BIO-ON – ASSEMBLEA

Gli investitori azionisti di Bio-on che desiderano informazioni sulla nostra linea di azione e sulle possibilità di tutela possono venire alla nostra assemblea pubblica il giorno

MERCOLEDÌ 11 DICEMBRE 2019 alle 18
presso la Camera del Lavoro CGIL
di Castel San Pietro Terme.

Saranno presenti il Presidente di Federconsumatori Bologna Dante Colombetti e legali della Consulta Legale di Federconsumatori Francesca Romeo, Paolo Garagnani, Giuseppe Genna, Valeria Marrese e Aurora De Dominicis.

Chi non riuscisse a partecipare può chiamarci al n.051/255810 o scriverci su info@federconsumatoribologna.it per fissare appuntamento con lo sportello dedicato a Bio-On nella nostra sede di Via Gramsci, 3/E a Bologna.

Volantino

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Energia: attivazione dei contratti negata ai cittadini morosi nel settore bancario e finanziario. Le aziende interrompano subito queste pratiche discriminatorie.

Sono giunte presso gli sportelli della Federconsumatori numerose segnalazioni di cittadini a cui viene negata l’attivazione di nuovi contratti di energia elettrica e gas, perché risultano morosi nei confronti di finanziarie e istituti bancari.
Una situazione che appare illegittima da ogni punto di vista. In primis appare curioso come le compagnie che gestiscono le utenze di energia elettrica e gas possano avere accesso ai dati relativi alle situazioni debitorie dei cittadini, in totale spregio della normativa sulla privacy, specialmente trattandosi di dati così sensibili e delicati.
Non spetta all’azienda che eroga l’energia sindacare chi abbia diritto o meno all’attivazione dei servizi, a maggior ragione dal momento che l’azienda non può né è tenuta a conoscere la situazione in cui versano gli utenti discriminati attraverso tale politica.
Sono molti i casi, in Italia, di morosi incolpevoli, che hanno subito un licenziamento o che si trovano in cassa integrazione, che non riescono a far fronte ai propri debiti. Oppure i casi estremi di vittime di ludopatia o vittime di violenza che, a causa del contesto sociale complesso e di estremo disagio in cui vivono, riscontrano molta difficoltà nel reinserimento nella società, ancora di più se vengono loro negati i servizi minimi.
Lo Stato ha il dovere di tutelare le persone che si trovano in condizioni di disagio sociale vero e comprovato, proteggendole anche dalle politiche discriminatorie delle aziende erogatrici di energia.
Le pratiche qui denunciate sono in forte crescita e risultano ancor più preoccupanti se contestualizzate nell’attuale fase di dilagante aumento della povertà energetica. Per questo chiediamo al Governo e all’ARERA di avviare un tavolo di confronto per definire al più presto un canale “preferenziale” per i cittadini in forte disagio economico o sociale, affinché vengano attivati gli opportuni strumenti di tutela.

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BIO-ON: assemblea e sportello informativo

Si sono rivolti all’Associazione molti consumatori per richiedere informazioni e tutela rispetto al caso Bio-On che ha travolto anche tantissimi risparmiatori/investitori.

Per fornire le informazioni sulle iniziative di tutela sia in ambito penale che civile, stiamo organizzando un’assemblea rivolta a tutte le persone interessate il giorno

 LUNEDI 25 NOVEMBRE 2019  

ORE 17:00

presso

la Camera Del Lavoro – CGIL di Bologna
Via Marconi, 67
Sala n. 2 terzo piano 

Saranno presenti:

Dante Colombetti Presidente dell’Associazione
Anna Dal Cero Vicepresidente dell’Associazione
e gli Avvocati Paolo Garagnani, Giuseppe Genna e Francesca Romeo che fanno parte della Consulta Legale.

Le persone interessate che non possono presentarsi all’assemblea potranno rivolgersi ad uno sportello dedicato alla questione, dove sarà possibile richiedere informazioni, attivo presso la sede della Federconsumatori di Via Gramsci, 3 a partire dal 13 novembre nella fascia oraria 15:00/17:00, previo appuntamento telefonico da fissare al n.051/255810 o via email info@federconsumatoribologna.it.  

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Scatta l’obbligo per i seggiolini anti-abbandono

Dal 7 novembre

Da oggi 7 novembre è obbligatorio installare dispositivi anti-abbandono per chiunque trasporti bambini da 0 a 4 anni. La norma, che modifica l’art.172 del Codice della Strada e che sarebbe dovuta entrare in vigore a luglio 2020, impone di applicare ai seggiolini già esistenti un dispositivo, solitamente un tappetino che si posiziona sotto il bambino, oppure di acquistare un seggiolino già dotato di funzioni anti-abbandono. In pratica, al momento di spegnere l’auto il dispositivo emette avvisi sonori e visivi e anche avvisi allo smartphone tramite Bluetooth.
Le sanzioni per chi non si adegua sono 81 euro di multa, la decurtazione di 5 punti sulla patente e la sospensione della patente da 15 a 60 giorni se si commette la medesima infrazione per più volte in due anni. La Polizia di Stato ha chiarito, in un comunicato , che i seggiolini o i dispositivi devono essere conformi alle specifiche tecniche del decreto (all.A) anche se non omologati, quindi al momento dell’acquisto consigliamo di chiedere la documentazione tecnica.
Il Sole 24 Ore mette in guardia gli automobilisti in caso di incidente: per chi non è in regola le assicurazioni potrebbero rivalersi sul conducente anche se il dispositivo in sé non ha rilevanza sulla sicurezza del seggiolino in caso di urto.

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ASSEMBLEA CONIA

Per illustrare, insieme all’ Avv. Fabio Ianaccone, l’esito dell’azione contro l’associazione CONIA, abbiamo organizzato un’assemblea con gli interessati il giorno

mercoledì 6 novembre 2019 alle ore 18
presso la nostra sede di Via Gramsci, 3/E a Bologna

Della vicenda CONIA abbiamo parlato diffusamente in questi articoli; l’associazione, abilitata a inviare per conto degli associati le domande di contributo affitto al Comune di Bologna, non lo aveva fatto e di conseguenza molte persona avevano perso la possibilità di ottenere l’agevolazione.
Il Tribunale ha condannato il titolare (che non si è costituito in giudizio) a rimborsare i danni, ma ad oggi i nostri assistiti non hanno avuto i rimborsi.

All’assemblea l’Avv. Ianaccone sarà disponibile a spiegare bene la situazione e rispondere alle domande degli interessati.

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Bio-on: siamo pronti ad assistere i risparmiatori

I vertici della società Bio-on, l’impresa produttruce di bioplastiche  con sede a San Giorgio di Piano, sono indagati per falso in bilancio e manipolazione di mercato e il titolo è stato sospeso in borsa.Le azioni, il cui valore aveva avuto una crescita esponenziale passando da 5 a 71 euro in 4 anni, sono ora quasi azzerate. La denuncia di irregolarità è partita a luglio con il report del fondo americano Quintessenzial, che, a quanto pare, ha trovato riscontro nell’indagine della Guardia di Finanza, denominata Plastic Bubble.
Secondo le accuse, gli amministratori avrebbero esposto in modo non veritiero i dati di bilancio e i dati sulla produzione negli impianti di Castel San Pietro Terme; inoltre avrebbero creato aspettative di crescita negli investitori con campagne comunicative ingannevoli.Un copione che abbiamo visto più volte, già con Parmalat 16 anni fa e poi in tutti  i casi di risparmio tradito: ancora una volta, la Federconsumatori sarà al fianco dei risparmiatori per tutelare  i loro diritti e aiutarli a recuperare quanto perso. Chiamateci al n.051/255810 oppure scriveteci su info@federconsumatoribologna.it 

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Fondo Obelisco – si può chiedere il rimborso

Ci sono degli aggiornamenti sulla vicenda del fondo immobiliare Obelisco di Poste Italiane.
Il fondo, costituito da Investire S.G.R. e collocato da Poste Italiane presso i suoi clienti, aveva la finalità di gestire gli immobili del patrimonio per poi venderli alla scadenza dell’investimento e dividere gli utili tra i sottoscrittori.
A dicembre dello scorso anno gli immobili sono stati liquidati con un’asta internazionale, ma il ricavato è stato molto inferiore al prezzo di mercato e in ogni caso insufficiente a rimborsare i risparmiatori del capitale investito.
Vista la situazione, le Associazioni dei Consumatori e Poste Italiane hanno sottoscritto un accordo in base al quale Poste, in qualità di soggetto collocatore, si impegna a farsi carico della perdita e a restituire quanto investito, con queste modalità:

  1. Ai cittadini delle fasce deboli, per età, reddito o condizioni personali (ultraottantenni, disoccupati o lavoratori in mobilità, cittadini in carico ai servizi sociali, residenti in zone colpite da sisma, invalidi), Poste rimborserà subito l’ammontare dell’investimento. L’accordo è abbastanza generico da poter sottoporre alla commissione anche casi non ricompresi nell’elenco ma che possono documentare una situazione di disagio economico o sociale.
  2. Gli altri investitori riceveranno la proposta di sottoscrivere una polizza ramo I vita quinquennale di Poste Vita, alla cui scadenza saranno rimborsati del capitale investito, a prescindere dal risultato operativo della polizza e detratte le cedole ricevute.

La procedura si conclude il 31 marzo 2020. Gli interessati possono chiamarci già da ora al n.051/255810 o scriverci su info@federconsumatoribologna.it per fissare appuntamento.

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Servizio civile: prorogati i termini di scadenza

il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha reso noto che è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande di Servizio Civile (in scadenza oggi) al 17 ottobre 2019, ore 14.00.

Sul nostro sito a questo articolo, tutte le informazioni sul nostro progetto e sulle modalità di adesione.

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Studenti in cerca di casa? Attenti alle truffe

Come in tutte le città universitarie, anche a Bologna a settembre inizia la “caccia” dei nuovi iscritti ad una stanza o posto letto, resa più difficile dalla crescente presenza turistica in città che ha spinto molti proprietari a preferire gli affitti brevi b&b piuttosto che i classici affitti a studenti.

Puntualmente, ci sono state segnalati tentativi di truffa negli annunci e/o nei gruppi social di ricerca alloggio, a cui è bene fare molta attenzione. La truffa inizia con una proposta allettante di una stanza o appartamento, a volte (ma non sempre) corredata da foto e dettagli. Una volta attirata la vostra attenzione, il sedicente proprietario vi dirà che, per impegni urgenti, si trova all’estero e non può tornare a breve in Italia e vi proporrà, per “bloccare” la casa, di versare un anticipo o una caparra tramite Air bnb o un altro modo. Se prendete tempo, vi dirà che ci sono altre persone interessate e che dovete rispondere subito.

Ovviamente, una volta versata la caparra, il “proprietario” sparirà nel nulla e vi accorgerete che anche il sito su cui avete vesato la caparra non è il vero Air bnb ma un clone.

Come evitare questo genere di truffe? Regola numero uno: diffidate dalle offerte troppo allettanti e fuori mercato. regola numero due: non dare caparre a sconosciuti senza aver mai visto l’appartamento.

Potete poi fare delle verifiche preliminari, ad esempio chiedendo l’indirizzo esatto e in nome sul campanello della porta e controllando poi di persona, oppure, se vi hanno fornito delle foto, inserendole nella ricerca inversa di Google immagini per verificare che non siano scaricate da internet.

Potete anche chiedere l’indirizzo esatto della casa e il nome del proprietario e fare una veloce verifica al catasto, online sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure negli sportelli territoriali dell’Agenzia o nello “Sportello Amico” degli uffici postali.

Se poi siete sicuri di voler fermare una casa, non versate anticipi con ricarica su carta prepagata o in contanti.

Noi di Federconsumatori siamo disponibili per assistenza e consulenza agli studenti universitari, che possono avere la nostra tessera annuale a 10 euro anziché 40. Diamo aiuto per contratti di affitto, utenze domestiche e qualsiasi rapporto con aziende e professionisti e con la Pubblica Amministrazione. Chiamateci al n.051/255810 o scriveteci su info@federconsumatoribologna.it

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Senza luce? Potrebbe essere una truffa

Non si placano i problemi creati dal comportamento fraudolento di un’agenzia (di cui non sappiamo il nome, ma solo il codice n.250) che, incaricata da ENI Gas&Luce di procurare clienti nella zona di Bologna, ha pensato bene di falsificare decine e decine di contratti e incassare così la provvigione. Ne abbiamo parlato in questo articolo di ottobre 2018 .
Ci hanno chiamato numerose persone che, trovatasi improvvisamente senza luce in casa o con potenza ridotta (il che significa non poter nemmeno accendere la lavatrice) hanno chiamato il loro gestore Servizio Elettrico Nazionale e hanno scoperto di non essere più loro clienti da quasi un anno. Il problema è che l’agenzia truffaldina, essendo in possesso solo di alcuni dati dei clienti, in particolare nome cognome, codice fiscale e POD, ha inventato di sana pianta l’indirizzo di recapito delle fatture, che quindi non sono arrivate, così come le raccomandate di sollecito. I clienti, con domiciliazione bancaria e quindi tranquilli, si sono improvvisamente trovati con una grossa morosità e la luce sospesa.

Oltre a ribadire la gravità del comportamento di questa agenzia e la superficialità con cui ENI ha gestito la questione, della quale era stata informata già da gennaio, consigliamo a tutti i clienti di Servizio Elettrico Nazionale che non ricevono più fatture, cartacee o digitali, da qualche tempo, di contattare il gestore per verificare che sia tutto a posto. Se scoprite di non essere più clienti, senza che abbiate mai firmato un contratto con un diverso venditore, contattateci via email su info@federconsumatoribologna.it o chiamateci al n.051/255810

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