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Agenzia riscossioni alias Esattoria srl multata dall'Antitrust

Aggiornamento del 7/8/2014: Il Consiglio di Stato, con Ordinanza n.3266/2014 che è consultabile a questo link, ha sospeso l’esecuzione della delibera AGCM in via cautelativa ritenendo necessaria un’ulteriore verifica circa il fatto che i soggetti destinatari delle condotte denunciate come scorrette possano qualificarsi come “consumatori”.

 

 

Abbiamo parlato, in questo articolo, di Agenzia Riscossioni, la società di recupero crediti che ha richiesto a diversi cittadini il pagamento di multe ATC vecchie di decenni con lettere aggressive e ingennevoli, che sembravano provenire dall’Agenzia delle Entrate. Abbiamo chiesto il parere dell’Antitrust sull’ingennevolezza della condotta e finalmente, dopo pochi mesi di istruttoria si è arrivati alla decisione dell’Autorità del 22 gennaio 2014, nella quale si dichiara che il comportamento di Agenzia Riscossioni “appare contrario alla diligenza professionale ed idoneo a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio cui esso è diretto potendolo spingere, a prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria, al pagamento dei crediti.
Le lettere di preavviso sono impostate, infatti, con modalità idonee ad ingenerare nei consumatori l’erroneo convincimento di esser destinatari di una procedura esecutiva iniziata dall’amministrazione finanziaria pubblica e, nella loro presentazione complessiva, appaiono ambigue, con riferimento alla reale natura del professionista interessato e caratterizzate da profili di aggressività.
Le richiamate modalità, evidenziate, in particolar modo, dalla stessa Agenzia delle Entrate, sono rappresentate, nello specifico, dal combinato disposto dei segni distintivi usati dalla società, quali la denominazione sociale, unitamente alla specifica “Ufficio Entrate Roma”, e il logo, che può evocare quello della Repubblica, nonché dal titolo del firmatario “Il Direttore Ufficio Entrate”, volto a richiamare la sopracitata specifica. Inoltre, risulta anche ambigua la stessa citazione dell’art. 14 L. n. 890/82 in quanto spetta solo all’amministrazione finanziaria pubblica il legittimo esercizio del potere di notifica ai sensi della norma in questione.”. Ne consegue che “le lettere di preavviso, così come formulate, sono idonee ad esercitare, nei confronti dei destinatari, un notevole grado di pressione psicologica suscettibile, nella sostanza, di determinare un significativo condizionamento delle scelte e dei comportamenti economici.”
L’Antitrust ha condannato la società al pagamento di una sanzione amministrativa di 10.000 euro e alla pubblicazione, a sue spese, dell’estratto della delibera sul Resto del Carlino.
Il testo integrale della delibera può essere letto sul Bollettino settimanale dell’AGCM, da pag 44 a pag 55.

Bollettino AGCM 6/2014

 

 

E.A.

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Agenzia Riscossioni alias Esattoria srl: un primo intervento dell'Antitrust

Abbiamo parlato della vicenda di Agenzia Riscossioni, la società di recupero crediti con sede a Roma che ha inviato a numerosi cittadini ingiunzioni di pagamento per presunti crediti da tempo prescritti, con modalità che riteniamo a dir poco vessatorie.
L’Autorità Garante Concorrenza e Mercato, alla quale ci siamo rivolti per segnalare la pratica scorretta, è intervenuta il 22 ottobre intimando la sospensione dell’attività di inoltro dei preavvisi di esecuzione forzata, in attesa dell’esito definitivo del procedimento.
Non possiamo che condividere le parole dell’Autorità quando afferma che la condotta segnalata “è caratterizzata da un elevato grado di offensività”; in attesa di conoscere la conclusione delle indagini, invitiamo tutti i cittadini che avessero ricevuto richieste di pagamento da parte della Agenzia Riscossioni alias Esattoria srl dopo il 22 ottobre a informarci tramite email o a segnalarlo alla stessa  Antitrust.
Di seguito, il testo del provvedimento.

provv antitrust esattoria srl

 

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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La falsa Agenzia Entrate che spaventa i consumatori

Aggiornamenti del 12/2/2014 e 7/8/2014 consultabili a questa pagina

Di recente, la Federconsumatori di Bologna ha raccolto la richiesta di aiuto di diversi consumatori che si sono visti recapitare, presso le proprie abitazioni, delle lettere di recupero credito confezionate in modo aggressivo e spregiudicato.

Le lettere provengono da una società che ha sede a Roma e sono scritte con tono alquanto minaccioso. Contengono l’avvertimento di avere iniziato “il procedimento esecutivo avanti il Tribunale competente per il PIGNORAMENTO IMMOBILIARE e ai sensi dell’art. 513 c.p.c. e segg. PIGNORAMENTO MOBILIARE di denaro contante, di denaro di titoli depositati presso istituti bancari e/o postali, quote ed azioni societarie, oggetti preziosi, mobili ed autoveicoli di sua proprietà rinvenuti nell’abitazione o nelle adiacenze, nonché di Retribuzioni, Liquidazioni, Tfr, e/o Pensioni. Inoltre sarà incardinato nei suoi confronti PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO PENALE per il reato di cui all’art. 388 c.p. stante il perdurante fraudolento inadempimento contrattuale“.

Quale effetto può avere una lettera così “confezionata” su pensionati, persone fragili e deboli, prive di qualsivoglia contesto familiare e sociale che possano costituire una valida rete di protezione nei confronti di simili condotte aggressive e spregiudicate da parte di operatori del mercato?

La Federconsumatori ha avuto molto presto la risposta a questo interrogativo: nel leggere tale lettera, diversi consumatori, dotati di una media diligenza, si sono spaventati ed hanno richiesto l’intervento di questa associazione, convinti che fosse stata avviata una procedura esecutiva ai loro danno, che sarebbero stati privati dei loro beni e che avrebbero subito un processo penale.

La Federconsumatori ricorda a tutti i consumatori che le procedure esecutive non sono intraprese con semplici lettere, ma vengono precedute sempre dalla notifica, a mezzo di ufficiale giudiziario, di un titolo esecutivo.

Quindi le procedure esecutive sono portate a conoscenza del debitore attraverso atti ritualmente previsti dal codice di procedura civile.

La Federconsumatori, che opera nel campo della tutela dei consumatori, ha inteso segnalare tale condotta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alla Autorità Garante per la Protezione dei dati personali ed alla Polizia Postale di Roma (in relazione al sito internet tenuto da questa società).

Il contenuto delle lettera, infatti, potrebbe integrare gli estremi di una condotta commerciale scorretta ed un uso non corretto dei dati personali.

La Federconsumatori di Bologna, quindi, ha chiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alla Autorità Garante per la Protezione dei dati personali ed alla Polizia Postale di Roma,nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali, di valutare i fatti esposti, emettendo, all’occorrenza tutti i provvedimenti – anche sanzionatori – ritenuti idonei, di cui ha chiesto riscontro.

Avv. Paola Pizzi – legale Federconsumatori Bologna
E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

 

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