La posizione di Federconsumatori sul recente assetto del trasporto pubblico regionale

I tagli operati dal Governo sulle risorse economiche regionali  hanno avuto inevitabili ripercussioni sul servizio dei trasporti locali. Nonostante la Regione Emilia-Romagna  abbia deliberato un finanziamento nel settore di 50 milioni di euro all’anno per tre anni, i tagli imposti dal governo centrale provocheranno comunque una riduzione del 3% sul trasporto ferroviario e del 5% sul trasporto su gomma. Questo si è tradotto, come molti pendolari del trasporto ferroviario hanno avuto modo di constatare nei giorni scorsi, nel sacrificio delle tratte e delle corse ritenute meno redditizie perché meno utilizzate. La parte peggiore, nella Regione, tocca alla Modena-Sassuolo con la sostituzione di 1/3 delle corse   con autobus. Ugualmente penalizzata la tratta Parma-la Spezia, di competenza della Regione Liguria. Nella provincia di Bologna,  la linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore, che pure è molto frequentata da pendolari e studenti,  ha visto sconvolto il proprio orario, con gravi disagi per gli utenti.

Sul versante delle tariffe, si prevede un aumento massimo del 20% per il biglietto singolo (attorno al 3% per gli abbonamenti) del trasporto su gomma, mentre il trasporto ferroviario ha già subìto un rialzo la scorsa estate. È  facile considerare che aumento di prezzo e riduzione del servizio, a parità di qualità erogata, di certo non  favorisce l’incremento nell’uso del trasporto pubblico, con tutte le conseguenze immaginabili sulla qualità della viabilità urbana e extraurbana, sulla salubrità dell’aria, sulle risorse economiche delle famiglie.

Per le ragioni sopra riassunte, la Federconsumatori (attraverso i comitati consultivi ed attivi in cui è presente) non ha aderito alla sottoscrizione del Patto per la mobilità del triennio 2011-2013 .

Invitiamo a leggere il Comunicato della Federconsumatori Emilia-Romagna al riguardo:

comunicato FederER orari 14dic10

(Foto da Flickr.com)

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