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Energia: improponibile il disegno di scaricare le morosità su tutti i cittadini!

Troviamo a dir poco improponibile la misura dell’Autorità dell’Energia che vorrebbe scaricare sugli oneri generali delle bollette dei consumatori i circa 200 milioni di Euro di bollette elettriche non pagati dagli utenti morosi.

Un disegno che appare inconcepibile da ogni punto di vista, che assume i tratti di un ennesimo regalo alle aziende elettriche, che già hanno beneficiato della futura abolizione del mercato tutelato.

In questo modo si scarica sui cittadini, in maniera del tutto ingiustificata, l’onere di far rientrare le aziende dei crediti che non riescono a riscuotere.

Dall’altro lato, poi, non si considerano alcuni elementi fondamentali, a partire dalla crescente povertà energetica nel nostro Paese. Un fenomeno drammatico, che colpisce quasi 5 milioni di italiani (l’8% della popolazione), e che risente ancora di una scarsa conoscenza e informazione.

Ci aspettiamo un sussulto di responsabilità da parte dell’ARERA, ma soprattutto chiediamo all’Autorità di adottare provvedimenti più equi e sensati per arginare il fenomeno della morosità, a partire da:

-una seria azione di recupero contro le morosità “colpevoli”, quello non motivate da condizioni di povertà e di disagio;
-una revisione dei bonus energia e gas, che, nonostante la recente riforma, sono ancora scarsamente sfruttati a causa della mancata informazione ai cittadini e delle complicazioni burocratiche che ne ostacolano l’accesso;
-una revisione generale degli oneri di sistema, da cui andrebbero eliminate voci obsolete (dismissione centrali nucleari) o inique (un sostegno spropositato alle imprese energivore).

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Ecco i saldi: ma dateci un occhio!

Riprendiamo alcune indicazioni dell’utilissimo Vademecum della Guardia di Finanza per quanto riguarda i più comuni problemi relativi ai saldi.

Per ulteriori informazioni ecco il documento completo dal sito della GdF.

 

 

Prezzi

Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita (art. 15 D.lgs 114/98). I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno.

Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l’ufficio di Polizia Annonaria del Comune.

I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano di permettere il pagamento con la carta o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta.

Prove e Cambi

Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.

Garanzie

Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Il d.lgs 24/2002 (rientrato nel Codice del Consumo) ha infatti introdotto nel Libro IV del Codice Civile (delle obbligazioni) dei nuovi articoli (da 1519-bis a 1519-nonies), in base ai quali ogni bene acquistato da un consumatore per uso proprio e della propria famiglia, gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni, e di almeno un anno quando si tratta di un bene usato.

Obbligato per legge a fornire questa garanzia è il venditore. Il negoziante è quindi obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto. Ovviamente il rimedio scelto non deve essere oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore (art. 1519-quater).

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Piano urbano di mobilità sostenibile: dicci cosa ne pensi!

Nell’ ambito di partecipazione del  PUMS – Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, è stato lanciato un sondaggio online per l’individuazione delle priorità tra gli obiettivi definiti, anche grazie al suo contributo, nei tavoli che si sono riuniti nelle scorse settimane.

Gli obiettivi del PUMS sono: assicurare un alto livello di accessibilità, osservare gli obiettivi della tutela del clima, della salute e della salubrità dell’aria, assicurare la sicurezza stradalee promuovere la vivibilità e la qualità delle città.

Le varie fasi di elaborazione del PUMS con un orizzonte temporale medio – lungo, prevedono il coinvolgimento di tutti gli attori e cittadini mediante attività partecipative, informative e comunicative.

 

Al seguente link il questionario da compilare online breve e coinciso per capire le priorità entro cui incentrare gli interventi.

E’ sempre disponibile il sito per ogni tipo di informazione: http://pumsbologna.it/

 

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

 

 

 

 

 

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Interruzione Fornitura di Energia Elettrica e tempi di ripristino: ecco i rimborsi previsti per i consumatori!

La straordinaria e inattesa nevicata che ha interessato quasi tutte le zone dell’ Emilia Romagna ha avuto conseguenze deleterie per i consumatori. In particolare, sono diverse le chiamate dei cittadini residenti nei Comuni montani della Provincia di Bologna, che testimoniano una interruzione della fornitura di energia elettrica e conseguente inutilizzo della rete ADSL e telefonica.

E’ la situazione che deriva da un Black out causata da condizioni straordinarie o maltempo.  Ai cittadini che si trovano in questa situazione comunichiamo che l’autorità garante per l’energia e il gas prevede rimborsi automatici nella prima bolletta dopo i 60 giorni. Verificate quindi che effettivamente essi arrivino. 

L’autorità stessa prevede che per i comuni con meno di 5.000 abitanti ( bassa concentrazione) e per quelli con media concentrazione (5000-50000 abitanti) il ripristino deve avvenire entro le 12 ore. Per quelli con più di 50.000 abitanti, il tempo massimo di ripristino della fornitura non deve superare le 8 ore. Superato questo periodo i consumatori hanno diritto ad un risarcimento di 30.00 euro.

Nel caso l’utenza non sia ripristinata in tempi rapidi, l’autorità prevede un ulteriore rimborso per ogni 4 ore di prolungata mancanza del servizio, fino ad un tetto massimo di 300,00 euro.

In allegato, per chi volesse più informazioni ecco la scheda dell’autorità con la descrizione dettagliata del tipo di utenza e del tempo previsto.

Nel caso non arrivino i rimborsi, per richiedere informazioni e assistenza della Federconsumatori, o per un’interruzione prolungata del servizio non coperta dai rimborsi dell’Autorità, contattateci al 051/6087120 o tramite mail a info@federconsumatoribologna.it, o tramite i social network, valuteremo caso per caso con i nostri esperti in materia la possibilità di ricorrere.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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TRENITALIA: DAL 1 OTTOBRE IN VIGORE IL NUOVO ALGORITMO PER LE TARIFFE ABBONAMENTI SOVRA-REGIONALI, LE MODALITA' DI RIMBORSO PER GLI ABBONATI

A seguito di un lungo confronto, il Coordinamento delle Regioni ha accolto la richiesta
delle associazioni dei consumatori e dei comitati pendolari di modificare dal 1 ottobre 2017
l’algoritmo di calcolo delle tariffe sovra-regionali e ora previste su base proporzionale
rispetto ai km percorsi in ogni regione attraversata. Un nuovo sistema di calcolo che
comporterà un’importante riduzione dei prezzi degli abbonamenti per oltre il 90% dei
passeggeri.
Le nuove tariffe che decorrono dal 1 ottobre 2017 entreranno indicativamente in vigore
dall’aprile 2018, in attesa dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento del sistema
informatico di Trenitalia. I titolari di abbonamento mensile o annuale che matureranno il
diritto a un RIMBORSO a seguito del conguaglio tariffario, potranno richiederlo esibendo
gli abbonamenti relativi ai mesi interessati. Il RIMBORSO verrà erogato con le modalità
che verranno comunicate a breve e comprenderanno anche una quota per il periodo 1
luglio 2017 – 30 settembre 2017.
Ancora da definire gli eventuali rimborsi per gli effetti distorti dell’applicazione
dell’algoritmo per il periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017. Ancora una volta le
associazioni dei consumatori hanno ribadito la richiesta alle imprese ferroviarie di
prevedere, entro il mese di novembre, idonee modalità di rimborso degli abbonati anche
per il periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017.
In attesa di maggiori dettagli, confermata la raccomandazione agli abbonati di conservare
i vecchi abbonamenti mensili ed annuali del periodo interessato.
p. Federconsumatori Emilia Romagna
Giuseppe Poli

 

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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TRENITALIA: DAL 1 OTTOBRE IN VIGORE IL NUOVO ALGORITMO PER LE TARIFFE ABBONAMENTI SOVRA-REGIONALI, LE MODALITA’ DI RIMBORSO PER GLI ABBONATI

A seguito di un lungo confronto, il Coordinamento delle Regioni ha accolto la richiesta
delle associazioni dei consumatori e dei comitati pendolari di modificare dal 1 ottobre 2017
l’algoritmo di calcolo delle tariffe sovra-regionali e ora previste su base proporzionale
rispetto ai km percorsi in ogni regione attraversata. Un nuovo sistema di calcolo che
comporterà un’importante riduzione dei prezzi degli abbonamenti per oltre il 90% dei
passeggeri.
Le nuove tariffe che decorrono dal 1 ottobre 2017 entreranno indicativamente in vigore
dall’aprile 2018, in attesa dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento del sistema
informatico di Trenitalia. I titolari di abbonamento mensile o annuale che matureranno il
diritto a un RIMBORSO a seguito del conguaglio tariffario, potranno richiederlo esibendo
gli abbonamenti relativi ai mesi interessati. Il RIMBORSO verrà erogato con le modalità
che verranno comunicate a breve e comprenderanno anche una quota per il periodo 1
luglio 2017 – 30 settembre 2017.
Ancora da definire gli eventuali rimborsi per gli effetti distorti dell’applicazione
dell’algoritmo per il periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017. Ancora una volta le
associazioni dei consumatori hanno ribadito la richiesta alle imprese ferroviarie di
prevedere, entro il mese di novembre, idonee modalità di rimborso degli abbonati anche
per il periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017.
In attesa di maggiori dettagli, confermata la raccomandazione agli abbonati di conservare
i vecchi abbonamenti mensili ed annuali del periodo interessato.
p. Federconsumatori Emilia Romagna
Giuseppe Poli

 

 

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Ecco gli Opuscoli di Federconsumatori!

Come associazione di consumatori siamo convinti che l’informazione sia la prima forma di tutela per i consumatori.Famiglie, anziani o bambini, è necessario essere consapevoli della “scelta di acquisto” che si compie preferendo un bene ad un altro, in termini di qualità, di sicurezza e di garanzie.

Ci siamo soffermati in questi comodi e leggeri opuscoli su due argomenti attualmente di particolare rilevanza. L’acquisto in rete, l’e-commerce, uno dei fenomeni che negli anni è cresciuto di più e tocca ormai tantissimi italiani. Insieme alla convenienza e alla facilità di trovare affari, crescono anche le truffe e i raggiri che in rete è possibile incappare. Una piccola informazione sugli strumenti per rendere l’acquisto in rete più sicuro è utile per evitare problemi e comprare in sicurezza!

Ecco  guida sull’ E-commerce realizzata insieme al contributo di FederconsumatoriER.

 

La seconda guida riguarda la sicurezza dell’abbigliamento e dei giocattoli per i bambini. Una recente ricerca europea, infatti,  ha mostrato come proprio per i più piccoli i capi di abbigliamento in molti casi non rispettano basilari regole di sicurezza. I giocattoli, gli strumenti più utilizzati dai più piccoli, devono superare determinate prove tecno-fisiche. Ecco un vademecum realizzato con l’ausilio di FederconsumatoriER breve e pratico per riconoscere i capi sicuri e gli eventuali marchi di garanzia:

 

Vademecum giocattoli e vestiti per i più piccoli

 

 

feder bologna

 

 

 

 

 

 

 

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

 

 

 

 

 

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Telemarketing aggressivo, aperte istruttorie su Telecom e Vodafone

Riprendiamo sul nostro sito il comunicato dell’ AGCM in merito a due procedure istruttorie verso Vodafone e Telecom per violazione del codice del consumo in merito all’attività di telemarketing dei due operatori.

 

“L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due procedimenti istruttori  per una presunta pratica commerciale scorretta nei confronti di Telecom e Vodafone.

I due operatori telefonici avrebbero posto in essere una significativa attività di telemarketing consistente nel contattare, mediante l’uso del telefono e con l’ausilio di un operatore, anche attraverso soggetti esterni, la propria clientela effettiva o potenziale, ai fini di vendita diretta o di comunicazione promozionale di propri prodotti o servizi. Le telefonate verrebbero effettuate sull’utenza privata fissa e/o sul cellulare dei consumatori, in qualunque momento della giornata e in maniera insistente.

La fattispecie contestata potrebbe pertanto integrare un’ipotesi di condotta aggressiva vietata dal Codice del Consumo, qualora risulti verificata la ripetitività, l’insistenza e l’invasività delle sollecitazioni telefoniche, le quali spesso vengono effettuate in un limitato arco temporale e comunque in orari inidonei al confronto telefonico.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi i funzionari dell’Agcm hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi di Telecom, Vodafone e di alcuni call center, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.”

 

Roma, 04/04/2017

fonte: sito Agcm

 

 

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015”

 

 

 

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Nuova legge Regionale per la tutela dei diritti dei cittadini

E’ di oggi la notizia dell’approvazione della nuova legge per la tutela dei consumatori e degli utenti proposta dalla Giunta e approvata oggi a larga maggioranza dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. La nuova legge riconosce ai consumatori, attraverso le loro Associazioni, il diritto di consultazione e proposta riguardo ad ogni atto, promosso dalla Regione, che li riguardi.

Questa nuova legge è stata fortemente voluta da Federconsumatori che il 18 novembre 2014, con altre 10 associazioni, invitò gli allora candidati alla Presidenza della Regione ad un’assemblea pubblica per chiedere la sostituzione della L.R. 45 del 1992, all’avanguardia quando fu adottata, ma ormai datata e non più rispondente alle reali necessità quotidiane dei cittadini.

La nuova legge risponde alle esigenze di collStampaaborazione con le realtà associative e riconosce l’importanza della formazione nella tutela dei diritti dei consumatori-utenti.

Nasce il Comitato regionale dei consumatori e degli utenti presieduto dall’assessore regionale al Commercio e composto dai rappresentanti delle associazioni iscritte al Registro con funzioni consultive e  propositive per la tutela della salute e sicurezza dei consumatori e di promozione di analisi sull’andamento dei prezzi, delle tariffe e dei tributi applicati sul territorio regionale. Sono stati aggiornati i criteri per il riconoscimento di associazione dei consumatori che vogliono iscriversi all’albo regionale.

Un ulteriore punto riguarda il riconoscimento del ruolo della formazione e dell’informazione dei cittadini, anche partendo dalla giovane età. A questo riguardo l’obiettivo è quello di dotarsi di strumenti capaci di mettere in atto progetti di formazione e informazione nelle scuole e per i cittadini più giovani.  Saranno avviate, inoltre, intese per la creazione di sportelli di assistenza e informazione gratuita presso i municipi a cui i cittadini potranno rivolgersi.

Positivo il commento di Federconsumatori Emilia-Romagna, che tramite Marcello Santarelli- Presidente di Federconsumatori Emilia Romagna – dichiara- «Questa legge rafforza la capacità di tutela dei consumatori da parte delle Associazioni»  «in special modo, quelli appartenenti alle fasce più deboli. Cittadini che hanno subito, in questi anni di crisi, da un lato, l’erosione del proprio reddito, dall’altro l’aggressività di un mercato che li ha sempre più vessati e raggirati».

Ecco la scheda riassuntiva della nuova legge e il comunicato stampa di FederconsumatoriER.

E.A.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015”.

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Nuove regole e indennizzi per le interruzioni di energia elettrica

L’Autorità per l’Energia ha fissato nuove regole per tutelare i clienti finali in caso di interruzioni di energia elettrica, in sostituzione di quelle precedenti che avevano mostrato tutti i loro limiti nei black-out del 2010 in Toscana, del 2015 in Emilia-Romagna e più recentemente in Abruzzo.

Le nuove regole, che si applicano  anche alle interruzioni dovute a cause di forza maggiore come abbondanti nevicate o altri fenomeni naturali, incentivano le aziende distributrici a farsi carico del problema in tempi brevi, utilizzando se necessario anche soluzioni temporanee come gruppi elettrogeni.

Il limite entro cui le società sono tenute a ripristinare il servizio è fissato in 72 ore. Entro questo termine, gli indennizzi ai clienti finali per i disagi sono erogato dal Fondo Eventi Eccezionali (un fondo creato con il contributo di tutti gli utenti che pagano una quota in bolletta), ma  oltre le 72 ore la responsabilità sarà totalmente a carico di Terna e delle società distributrici. Solo in caso di documentato rischio per la sicurezza degli addetti alle riparazioni, i distributori potranno ottenere una deroga, mentre non rilevano altri problemi come l’inagibilità delle strade o di caduta di alberi.

Per quanto riguarda l’importo degli indennizzi, è eliminato il tetto dei 300 euro e le famiglie potranno ricevere indennizzi fino a 1000 euro per un disagio di 240 ore (10 giorni). Importi più elevati sono previsti per le piccole e medie imprese.

La nuova delibera sugli indennizzi, che avrà efficacia a partire dal 1 ottobre 2017, segue di pochi giorni l’emendazione delle Linee Guida per la presentazione di Piani di lavoro per l’incremento della resilienza del sistema elettrico, con le quali si impone a Terna e ai distributori con un bacino di oltre 50.000 utenze di presentare entro marzo un programma di lavori per aumentare la resilienza, ovvero la capacità degli impianti di resistere ad eventi eccezionali e di ripristinarsi con rapidità.

 

E.A.
“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015”.

 

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