Registro morosi nel settore della telefonia: via libera dal Garante Privacy

Si fa sempre più concreta l’ipotesi di istituire un Registro dei debitori morosi nel settore delle telecomunicazioni. Il Garante della Privacy, con provvedimento in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ha dato parere positivo, ovviamente per gli aspetti di sua competenza.

La banca dati (“Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia”, o S.I.Mo.I.Tel. conterrà le informazioni sulla morosità di privati, enti e imprese, a condizione che:

  • la morosità riguardi importi superiori a 150 euro;
  • la morosità si riferisca a fatture insolute dei primi 6 mesi di fornitura;
  • il contratto sia cessato da meno di 3 mesi;
  • non ci siano altri contratti regolari con lo stesso debitore.

L’utente deve essere informato sia in fase di formazione del contratto, sia prima dell’iscrizione nel sistema; i dati possono essere conservati per non più di 36 mesi.

Il sistema si pone come obiettivo quello di scongiurare il cosiddetto “turismo telefonico “, ovvero la migrazione da un gestore all’altro al fine di evitare il pagamento dei debiti maturati. Al momento   non  è ancora stato regolamentato, per cui aspettiamo di conoscere il testo definitivo da parte dell’Autorità per le Comunicazioni. Di certo ci sono aspetti critici che non vanno dimenticati: in un settore come quello della telefonia in cui il numero di reclami e disservizi si mantiene altissimo, non sono accettabili forme di “ricatto”, né ingiuste compressioni della libertà contrattuale dei consumatori  in presenza di reclami o procedure di conciliazione.

 

 

 

Ester Anderlini
Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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