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Aggiornamento sulla vicenda DIAMANTI per i clienti BPM

Lo scorso 13 maggio Federconsumatori e Adiconsum hanno incontrato BPM sulla questione diamanti. Un incontro difficile, che seguiva il precedente incontro dell’8 aprile, chiuso con un nulla di fatto ed in un clima teso, che ha visto anche lo sciopero dei dipendenti in solidarietà con i risparmiatori.
Anche il recente incontro rischiava di rivelarsi puramente interlocutorio: per questo già in apertura abbiamo posto con forza la necessità di una risposta importante alle migliaia di clienti di BPM colpevoli soltanto di aver aderito ad una proposta di investimento proveniente dalla propria Banca di fiducia. Il confronto è stato estremamente complesso ed ha misurato le importanti distanze tra le nostre proposte e le disponibilità di BPM, rendendo ad un certo punto quasi probabile una rottura.
Confronto che si è protratto fino alla data odierna, in cui abbiamo riscontrato le disponibilità di BPM ad un percorso stragiudiziale, che non riteniamo ancora esaustive, ma che sicuramente rappresentano un passo in avanti rispetto alla grande maggioranza delle posizioni. Al contempo permangono diverse criticità per alcuni investitori, a cui offriamo la necessaria assistenza anche per vie diverse da quelle stragiudiziali.
Non può però essere sottovalutato che per la maggior parte degli investitori, pur perdurando l’indisponibilità della Banca ad acquisire i diamanti, il passo in avanti è importante.
Anche sui tempi di chiusura delle singole posizioni abbiamo registrato una importante disponibilità di BPM. Sarà possibile infatti una chiusura celere anche per chi non ha fisicamente a disposizione le pietre, perché la loro proprietà sarà riconosciuta dalla Banca a fronte dell’esibizione della PEC inviata al curatore fallimentare (a norma dell’art. 87 bis).
Alla luce dei nuovi sviluppi della vicenda, si apre ora per Federconsumatori una fase di informazione ai propri rappresentati, che comprenderà necessariamente anche l’esame, con ogni singolo investitore, di una possibile soluzione individuale.

Contattateci per appuntamento al n.051/6087120

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Diamanti: ora BancoBpm dimostri l’attenzione verso i clienti!

Si è tenuto a Milano, nel tardo pomeriggio di lunedì 8 aprile, l’annunciato incontro sulla vicenda “diamanti”,
tra le delegazioni delle associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori con il BancoBpm,
rappresentato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, dal vice direttore generale Salvatore
Poloni e responsabile della task force Annibale Ottolina.
Nel corso dell’incontro, le AA.CC. hanno espresso il pesante disagio dei risparmiatori che hanno investito in
diamanti, le giuste aspettative di ristoro di quanto investito, la buona pratica di altre banche che hanno
proposto l’acquisto delle pietre e che hanno integralmente rifuso l’importo investito.
L’amministratore delegato, condividendo le affermazioni delle AA.CC. sullo stato d’animo dei clienti, ha
ribadito la volontà del BancoBpm di trovare soluzioni eque, ancorché differenziate nella diversa tipologia
delle posizioni coinvolte.
Adiconsum e Federconsumatori hanno proposto all’amministratore delegato la necessità di rifondere i
risparmiatori a partire dagli investimenti più bassi ed arrivare al ristoro del valore complessivo
dell’investimento, tenendo conto anche della difficoltà di realizzo del bene acquistato.
Inoltre, stante le difficoltà oggettive del curatore, nel consegnare nel breve le pietre in deposito presso la
società IDB, è stato richiesto al BancoBpm di considerare la lettera di possesso delle pietre che il curatore
invierà agli investitori, quale elemento probante per effettuare il ristoro.
A fronte delle proposte delle AA.CC., l’amministratore delegato ed il vice direttore generale, hanno
dichiarato di rispondere in tempi brevi alle richieste effettuate.

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Proroga dei termini per la conciliazione sui Convertendo BPM

A seguito dell’elevato numero di richieste, la Banca Popolare di Milano ha prorogato al 31 decembre 2014 il termine per aderire alla procedura di conciliazione per il prestito obbligazionario  “Convertendo BPM 2009/2013 – 6,75%” , scaduto il 30 aprile.

La procedura di conciliazione è quella già definita dal protocollo firmato con le associazioni di consumatori, che abbiamo descritto nell’articolo consultabile a questo link:

http://www.federconsumatoribologna.it/wp/convertendo-bpm-attivato-un-tavolo-di-conciliazione.html

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Convertendo BPM: attivato un tavolo di conciliazione

Abbiamo già parlato della vicenda dei Convertendo della Banca Popolare di Milano, per la quale è stata presentata dalla Federconsumatori di Milano una class action, che attende di essere ammessa dal giudice.

Riguardo allo stesso prodotto è stato anche aperto un tavolo di conciliazione, che può permettere di giungere ad un accordo transattivo soddisfacente per il risparmiatore, senza bisogno di adire l’autorità l’autorità giudiziaria.

A tal proposito, il Comunicato Stampa emesso da BPM afferma che:

La procedura di conciliazione è gratuita per i clienti e prevede che alla stessa possano accedere:

–         le persone fisiche che, nel periodo compreso tra il 7 settembre 2009 ed il 30 dicembre 2009, abbiano sottoscritto obbligazioni del Convertendo presso una filiale delle Banche commerciali del Gruppo BPM (ossia, oltre alla Capogruppo, la Banca di Legnano – incorporante la CR Alessandria – e la Banca Popolare di Mantova);

–         le persone fisiche che, nel periodo compreso tra il 15 giugno 2009 ed il 16 luglio 2009, abbiano acquistato diritti di opzione su obbligazioni del Convertendo presso una filiale delle suddette Banche del Gruppo BPM.

 

Il Protocollo approvato precisa che sono comunque esclusi dalla procedura gli investitori istituzionali e coloro che, essendo già azionisti di BPM, abbiano esercitato i propri diritti di opzione spettanti in relazione alle obbligazioni del Convertendo nel periodo compreso tra il 15 giugno 2009 ed il 3 luglio 2009 o abbiano altresì acquistato, in qualunque momento, ulteriori diritti di opzione a integrazione di quelli loro assegnati, nonché i clienti che abbiano autonomamente sottoscritto titoli del Convertendo tramite il canale internet.

 

Sotto il profilo operativo, i clienti – al fine di accedere alla procedura – dovranno compilare un apposito modulo di adesione (che sarà disponibile dalla seconda quindicina di settembre 2012 sui siti internet del Gruppo BPM e delle Associazioni firmatarie e aderenti al Protocollo, nonché presso tutte le filiali delle Banche sopra indicate del Gruppo BPM e presso le sedi delle suindicate Associazioni), che dovrà essere poi presentato presso una filiale delle suddette Banche del Gruppo BPM, oppure inviato con lettera raccomandata alla Segreteria Tecnica Convertendo, Banca Popolare di Milano, Galleria De Cristoforis, n. 7/8, 20121 Milano, oppure ancora per il tramite, o con l’assistenza, di una Associazione dei Consumatori, a scelta del cliente. A tal fine, il suddetto modulo riporterà la lista completa delle Associazioni sottoscrittrici o  aderenti al Protocollo, tra le quali il cliente potrà liberamente scegliere quella cui farsi assistere, senza alcun onere economico o vincolo a carico dello stesso.

 

Le domande di accesso alla procedura di conciliazione potranno essere presentate a partire dal 1° ottobre 2012 e fino al 30 aprile 2013.

 

Sempre sotto il profilo  procedurale, la trattazione di ciascuna posizione al fine di valutare l’ammissibilità della domanda e, in caso positivo, la sussistenza o meno dei presupposti di risarcibilità e i termini dell’eventuale conciliazione, di regola,  avverrà entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda del cliente da parte della segreteria tecnica.

 

Un’apposita Commissione di Conciliazione (composta pariteticamente da un esponente della Banca e da uno dell’Associazione dei Consumatori indicata dal cliente nel modulo di adesione) procederà poi all’analisi dei singoli casi e, ove i conciliatori ne verifichino concordemente i presupposti, formulerà al cliente una proposta di conciliazione. In caso di accettazione della proposta, il  pagamento della somma pattuita è previsto entro trenta giorni lavorativi dalla data di ricevimento della suddetta accettazione da parte della Segreteria tecnica. Ove la proposta non dovesse invece essere accettata, il cliente riprenderà piena libertà di adottare tutte le iniziative che riterrà più opportune.

 

Quanto ai criteri di valutazione, il Protocollo quantifica – in via forfetaria e standardizzata –  l’entità della perdita sofferta dal singolo cliente, fissandola in una misura pari al 65% del valore nominale delle obbligazioni a suo tempo sottoscritte.

 

Inoltre, al fine di determinare la percentuale dell’eventuale rimborso, la posizione del cliente sarà ricondotta dalla Commissione in una delle tre categorie previste dal Protocollo che prevedono differenti misure di rimborso come di seguito sintetizzato:

 

`79; Categoria A: rimborso massimo sino al 100% della perdita;

`79; Categoria B: rimborso massimo sino al 60% della perdita;

`79; Categoria C: nessun rimborso.

 

Infine si fa presente che il testo integrale del Protocollo sottoscritto, a cui si rinvia, sarà pubblicato nei prossimi giorni sui siti internet di BPM e delle sopra indicate Banche commerciali del Gruppo, mentre ulteriori e più dettagliate  informazioni operative saranno rese disponibili al pubblico dal prossimo mese di settembre.

Per qualunque ulteriore informazione sul contenuto del Protocollo approvato, sarà possibile contattare il numero verde 800 100 200 (gestito da BPM).

E’ possibile rivolgersi alla nostra associazione chiamandoci al n.051/6087120

Convertendo BPM protocollo

Modulo domanda conciliazione bpm (25sett2012)

Mandato ad associazioni (25sett2012)

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