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BIO-ON: assemblea e sportello informativo

Si sono rivolti all’Associazione molti consumatori per richiedere informazioni e tutela rispetto al caso Bio-On che ha travolto anche tantissimi risparmiatori/investitori.

Per fornire le informazioni sulle iniziative di tutela sia in ambito penale che civile, stiamo organizzando un’assemblea rivolta a tutte le persone interessate il giorno

 LUNEDI 25 NOVEMBRE 2019  

ORE 17:00

presso

la Camera Del Lavoro – CGIL di Bologna
Via Marconi, 67
Sala n. 2 terzo piano 

Saranno presenti:

Dante Colombetti Presidente dell’Associazione
Anna Dal Cero Vicepresidente dell’Associazione
e gli Avvocati Paolo Garagnani, Giuseppe Genna e Francesca Romeo che fanno parte della Consulta Legale.

Le persone interessate che non possono presentarsi all’assemblea potranno rivolgersi ad uno sportello dedicato alla questione, dove sarà possibile richiedere informazioni, attivo presso la sede della Federconsumatori di Via Gramsci, 3 a partire dal 13 novembre nella fascia oraria 15:00/17:00, previo appuntamento telefonico da fissare al n.051/255810 o via email info@federconsumatoribologna.it.  

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Bio-on: siamo pronti ad assistere i risparmiatori

I vertici della società Bio-on, l’impresa produttruce di bioplastiche  con sede a San Giorgio di Piano, sono indagati per falso in bilancio e manipolazione di mercato e il titolo è stato sospeso in borsa.Le azioni, il cui valore aveva avuto una crescita esponenziale passando da 5 a 71 euro in 4 anni, sono ora quasi azzerate. La denuncia di irregolarità è partita a luglio con il report del fondo americano Quintessenzial, che, a quanto pare, ha trovato riscontro nell’indagine della Guardia di Finanza, denominata Plastic Bubble.
Secondo le accuse, gli amministratori avrebbero esposto in modo non veritiero i dati di bilancio e i dati sulla produzione negli impianti di Castel San Pietro Terme; inoltre avrebbero creato aspettative di crescita negli investitori con campagne comunicative ingannevoli.Un copione che abbiamo visto più volte, già con Parmalat 16 anni fa e poi in tutti  i casi di risparmio tradito: ancora una volta, la Federconsumatori sarà al fianco dei risparmiatori per tutelare  i loro diritti e aiutarli a recuperare quanto perso. Chiamateci al n.051/255810 oppure scriveteci su info@federconsumatoribologna.it 

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Processo Carife: rinvio a giudizio per tutti gli imputati

Il Presidente dell’udienza preliminare del Tribunale di Ferrara ieri ha  disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati su tutti i capi di  imputazione  nel processo relativo alla Cassa di risparmio di Ferrara.
Il processo inizierà nel  mese di giugno 2018.

Federconsumatori , tramite il Legali specializzati in materia, continuerà a tutelare i  risparmiatori che rappresenta ed anche in quella sede ribadiremo le  ragioni che ci hanno condotto alla costituzione a parte civile.

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Carife: inizia il processo penale.

Mercoledì 20 settembre 2017 alle 9,30 presso il Centro sociale “Il Quadrifoglio”, via Savonuzzi 54 Ferrara è fissata l’udienza preliminare nel processo contro i vertici della Cassa di risparmio di Ferrara per i gravi reati commessi nella gestione dell’istituto finanziario estense.
Federconsumatori Bologna, con i suoi Legali che hanno assistito i risparmiatori coinvolti nei crac finanziari degli ultimi anni, si è attivata da tempo per tutelare gli interessati.
Sono tanti gli azionisti anche a Bologna che hanno visto azzerati i propri risparmi in seguito alle informazioni false ricevute e alle condotte fraudolente degli imputati .
I risparmiatori possono costituirsi parte civile nel processo chiedendo il risarcimento del danno a chi l’ha causato, persone fisiche e banche.
La Federconsumatori di Bologna è a disposizione per informare al meglio sulle condizioni e sulle possibilità della costituzione di parte civile, telefonando allo 0516087120.

 

 

E.A.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

 

 

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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OPA Lactalis su Parmalat: attenzione alle conseguenze!

Gli azionisti Parmalat hanno ricevuto negli ultimi giorni, da parte del socio di maggioranza Sofil (Lactalis), una proposta di acquisto per le azioni da loro detenute. L’offerta pubblica di acquisto (OPA) è finalizzata all’acquisizione totalitaria delle azioni: Lactalis, che già ne detiene oltre l’87% , punta all’acquisizione della parte residua di capitale e al successivo ritiro della società dal mercato quotato italiano.

Il prezzo, fissato in € 2.80 ad azione, è leggermente inferiore al valore delle azioni al momento in cui si scrive (28 febbraio); alcuni investitori, come ad esempio il fondo di investimento Amber, l’ha definito non adeguato. In ogni caso non è nostro scopo dare consigli ai risparmiatori sull’adesione all’OPA;

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vogliamo piuttosto avvisare i risparmiatori sulle conseguenze dell’eventuale successo dell’operazione. Lactalis ha dichiarato la sua intenzione di ritirare la società dal mercato quotato. Per il cosiddetto “delisting” è sufficiente che Lactalis acquisisca poco più del 2% delle azioni, ovvero che raggiunga la soglia del 90.5%.

A questo punto, chi non avesse aderito all’OPA si troverà con una quantità di azioni non più negoziabili in borsa, in quanto Parmalat diventerebbe una società “chiusa”. Sarà quindi molto più difficile per il socio liquidare le proprie azioni: non potrà più semplicemente dare mandato alla banca, ma dovrà cercare un compratore e, in mancanza, non resterebbe altra via che che esercitare il recesso dalla società, nei modi e nei tempi previsti dal Codice Civile (artt.2437 e seguenti).

Riteniamo che questo aspetto sia molto importante e che debba essere valutato attentamente dal piccolo risparmiatore, per evitare decisioni affrettate basate unicamente sul prezzo dell’offerta.

E.A.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

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Bail-in e tutela del risparmio: nel parliamo a San Pietro in Casale

Il nostro presidente Maurizio Gentilini interverrà al dibattito organizzato per giovedì 17 marzo dal Circolo Enrico Berlinguer del Partito Democratico di San Pietro in Casale.
Con l’entrata in vigore della nuova normativa sul cosiddetto mail-in, le crisi bancarie non possono più essere affrontate utilizzando soldi pubblici, ma devono essere arginate con l’utilizzo dei capitali degli investitori, prima di tutto gli azionisti, poi i possessori di obbligazioni subordinate e di depositi in conto corrente superiori a 100.000 euro. Un rischio che è diventato realtà per i possessori di azioni e obbligazioni subordinate delle quattro banche entrate in crisi alla fine del 2015: BancaEtruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti.
Con la crisi economica ancora non del tutto finita e un sistema bancario fragile, mai come in questo momento gli investimenti degli italiani sono stati a rischio; è quindi quanto mai indispensabile che i cittadini siano consapevoli delle caratteristiche e dei rischi dei vari strumenti finanziari ed imparino a sceglierli al meglio.
Giovedì parleremo di questo con Marco Pallini, consulente finanziario e consigliere comunale PD di San Pietro in Casale e con il pubblico che vorrà intervenire, a partire dalle 20,30 presso Il Casale, in Via Ferrara , n.5.

 

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Banche in dissesto: resoconto dell'assemblea pubblica del 18 dicembre

L’assemblea pubblica organizzata da Federconsumatori Bologna sul tema del dissesto bancario si è tenuta venerdì 18 dicembre alle 17,30. Oltre ai 20 risparmiatori che hanno delegato l’Associazione a tutelarli, hanno partecipato all’incontro altri 30 cittadini, intervenendo e portando proprie testimonianze ed esprimendo le conseguenti preoccupazioni per la vicenda che stanno vivendo.

L’assemblea, nella quale erano presenti il Presidente dell’Associazione Maurizio Gentilini e gli  Avv.ti Paola Pizzi, Antonio Mumolo, Giampiero Falzone e Paolo Garagnani, ha consentito ai cittadini-risparmiatori di raccogliere informazioni utili rispetto a quanto sta avvenendo nel sistema bancario, nelle 4 banche “salvate” dal Decreto del Governo, e ai numerosi istituti di credito che hanno venduto ai correntisti prodotti altamente rischiosi, ovvero azioni illiquide ed obbligazioni subordinate. Contemporaneamente sono state illustrate le azioni di tutela che l’Associazione ha messo in campo, prendendo in carico numerosi risparmiatori coinvolti in questo ennesimo caso di risparmio tradito.

La Federconsumatori Bologna ha già ottenuto in passato importanti successi su questo tema consentendo ad oltre 1000 piccoli risparmiatori, a cui erano stati venduti c.d. Bond spazzatura, il recupero delle somme investite.
Alla luce di tale esperienza e competenza specifica acquisita nel tempo, l’Associazione ed i propri avvocati di riferimento, specializzati in intermediazione finanziaria,  hanno illustrato puntualmente le precise azioni di tutela che potranno, in aggiunta alle iniziative governative che si auspicano, essere portate avanti per la tutela dei diritti.

Numerosi sono stati i risparmiatori che, dopo un dibattito accesso e con testimonianze dirette, hanno dato la loro disponibilità ad essere seguiti e tutelati dalla Federconsumatori Bologna. Tutti hanno convenuto, e l’Associazione per prima, che chi ha truffato i risparmiatori debba essere punito e che le vittime, vedendosi azzerare i risparmi di una vita, debbano essere risarcite.

I risparmiatori che desiderano conoscere nel dettaglio le iniziative della Federconsumatori Bologna ed eventualmente farsi rappresentare ed assistere possono chiamarci per appuntamento al n.051/6087120.

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Assemblea pubblica sulle banche in dissesto

I recenti dissesti che hanno colpito molte banche popolari italiane hanno gravemente scosso la fiducia dei risparmiatori nel sistema bancario italiano e comportato per moltissimi cittadini la perdita dei risparmi di una vita.

Di fronte a situazioni gravi come quelle che stanno affrontando gli azionisti e gli obbligazionisti di Banca Etruria, Banca delle Marche, CaRiFe, ecc la nostra associazione non può restare inerte: oltre alle forti pressioni politiche che i nostri rappresentanti nazionali stanno esercitando sul Governo affinché trovi una soluzione legislativa, abbiamo anche valutato con i nostri legali la possibilità di intervenire a tutela del singolo  risparmiatore, contestando l’adeguatezza dei prodotti venduti, in particolare le obbligazioni subordinate, con il profilo di rischio basso dell’investitore medio.

Per questo motivo, invitiamo tutti gli interessati alla nostra

ASSEMBLEA PUBBLICA

Venerdì 18 dicembre 2015
dalle ore 17.30 presso il Salone 3° Piano della CGIL – Camera del Lavoro Metropolitano di Bologna
Via Marconi, 67

Saranno presenti i nostri legali e il Presidente di Federconsumatori Bologna Maurizio Gentilini e verranno illustrate nel dettaglio tutte le possibilità offerta dalla nostra associazione.

Vi aspettiamo numerosi

Assemblea Banche 18 dicembre

 

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La tutela agli azionisti di Seat Pagine Gialle

Come è noto, la Seat Pagine Gialle è stata un’ azienda leader nel settore della pubblicità multimediale.

All’inizio degli anni 2000, la suddetta azienda aveva una capitalizzazione di borsa superiore a 20 miliardi, addirittura superiore a quella della Fiat.  Oltre 300 mila risparmiatori hanno investito in azioni Seat per somme minime ma anche rilevanti.
Molti di questi risparmiatori, spinti dal battage pubblicitario, hanno investito in azioni Seat anche tutti i loro risparmi o il Tfr.

Nel 2003 alcuni fondi di investimento acquistarono il 62,5 di Seat Pagine Gialle da Telecom. Per sostenere l’operazione, fu impiegato circa un terzo di capitale proprio ( quasi un miliardo di euro) la restante parte ottenuta a mezzo di finanziamento da parte della Royal Bank of Scotland.

Questo debito fu presto scaricato sulle spalle di Seat Pagine Gialle e sugli azionisti.

L’anno seguente la società decise di distribuire un dividendo in assenza di utili, finanziato dall’emissione di Bond attraverso una società veicolo ( Lighthouse) per 1,3 miliardi di euro.  Con la raccolta furono finanziati prestiti in corso e fu emessa una cedola da 3,46 miliardi di euro. Con tale operazione Seat Pagine Gialle è stata spolpata e saccheggiata dai fondi che hanno portato avanti l’azione finanziaria sopra descritta; il tutto a danno dei piccoli azionisti. A titolo esemplificativo, se prima un’azione di Seat Pagine Gialle  era quotata a 7 euro, oggi non vale niente.

La Federconsumatori ha deciso di intervenire a difesa di oltre 300.000 piccoli azionisti ed ha incaricato il consulente legale nazionale, Avv. Massimo Cerniglia, e l’avv. Ugo Scuro, che per primo ha sollevato anche in sede giudiziale il problema della tutela dei risparmiatori di Seat Pagine Gialle, di intraprendere delle azioni legali collettive per la difesa dei piccoli azionisti. E’ stato, a tal fine, predisposto un indirizzo di posta elettronica, che è il seguente: piccoliazionistiseatpg@gmail.com al quale i piccoli azionisti potranno indirizzare le proprie richieste di intervento.

Per aderire all’azione legale sarà necessario consegnare la procura notarile il cui testo, già predisposto, verrà inviato direttamente a seguito del ricevimento della richiesta di adesione che dovrà pervenire direttamente alle sedi territoriali che provvederanno all’iscrizione dell’assistito e alla richiesta di un contributo associativo di 100 euro per ogni aderente all’iniziativa giudiziaria.  Gli ulteriori documenti necessari per la causa e le condizioni economiche per aderire, saranno indicati direttamente con le mail di risposta. La documentazione potrà essere inviata direttamente all’indirizzo di posta elettronica sopra indicato o consegnata alle sedi territoriali.

 

 

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UNILAND: gli interessati possono contattare Federconsumatori

Il prossimo 22 ottobre si terrà  udienza del processo penale per bancarotta a carico della società immobiliare Uniland, che nel frattempo, ad agosto, ha dichiarato fallimento.
I risparmiatori ed azionisti che sono stati danneggiati dal fallimento e intendono costituirsi parte civile  possono rivolgersi alla nostra sede di Imola che sta trattando la questione e potrà fornire tutte le informazioni del caso.

I recapiti da contattare sono i seguenti:

Federconsunatori Imola
c/o Camera del Lavoro – via Emilia 46, Imola
aperta Lunedì 15-18 e  Giovedì 15-18
Telefono 0542-605633
Fax 0542-605654
email    im_federconsumatori@er.cgil.it

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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