Gestione dei risparmi e sovraindebitamento: incontro a Zola Predosa

Giovedì 21 marzo il nostro avvocato Paolo Garagnani e il nostro presidente Dante Colombetti saranno presenti all’incontro, organizzato dal Comune di Zola Predosa, per parlare di indebitamento finanziario e degli strumenti per affrontare la crisi familiare. Vi aspettiamo numerosi a partire dalle ore 18 presso il Municipio di Zola

Volantino Zola Predosa 21-3-19

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Buoni fruttiferi postali: la Cassazione cambia orientamento

Stiamo ricevendo in questi giorni molte richieste di informazioni ed assistenza da parte dei cittadini che hanno investito i propri risparmi in buoni fruttiferi postali. Una battaglia che da tempo vede coinvolta la Federconsumatori, impegnata a tutelare il diritto dei cittadini ad ottenere i rendimenti originariamente previsti sul retro del titolo e indicati al risparmiatore al momento della sottoscrizione.

Dopo un originario pronunciamento risalente al 2007 in cui la Corte affermò che sottoscrivere un buono equivale a un contratto, pertanto questo non può essere modificato in itinere, la nuova sentenza della Cassazione a Sezioni Unite ha radicalmente capovolto la situazione. Ha infatti stabilito che, per i buoni sottoscritti prima del 1999, il tasso di interesse può essere modificato, anche in modo retroattivo, tra l’altro senza obbligo di informativa al risparmiatore.

Resta, però, per l’investitore la possibilità di recedere dal contratto, incassando quanto spetta secondo il tasso di interesse originario e più vantaggioso.

Tale pronunciamento a nostro avviso risulta alquanto contraddittorio e non del tutto rispettoso del diritto del risparmiatore a ricevere informazioni chiare e corrette sui propri investimenti.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – “Per questo stiamo valutando se sussistono gli estremi per presentare ricorso alla Corte di Giustizia Europea.”

Ad aggravare la situazione contribuisce il fatto, che non è stato minimamente considerato dalla Corte di Cassazione, che Poste Italiane è oggi un soggetto di diritto privato, che non può più essere equiparato ad un Ente pubblico.

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CONIA: aggiornamento

Per la vicenda CONIA (ne abbiamo parlato qui) a seguito della sentenza, positiva per i nostri associati, del Giudice di Pace, che ha dichiarato il Conia responsabile per la mancata presentazione delle domande di contributo affitto, il nostro avvocato Fabio Ianaccone ha provveduto a chiedere la formula esecutiva sulla sentenza e notificatore il precetto.

Vedremo se sarà possibile, tramite pignoramento,  recuperare le somme che spettano ai danneggiati.

Sul nostro sito provvederemo ad aggiornare tutti gli interessati.

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Dante Colombetti è il nostro nuovo Presidente

Il Consiglio Direttivo di Federconsumatori Bologna ha eletto ieri, all’unanimità, Dante Colombetti quale presidente dell’associazione e Anna Maria dal Cero quale Vicepresidente, alla presenza di Maurizio Lunghi, segretario generale Cgil Bologna, Emilio Viafora, presidente nazionale dell’Associazione e Marcello Santarelli, presidente regionale.

Dante Colombetti, classe 1953, inizia la sua attività lavorativa come operaio metalmeccanico ed entra giovanissimo alla categoria sindacale Fiom per poi iniziare l’attività sindacale presso la segreteria Fiom. Nel 2013 entra nella segreteria della Camera del Lavoro Metropolitana con delega ai servizi e alle politiche sociali, argomento che lo ha sempre visto attivamente impegnato.

La neoeletta Vicepresidente, Anna Maria Dal Cero, classe 1958, sin dagli anni ‘80 ha curato l’assistenza e la tutela dei lavoratori e degli utenti, prima presso il Patronato INCA e in categoria sindacale, poi in veste di Vicepresidente di Auser Bologna e infine, dal 2005, presso Federconsumatori, dove si occupa di informazione, assistenza e consulenza ai cittadini e di risoluzione extragiudiziale delle controversie nelle procedure conciliative.
La sua nomina permetterà al presidente di mantenere la continuità con la gestione precedente e di non perdere il prezioso patrimonio di esperienza e competenza maturato negli anni all’interno dell’Associazione.

Il neo presidente, ringraziando il suo predecessore Maurizio Gentilini ed apprezzando il lavoro svolto finora, ha evidenziato la necessità di rafforzare il rapporto con la CGIL ed il Sistema Servizi, per arrivare ad un coordinamento ed una sinergia positiva che valorizzi le competenze di tutti ed ottimizzi il lavoro dell’Associazione. Una strategia di crescita ed integrazione vedrà la presenza di Federconsumatori all’interno dei luoghi di lavoro, con il coinvolgimento delle categorie sindacali, all’interno dell’Università e dei luoghi aggregativi, per coinvolgere e raggiungere tutti quei cittadini che finora erano rimasti ai margini della nostra attività di informazione e tutela, prima di tutti i giovani.
L’obiettivo è quello di una crescita costante di associati e risorse, che ci permetta di potenziare il nostro ruolo come interlocutore degli organismi politici e portatore degli interessi troppo spesso trascurati dei cittadini.

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Sky multata per i pacchetti calcio

L’Antitrust ha multato SKY per pratica commerciale aggressiva e pubblicità ingannevole, per un totale di 7 milioni di euro. SKY è stata accusata di non aver chiarito che il suo abbonamento calcio non comprendeva, a partire dalla stagione 2019-2019, tutte le partite di serie A, ma solo quelle che non sono state assegnate a DAZN.

Il consumatore, quindi, in assenza di adeguata informativa, sarebbe caduto nell’errore di ritenere l’abbonamento completo come negli anni precedenti, mentre in realtà era comprensivo solo di 7 partite su 10.

Inoltre, a causa della condotta aggressiva di SKY, i vecchi abbonati sono stati costretti a scegliere tra due opzioni, entrambe svantaggiose: o proseguire con un pacchetto ridotto, o recedere dal contratto in modo oneroso, perdendo gli sconti e le promozioni e pagando una penale.

La decisione dell’Antitrust apre la strada, per i consumatori che hanno subito un danno dalla pratica scorretta di SKY, alla possibilità di avviare reclami e domande di conciliazione al CoReCom. La nostra associazione è disponibile a dare assistenza: chiamateci per appuntamento al n.051/6087120.

Qui il testo del provvedimento.

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ECOBONUS Regione Emilia Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 5 milioni di euro per la sostituzione dei veicoli più inquinanti.

CHI NE HA DIRITTO

Possono presentare la domanda i cittadini che siano:

  • residenti in un Comune della Regione Emilia-Romagna;
  • proprietari alla data del 1 gennaio 2019 di un’autovettura di categoria M1 (veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti oltre al sedile del conducente) appartenente a una delle seguenti categorie:
    classe pre-euro ad alimentazione diesel o benzina;
    classe Euro 1 ad alimentazione diesel o benzina;
    classe Euro 2, 3 o 4 ad alimentazione diesel;
  • con ISEE del nucleo familiare inferiore o uguale a € 35.000
  • che non abbiano riportato, nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda, condanne penali.

COSA RIGUARDA

Il bonus è erogato per  l’acquisto di un’autovettura M1  immatricolati dal 21 gennaio 2019 fino al 31 ottobre 2019 (l’ordine di acquisto / contratto può avere data precedente), ad esclusivo uso privato, ad alimentazione:

  • Elettrica
  • Ibrido elettrica/benzina Euro 6
  • Metano (mono o bifuel benzina) Euro 6
  • GPL (mono o bi-fuel benzina) Euro 6

abbinato alla rottamazione di una autovettura M1 di proprietà con alimentazione diesel fino ad Euro 4 o benzina fino ad Euro 1.

Sono esclusi:

  • veicoli usati;
  • veicoli a km zero;
  • veicoli in leasing;
  • veicoli a uso pubblico (taxi o NNC);
  • veicoli strumentali ad attività di impresa.

 

A QUANTO AMMONTA

Il contributo ammonta a € 3000 per le auto elettriche e ibride e € 2000 per le auto a metano e GPL. La Regione ha stanziato un totale di 5 milioni di euro e i contributi saranno assegnati in base all’ordine di arrivo delle domande  In caso di esaurimento del plafond le richieste di contributo ricevute saranno inserite in una “lista d’attesa” con la possibilità di essere ammesse qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse finanziarie anche a seguito di rinunce o revoche.

 

COME SI PRESENTA LA DOMANDA

La domanda può essere presentata unicamente online, dalle ore 9 del 15 febbraio 2019 alle ore 14 del 24 maggio 2019, su una piattaforma  sul sito della Regione. Per presentare la domanda occorre essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o FedERa livello alto.
La domanda può essere presentata:

  • da soli, sull’applicazione sul sito della regione;
  • presso le Associazioni dei Consumatori che si sono rese disponibili. La nostra associazione  Federconsumatori Bologna riceve nelle seguenti giornate (elenco in aggiornamento):
    • venerdì 15 febbraio dalle 9 alle 12
    • lunedì 18 febbraio dalle 9 alle 12
    • martedì 19 febbraio dalle 9 alle 12
    • mercoledì 20 febbraio dalle 9 alle 12

Il servizio di assistenza avrà i seguenti costi: il tesseramento + un costo pratica di 40 euro

È  NECESSARIO PORTARE CON SÉ: carta di identità in corso di validità; codice fiscale; libretto del veicolo da rottamare; ISEE aggiornato (se in possesso), credenziali FedERa o SPID (se in possesso).

 

COME OTTENGO LE CREDENZIALI SPID o FedERa?

Le credenziali FedERA possono essere richieste presso gli URP di tutti i Comuni della Regione o su questo sito.
Assistenza può essere fornita presso gli URP dei Comuni che hanno limitato la circolazione: per la provincia di Bologna sono

  • Argelato (BO)
  • Bologna (BO)
  • Calderara di Reno (BO)
  • Casalecchio di Reno (BO)
  • Castel Maggiore (BO)
  • Castenaso (BO)
  • Granarolo dell’Emilia (BO)
  • Imola (BO)
  • Ozzano (BO)
  • San Lazzaro di Savena (BO)
  • Zola Predosa (BO)

Le credenziali SPID si ottengono tramite provider abilitati, tutte le informazioni a questo link. Noi possiamo dare assistenza nella creazione delle credenziali, che però richiedono un certo tempo per l’identificazione, per cui è meglio averle già attivate. Ulteriori informazioni su questo sito.

Il bonus si può cumulare con le altre agevolazioni a livello nazionale e con lo sconto del 15% sul prezzo base che è disponibile grazie ad un accordo tra Regione e concessionari. Ulteriori informazioni sullo sconto a questo link.

 

Siamo disponibili per chiarimenti via email su info@federconsumatoribologna.it o per telefono 051/6087120

volantino informativo bando ecobonus privati

comFederER bando_ecobonus 13feb19

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CARIFE: le condanne di primo grado sono deludenti per i risparmiatori

Nel pomeriggio dell’ 11 febbraio il Tribunale di Ferrara in composizione collegiale ha pronunciato la sentenza di primo grado nell’ambito del primo filone Carife.
Ha condannato Sergio Lenzi (allora Presidente del C.d.A. Carife) e Daniel Forin (allora Direttore Generale della Carife) rispettivamente a due anni e sei mesi di reclusione e due anni e tre mesi di reclusione ritenendoli responsabili dei reati di falso in prospetto (capo 1), di aggiotaggio informativo (capo 2) di ostacolo alle funzioni dell’autorità di pubblica vigilanza Consob (capi 3 e 4) e di un’ulteriore condotta di aggiotaggio (capo 6) legata alle notizie fornite con i comunicati stampi al tempo della strutturazione dell’aumento di capitale del maggio 2011.
Li ha, invece, assolti, per quanto a noi interessa, dal reato di bancarotta impropria di cui al capo 8.
Tutti gli altri imputati sono stati assolti.
Il Tribunale ha, altresì, condannato Lenzi e Forin a risarcire il danno maturato dalle parti civili, rimettendo gli atti avanti al Giudice civile per la quantificazione.
Ha, altresì, condannato Lenzi e Forin a rifondere le spese legali di parte civile per il primo grado di giudizio.
La motivazione della sentenza verrà depositata entro 90 giorni.
Nei prossimi giorni sarà disponibile in cancelleria il dispositivo della sentenza comprensivo degli elenchi delle parti civili che hanno diritto al risarcimento (compresi i nostri associati) e dei capi di imputazione per i quali è stato riconosciuto il risarcimento.
Pesa sicuramente sui risarcimenti l’assoluzione di Michele Masini (Deloitte) e dei funzionari di Caricesena e Banca Valsabbina; istituti – quindi – che non sono responsabili per il pagamento dei danni riconosciuti ai risparmiatori.

Non appena sarà disponibile il testo della sentenza con le relative motivazioni, i nostri legali valuteranno se e come proseguire a tutela dei risparmiatori che ci hanno dato mandato.

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Senza telefono in Val Di Zena: cosa facciamo

Dal 25 gennaio decine di persone sono senza linea a Pianoro, in Val di Zena. Secondo le notizie riportate sulla stampa, la situazione è stata causata da alcuni cavi spezzati per il maltempo.

La situazione evidenzia ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, il grave problema della manutenzione delle linee e delle infrastrutture (telefoniche, elettriche ecc) che sono trascurate proprio nelle zone più isolate, dove sarebbero più necessarie a causa dello scarso segnale dei cellulari.

La nostra associazione offre assistenza per la gestione della richiesta di indennizzo  e per fare pressione su TIM per una efficiente gestione delle infrastrutture di cui è gestore. Stiamo organizzando un’assemblea, restate in contatto sul nostro sito oppure inviateci una mail su info@federconsumatoribologna.it con il vostro numero di telefono. Siamo disponibili a dare informazioni anche al centralino 051/6087120.

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Caso Giardia a Sant’Agata Bolognese *AGGIORNATO*

AGGIORNAMENTO DEL 4/02/2019*

Abbiamo convocato un’assemblea pubblica per il giorno 12 febbraio presso la sede SPI-CGIL, con cui illustreremo le nostre iniziative al riguardo. Saranno presenti i nostri avvocati a un medico per tutte le informazioni.
Volantino:

assemblea giardia santagata bolognese

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Ci sono arrivate, da parte di alcuni cittadini di Sant’Agata Bolognese, delle richieste di interessamento e assistenza sul recente contagio da giardia che ha interessato la zona.

La giardia è un parassita dell’intestino che si può trovare in cibo e acqua contaminati e che può provocare sintomi gastrointestinali come dolore, nausea e diarrea e, soprattutto nei bambini, perdita di peso e forte debolezza.

Il Comune ha emesso due comunicati stampa sull’argomento ( qui e qui) che contengono anche le linee guida per limitare il diffondersi della malattia.

La nostra associazione, in risposta alle richieste di assistenza ricevute, ha incaricato i legali che compongono il nostro gruppo di lavoro sulla sanità, Avv. Romeo e Avv. Maranò, di avviare tutte le iniziative necessarie affinché sia fatta chiarezza e siano individuate la cause. Per iniziare, presenteremo una richiesta di accesso formale agli atti a tutte le Autorità interessate.

Chi volesse restare aggiornato sulle nostre iniziative al riguardo può scriverci i propri recapiti (email e telefono) all’indirizzo email info@federconsumatoribologna.it

 

immagine in copertina via Wikipedia

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Energia: l’abolizione del mercato tutelato non deve favorire le aziende, ma fare risparmiare effettivamente i consumatori

Dopo la liberalizzazione del mercato del gas avvenuto nel 2013 e quello elettrico nel 2017 e con la fine del mercato a maggior tutela rinviata a luglio 2020, assume una rilevanza importante che negli utenti cresca la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza del settore energetico e che si percepisca che questo mercato, per l’immensa torta da spartirsi, è diventato molto aggressivo oltre ad essere soggetto a tanti condizionamenti. Sono circa 400 le aziende venditrici di energia, dato in continua crescita e che non sempre, questo proliferare di competitor, porta un effettivo vantaggio per il consumatore.

Si rileva che sul mercato tutelato il margine annuale di un cliente si attesta a circa la metà (48%) di quella sul mercato libero, quindi non si spiega la vera e propria corsa all’abolizione del mercato tutelato, se non nell’ottica di voler favorire le aziende venditrici di energia che, in questo modo, avranno ampi margini di guadagno su ogni cliente.

La fine del mercato tutelato penalizzerà fortemente soprattutto le famiglie che si trovano in condizioni di maggiore disagio economico, ed è a loro che bisogna pensare prima di tutto, individuando le soluzioni necessarie a tutelare il loro diritto a fruire dell’energia in modo adeguato per condurre condizioni di vita dignitose.

Non è tollerabile che i cittadini continuino a pagare non solo oneri di sistema sproporzionati, ma anche tariffe sempre più elevate, aggravate da ampi margini di guadagno delle aziende.

Non è più tollerabile l’aggressività dei gestori che attraverso le vendite porta a porta o telefoniche stanno sottoponendo le famiglie ad ogni ordine di problemi, tutto questo con la promessa di risparmi mirabolanti che non si concretizzano.

Il tempo che ci separa da luglio 2020, deve servire per gestire meglio questo passaggio fondamentale e consentire ai cittadini di affrontare con la dovuta preparazione e consapevolezza questo passaggio, senza essere esposti a rischi inutili e avventati, sono circa il 60% gli utenti ancora nel mercato a maggior tutela. Inoltre deve servire a un maggiore coinvolgimento di tutti i soggetti interessati come Arera, Antitrust, operatori del settore e, naturalmente, associazione dei consumatori al fine di raggiungere l’obiettivo fondamentale di garantire alla collettività un mercato energetico efficiente, sostenibile e trasparente.

Aldilà della liberalizzazione del mercato, il vero problema che è presente nelle nostre bollette, è la scarsa equità del meccanismo degli oneri di sistema, che rappresentano delle vere e proprie tasse occulte: gli utenti, infatti, continuano a sostenere i costi per gli incentivi alle fronti energetiche rinnovabili, alle agevolazioni dirette alle imprese energivore, per lo smantellamento delle centrali nucleari e per le tariffe speciali a favore delle ferrovie.

Ecco il perché della campagna per la modifica degli oneri di sistema che sta portando avanti la Federconsumatori, che ci sta vedendo impegnati inoltre per l’approvazione di una norma che permetta alle famiglie in stato di forte disagio economico di ottenere il bonus Gas-Luce ed Idrico in automatico (utilizzando le banche dati esistenti, ovvero il Sistema Informativo Integrato gestito dall’Acquirente Unico e la banca dati dell’Inps per i dati relativi all’ISEE).

Diventa necessario la realizzazione di un’indagine sulla povertà e sulla vulnerabilità energetica in collaborazione con l’Acquirente Unico.

Inoltre, chiediamo al Governo di definizione delle linee guida per la creazione di un albo venditori di energia al fine di assicurare sul mercato solo la presenza di operatori che garantiscano la solidità economica e il rispetto delle clausole sociali.

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