PAIR2020: IN EMILIA-ROMAGNA BLOCCO DEI VEICOLI EURO4 ALIMENTATI A DIESEL – AGGIORNAMENTO

Lo scorso 1 ottobre hanno trovato applicazione le misure permanenti anti-inquinamento previste dal Piano Aria Integrato Regionale in tema di traffico veicolare, destinate a perdurare sino al 31 marzo prossimo.

Le nuove norme, approvate dal Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna con delibera n.115 dell’11 aprile 2017 e rese esecutive con delibera di Giunta n.1412 del 25 settembre 2017, danno attuazione, anticipandone in taluni casi le tempistiche, all’”accordo di bacino padano per l’attuazione di misure congiunte per il miglioramento della qualità dell’aria” sottoscritto a Bologna durante il G7 Ambiente del 9 giugno 2017 dall’ex Ministro Galletti e dai Presidenti di Regione Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna.

Federconsumatori Emilia-Romagna ha manifestato il proprio apprezzamento per l’implementazione di misure volte alla salvaguardia dell’ambiente urbano e dunque della salute di tutti i cittadini e delle generazioni che verranno, esortando tuttavia gli enti pubblici coinvolti a maggiori stanziamenti utili a mitigare l’impatto delle misure sugli utenti, in particolare quelli più deboli.

Analizziamo, nel seguito, il contenuto delle misure per l’ER, gli utenti destinatari e le esenzioni.

Relativamente al traffico veicolare, il Piano introduce misure strutturali e permanenti e inibisce la circolazione dei seguenti veicoli:

1) autovetture diesel: fino all’Euro 4 dall’1 ottobre 2018 anche se munite di filtro antiparticolato ed entro il 2025 ai veicoli Euro 5. Dal 2020 gli Euro 5 resteranno fermi anche in caso di superamento del limite di 50 microgrammi/m3 per 4 giorni consecutivi (a scopo informativo, dall’1 gennaio 2018 al 3 ottobre 2018 vi sono stati nell’area bolognese 39 giorni di sforamento; la stagione invernale, durante la quale vi è un forte aumento dei consumi di idrocarburi, non è però iniziata).

2) autovetture benzina: estensione della misura anche alle classi Euro 2 dall’1 ottobre 2020.

3) veicoli a GPL e metano: anche per i mezzi GPL e metano i dati evidenziano fattori di emissione non trascurabili relativamente ai veicoli più vetusti. Si estendono pertanto le limitazioni ai mezzi fino all’Euro 1 dall’1 ottobre 2020.

4) motocicli e ciclomotori: il contributo di questa categoria in ambito urbano risulta particolarmente significativo per le emissioni inquinanti. Il PAIR introduce la limitazione per gli Euro 1 dall’1 ottobre 2020.

5) mezzi commerciali: dall’1 ottobre 2018 la circolazione è interdetta ai veicoli Euro 4 ed entro il 2025 ai veicoli Euro 5.

Tali misure operano nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 nonché nelle “domeniche ecologiche”, le prime di ogni mese con sospensione nel periodo natalizio sino al 6 gennaio.

I comuni interessati dalle misure sono quelli di popolazione superiore ai 30.000 abitanti e tutti quelli dell’agglomerato di Bologna, secondo modalità stabilite da specifiche ordinanze comunali, per un totale complessivo di 31 comuni: Piacenza, Parma, Reggio nell’Emilia, Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine, Sassuolo, Finale Emilia (ha aderito volontariamente), Bologna, Casalecchio di Reno, Imola, San Lazzaro di Savena, Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano, Pianoro, Sasso Marconi, Zola Predosa, Ferrara, Cento, Ravenna, Faenza, Lugo, Forlì, Cesena, Rimini, Riccione.

Le misure riguarderanno il centro abitato dei comuni elencati, con esclusione dunque della rete autostradale e delle tangenziali.

Sono esclusi (in modo non esaustivo elenchiamo le cause di esclusione di interesse più comune):

1) gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car pooling) se omologati a 4 o più posti, e con almeno 2 persone se omologati a 2 posti (inclusi ciclomotori e motoveicoli),

2) autoveicoli elettrici e ibridi,

3) ciclomotori e motocicli elettrici,

4) autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale, così come definiti dall’articolo 54 del codice della strada e altri veicoli ad uso speciale.

5) veicoli di turnisti e di operatori in servizio di reperibilità muniti di certificazione del datore di lavoro;

6) veicoli a servizio di persone invalide provvisti del contrassegno di parcheggio per disabili, ai sensi del D.P.R. 151/2012; 7

7) veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per la cura di malattie gravi (o per visite e trattamenti sanitari programmati) in grado di esibire la relativa certificazione medica e attestato di prenotazione della prestazione sanitaria, nonché per l’assistenza domiciliare di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili.

8) veicoli di paramedici e assistenti domiciliari in servizio di assistenza domiciliare con attestazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata di appartenenza, veicoli di medici/veterinari in visita domiciliare urgente muniti di contrassegno rilasciato dal rispettivo ordine;

9) veicoli di interesse storico e collezionistico, di cui all’art. 60 del Nuovo Codice della Strada, iscritti in uno dei seguenti registri: ASI, StoricoLancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, limitatamente alle manifestazioni organizzate;

10) veicoli utilizzati dai donatori di sangue nella sola giornata del prelievo per il tempo strettamente necessario da/per la struttura adibita al prelievo;

11) veicoli diretti agli istituti scolastici per l’accompagnamento, in entrata ed uscita, degli alunni di asili nido, scuole materne, elementari e medie inferiori, muniti di attestato di frequenza o autocertificazione indicante l’orario di entrata e di uscita, limitatamente ai 30 minuti prima e dopo tale orario;

12) veicoli appartenenti a persone il cui ISEE sia inferiore alla soglia di 14.000 €, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni, nel limite di un veicolo ogni nucleo familiare, e regolarmente immatricolati e assicurati, e muniti di autocertificazione;

13) veicoli diretti alla revisione purché muniti di documentazione che attesti la prenotazione;

Si rammenta che le violazioni delle norme sulla limitazione del traffico di veicoli inquinanti sono punite con la sanzione amministrativa da €164 a €663 (art. 7 comma 13bis Codice della Strada).

Si segnala che la Regione ha stanziato fondi pubblici destinati alle imprese al fine di incentivare la sostituzione dei veicoli commerciali obsoleti mentre da anni eroga contributi ai cittadini che scelgono l’auto ibrida.

In ultimo, alcuni comuni hanno annunciato iniziative volte a rendere meno stringenti le nuove regole, con riferimento particolare alle auto Euro 4; i relativi provvedimenti tuttavia non sono ad oggi stati adottati e pertanto non è possibile formulare considerazioni di merito né pubblicarne il contenuto e valutarne la compatibilità con la disciplina regionale.

AGGIORNAMENTO: La Regione Emilia-Romagna, acquisite le osservazioni dei residenti e degli amministratori locali, ha annunciato l’intenzione di provvedere per rimandare il blocco dei diesel Euro4. In ogni caso, nelle more, il Comune di Bologna, con ordinanza 413094/2018, ha  il rimosso il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro4 su tutto il territorio comunale e pertanto, a fare data dal 9 ottobre 2018, i mezzi “con accensione spontanea (diesel) categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 omologati Euro4” sono autorizzati al transito in città.

301 Visite
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *