Danni dopo il blackout, risarciti

Dal Resto del Carlino del 20/05/2017:

Arrivano i primi risultati positivi per gli avvocati di Federconsumatori: risarcite di 7000 euro due famiglie, che nel 2015, avevano subito danni a causa di sbalzi di sovratensione. Due anni fa, infatti, le zone di Pianoro, Valsamoggia, e Sasso Marconi vennero colpite da una forte nevicata che ha causato l’assenza dell’energia elettrica e della linea telefonica per diversi giorni. Per questo disagio, legato ad un blackout, l’associazione è riuscita da tempo ad ottenere  gli indennizzi per i propri associati.

Per un secondo problema invece, riguardante gli sbalzi di sovratensione, Enel non ha fornito ristori alle famiglie colpite, invocando il caso fortuito della nevicata. Infatti, nel momento in cui il distributore aveva ridato l’energia dopo il blackout, l’aveva riattivata a 380 volt anziché alla normale potenza per uso domestico di 220 volt, danneggiando beni di proprietà, come caldaie, elettrodomestici e computer.

<< Abbiamo cercato di trovare con Enel una soluzione comune per i risarcimenti, ma non ci hanno dato alcuna disponibilità>> spiega Maurizio Gentilini, presidente di Federconsumatori Bologna. l’associazione ha avviato cosi due cause pilota per due associati, provando, anche grazie a un simile caso precedente di Cassazione, l’oggettiva responsabilità del distributore.

Ma, a seguito della notifica di queste due cause, è stata Enel Distribuzione a contattare l’associazione per trovare un’accordo e risarcire i consumatori interessati, senza neppure fare la prima udienza.<< Quelle risarcite sono solo due delle 30 famiglie che hanno subito i danni- sottolinea l’avvocato Giampiero Falzone-. Continueremo a lavorare perché tutti possano trovare una soluzione, con l’auspicio di non dovere avviare ulteriori pratiche.>>

 

 

Fonte: Caterina Stamin, su Il Resto del Carlino, ed. cartacea del 20/05/2017.

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

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