Banche: due importanti sentenze in materia di anatocismo permettono 400.000 euro di risparmio

I nostri legali Giampiero Falzone e Paolo Garagnani e hanno ottenuto due distinte sentenze presso il Tribunale di Bologna, la sentenza n. 196/2014 (Giudice Aztori) e n. 1510/2015 (Giudice Candidi Tommasi) nei confronti di due istituti bancari sul tema dell’anatocismo.
Nei due casi oggetto di contenzioso, le Banche avevano notificato ai loro clienti un decreto ingiuntivo, rispettivamente per 437.000,00 euro e per 131.447,00 euro, invocando scoperti di conto corrente.
Dinanzi alle opposizioni presentate dagli avvocati di Federconsumatori Bologna, i Giudici del Tribunale di Bologna, dopo aver disposto CTU in entrambe le cause, hanno accertato tra le altre cose che le somme pretese dalle Banche erano in realtà illegittimamente zavorrate di interessi su interessi, di commissioni di massimo scoperto non dovute, di interessi a tassi mai pattuiti e, per una delle due posizioni, anche di interessi usurari.
In un caso, su 437.000,00 euro ingiunti, il cliente deve alla Banca solo 134.000,00 euro (risparmiando oltre 300.000,00 euro, pari quasi al 70% di quanto richiesto).
Nell’altro, su 131.447,00 euro ingiunti il cliente deve alla Banca solamente 8.594,00 euro (risparmiando oltre 122.00,00 euro, pari ad oltre il 93% di quanto richiesto).
In entrambi i provvedimenti le Banche sono state altresì condannate al pagamento delle spese legali.
Di seguito il testo delle sentenze.

sentenza 196.2014
sentenza non definitva del 19.05.2014 e sentenza definitiva n. 1510.2015

 

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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