Senza telefono in Val Di Zena: cosa facciamo

Dal 25 gennaio decine di persone sono senza linea a Pianoro, in Val di Zena. Secondo le notizie riportate sulla stampa, la situazione è stata causata da alcuni cavi spezzati per il maltempo.

La situazione evidenzia ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, il grave problema della manutenzione delle linee e delle infrastrutture (telefoniche, elettriche ecc) che sono trascurate proprio nelle zone più isolate, dove sarebbero più necessarie a causa dello scarso segnale dei cellulari.

La nostra associazione offre assistenza per la gestione della richiesta di indennizzo  e per fare pressione su TIM per una efficiente gestione delle infrastrutture di cui è gestore. Stiamo organizzando un’assemblea, restate in contatto sul nostro sito oppure inviateci una mail su info@federconsumatoribologna.it con il vostro numero di telefono. Siamo disponibili a dare informazioni anche al centralino 051/6087120.

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Caso Giardia a Sant’Agata Bolognese *AGGIORNATO*

AGGIORNAMENTO DEL 4/02/2019*

Abbiamo convocato un’assemblea pubblica per il giorno 12 febbraio presso la sede SPI-CGIL, con cui illustreremo le nostre iniziative al riguardo. Saranno presenti i nostri avvocati a un medico per tutte le informazioni.
Volantino:

assemblea giardia santagata bolognese

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Ci sono arrivate, da parte di alcuni cittadini di Sant’Agata Bolognese, delle richieste di interessamento e assistenza sul recente contagio da giardia che ha interessato la zona.

La giardia è un parassita dell’intestino che si può trovare in cibo e acqua contaminati e che può provocare sintomi gastrointestinali come dolore, nausea e diarrea e, soprattutto nei bambini, perdita di peso e forte debolezza.

Il Comune ha emesso due comunicati stampa sull’argomento ( qui e qui) che contengono anche le linee guida per limitare il diffondersi della malattia.

La nostra associazione, in risposta alle richieste di assistenza ricevute, ha incaricato i legali che compongono il nostro gruppo di lavoro sulla sanità, Avv. Romeo e Avv. Maranò, di avviare tutte le iniziative necessarie affinché sia fatta chiarezza e siano individuate la cause. Per iniziare, presenteremo una richiesta di accesso formale agli atti a tutte le Autorità interessate.

Chi volesse restare aggiornato sulle nostre iniziative al riguardo può scriverci i propri recapiti (email e telefono) all’indirizzo email info@federconsumatoribologna.it

 

immagine in copertina via Wikipedia

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Energia: l’abolizione del mercato tutelato non deve favorire le aziende, ma fare risparmiare effettivamente i consumatori

Dopo la liberalizzazione del mercato del gas avvenuto nel 2013 e quello elettrico nel 2017 e con la fine del mercato a maggior tutela rinviata a luglio 2020, assume una rilevanza importante che negli utenti cresca la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza del settore energetico e che si percepisca che questo mercato, per l’immensa torta da spartirsi, è diventato molto aggressivo oltre ad essere soggetto a tanti condizionamenti. Sono circa 400 le aziende venditrici di energia, dato in continua crescita e che non sempre, questo proliferare di competitor, porta un effettivo vantaggio per il consumatore.

Si rileva che sul mercato tutelato il margine annuale di un cliente si attesta a circa la metà (48%) di quella sul mercato libero, quindi non si spiega la vera e propria corsa all’abolizione del mercato tutelato, se non nell’ottica di voler favorire le aziende venditrici di energia che, in questo modo, avranno ampi margini di guadagno su ogni cliente.

La fine del mercato tutelato penalizzerà fortemente soprattutto le famiglie che si trovano in condizioni di maggiore disagio economico, ed è a loro che bisogna pensare prima di tutto, individuando le soluzioni necessarie a tutelare il loro diritto a fruire dell’energia in modo adeguato per condurre condizioni di vita dignitose.

Non è tollerabile che i cittadini continuino a pagare non solo oneri di sistema sproporzionati, ma anche tariffe sempre più elevate, aggravate da ampi margini di guadagno delle aziende.

Non è più tollerabile l’aggressività dei gestori che attraverso le vendite porta a porta o telefoniche stanno sottoponendo le famiglie ad ogni ordine di problemi, tutto questo con la promessa di risparmi mirabolanti che non si concretizzano.

Il tempo che ci separa da luglio 2020, deve servire per gestire meglio questo passaggio fondamentale e consentire ai cittadini di affrontare con la dovuta preparazione e consapevolezza questo passaggio, senza essere esposti a rischi inutili e avventati, sono circa il 60% gli utenti ancora nel mercato a maggior tutela. Inoltre deve servire a un maggiore coinvolgimento di tutti i soggetti interessati come Arera, Antitrust, operatori del settore e, naturalmente, associazione dei consumatori al fine di raggiungere l’obiettivo fondamentale di garantire alla collettività un mercato energetico efficiente, sostenibile e trasparente.

Aldilà della liberalizzazione del mercato, il vero problema che è presente nelle nostre bollette, è la scarsa equità del meccanismo degli oneri di sistema, che rappresentano delle vere e proprie tasse occulte: gli utenti, infatti, continuano a sostenere i costi per gli incentivi alle fronti energetiche rinnovabili, alle agevolazioni dirette alle imprese energivore, per lo smantellamento delle centrali nucleari e per le tariffe speciali a favore delle ferrovie.

Ecco il perché della campagna per la modifica degli oneri di sistema che sta portando avanti la Federconsumatori, che ci sta vedendo impegnati inoltre per l’approvazione di una norma che permetta alle famiglie in stato di forte disagio economico di ottenere il bonus Gas-Luce ed Idrico in automatico (utilizzando le banche dati esistenti, ovvero il Sistema Informativo Integrato gestito dall’Acquirente Unico e la banca dati dell’Inps per i dati relativi all’ISEE).

Diventa necessario la realizzazione di un’indagine sulla povertà e sulla vulnerabilità energetica in collaborazione con l’Acquirente Unico.

Inoltre, chiediamo al Governo di definizione delle linee guida per la creazione di un albo venditori di energia al fine di assicurare sul mercato solo la presenza di operatori che garantiscano la solidità economica e il rispetto delle clausole sociali.

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Convocazione Assemblea dei Soci

È convocata l’assemblea dei soci con il seguente O.D.G. :

  • Elezione presidente e vice presidente Federconsumatori Bologna
  • Trasferimento sede
  • Varie ed eventuali

L’assemblea è convocata, in prima convocazione, sabato 23/02/219 alle ore 10 e in seconda convocazione

LUNEDÌ 25 FEBBRAIO 2019 ore 14,30

presso: sala Celeste del 2° piano della CGIL Bologna, Via Marconi 67, Bologna.

Vista l’importanza degli argomenti trattati, si invitano i socia alla massima partecipazione.

 

 

 

immagine in copertina via Pixabay

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Cartello sui prezzi auto: l’Antitrust multa per 678 milioni

L’Antitrust  ha multato per  678 milioni di euro numerose case automobilistiche per aver costituito un cartello lesivo della concorrenza nella vendita di auto con finanziamento.

Nel dettaglio l’Antitrust ha accertato l’esistenza di “un’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks”.
L’intesa si concretizzava nello scambio di informazioni relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri. In questo modo i consumatori si trovavano costretti a pagare, per i propri veicoli, prezzi concordati a tavolino tra le grandi case automobilistiche, in violazione dei principi della libera concorrenza.
I soggetti coinvolti sono le case automobilistiche  BMW, Daimler, Mercedes Benz, FCA Italy, General Motor, Ford, Renault, Toyota, Volkswagen.

Qui il testo del provvedimento: provvedimento 20 dicembre 2018

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Bonus Cultura 18enni: ci sono dei problemi di accesso

Abbiamo avuto una segnalazione di difficoltà, anche per chi si è regolarmente registrato entro il 30 giugno, ad incassare il Bonus Cultura 18app per i neo18enni (classe 1999), che scadrà il 31/12/2018.

Abbiamo inviato una richiesta di chiarimenti al Ministero per i Beni Culturali per sollecitare la risoluzione del problema e la risposta è arrivata subito (per ora solo interlocutoria, hanno promesso di controllare).

Invitiamo tutti coloro che non sono riusciti ad ottenere il bonus a scrivere al Ministero (meglio una raccomandata 1 oppure PEC su mbac-udcm@mailcert.beniculturali.it  ) per chiedere l’immediata risoluzione del problema tecnico e di scriverci per conoscenza alla mail info@federconsumatoribologna.it  indicandoci il proprio nome, cognome e codice fiscale.

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CONIA : finalmente la sentenza

E’ stata pubblicata la sentenza 2018-2475  R.S. del Giudice di Pace di Bologna, dott.ssa Federica Poli Camagni, che ha condannato il CONIA al pagamento del contributo “affitto”. La vicenda è iniziata nel 2016 (link all’articolo) e si è chiusa ora con la sentenza favorevole del Giudice di Pace che ha riconosciuto un danno cosiddetto “di perdita di chance” ovvero di perdita di  opportunità.
L’azione giudiziaria è stata iniziata nell’interesse di un’unica associata Federconsumatori come “causa pilota” e potrà essere replicata anche per tutti coloro che hanno subìto la medesima ingiustizia.
A tal fine, però, occorrerà dare seguito a quanto statuito dal Giudice, ovvero rendere effettivo il relativo risarcimento del danno e, pertanto, stiamo provvedendo a porre in essere ogni atto esecutivo necessario.
E su tale ultimo aspetto sarà indetta una riunione informativa agli inizi dell’anno 2019: consultate nostro sito o i nostri canali social per tutti gli  aggiornamenti.

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Sportello di consulenza per la Rottamazione TER

Con il Decreto Legge 119/2018 è stata prevista, tra le altre cose, la possibilità di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione dall‘1.01.2000 al 31.12.2017, anche per coloro che avevano aderito alla prima rottamazione ma non hanno pagato le relative rate.
Federconsumatori offre un servizio di consulenza in merito alla rottamazione ter, nello sportello relativo alle controversie con il fisco e alle vicende del sovraindebitamento, attivo da diversi anni presso la sede in via del Porto 16 a Bologna e curato da legali specializzati. Allo sportello si accede previo appuntamento da fissare al nostro centralino 051/6087120 (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 9-12 e 14-17, giovedì 14-17).

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In vigore il regolamento UE anti-geoblocking: da oggi è illegittimo discriminare i consumatori per stato di residenza.

Da oggi, 3 dicembre, entra in vigore il regolamento UE 302/2018 recante disposizioni volte a impedire i blocchi geografici ingiustificati e altre forme di discriminazione basate sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sul luogo di stabilimento dei clienti nell’ambito del mercato interno e con riferimento ai servizi online.

In altri termini, diviene illegittimo frazionare artificiosamente il mercato interno dell’Unione Europea, il quale, ai sensi dei Trattati, è unico.

Ne consegue che il consumatore italiano deve potere accedere ai servizi e ai beni offerti online su un sito internet di qualsiasi paese europeo senza che sia possibile opporgli alcuna politica discriminatoria.

D’altro canto a tutti noi è capitato di non poter acquistare online il nostro profumo preferito o il capo di abbigliamento dei sogni su un sito di e-shopping francese, solo in quanto residenti in Italia. Spesso ciò accade perché gli operatori economici praticano negli stati UE prezzi diversi, e temono di vanificare questa opportunità consentendo ai consumatori italiani di acquistare un maglione sul sito rumeno del brand, dove, magari, lo stesso costa meno.

Tale discriminazione è operata con diverse modalità, tutte egualmente proibite: talvolta il consumatore è forzosamente reindirizzato sul sito nazionale della compagnia, in altri casi si impedisce di procedere al pagamento con carta emessa da un istituto bancario estero, oppure si evita la spedizione all’estero.

Sarà dunque possibile distinguere il trattamento dei consumatori per la loro nazionalità solo se effettivamente ciò dipendesse da maggiori oneri per il professionista -ad esempio sarebbe legittimo praticare spese di spedizione maggiori per l’utente straniero, a patto però che tale maggiorazione sia strettamente limitata alla differenza di spesa sopportata dal professionista-.

Restano per ora escluse dall’ambito applicativo del regolamento le opere dell’intelletto: software, musica, cinema, videogiochi etc. Rimane inteso che non si proibisce di praticare prezzi diversi in diversi stati membri (d’altro canto sarebbe impensabile imporre a una catena di ristoranti low cost di applicare le medesime tariffe in Bulgaria e in Svezia), bensì si intende consentire a tutti i consumatori europei di acquistare su qualsiasi sito online senza distinzione di residenza.

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