Nuove tutele per il turista

Novità in vista per i viaggiatori: il decreto legislativo n.62 del 21 maggio 2018 ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva Europea 2015/2302 rafforzando la tutela dei turisti. Le modifiche al Codice del Turismo entreranno in vigore dal 1 luglio 2018 e si applicheranno ai contratti stipulati a partire da tale data.

Questi gli aspetti più importanti:

– La definizione di “pacchetto turistico” è ampliata e comprende tutti i “pacchetti offerti in vendita o venduti da professionisti a viaggiatori e ai servizi turistici collegati”, in sostanza tutti i pacchetti compresi quelli acquistati online, quelli su misura e i cosiddetti “dinamici”, ovvero altamente personalizzati.

– Sono posti precisi limiti agli aumenti di prezzo dopo la conclusione del contratto: sono possibili almeno venti giorni prima dell’inizio del pacchetto previa comunicazione chiara e precisa su supporto durevole , che contenga la giustificazione di tale aumento e le modalità’ di calcolo.

– Per quanto riguarda le modifiche diverse dal prezzo, l’organizzatore non può unilateralmente modificare le condizioni del contratto prima della partenza, salvo che il contratto lo preveda e la modifica sia di scarsa importanza. In ogni caso, l’organizzatore deve comunicare la modifica al viaggiatore in modo chiaro e preciso su un supporto durevole. Se invece l’organizzatore e’ costretto a modificare in modo significativo una o più caratteristiche principali dei servizi turistici, oppure propone di aumentare il prezzo del pacchetto di oltre l’8 per cento , il viaggiatore può recedere dal contratto senza corrispondere spese di recesso, salvo che accetti un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore. In caso di recesso,l’organizzatore deve rimborsare il viaggiatore entro 14 giorni.

– Se si verificano circostanze inevitabili e straordinarie nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze, che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto.

– Per quanto riguarda l’esecuzione del contratto, se uno dei servizi turistici non e’ eseguito secondo quanto pattuito, il viaggiatore deve informare subito l’organizzatore che deve rimediare al difetto di conformità; se l’inadempimento non e’ di scarsa importanza, il viaggiatore può chiedere un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità’ dell’occasione perduta (il cosiddetto danno da vacanza rovinata). La prescrizione per il risarcimento del danno è stata aumentata fino a tre anni, a decorrere dalla data del rientro del viaggiatore.

– Viene previsto l’obbligo per l’organizzatore e il venditore stabiliti sul territorio nazionale di dotarsi di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile a favore del viaggiatore per il risarcimento dei danni derivanti dalla violazione dei rispettivi obblighi.È prevista, cosa molto importante e richiesta da anni dalle Associazioni di Consumatori, anche un’assicurazione obbligatoria che copra il viaggiatore in caso di insolvenza o fallimento dell’organizzatore o del venditore e che garantisca il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto e il rientro immediato del viaggiatore nonché, se necessario, il pagamento del vitto e dell’alloggio prima del rientro.

– Sul versante delle sanzioni, sono previste multe fino a 20.000 euro e sanzioni amministrative accessorie come la sospensione dell’attività da 15 giorni a tre mesi e, in caso ulteriore reiterazione, anche la cessazione dell’attività. L’Autorità competente all’emissione delle sanzioni è l’Antitrust.

La nostra associazione è ovviamente a disposizione in caso di problemi, basta contattarci al rientro al n.051/6087120.

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Agevolazioni per il Trasporto Pubblico ai residenti nei comuni di estrazione di idrocarburi

Entrano in vigore gli sconti per l’abbonamento al trasporto pubblico dei cittadini nei comuni dell’Emilia Romagna nel cui territorio si estraggono idrocarburi. Il provvedimento della Regione destina a questo scopo i fondi “verdi” per l’estrazione di idrocarburi ed è frutto di un accordo siglato dalla stessa Regione con il Ministero dello Sviluppo Economico e con quello dell’Economia. L’agevolazione è riservata ai soli cittadini residenti nei comuni interessati dalle estrazioni di idrocarburi.

L’iniziativa, concordata dalla Regione con i Comuni, è valida per gli abbonamenti annuali 2017/18 e 2018/2019. I cittadini avranno diritto a uno sconto, differenziato in proporzione alle produzioni sui territori comunali, sul costo effettivamente sostenuto per l’acquisto dell’abbonamento.

Come fare la richiesta

I cittadini residenti nei comuni coinvolti dal provvedimento, titolari d’abbonamento dal 1 agosto 2017, possono presentare richiesta di rimborso che verrà erogato sulla base alla percentuale di sconto stabilita. La richiesta va presentata all’Azienda che ha emesso l’abbonamento dal 1 al 30 giugno 2018 per abbonamenti acquistati tra il 1/8/2017 e il 31/5/2018, e dal 1 luglio al 31 agosto 2018 per abbonamenti acquistati dal 1/6/2018 e il 31/7/2018.
Per informazioni rivolgersi agli Uffici Urp di Regione, Comuni e Aziende di Trasporto (Trenitalia – Tper – Seta -Tep –Start Romagna e Mete).  Per quanto riguarda TPER, sul loro sito c’è il modulo online.

I comuni coinvolti sono 26

I residenti a Castelfranco Emilia (Mo), Fornovo di Taro (Pr), Novi di Modena (Mo), Medicina (Bo), Ravenna, S. Possidonio (Mo) e Spilamberto (Mo) hanno diritto a uno sconto pari al 50% del costo sostenuto.
I residenti a Corniglio (Pr), Gaggio Montano (Bo), Lizzano in Belvedere (Bo), Montefiorino (Mo), Palagano (Mo) e Vigolzone (Pc) hanno diritto a uno sconto del 30% del costo sostenuto.
I residenti nei comuni di Alto Reno Terme (Bo), Castel di Casio (Bo), Fanano (Mo), Imola (Bo), Misano Adriatico (Rn), Modena, Podenzano (Pc), Rottofreno (Fc), S. Cesario sul Panaro (Mo), Salsomaggiore Terme (Pr), San Benedetto Val di Sambro (Bo), Savignano sul Panaro (Mo), Valsamoggia (Bo) hanno diritto a uno sconto del 20% del costo sostenuto.

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Aggiornamento CONIA: il processo si sta chiudendo

Si è tenuta lunedì 28 maggio 2018 l’ultima udienza per la vertenza contro Conia , alla fine della seduta il Giudice si è riservato di adottare la decisione finale. Siamo molto ottimisti sull’esito di questa vicenda che va avanti dal 2016 e ha visto l’impegno del nostro legale a tutela di circa 20 persone.

A seguito della decisione del Giudice verrà convocata una riunione con gli interessati per tutti gli aggiornamenti e per decidere come procedere.

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RyanAir anticipa da 4 a 2 giorni il tempo per il check-in gratuito

A partire dal 13 giugno RyanAir ridurrà da quattro a due giorni la finestra di tempo per il check-in online gratuito e i passeggeri che si presenteranno al banco senza aver effettuato l’operazione saranno soggetti al pagamento di una penale di 55 euro. Nel caso in cui si intenda anticipare questo limite di tempo, registrando quindi il check-in prima delle 48 ore, è necessario acquistare il posto a sedere ad un costo che, a seconda della richiesta, può variare dai 4 ai 15 euro. In questo modo anche i clienti il cui volo di ritorno sia previsto a più di due giorni da quello di andata – è sufficiente un semplice “week end lungo” per sforare i termini previsti – e che non abbiano la possibilità di effettuare l’operazione durante il soggiorno sono, di fatto, costretti all’acquisto preventivo del posto per evitare il pagamento della penale, dovendo comunque sostenere un costo ulteriore rispetto quello del biglietto.

Si tratta di una decisione che dal punto di vista prettamente tecnico e legale è legittima, poiché ogni compagnia ha la facoltà di stabilire tempi e modalità di check-in per i propri voli, ma che non può certo essere definita positiva per i viaggiatori. RyanAir, in quanto vettore low cost, punta ad incrementare il più possibile i guadagni sui servizi che esulino dal costo del biglietto vero e proprio, ma come Associazione dei consumatori non possiamo che esprimere un giudizio fortemente negativo in proposito e ci riserviamo di effettuare un’approfondita verifica rispetto ad un eventuale percorso giuridico.

Già lo scorso anno il limite di tempo per il check-in online gratuito era stato ridotto da 7 a 4 giorni e comunque la compagnia non è nuova a decisioni e comportamenti orientati a realizzare il massimo profitto e finalizzate a “spremere” il più possibile i passeggeri. Non ci aspettiamo certo che una società per azioni che opera nel trasporto aereo non abbia il guadagno come obiettivo prioritario, ma vorremmo che almeno si operasse nei limiti del buon senso. Di questo passo cos’altro dobbiamo aspettarci? Che i clienti di RyanAir in un futuro non troppo lontano potranno effettuare il check-in solo in un giorno della settimana, prima del sorgere del sole e in assenza di cielo nuvoloso?

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Truffa condominiale a San Giorgio di Piano e Argelato

Abbiamo organizzato un’assemblea pubblica per informare i cittadini di San Giorgio di Piano e Argelato che sono stati vittima dell’amministratrice di condominio “infedele” di cui hanno parlato i giornali in questi giorni (ad esempio, il Resto del Carlino).

Martedì 8 maggio dalle 17.30 presso la sala del Consiglio Comunale di San Giorgio saranno presenti i nostri legali e il presidente Maurizio Gentilini.

Già altre volte in passato ci eravamo occupati di amministratori infedeli, con buoni risultati, pertanto abbiamo un’esperienza piuttosto consolidata al riguardo.

Chi non può venire all’assemblea può chiamarci in seguito al n.051/6087120.

volantino per assemblea truffa amministratore condominio

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Auto ibride: dal 15 maggio a Bologna cambiano le regole

Dal 15 maggio cambieranno le regole per l’accesso e la sosta delle auto ibride nel Comune di Bologna. Fino al 14 maggio le auto ibride dotate di apposito contrassegno, anche di cittadini non residenti a Bologna, potevano accedere liberamente nelle zone a traffico limitato e non pagavano la sosta nelle zone con striscia blu.

Con Delibera del Consiglio comunale P.G. n. 329762/2017 , il Comune ha deciso di cambiare le regole, nell’ambito di una più ampia revisione dei permessi di accesso per  numerose categorie di veicoli. Le agevolazioni sono mantenute solo per i residenti a Bologna e per le aziende con sede in città. I residenti in altri comuni  potranno accedere ancora in ZTL, ma non nella “Zona T” (Indipendenza, Rizzoli, Ugo Bassi), né nella zona universitaria, in Piazza San Francesco/Pratello, in Piazza Medaglie D’oro o in via Azzogardino. Inoltre, la sosta non sarà più gratuita e solo i residenti in Emilia -Romagna potranno ottenere l’abbonamento sosta mensile o annuale con sconto del 50% (analogamente a quanto già previsto per i veicoli a metano e gpl).

La decisione è motivata dalla sproporzione tra il numero di proprietari di auto ibride che hanno fatto richiesta di contrassegno e il numero dei proprietari effettivamente residenti in città: il rapporto è sei a uno. Le agevolazioni hanno quindi avuto l’effetto (prevedibile, in verità) di far aumentare il traffico privato in città, dal momento che molte persone dei comuni limitrofi avranno optato per l’auto ibrida invece che utilizzare i mezzi pubblici. La misura ha carattere sperimentale e sarà soggetta “a verifica operativa in sede di prima attuazione”.

 

La nostra associazione guarda con timore alle restrizioni stabilite per i veicoli ibridi, che rappresentano comunque una piccola parte delle auto circolanti e che non sono certo le prime responsabili per l’inquinamento e la congestione del traffico cittadino.

Molti consumatori avevano scelto l’auto ibrida, a costi anche superiori rispetto alla benzina di medesima categoria, proprio in virtù delle agevolazioni concesse che ora sono state repentinamente eliminate; inoltre, mentre per le modifiche alla circolazione dei veicoli di servizio e alla sosta dei camper sono stati consultate le rispettive associazioni di categoria, non ci risulta che le associazioni dei consumatori e degli utenti siano state ascoltate sull’argomento.

Chiederemo al Comune e alla Città Metropolitana di approntare un piano traffico organico che  non penalizzi dall’oggi al domani i consumatori che, pagando di tasca propria, hanno scelto un’alternativa ecologica ai tradizionali benzina e diesel.

 

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Telefonia e pay TV: il punto sui 28 giorni e gli aumenti

Facciamo il punto sulla questione della fatturazione a 28 giorni per le utenze telefoniche, che è ancora un argomento “caldo” per  i cittadini che ci contattano.
Come è noto, la fatturazione a 28 giorni (13 mensilità all’anno anziché 12) non è più possibile per legge. Le compagnie telefoniche però hanno pensato bene di compensare modificando unilateralmente le tariffe con aumenti dell’ordine dell’8,6%, che di fatto avrebbero annullato i vantaggi introdotti dalle nuove regole.

A seguito dell’intervento della Federconsumatori e di altre associazioni di consumatori, l’Antitrust è intervenuta sugli operatori, contestando di ever attuato un’intesa restrittiva della concorrenza (in parole povere, un “cartello”) e ordinando quindi a TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre “la sospensione cautelare dell’attuazione dell’intesa” , sulla quale la stessa Autorità, a febbraio, ha aperto un’istruttoria tutt’ora in corso.
Il provvedimento prevede la sospensione dei rincari introdotti e la sollecitazione alle compagnie a definire in modo autonomo la propria offerta commerciale.

L’ipotesi dell’Antitrust è che, in vista dell’obbligo di fatturazione mensile, gli operatori di telefonia, reti televisive e comunicazioni elettroniche si siano messi d’accordo fra loro, contro le regole della concorrenza, concordando “la propria strategia commerciale connessa alla cadenza dei rinnovi e alla fatturazione delle offerte sui mercati della telefonia fissa e mobile”.

Inoltre a febbraio l’Autitrust ha multato col massimo previsto dalla legge (1,6 milioni di euro) le compagnie che stavano continuando a emettere la fatturazione ogni 4 settimane nonostante la legge.
Gli operatori hanno avuto 120 giorni di tempo per adeguarsi; per chi non lo ha fatto, la normativa stabilisce un indennizzo forfetario di 50 euro a utente, maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza del termine stabilito.

Con la fatturazione mensile anche le comunicazioni commerciali dovrebbero essere più chiare, perché, per esempio, la formula “Solo 10 euro al mese” rispecchierà la durata effettiva del servizio offerto.

Per quanto riguarda invece le somme pagate in più per la fatturazione a 28 giorni, gli operatori hanno impugnato davanti al TAR la delibera dell’Autorità per le Comunicazioni che ne ordinava il rimborso, per cui dobbiamo attendere che il TAR si pronunci, speriamo a favore dei consumatori.

Ovviamente continueremo a presidiare gli avvenimenti ed i futuri comportamenti delle compagnie, fino a quando non si adegueranno al pieno rispetto dei diritti dei cittadini ed alla correttezza del mercato.

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Esenzione Canone RAI per gli over 75 – I moduli

A febbraio il Ministro dell’Economia e il Ministro dello Sviluppo Economico hanno firmato il decreto che dispone l’aumento del limite di reddito per usufruire dell’esenzione del pagamento del canone tv, portandolo dai precedenti € 6.713,98 a € 8.000,00 per i cittadini che hanno compiuto 75 anni. Ricordiamo che il reddito in questione è quello del nucleo famigliare di riferimento e che per richiedere l’esenzione dal canone è necessario compilare la dichiarazione sostitutiva e presentarla presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.
In alternativa la dichiarazione può essere inviata con raccomandata senza busta, unitamente alla copia di un documento di identità valido, all’ indirizzo Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22, 10121 – Torino.
La dichiarazione sostitutiva può essere trasmessa anche mediante posta elettronica certificata, purché firmata digitalmente, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.
Si ha diritto all’agevolazione se nel luogo di residenza sono presenti uno o più apparecchi televisivi, mentre nel caso in cui l’apparecchio si trovi in un’altra abitazione non è possibile usufruirne.
Al raggiungimento del requisito di età necessario ad usufruire dell’agevolazione, quest’ultima è attiva per l’intero anno se il compimento dei 75 anni si verifica nel periodo compreso tra avviene tra il 1 agosto dell’anno precedente e il 31 gennaio dell’anno di riferimento; se, invece, il compimento dei 75 anni avviene dal 1 febbraio al 31 luglio, l’agevolazione spetta per il secondo semestre.
A causa dei tempi tecnici necessari alla lavorazione delle pratiche, le richieste trasmesse entro il giorno 15 del mese avranno effetto già a partire dalla rata relativa al mese successivo a quello di invio del modulo. Per le dichiarazioni presentate nella seconda metà del mese l’addebito verrà invece interrotto a partire dalla rata relativa al secondo mese successivo a quello di invio.
È comunque possibile effettuare il pagamento parziale della fattura per la fornitura di energia elettrica, scorporando eventualmente la quota canone non dovuta a seguito della presentazione della dichiarazione sostitutiva dal totale della fattura.
Non è necessario inoltrare ulteriori dichiarazioni per usufruire dell’agevolazione negli anni successivi a quello di presentazione ma naturalmente, qualora tali requisiti vengano meno, è necessario provvedere al pagamento della tassa.
I cittadini che, pur soddisfacendo i requisiti previsti, abbiano pagato il canone per gli anni possono chiederne il rimborso tramite il modello dedicato, che contiene anche la dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza delle condizioni e dei requisiti che danno diritto all’esenzione. Le modalità di presentazione del modello di rimborso sono le medesime della dichiarazione sostitutiva.
I modelli di dichiarazione sostitutiva e di rimborso aggiornati – che naturalmente sostituiscono quelli precedentemente in vigore – li trovate in allegato qui sotto e sono reperibili anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it e sul sito della Rai  www.canone.rai.it .

Modulo per esenzione over 75

Modulo rimborso over 75

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Convocazione assemblea dei soci

È convocata l’assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione del bilancio consuntivo 2017 e del bilancio preventivo 2018. Sarà l’occasione per conoscere le nostre attività nel dettaglio e approfondire i progetti per l’anno in corso.

L’assemblea si terrà presso la saletta al 5° piano della CGIL Emilia-Romagna in Via Marconi, 69 il giorno

7 maggio 2018

a partire dalle ore 15

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Tper, i diritti degli utenti vanno rispettati

Ogni giorno riceviamo ai nostri sportell cittadini/passeggeri che ci raccontano di episodi che avvengono sui mezzi di trasporto pubblici nella provincia, nei quali il viaggiatore in molti casi viene affrontato dal personale adibito al controllo come un presunto evasore e non come un utente/cliente.
Si aprono spesso contenziosi inesistenti o si emettono sanzioni su problematiche di evidente riscontro oggettivo da verificare sul posto sulle difficoltà a presentare con regolarità il titolo di viaggio.
Ci troviamo di fronte a reclami per sanzioni erogate per:
– mancato funzionamento della macchinetta obliteratrice senza la dovuta segnalazione, mancata marcatura del titolo di viaggio per carenza o mancanza di inchiostro ;
– false generalità fornite dal presunto evasore, in particolare minori che spesso dimenticano l’abbonamento a casa.

Quello che riteniamo molto grave è quanto avviene nella fase successiva nella quale l’utente, o chi lo rappresenta, non ha nessuna possibilità concreta di poter presentare le proprie ragioni per avviare un confronto con l’obiettivo di verificare i fatti e non solo decidere se saldare o meno la sanzione .
A partire dalle mancate risposte del centralino di TPER ed agli sportelli dedicati, fino al rifiuto di TPER di fornire copia dei verbali, contrariamente a quanto previsto dalla legge e in presenza di un concreto e attuale interesse ad esigerne la copia.
L’utente quindi si trova nella posizione di dover decidere se saldare la sanzione entro 5 giorni, o attendere il riscontro di Tper e rischiare un sostenzioso aumento della stessa, o in alternativa avviare le vie Legali con costi complessivi superiori alla sanzione.

Riteniamo che questa situazione debba essere superata al più presto, in particolare per un servizio pubblico nel quale i diritti dell’utente devono essere posti al centro dell’attività, allo stesso tempo continuando a sanzionare chi realmente vuole aggirare le regole previste.

Vi sono strumenti previsti da anni per tutti i servizi pubblici e privati, per gestire i reclami ed i relativi contenziosi senza intasare le aule dei tribunali: verifica e risposta ai reclami, canali dedicati alle associazioni dei consumatori e, solo per le situazioni riconosciute, incontri stragiudiziali e conciliazioni.
L’adozione di strumenti di gestione dei contenziosi consentirebbe di creare un rapporto virtuoso tra Il Comune di Bologna, il gestore del servizio TPER ed i cittadini.

La Federconsumatori, come già manifestato da tempo ed in tutte le sedi previste, purtroppo senza apprezzabili riscontri, è disponibile a fornire un contributo, per arrivare ad una soluzione nell’interesse di tutte le parti.

Infine, per prevenire disguidi ed incomprensioni riteniamo utile consigliare ai viaggiatori che contestano la sanzione, di richiedere al personale adibito al controllo di verbalizzare le motivazioni della multa.

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