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Attenzione: truffa agli anziani

Ci è stata segnalata la presenza nel comune di Bologna, in particolare nei quartieri Borgo Panigale e Reno, di una presunta truffatrice che si presenta a casa di persione anziane spacciandosi per operatrice del Comune o dei Quartieri.

La signora, sui 35-40 anni, capelli scuri, di corporatura media, che parla un italiano senza inflessioni particolari, afferma di  dover ritirare  un documento necessario per riscuotere la pensione. Una volta introdottasi in casa, la signora deruba gli anziani di tutto ciò che trova di valore.

Il Comune precisa che nessun impiegato è stato autorizzato a visitare casa per casa gli anziani. Se dovesse capitare di ricevere la visita di una persona corrispondente alla descrizione, non fate entrare nessuno in casa (meglio non dare affatto confidenza ed evitare di far entrare sconosciuti nel palazzo) e segnalate la sua presenza ai Vigili o alla Polizia.

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Acqua: il TAR respinge il ricorso sulla tariffa dell'acqua

IL 28 marzo è stata diffusa la sentenza del TAR Lombardia con cui si stabilisce che il ricorso promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e Federconsumatori contro il metodo tariffario del servizio idrico elaborato dall’Autorithy per l’Energia Elettrica e il Gas non è stato accolto.

Prendiamo atto delle motivazioni della sentenza, ma ci tocca constatare che la lettura prodotta dal TAR Lombardia è appiattita sulla teoria economica dominante riproponendo l’assunto per cui il servizio idrico è sottoposto alle logiche del mercato e del profitto.

Come movimento per l’acqua ci teniamo, quindi, a denunciare la gravità di questa decisione in quanto assume un significato che va ben al di là del contenuto specifico del ricorso e attiene maggiormente a principi quali il rispetto degli strumenti di democrazia diretta garantiti dalla Costituzione, ovvero il referendum, e il rispetto della volontà popolare. Infatti, ribadiamo che il metodo tariffario predisposto dall’AEEG viola palesemente l’esito del secondo referendum sul servizio idrico del giugno 2011, quello che ha abrogato la remunerazione del capitale investito nelle tariffe.

Insieme al movimento per l’acqua proseguiremo la mobilitazione e le campagne volte alla piena e reale attuazione degli esiti referendari e valuteremo l’opportunità di ricorrere in Consiglio di Stato.

 

 

E.A.

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Acqua: Federconsumatori e Forum Italiano Movimenti per l'Acqua presentano ricorso al Tar su nuova tariffa SII

Con la nuova tariffa transitoria per il servizio idrico integrato emanata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, il risultato del referendum sull’acqua doveva essere “pienamente rispettato”. Così non è stato e per questo Federconsumatori e il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua hanno promosso un ricorso al TAR della Lombardia contro la delibera del 28 dicembre 2012, con cui l’AEEG ha appunto approvato il metodo tariffario transitorio per il 2012 e il 2013 per il servizio idrico integrato.

Vista anche la sentenza del Consiglio di Stato avevamo sollecitato, anche in quella circostanza, la riformulazione della nuova tariffa transitoria. In particolare abbiamo sottolineato la necessità di eliminare definitivamente la “remunerazione del capitale investito” e di “evitare l’applicazione di qualsiasi altra voce” che potesse introdurla sotto un altro nome come invece è accaduto – anche se in misura leggermente inferiore – con gli “oneri finanziari”. Questi ultimi sono inoltre determinati in modo standardizzato (circa il 6,4% del capitale investito netto) a prescindere dalla situazione effettiva dei singoli gestori e avranno un impatto di aumento preoccupante sulle bollette.

Le intenzioni di discostarsi dagli esiti referendari sono emerse già dal primo documento di consultazione dell’Autorità, in cui era prevista la “riformulazione nominale” delle componenti di remunerazione del capitale investito. Inoltre il documento stesso si focalizzava sulla sussistenza di un vincolo comunitario, che avrebbe implicato l’obbligo di includere nella tariffa dei “costi finanziari” comprensivi dei costi operativi e di manutenzione e dei costi capitale. Tale interpretazione, ostinata, fumosa ed erronea, della direttiva 2000/60/CE ha lasciato il segno con il provvedimento approvato il 28 dicembre 2012 dall’AEEG.

L’AEEG invece di aprire una nuova via in seguito al pronunciamento della Corte Costituzionale e al referendum, ha preferito percorrere la vecchia strada già conosciuta, anche se con un approccio differente, ma sempre distante, fuorviante e lesivo dalla chiara volontà popolare espressa da 27 milioni di italiani.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Il Consiglio di Stato dichiara illegittimo lucrare sull’acqua. Al via i rimborsi

Non ci sono più alibi: il risultato del referendum sull’acqua deve essere rispettato.
Dopo la Corte Costituzionale, lo conferma anche il parere espresso ieri dal Consiglio di Stato.
Una decisione che suggella la vittoria di una battaglia che portiamo avanti da anni, che ci ha visti dapprima promotori del referendum e poi attenti difensori dei suoi esiti.
All’indomani della posizione del Consiglio di Stato, che ha confermato che, nelle tariffe dell’acqua, non vi deve essere alcuna remunerazione del capitale investito, verificheremo che i cittadini ottengano i dovuti rimborsi di quanto indebitamente pagato per il periodo dal 21 luglio al 31 dicembre 2011 (le cui modalità dovranno essere definite dall’Autorità e dagli ATO locali).
Alla luce di questa importante decisione sollecitiamo l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, in virtù delle competenze assegnatele sui servizi idrici, a riformulare la nuova tariffa eliminando definitivamente la remunerazione del capitale investito o qualsiasi voce che possa introdurla sotto falso nome.
In caso ciò non avvenisse avvieremo tutte le iniziative, anche di carattere legale, per assicurare il rispetto delle decisioni di 27 milioni di cittadini che si sono espressi con il referendum.

 

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo svilupppo economico

Foto di darkpatator su Flickr.com

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