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	<title>Federconsumatori Bologna</title>
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	<description>Federconsumatori Bologna</description>
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		<title>Class action Convertendo BPM</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ester</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[banche e finanziarie]]></category>
		<category><![CDATA[class action]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[I titoli "Convertendo" della Banca Popolare di Milano, emessi per far fronte alle difficoltà finanziarie dell'istituto di credito e "rifilati" ai propri clienti dopo lo scarso entusiasmo dimostrato dagli investitori professionali, si sono rivelati una trappola per quanti avevano confidato nella BPM per la gestione dei propri risparmi.

Federconsumatori Milano ha notificato una class-action, della quale stiamo aspettando il decreto di ammissibilità, per ottenere il rimborso delle somme investite dai risparmiatori (o più spesso, dalla banca stessa in virtù di delega, anche ignorando la propensione al rischio del cliente) in questo titolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I titoli &#8220;Convertendo&#8221; della Banca Popolare di Milano, emessi per far fronte alle difficoltà finanziarie dell&#8217;istituto di credito e &#8220;rifilati&#8221; ai propri clienti dopo lo scarso entusiasmo dimostrato dagli investitori professionali, si sono rivelati una trappola per quanti avevano confidato nella BPM per la gestione dei propri risparmi.</p>
<p>Federconsumatori Milano ha notificato una class-action, della quale stiamo aspettando l&#8217;ordinanza di ammissibilità, per ottenere il rimborso delle somme investite dai risparmiatori (o più spesso, dalla banca stessa in virtù di delega, anche ignorando la propensione al rischio del cliente) in questo titolo, e successivamente perse.</p>
<p>All&#8217;azione collettiva, qualora dichiarata ammissibile, potranno aderire i risparmiatori che abbiano acquistato il titolo <span style="text-decoration: underline;">dopo il 16 agosto 2009</span>, data di entrata in vigore della legge sulla class-action (che non si può applicare il modo retroattivo). Per gli altri, si può sempre valutare l&#8217;azione individuale.</p>
<p>Gli sportelli Federconsumatori sono a disposizione per chiarimenti e per coloro che volessero già da ora aprire un fascicolo.</p>
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		<title>Liberalizzazioni: si può fare di più e meglio</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 18:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ester</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarà che sono trascorsi 5 anni dai provvedimenti sulle liberalizzazioni  (che il Governo Berlusconi aveva reso inefficaci), sarà che la situazione economica del Paese e il reddito medio delle famiglie hanno assunto dimensioni di vera crisi, sara' che in questa situazione  non è più tollerabile la posizione di previlegio di diverse categorie,  sarà che le lobby rappresentate in Parlamento hanno esercitato tutti i sistemi di pressione possibile, sarà che la campagna mediatica nei giorni precedenti il varo del Decreto è stata pressante, sta di fatto che  analizzando i provvedimenti assunti ci sono diversi punti sui quali – pensiamo - si poteva fare di più e meglio e anche questa volta molti cittadini-consumatori sono rimasti delusi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà che sono trascorsi 5 anni dai provvedimenti sulle liberalizzazioni  (che il Governo Berlusconi aveva reso inefficaci), sarà che la situazione economica del Paese e il reddito medio delle famiglie hanno assunto dimensioni di vera crisi, sara&#8217; che in questa situazione  non è più tollerabile la posizione di previlegio di diverse categorie,  sarà che le lobby rappresentate in Parlamento hanno esercitato tutti i sistemi di pressione possibile, sarà che la campagna mediatica nei giorni precedenti il varo del Decreto è stata pressante, sta di fatto che  analizzando i provvedimenti assunti ci sono diversi punti sui quali – pensiamo &#8211; si poteva fare di più e meglio e anche questa volta molti cittadini-consumatori sono rimasti delusi.</p>
<p>Le nuove norme avrebbero dovuto garantire un’apertura forte di molti settori alla concorrenza, per favorire lo sviluppo e la modernizzazione del nostro Paese e per dare risposte concrete alle famiglie che hanno subito una  diminuzione  del potere d’acquisto  dell’1,9%, secondo gli ultimi dati Istat.</p>
<p>La riforma dell&#8217;azione giudiziaria collettiva, la cosiddetta class action, non compare piu&#8217; nel pacchetto delle misure adottate,  i consumatori si attendevano la definizione di una pratica migliore rispetto all&#8217;attuale impossibilità&#8217; di metterla in atto. Si spera che la decisione sia solo rimandata, intanto rimane il privilegio concesso a tante grandi aziende che troppo spesso attuano  pratiche scorrette.</p>
<p>La misura più attesa dai consumatori era senz&#8217;altro quella sulla benzina, visto i continui rincari: prevedere la possibilità per i benzinai (sia proprietari che non) di acquistare i carburanti in modo libero da grossisti e rivenditori diversi dal marchio dell&#8217;impianto. Le misure adottate invece sono marginali e non rispondono alla situazione .</p>
<p>E’ scomparsa anche la possibilità di poter acquistare farmaci di fascia C (quelli con obbligo di ricetta medica, ma a totale carico del cittadino)  negli ipermercati e nelle parafarmacie: questa opportunità avrebbe  potuto creare circa 5mila nuovi posti di lavoro, determinando, grazie alla concorrenza che si sarebbe aperta, un abbattimento dei prezzi dei singoli prodotti con  un risparmio calcolato tra i 250 e i 500 milioni di euro l’anno.</p>
<p>Le banche anche stavolta escono sostanzialmente indenni dal decreto: nessuna riduzione dei costi sulle commissioni a carico del cittadino.</p>
<p>Sulle polizze assicurative, necessarie per accendere un mutuo, ci si aspettava che venisse eliminato l’obbligo di sottoscrizione, mentre la nuova norma prevede solo la scelta fra due preventivi.</p>
<p>Da registrare, tra le positività del Decreto, il fatto che per i “servizi pubblici locali”, per i quali sono favoriti gli accorpamenti e le aggregazioni di aziende, è annullato il divieto alla gestione del servizio idrico: una vittoria per  i comitati referendari.</p>
<p>Positiva anche la decisione della separazione proprietaria della rete del gas di Snam da Eni, iniziativa che potrebbe favorire  un effettivo mercato concorrenziale del gas naturale, garantendo un migliore sviluppo della rete infrastrutturale e l’accesso «libero» degli operatori, consentendo fra l’altro di abbassare i prezzi finali al consumatore.</p>
<p>Siamo comunque all’inizio di un processo, come ci testimoniano i cittadini che ogni giorno vengono ai nostri sportelli per chiedere assistenza, in cui è forte la domanda di giustizia sociale: troppe le famiglie che vivono a reddito fisso con sacrifici sempre più duri rispetto a tante altre che invece continuano a godere di alte rendite, vantaggi e abusi fiscali.</p>
<p><em>Maurizio Gentilini, Presidente Federconsumatori Bologna</em></p>
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		<title>Nuovo sportello in convenzione a Marzabotto (BO)</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ester</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diritti consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dal 13 febbraio i cittadini di Marzabotto potranno incontrare un consulente Federconsumatori  tutti i lunedì dalle 16.30 alle 18 presso la Biblioteca Comunale in Via Matteotti, n.1

Lo sportello, nato dalla convenzione fra Federconsumatori e il Comune di Marzabotto , offrirà consulenza in tutte le materie seguite dall'associazione: contenziosi con banche e assicurazioni, denunce di difetti di conformità, recessi, contestazioni di bollette per le utenze domestiche, controllo delle clausole contrattuali, ecc.

Per questa fase iniziale, lo sportello sarà ad accesso libero, senza appuntamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 13 febbraio i cittadini di Marzabotto potranno incontrare un consulente Federconsumatori  tutti i lunedì dalle 16.30 alle 18 presso la Biblioteca Comunale in Via Matteotti, n.1</p>
<p>Lo sportello, nato dalla convenzione fra Federconsumatori e il Comune di Marzabotto , offrirà consulenza in tutte le materie seguite dall&#8217;associazione: contenziosi con banche e assicurazioni, denunce di difetti di conformità, recessi, contestazioni di bollette per le utenze domestiche, controllo delle clausole contrattuali, ecc.</p>
<p>Per questa fase iniziale, lo sportello sarà ad accesso libero, senza appuntamento.</p>
<p><a href="http://www.federconsumatoribologna.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Volantino-Sportello-MARZABOTTO.pdf">Volantino Sportello  MARZABOTTO</a></p>
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		<title>Accordo Federconsumatori &#8211; Gruppo BPER per la risoluzione stragiudiziale delle controversie</title>
		<link>http://www.federconsumatoribologna.it/wp/accordo-federconsumatori-gruppo-bper-per-la-risoluzione-stragiudiziale-delle-controversie.html</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ester</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[banche e finanziarie]]></category>
		<category><![CDATA[Credito al consumo]]></category>

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		<description><![CDATA[l Gruppo BPER e l’associazione FEDERCONSUMATORI hanno sottoscritto un accordo che agevola la risoluzione stragiudiziale delle controversie che potrebbero insorgere fra un cliente ed una Banca del Gruppo.

 Il Cliente che non si reputi soddisfatto della risposta fornita dalla Banca a reclamo presentato potrà richiedere, senza costo alcuno, l’attivazione di una speciale procedura, che prevede la devoluzione della controversia ad una Commissione paritetica, composta da un rappresentante della Banca e da un rappresentante di Federconsumatori, all’uopo  delegato. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gruppo Banca Popolare dell&#8217;Emilia-Romagna e l’associazione Federconsumatori hanno sottoscritto un accordo che agevola la risoluzione stragiudiziale delle controversie che potrebbero insorgere fra un cliente ed una Banca del Gruppo.</p>
<p>Il Cliente che non si reputi soddisfatto della risposta fornita dalla Banca a reclamo presentato potrà richiedere, senza costo alcuno, l’attivazione di una speciale procedura, che prevede la devoluzione della controversia ad una Commissione paritetica, composta da un rappresentante della Banca e da un rappresentante di Federconsumatori, all’uopo  delegato. La Commissione formulerà una proposta conciliativa, vincolante per la Banca, da sottoporre al cliente per l’approvazione.</p>
<p>L’intesa prevede inoltre che le singole Banche del Gruppo BPER e Federconsumatori pongano in essere un confronto in merito alle caratteristiche dei prodotti e dei servizi forniti dalla Banca e all’andamento e alla trattazione dei reclami presentati dalla clientela.</p>
<p>L’Accordo perfezionato dal Gruppo BPER si colloca nell’ambito di un piano di azioni tese al rafforzamento della relazione con la clientela, attraverso l’ascolto e la valorizzazione delle istanze che da essa provengono: in tale contesto il Gruppo ha individuato in Federconsumatori un’Associazione fortemente rappresentativa degli interessi consumeristici, con cui ha sviluppato negli anni rapporti di proficua collaborazione,  nel reciproco rispetto delle posizioni assunte.</p>
<p><a href="http://www.federconsumatoribologna.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/comunicato-stampa-BPER-Fedcons.pdf">comunicato stampa BPER-Fedcons</a></p>
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		</item>
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		<title>Novità sui libretti al portatore e pagamenti in contanti</title>
		<link>http://www.federconsumatoribologna.it/wp/novita-sui-libretti-al-portatore-e-pagamenti-in-contanti.html</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ester</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[banche e finanziarie]]></category>

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		<description><![CDATA[I libretti di deposito a risparmio possono essere nominativi o “al portatore” . Non essendo questi ultimi intestati a una determinata persona, chi presenta il libretto può incassare la somma indicata esibendo un documento di identità e il codice fiscale.

Dal 6 dicembre 2011, l’importo limite di € 2.500 previsto in materia di assegni, di libretti di deposito al portatore,  di titoli al portatore e di utilizzo di denaro contante è stato ridotto a € 1.000. Le disposizioni sono state introdotte dall’art. 12 del D. L. n. 201/2011, a modifica dell’art. 49 del D. Lgs. n. 231/2007; questo al fine di consentire una più agevole tracciabilità dei movimenti nel quadro delle norme antiriciclaggio e di ridurre le possibilità di evasione fiscale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I libretti di deposito a risparmio possono essere nominativi o “al portatore” . Non essendo questi ultimi intestati a una determinata persona, chi presenta il libretto può incassare la somma indicata esibendo un documento di identità e il codice fiscale.</p>
<p>Dal <strong>6 dicembre 2011</strong>, l’importo limite di € 2.500 previsto in materia di assegni, di libretti di deposito al portatore,  di titoli al portatore e di utilizzo di denaro contante è stato ridotto a <strong>€ 1.000. </strong>Le disposizioni sono state introdotte dall’art. 12 del D. L. n. 201/2011, a modifica dell’art. 49 del D. Lgs. n. 231/2007; questo al fine di consentire una più agevole tracciabilità dei movimenti nel quadro delle norme antiriciclaggio e di ridurre le possibilità di evasione fiscale.</p>
<p><strong>LIBRETTI DI DEPOSITO AL PORTATORE</strong></p>
<p>I libretti di deposito al portatore <strong>emessi da banche o dalle Poste</strong> <strong>Italiane</strong> <strong>non possono avere un saldo pari o superiore a €</strong> <strong>1.000</strong> (ex € 2.500).<br />
Di conseguenza, i libretti di questo tipo, sia bancari che postali, per essere regolarizzati dovranno essere estinti dal possessore, ovvero riportati ad un saldo inferiore all’importo indicato, <strong>entro il 31 marzo 2012.</strong></p>
<p><strong>TRASFERIMENTO DI CONTANTE, LIBRETTI DI DEPOSITO E TITOLI AL PORTATORE</strong></p>
<p><strong>Il limite massimo per effettuare pagamenti in contanti è stato fissato in € 1.000.<br />
</strong>E’ vietato il trasferimento di denaro contante, di libretti di deposito al portatore o di titoli al portatore tra soggetti diversi  <strong>quando l’importo è complessivamente</strong> <strong>pari o superiore a  €  1.000</strong>.  I pagamenti oltre l’importo limite possono essere eseguiti solo tramite  banche, Poste Italiane Spa o istituti di moneta elettronica.</p>
<p><strong>La normativa prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie </strong>erogate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, a cui le banche sono tenute a segnalare tutte le infrazioni di cui abbiano notizia.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un tesoro nei vecchi libretti? Meglio non farsi illusioni</title>
		<link>http://www.federconsumatoribologna.it/wp/un-tesoro-nei-vecchi-libretti-meglio-non-farsi-illusioni.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 19:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ester</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[banche e finanziarie]]></category>

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		<description><![CDATA[In risposta ad un recente articolo apparso su alcuni quotidiani, in base al quale vi è la possibilità di avviare una class-action per ottenere la rivalutazione con interessi per libretti di risparmio, con giacenze molto basse, "dimenticati" dal loro titolare, dal nostro punto di vista occorre essere molto prudenti. La suddetta class-action può essere un "azzardo"  di qualche avvocato, ma non vi è alcuna certezza sull'esito  perché la giurisprudenza non contempla la rivalutazione di somme versate alle banche, se non gli interessi per soli cinque anni dall’ ultimo versamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: xx-small;">In risposta ad un recente articolo apparso su alcuni quotidiani, in base al quale vi è la possibilità di avviare una class-action per ottenere la rivalutazione con interessi per libretti di risparmio, con giacenze molto basse, &#8220;dimenticati&#8221; dal loro titolare, d</span></span></span><span style="font-size: xx-small;">al nostro punto di vista occorre essere molto prudenti. La suddetta class-action può essere un &#8220;azzardo&#8221;  di qualche avvocato, ma non vi è alcuna certezza sull&#8217;esito  perché la giurisprudenza non contempla la rivalutazione di somme versate alle banche, se non gli interessi per soli cinque anni dall’ ultimo versamento.</span></p>
<div>
<div>
<div><span style="font-size: x-small;">Nell’articolo di cui sopra inoltre non è ben chiarita la circostanza che la causa non è ancora avviata, in quanto il giudice si pronuncerà sulla sua ammissibilità il 21 febbraio p.v.; se il parere sarà positivo di tratterà di ottenere dalla magistratura giudicante un giudizio di merito sulla faccenda. </span></div>
<div><span style="font-size: x-small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: x-small;">Quale che fosse l’importo dei depositi non movimentati da oltre dieci anni,  tutte le banche – in base alla legge – hanno dovuto trasferire le relative somme ad un fondo dormienti presso il Ministero del Tesoro, dove è però possibile richiederle con apposita domanda entro altri dieci anni dalla data del trasferimento.</span></div>
<div><span style="font-size: x-small;"> </span></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Naufragio Costa Concordia: l&#8217;assistenza Federconsumatori  *ARTICOLO AGGIORNATO*</title>
		<link>http://www.federconsumatoribologna.it/wp/naufragio-costa-concordia-lassistenza-federconsumatori.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 21:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ester</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimenti]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[La Federconsumatori è disponibile ad assistere i danneggiati dal tragico naufragio della nave Costa Concordia nelle loro richiesta di risarcimento danni.

A tal fine, insieme ad altre Associazioni è stata chiesta l'aperture di un tavolo di trattativa per arrivare ad una soluzione soddisfacente in tempi brevi.
“Una notizia estremamente positiva, dal momento che le associazioni che si sono attivate al fianco dei cittadini coinvolti, come la nostra, hanno fortemente voluto questo tavolo, grazie al quale si può aprire un capitolo positivo al fine di vedere riconosciuti i diritti dei passeggeri vittime del naufragio.” – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente della Federconsumatori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>* AGGIORNAMENTO DEL 27/01/2012*</p>
<p>La trattativa tra Costra Crociere e le Associazioni del Consumatori ha dato i suoi frutti: è stato raggiunto un accordo per un risarcimento rapido e forfettariamente determinato a favore dei danneggiati dal naufragio (passeggeri). Pubblichiamo di seguito il testo del Comunicato stampa congiunto che illustra i risultati ottenuti:</p>
<p><em>Dopo una lunga e serrata trattativa si è conclusa stamane , con un accordo molto soddisfacente la fase della vertenza relativa ai rimborsi e risarcimenti per i passeggeri coinvolti.<br />
È un importante risultato che varrà e potrà coinvolgere,come noi auspichiamo i passeggeri con nazionalità di oltre sessanta paesi senza distinzione alcuna. Per la prima volta inoltre si è affrontato con soddisfazione e in termini extra-giudiziali una questione così rilevante in cui vengono riconosciuti non solo i rimborsi e non solo i danni patrimoniali ma anche quelli per danno esistenziale.<br />
La vertenza si è svolta presso la sede di ASTOI Confindustria Viaggi tra Costa Crociere e le Associazioni dei Consumatori. Alla riunione,hanno partecipato i rappresentanti delle seguenti Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU, Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Per Costa Crociere erano presenti i rappresentanti della Direzione; per ASTOI Confindustria Viaggi il Presidente Roberto Corbella, il Direttore Generale Flavia Franceschini e l’Avv. Alessio Costantini. L’obiettivo, condiviso da tutti i presenti, è stato quello di trovare soluzioni conciliative e transattive che puntino alla migliore soddisfazione dei passeggeri coinvolti nella vicenda di Costa Concordia, evitando le lungaggini e gli aggravi di spese conseguenti all’eventuale instaurazione di un giudizio.</p>
<p>I risultati raggiunti riguardano:</p>
<p>•    il rimborso integrale del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali;<br />
•    il rimborso dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica crociera;<br />
•    il rimborso totale delle spese di viaggio sostenute per il rientro;<br />
•    il rimborso di eventuali spese mediche sostenute;<br />
•    il rimborso delle spese sostenute durante la crociera.<br />
Costa si è impegnata altresì a non dedurre, da tale cifra,  quanto eventualmente percepito dai clienti per rimborsi assicurativi legati a polizze individualmente stipulate<br />
I rimborsi sopra elencati assommano ad una cifra media di 3000 euro a passeggero.</p>
<p>•    un importo forfettario di euro 11.000 a persona a titolo di indennizzo, a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito ed al danno da vacanza rovinata;</p>
<p>La somma totale tra rimborsi e risarcimenti si situa quindi a 14.000 euro a passeggero.</p>
<p>L’importo forfettario concordato a titolo di risarcimento è superiore ai limiti risarcitori previsti dalle convenzioni internazionali e dalle leggi vigenti. Tale importo verrà riconosciuto indipendentemente dall’età del passeggero, considerando anche i bambini, sebbene  non paganti. Un nucleo familiare composto da due persone, in aggiunta a quanto sopra elencato, ad esempio, vedrà quindi riconosciuto un importo forfettario di euro 22.000, così come  un nucleo familiare di due adulti e due bambini arriverà ad euro 44.000.<br />
In concomitanza,  la Compagnia avvierà altresì la restituzione di tutti i beni presenti nelle casseforti delle cabine, ove sia possibile il  recupero.<br />
.</p>
<p>L’intera proposta non riguarda le famiglie delle vittime ed i passeggeri feriti, per i quali è stato necessario effettuare trattamenti sanitari in loco. Per costoro l’indennizzo terrà conto della gravità del danno subito dai singoli individui.<br />
In accordo con le Associazioni dei Consumatori si sono altresì stabilite le modalità  di gestione delle pratiche di  indennizzo, per le quali, nella sede di Genova di Costa, verranno istituite due unità operative interamente dedicate. Gli accrediti degli importi avverranno entro 7 giorni dall&#8217;accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori. Costa Crociere metterà a disposizione un indirizzo e-mail (rimborsiconcordia@costa.it) ed un numero per le informazioni  (848505050). Tutte le Parti si impegnano a divulgare tramite i loro canali di comunicazione ogni informazione legata alle modalità di rimborso e, più in generale, all’accordo raggiunto ed a fornire la dovuta assistenza.<br />
E’ stato inoltre convenuto che la Compagnia offra l’opportunità di cancellare senza penali le crociere  prenotate prima del drammatico evento, su tutte le proprie rotte, entro il 7 febbraio.<br />
Le Associazioni dei consumatori non percepiranno alcun tipo di remunerazione per tutte le attività legate all’accordo raggiunto. </em></p>
<p>_____________________</p>
<p>Federconsumatori Bologna è disponibile ad assistere gli interessati previo appuntamento al n.051/6087120</p>
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		<title>Evasori a Bologna: breve intervista al Presidente di Federconsumatori Bologna &#8211; L&#8217;Unità del 24 gennaio 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 18:16:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[In allegato l&#8217;intervista al Presidente di Federconsumatori Bologna Maurizio Gentilini su fenomeno delle evasioni fiscali nei negozi e locali di Bologna.
LUnita 24-01-2012
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In allegato l&#8217;intervista al Presidente di Federconsumatori Bologna Maurizio Gentilini su fenomeno delle evasioni fiscali nei negozi e locali di Bologna.</p>
<p><a href="http://www.federconsumatoribologna.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/LUnita-24-01-2012.pdf">LUnita 24-01-2012</a></p>
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		<title>La crisi, finanziaria e politica, di lunga durata.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:03:15 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Credito al consumo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sappiamo tutti di essere nel bel mezzo di una violenta crisi finanziaria che coinvolge tutta l'Europa e chi di dovere cerca senza fine una via d'uscita. Ma meno chiare sono le ragioni per cui questa crisi è scoppiata. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo tutti di essere nel bel mezzo di una violenta crisi finanziaria che coinvolge tutta l&#8217;Europa e chi di dovere cerca senza fine una via d&#8217;uscita. Ma meno chiare sono le ragioni per cui questa crisi è scoppiata.</p>
<p>Parlare di debito pubblico non è sufficiente perché c&#8217;è sempre stato ed altri paesi (vedi Giappone) ne hanno uno che è il doppio del nostro senza per questo risentirne troppo. Pertanto è chiaro che la crisi non riguarda l&#8217;Italia, ma l&#8217;euro. Questo è ancora più evidente da quando sono stati messi in discussione i bond francesi e persino quelli tedeschi, paesi più virtuosi e più ricchi del nostro.</p>
<p>Certamente l&#8217;euro ha un peccato originale piuttosto evidente. Quando, circa 15 anni fa, si ragionò sulla moneta unica era evidente che la Grecia (per dirne una, ma ci sono altre realtà) non poteva competere con la Germania e che prima o poi i nodi sarebbero venuti al pettine, in particolare per l&#8217;impossibilità di svalutare la propria moneta. Pertanto la via d&#8217;uscita, per i paesi più in difficoltà, è solo l&#8217;aumento del debito pubblico.</p>
<p>E così la speculazione internazionale ha deciso di aggredire il punto debole dell&#8217;euro, proprio come fa il pugile sul ring con l&#8217;avversario in difficoltà. E&#8217; bastato non acquistare i titoli emessi dal governo italiano al tasso proposto, ma fare alzare i rendimenti, per spargere il panico nelle borse. E a questo punto è stato facile innestare un inarrestabile flusso speculativo che ha spaventato i mercati che continuano a picchiare sul punto debole. A questo si aggiunga che la  BCE, ed i tedeschi in particolare, non vogliono nemmeno annunciare che la banca stessa acquisterà tutti i titoli invenduti, rendendo così inutile la speculazione.</p>
<p>Ma in ambienti qualificati e ben informati, come l&#8217;università, circola insistente una teoria più suggestiva ma anche più logica che meglio spiega l&#8217;attacco anche alla Francia ed alla Germania. La teoria parte addirittura da Obama e dalla sua politica, invisa ai repubblicani che, avendo assunto maggior potere al Congresso, osteggiano la sua politica a favore delle classi meno abbienti. E per fargli capire che fanno sul serio sono pronti a mettere in pericolo il dollaro, cosa che fa infuriare i cinesi che – come sappiamo – hanno nello loro casse gran parte del debito USA. I cinesi minacciano di non rinnovare gli investimenti, una volta scaduti ed incassati, e di dirottare le proprie preferenze sull&#8217;euro. Questa eventualità avrebbe scatenato, da parte degli speculatori USA, il noto attacco all&#8217;euro, proprio per scoraggiare la minaccia cinese.</p>
<p>A questo punto, quale che sia l&#8217;origine della speculazione, un massiccio e deciso intervento della BCE nell&#8217;acquisto di tutti i titoli invenduti di qualsiasi stato dell&#8217;unione scoraggerebbe di per sé la speculazione  stessa. Ecco perché è importante che i tedeschi, gli unici ad opporsi a questa eventualità per il timore di creare inflazione (infatti l&#8217;acquisto dei titoli invenduti comporterebbe emissione di carta moneta) si convincano che – almeno per il momento si tratta di scegliere il male minore.</p>
<p>E&#8217; comunque utile ricordare che sicuramente la Germania ha un&#8217;altra ragione per non voler far intervenire la BCE: non intende, con il denaro di tutti, finanziare quella che ritiene la “bella vita delle cicale italiane”. Non è un mistero infatti che ci ritengono poco seri ed attendibili e il Governo precedente ha fatto di tutto per farglielo pensare e sostenere.<br />
Si può quindi ritenere che  la situazione di incertezza durerà almeno fino alle elezioni USA, che si svolgeranno a novembre 2012: solo dopo potremo sapere se gli speculatori si calmeranno o meno.</p>
<p>Intanto stiamo gestendo una situazione in sede locale molto difficile, per i cittadini che perdono il lavoro e purtroppo vengono al pettine molte situazioni di morosità  con procedure esecutive giunte  al pignoramento.</p>
<p>Ancora una volta rinnoviamo l’invito a chi si trova in situazioni di emergenza economica, di  informarsi ai nostri sportelli telefonando allo 0516087120, prima di svolgere operazioni di prestiti di vario genere.</p>
<p>Gustavo Tortoreto collaboratore Federconsumatori Bologna</p>
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		<title>Italia-programmi.net: multa da 1.5 milioni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:41:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Consigli e suggerimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo già affrontato in questo articolo  il problema della società Estesa Ltd, che attraverso il sito internet Italia-programmi.net ha ingannato centinaia di internauti. La società è stata multata dall'Antutrust per 1.5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo già affrontato <a href="http://www.federconsumatoribologna.it/wp/italia-programmi-net-lantitrust-decide-la-sospensione-delle-pratiche-scorrette.html" target="_blank">in questo articolo</a> il problema della società Estesa Ltd, che attraverso il sito internet Italia-programmi.net ha ingannato centinaia di internauti. La società è stata multata dall&#8217;Antutrust per 1.5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette.</p>
<p>Pubblichiamo il comunicato stampa dell&#8217;Autorità Garante Concorrenza e Mercato:</p>
<p><em>L’Antitrust ha sanzionato la società Estesa Limited, con sede alle  Seychelles, con una multa per complessivi 1.500.000 euro. Le pratiche  commerciali ingannevoli e aggressive messe a punto dalla società  attraverso il sito www.italia-programmi.net hanno coinvolto, a oggi,  oltre 25mila consumatori che si sono rivolti all’Autorità anche tramite  Contact Center e Web Form.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Il fenomeno ha riguardato alcuni prodotti software offerti  apparentemente in modo gratuito: il consumatore digitava su Google il  nome del prodotto, disponibile peraltro liberamente in rete, utilizzando  parole chiave come ‘gratis’ e come primo risultato appariva il link <a href="http://www.italia-programmi.net/">www.italia-programmi.net</a>, tramite il quale si trovava nella </em><em>home page del sito. Introducendo i dati personali, come richiesto per registrarsi  e scaricare il software ricercato, e senza la richiesta di carte di  credito o altre modalità di pagamento, il consumatore attivava  inconsapevolmente un contratto di abbonamento a titolo oneroso di durata  biennale, dell’importo annuale di 96 euro. La pagina di registrazione  riportava i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non  sufficiente ad una loro immediata comprensione.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Una volta tratto in inganno l’utente, la società iniziava ad inviare  richieste di pagamento dopo che erano trascorsi dieci giorni dalla  registrazione, rendendo dunque impossibile l’esercizio del diritto di  recesso e negandolo anche a quanti lo avevano esercitato  tempestivamente. I pagamenti richiesti dovevano essere effettuati  tramite bonifico su un conto presso una banca di Cipro.  Ai consumatori  che non pagavano arrivavano solleciti di pagamento (via mail o per  lettera) dal carattere minaccioso, con l’applicazione di costi  aggiuntivi e, addirittura, paventando l’esperimento di un’azione penale,  inesistente nel nostro Paese, in modo da esercitare un’indebita  pressione psicologica. Estesa ha peraltro inviato i solleciti anche a  consumatori che non si erano mai registrati sul sito.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>L’Antitrust ha comunque deciso di trasmettere copia del provvedimento  finale alla Procura della Repubblica di Roma, che ha già aperto un  fascicolo. Della delibera finale è stata informata la Guardia di Finanza  e la  Polizia Postale che ha attivamente collaborato con l’Autorità e  continuerà a seguire la vicenda d’ufficio, per i profili di rilevanza  penale..</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>La delibera, che ha accertato le condotte illecite di Estesa in  violazione del Codice del Consumo, verrà inoltre diffusa nel circuito  internazionale delle autorità di tutela dei consumatori trattandosi di  una pratica suscettibile di essere &#8220;riprodotta&#8221; con caratteristiche  analoghe in altri Paesi.</em></p>
<p><em> <strong>Infine, non risulta che Estesa – la quale non si è neppure  difesa nel procedimento di fronte all’Autorità &#8211; abbia intrapreso alcuna  azione legale nei confronti dei consumatori “vittime” delle pratiche  commerciali scorrette accertate e che non abbiano pagato quanto da essa  preteso</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://www.federconsumatoribologna.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/provvedimento-agcm-italia-programmi.pdf">provvedimento agcm italia programmi</a><br />
</strong></em></p>
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