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Sovraindebitamento e “fallimento del consumatore”: ne parliamo in un seminario

Un evento imprevisto come la perdita del posto di lavoro o un problema di salute può provocare l’irreversibile impoverimento del nucleo famigliare. Sono pochi gli strumenti legislativi utilizzabili per uscire da queste situazioni, quando le scadenze si accumulano. Nel 2012, pur con molti limiti, è stata approvata la cosiddetta “legge salva-suicidi” , n.3/2012 , purtroppo non sufficientemente conosciuta.

Ne parliamo in un incontro pubblico con:

  • Giuliano Barigazzi (Assessore Sanità e Welfare Comune di Bologna),
  • Avv.Silvia Villa (referente dell’Organismo di Composizione della crisi da sovraindebitamento dell’Ordine degli Avvocati Bologna),
  • Avv. Antonella Gavaudan (Consiglio Ordine Avvocati Bologna),
  • Avv. Paolo Garagnani (consulente Federconsumatori),
  • Maurizio Lunghi (segretario Cgil Bologna).

 

GIOVEDÌ 22 GIUGNO dalle ore 14.00

 presso il Salone della CGIL di Bologna, Via Marconi 67

Sovraindebitamento famigliare_ che fare_Federconsumatori Bo 28 giugno 2018

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il nuovo opuscolo della Federconsumatori sulla sicurezza in rete!

Ecco il nuovo opuscolo di Federconsumatori Bologna sulla sicurezza online!

Si scarica gratuitamente e contiene utili suggerimenti per navigare online senza alcun tipo di problema sia per adulti che per bambini!

 

Ecco internet, opuscolo federconsumatori!

 

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

 

 

 

 

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Canone Rai: chi paga? come si paga?

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una nuova modalità di riscossione mediante addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica. La norma stabilisce la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo da parte di ciascun titolare di un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui l’utente stesso ha la sua residenza anagrafica. Coloro che sono titolari di utenza elettrica di tipo “residenziale” pagano il canone in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa che fornisce il servizio.

Nel caso in cui ad uno stesso codice fiscale (e quindi ad un medesimo soggetto) risultino contemporaneamente associate più forniture, il canone viene comunque addebitato su una sola utenza, poiché vige un principio generale in base al quale il canone stesso è dovuto una sola volta in relazione a tutti gli apparecchi televisivi detenuti, nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Naturalmente ai fini della determinazione degli importi del canone da addebitare nelle fatture, bisogna tener conto delle dichiarazioni sostitutive presentate dai contribuenti (anche, eventualmente, in qualità di erede in relazione alle utenze elettriche intestate a una persona deceduta) che, pur essendo intestatari di una o più utenze elettriche, non sono tenuti al pagamento poiché il canone è dovuto in relazione alla fornitura intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica. Nei casi in cui l’utente presenti tale dichiarazione, non si procede all’addebito del canone. Il modello può essere inoltrato in qualsiasi momento dell’anno, ha effetto dal 1° gennaio dell’anno di presentazione e non deve essere ripresentata annualmente, salvo il caso in cui vengano  meno i presupposti precedentemente dichiarati.

Coloro che, pur essendo titolari di un’utenza elettrica residente, non possiedono apparecchi televisivi, per superare la presunzione di detenzione e, quindi, non pagare il canone, devono presentare la dichiarazione di non detenzione, compilando il quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione ha validità annualePer essere esonerati dal pagamento del canone tv per tutto il 2017, la dichiarazione deve essere presentata entro il 31 gennaio 2017. La dichiarazione presentata dal 1° febbraio 2018 al 30 giugno 2018 esonera dal pagamento del canone solo per il secondo semestre del 2018 (luglio-dicembre).

Canone tv: il 30 aprile scade il termine per presentare la richiesta di esenzione per età e reddito

Ecco una parte delle indicazioni disponibili sul sito della Federconsumatori nazionale

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate ecco il modulo per la dichiarazione e tutte le informazioni specifiche.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Banche e diamanti: Federconsumatori a tutela dei risparmiatori!

 

Diamanti: con la complicità delle banche e la “non competenza” di Banca d’Italia e Consob venivano proposti investimenti “sicuri”.

Broker e banche sanzionate per 15 milioni di Euro, per offerte ingannevoli e omissive

 

Con positività segnaliamo che l’AGCM ha multato per 15 milioni di Euro le banche ed i broker che proponevano investimenti “certi e sicuri” in diamanti.

Proposte “gravemente ingannevoli e omissive”, motiva l’Autorità garante, che aggiunge come le quotazioni relative ai prezzi dei diamanti fossero fissate attraverso la “contrattazione in mercati organizzati”.

Vendevano diamanti dicendo ai clienti che erano prezzati in base alle quotazioni di mercato, quando in realtà si trattava di prezzi fissati dai professionisti e nettamente superiori agli indici internazionali; per di più chiunque volesse poi rivenderli doveva sperare che i broker trovassero all’interno del loro circuito degli altri compratori, rendendo l’investimento molto “illiquido”, difficilmente monetizzabile come suggerisce anche questo articolo.

Ad aggravare l’intero quadro vi è “il fatto che l’investimento fosse proposto da personale bancario e la presenza del personale bancario agli incontri tra broker e clienti favoriva ampia credibilità alle informazioni contenute nel materiale promozionale, determinando molti consumatori all’acquisto senza ulteriori accertamenti”.

Ancora una volta le banche si rivelano “complici” di un meccanismo ingannevole, a danno di ignari risparmiatori convinti di investire in un’operazione sicura e garantita.

Nel mirino dell’Antitrust, nel dettaglio, sono finiti i broker Intermarket Diamond Business e Diamond Private Investment. Le banche coinvolte sono Unicredit, Banco Bpm, Banca Intesa e Mps.

Un sistema inaccettabile, che la Federconsumatori denuncia da tempo.

È ora che le autorità bancarie e finanziarie, a partire da Banca d’Italia e Consob, troppe volte distratte, agiscano con maggiore attenzione e incisività su tali questioni, sanzionando i comportamenti degli istituti bancari, arginandoli con la disposizione di misure tese a superare la grave asimmetria informativa che pone i cittadini, sempre e comunque, in una posizione di svantaggio.

Tutti i risparmiatori coinvolti potranno rivolgersi presso i nostri sportelli, dove valuteremo caso per caso il percorso di tutela più opportuno da intraprendere per ottenere i dovuti rimborsi.

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Banche venete: la costituzione del fondo per il ristoro degli azionisti è un primo importante risultato, seppure ancora insufficienti gli importi e troppo restrittivi i criteri di ammissione

La comunicazione di Banca Intesa della costituzione di un plafond da 100 milioni per il risarcimento degli azionisti truffati è una decisione che valutiamo positivamente, che rappresenta un primo risultato in direzione della corretta istituzione del fondo.

Ciò è stato possibile grazie alle forti pressioni ed iniziative assunte ad ogni livello da Federconsumatori, che in tutti questi mesi, nei ripetuti incontri con il Sottosegretario Baretta, ha proposto l’istituzione di questo fondo e di una Commissione che valuti le reali condizioni degli azionisti.

Si tratta di un risultato storico: è la prima volta che un istituto bancario viene incontro agli azionisti, aprendo la strada ai risarcimenti per i raggiri subiti. L’instancabile attività svolta dalla Federconsumatori sui territori ed a livello nazionale sta dando ora i primi, importanti, risultati.” – dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

La consistenza del fondo ed i criteri di ammissibilità per l’accesso sono ancora eccessivamente limitati e restrittivi: i 100 milioni messi a disposizione saranno destinato ai casi economicamente più disagiati, a circa 30mila famiglie con redditi inferiori ai 30mila euro e un patrimonio (esclusi gli investimenti in azione delle due banche) di 15mila euro, stando alle indicazioni di Banca Intesa. È ancora troppo poco per dare risposta agli azionisti truffati.

Tra l’altro siamo convinti che il fondo vada incrementato dal momento che Intesa ha acquisito quanto era rimasto alle banche venete dai due fondi per le OPT (Offerte pubbliche di transazione) e dai Fondi Welfare per complessivi 260 milioni di euro circa.

Per tutte queste ragioni Federconsumatori continuerà la propria mobilitazione, in modo da raggiungere, così come d’accordo con il Sottosegretario Baretta, entro il 30 novembre la definizione della consistenza del fondo, e quindi l’implementazione dello stesso, l’ampliamento dei criteri di accesso e la costituzione della Commissione di valutazione.

Auspichiamo pertanto che nelle prossime settimane possa avvenire un ulteriore incontro con il Sottosegretario, per fare il punto sull’evoluzione della situazione e per delineare parametri equi, in grado di dare risposte soddisfacenti agli azionisti truffati.

Intanto Federconsumatori si costituirà parte civile nel processo contro gli amministratori di Veneto Banca e, qualora avvenisse il rinvio a giudizio, anche contro gli amministratori di Banca Popolare di Vicenza.

Gli sportelli di Federconsumatori sono a disposizione di tutti gli azionisti per fornire assistenza ai risparmiatori che possono accedere al fondo, nonché di tutti coloro che vorranno costituirsi parte civile nel processo contro i vertici della banca che hanno portato a questa grave situazione.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Nuovo contributo per gli obbligazionisti delle banche fallite dalla regione Emilia Romagna

Ecco finalmente la nuova delibera per gli obbligazionisti delle 4 banche fallite.
La nuova delibera, stanzia ulteriori 200.000€, proroga al 30 gennaio 2018 la possibilità di richiedere il contributo e al 30 luglio 2018 i termini per erogare il contributo gli obbligazionisti a cui sarà accolta la richiesta.
Naturalmente, potranno farne richiesta anche gli obbligazionisti che ricorreranno all’ arbitrato.
Invitiamo dunque tutti i consumatori coinvolti a rivolgersi agli sportelli di Federconsumatori , a Bologna chiamateci al 051 6087120 per presentare le richieste che inoltreremo agli enti di competenza. 
E.A.
“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.
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Mercoledi' 21 Giugno Azione della Federconsumatori per la tutela degli utenti di Marano!

A seguito delle decisioni assunte nell’assemblea del 8 giugno 2017 tenutasi a Marano, Federconsumatori Bologna offre la propria assistenza e consulenza per consentire agli utenti, privati o commerciali, di ottenere gli INDENNIZZI/RISARCIMENTI loro spettanti per l’importante disagio subito a causa dell’illegittima interruzione della linea telefonica e comunque del malfunzionamento della stessa e della connessione adsl . In base alla carta servizi dell’operatore telefonico e della normativa di settore AGCOM, infatti, sia nell’ipotesi di sospensione del servizio che di suo malfunzionamento l’utente ha diritto ad essere indennizzato. Federconsumatori, consapevole degli evidenti disagi e danni che gli utenti hanno subito con quanto accaduto, con pesanti ricadute per l’intera comunità di MARANO, sia per i cittadini privati che per le attività e le imprese, si rende disponibile a fornire a quanti interessati il proprio supporto al fine di avere giustizia tramite procedure alternative di conciliazione, con cui da tempo l’Associazione riesce ad ottenere importanti risultati, evitando i tempi ed i costi di una causa ordinaria. L’intestatario della linea colpita dai disservizi, quindi, munito di fotocopia del documento di identità e di copia integrale di una bolletta, potrà recarsi per sottoscrivere la necessaria documentazione ed aderire all’azione promossa da Federconsumatori Bologna presso: SALA DI PIAZZA MANDINI MARANO DI CASTENASO Nella giornata di: MERCOLEDÌ 21 GIUGNO 2017 DALLE 20,30 Federconsumatori avvierà la procedura per coloro che sono interessati, al costo della sola tessera (valida per 1 anno) di € 10,00, oltre ad un eventuale contenuto rimborso spese da corrispondersi solo in caso di esito positivo. SEDE: Via del Porto, 16 – 40122 Bologna tel. 0516087120- fax 0516087122

 

Azione Marano

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

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Proroga per la richiesta di rimborso per le obbligazioni di 4 Banche

Sono stati riaperti i termini per la presentazione dell’istanza di rimborso delle obbligazioni subordinate emesse dalla Banca Popolare dell’Etruria e Lazio, dalla Cassa di risparmio di Ferrara, dalla Banca Marche e dalla Cassa di risparmio della Provincia di Chieti.

Il termine utile è stato posticipato al 31 maggio 2017,ed è stato chiarito che per il computo del patrimonio mobiliare (uno dei requisiti per accedere al Fondo è di non avere un patrimonio mobiliare superiore ai 100.000 euro), vanno escluse le obbligazioni subordinate per le quali viene presentata l’istanza di rimborso.

Alla luce di queste novità, invitiamo tutti coloro che hanno acquistato obbligazioni dalle quattro banche salvate e non hanno ancora chiesto il rimborso a contattarci tramite il numero al n.051/6087120 per fissare un appuntamento,  tramite indirizzo di posta elettronica a info@federconsumatoribologna.it o sui social dalla nostra pagina Facebook .

feder bologna

E.A.
“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015”.
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Ecco l’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf) a tutela dei consumatori

Da poco tempo è stato istituito l’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf) Operativo, organismo per la soluzione stragiudiziale delle controversie tra risparmiatori e intermediari . Il nuovo strumento istituito presso la Consob è utile ai consumatori  per risolvere in sede stragiudiziale le controversie con gli intermediari. Sul sito www.acf.consob.it, i risparmiatori interessati possono trovare in formato video e tramite un’apposita brochure esplicativa tutte le informazioni utili a capire chi può fare ricorso all’Arbitro, a quali condizioni, attraverso quale procedura e in quali tempi.

L’Acf è a disposizione dei piccoli investitori che si trovino ad avere un contenzioso con il proprio intermediario (banca, Sim, Sgr) per lamentele che riguardino la violazione presunta di norme in materia di correttezza dei comportamenti e di trasparenza delle informazioni.

Possono ricorrere all’Arbitro i risparmiatori che abbiano già presentato reclamo presso l’intermediario senza aver ottenuto risposta nei due mesi successivi ovvero qualora la risposta sia stata insoddisfacente. Una volta fatto il reclamo e passati i due mesi, il passo successivo è il ricorso all’Arbitro.logo_consob

L’organismo intende mettere a disposizione dei risparmiatori uno strumento agile ed efficiente per risolvere al di fuori delle aule dei tribunali le controversie con gli intermediari fino ad un valore massimo di 500.000 euro. Il ricorso all’Acf è del tutto gratuito per i risparmiatori. I tempi della pronuncia sono rapidi: l’Arbitro è tenuto, infatti, a chiudere il contenzioso entro massimo sei mesi. L’Acf è un organo collegiale, in cui sono rappresentate le varie componenti del mercato finanziario: oltre al Presidente ne fanno parte quattro membri, di cui due indicati da Consob e due sono espressione rispettivamente delle associazioni di categoria dei consumatori e dell’industria finanziaria.

E.A.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

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OPA Lactalis su Parmalat: attenzione alle conseguenze!

Gli azionisti Parmalat hanno ricevuto negli ultimi giorni, da parte del socio di maggioranza Sofil (Lactalis), una proposta di acquisto per le azioni da loro detenute. L’offerta pubblica di acquisto (OPA) è finalizzata all’acquisizione totalitaria delle azioni: Lactalis, che già ne detiene oltre l’87% , punta all’acquisizione della parte residua di capitale e al successivo ritiro della società dal mercato quotato italiano.

Il prezzo, fissato in € 2.80 ad azione, è leggermente inferiore al valore delle azioni al momento in cui si scrive (28 febbraio); alcuni investitori, come ad esempio il fondo di investimento Amber, l’ha definito non adeguato. In ogni caso non è nostro scopo dare consigli ai risparmiatori sull’adesione all’OPA;

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vogliamo piuttosto avvisare i risparmiatori sulle conseguenze dell’eventuale successo dell’operazione. Lactalis ha dichiarato la sua intenzione di ritirare la società dal mercato quotato. Per il cosiddetto “delisting” è sufficiente che Lactalis acquisisca poco più del 2% delle azioni, ovvero che raggiunga la soglia del 90.5%.

A questo punto, chi non avesse aderito all’OPA si troverà con una quantità di azioni non più negoziabili in borsa, in quanto Parmalat diventerebbe una società “chiusa”. Sarà quindi molto più difficile per il socio liquidare le proprie azioni: non potrà più semplicemente dare mandato alla banca, ma dovrà cercare un compratore e, in mancanza, non resterebbe altra via che che esercitare il recesso dalla società, nei modi e nei tempi previsti dal Codice Civile (artt.2437 e seguenti).

Riteniamo che questo aspetto sia molto importante e che debba essere valutato attentamente dal piccolo risparmiatore, per evitare decisioni affrettate basate unicamente sul prezzo dell’offerta.

E.A.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

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