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FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI: ci sono 180 giorni per inviare la domanda

Il 22 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo delle norme che si occupano di rimborso ai risparmiatori delle banche fallite. Ci sono 180 giorni di tempo per aderire inviando domanda sul sito di Consap.

Hanno diritto all’indennizzo automatico, ovvero solo presentando la richiesta con i relativi allegati, i soggetti risparmiatori persone fisiche – o i loro eredi – in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate che abbiano: patrimonio mobiliare di valore inferiore a 100.000 euro al 31 dicembre 2018 e reddito complessivo ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche inferiore a 35.000 euro nel 2018. Questi risparmiatori dovrebbero rappresentare il 90 % del totale. Il restante 10 % che non rientra nei requisiti di reddito può comunque presentare la domanda che sarà valutata da parte della Commissione tecnica.

Per saperne di più si può consultare il sito del Ministero. Chi avesse bisogno di assistenza ci può chiamare per fissare appuntamento al n.051/255810 oppure scriverci una email su info@federconsumatoribologna.it . I risparmiatori che si sono già rivolti a noi per la prima tranche di indennizzo saranno contattati singolarmente dai nostri consulenti.

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Indennizzo per i truffati dalla banche: al via l’integrazione

Sono state pubblicate dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi le istruzioni operative per chiedere l’integrazione dell’indennizzo per i clienti delle cosiddette “Quattro banche” (Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti) che hanno già percepito dal Fondo di solidarietà l’80% dell’investimento.

Per chiedere il restante 20% occorre presentare domanda tramite il sito del Fitd entro 180 giorni dalla pubblicazione delle istruzioni (28/6/2019), quindi entro Natale.

Non possono chiedere l’integrazione gli investitori la cui istanza di indennizzo forfettario è stata rigettata, gli investitori che hanno avviato la procedura arbitrale e gli investitori delle ex banche venete.

Tutti i risparmiatori che si sono rivolti a noi per l’indennizzo forfettario saranno contattati a partire dal mese di settembre per l’invio della richiesta di integrazione. Invece, chi non si è mai rivolto alla nostra associazione ma desidera essere assistito ci può chiamare per appuntamento 051/6087120 oppure scriverci su info@federconsumatoribologna.it 

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Interruzione Fornitura di Energia Elettrica e tempi di ripristino: ecco i rimborsi previsti per i consumatori!

La straordinaria e inattesa nevicata che ha interessato quasi tutte le zone dell’ Emilia Romagna ha avuto conseguenze deleterie per i consumatori. In particolare, sono diverse le chiamate dei cittadini residenti nei Comuni montani della Provincia di Bologna, che testimoniano una interruzione della fornitura di energia elettrica e conseguente inutilizzo della rete ADSL e telefonica.

E’ la situazione che deriva da un Black out causata da condizioni straordinarie o maltempo.  Ai cittadini che si trovano in questa situazione comunichiamo che l’autorità garante per l’energia e il gas prevede rimborsi automatici nella prima bolletta dopo i 60 giorni. Verificate quindi che effettivamente essi arrivino. 

L’autorità stessa prevede che per i comuni con meno di 5.000 abitanti ( bassa concentrazione) e per quelli con media concentrazione (5000-50000 abitanti) il ripristino deve avvenire entro le 12 ore. Per quelli con più di 50.000 abitanti, il tempo massimo di ripristino della fornitura non deve superare le 8 ore. Superato questo periodo i consumatori hanno diritto ad un risarcimento di 30.00 euro.

Nel caso l’utenza non sia ripristinata in tempi rapidi, l’autorità prevede un ulteriore rimborso per ogni 4 ore di prolungata mancanza del servizio, fino ad un tetto massimo di 300,00 euro.

In allegato, per chi volesse più informazioni ecco la scheda dell’autorità con la descrizione dettagliata del tipo di utenza e del tempo previsto.

Nel caso non arrivino i rimborsi, per richiedere informazioni e assistenza della Federconsumatori, o per un’interruzione prolungata del servizio non coperta dai rimborsi dell’Autorità, contattateci al 051/6087120 o tramite mail a info@federconsumatoribologna.it, o tramite i social network, valuteremo caso per caso con i nostri esperti in materia la possibilità di ricorrere.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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TRENITALIA: DAL 1 OTTOBRE IN VIGORE IL NUOVO ALGORITMO PER LE TARIFFE ABBONAMENTI SOVRA-REGIONALI, LE MODALITA' DI RIMBORSO PER GLI ABBONATI

A seguito di un lungo confronto, il Coordinamento delle Regioni ha accolto la richiesta
delle associazioni dei consumatori e dei comitati pendolari di modificare dal 1 ottobre 2017
l’algoritmo di calcolo delle tariffe sovra-regionali e ora previste su base proporzionale
rispetto ai km percorsi in ogni regione attraversata. Un nuovo sistema di calcolo che
comporterà un’importante riduzione dei prezzi degli abbonamenti per oltre il 90% dei
passeggeri.
Le nuove tariffe che decorrono dal 1 ottobre 2017 entreranno indicativamente in vigore
dall’aprile 2018, in attesa dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento del sistema
informatico di Trenitalia. I titolari di abbonamento mensile o annuale che matureranno il
diritto a un RIMBORSO a seguito del conguaglio tariffario, potranno richiederlo esibendo
gli abbonamenti relativi ai mesi interessati. Il RIMBORSO verrà erogato con le modalità
che verranno comunicate a breve e comprenderanno anche una quota per il periodo 1
luglio 2017 – 30 settembre 2017.
Ancora da definire gli eventuali rimborsi per gli effetti distorti dell’applicazione
dell’algoritmo per il periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017. Ancora una volta le
associazioni dei consumatori hanno ribadito la richiesta alle imprese ferroviarie di
prevedere, entro il mese di novembre, idonee modalità di rimborso degli abbonati anche
per il periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017.
In attesa di maggiori dettagli, confermata la raccomandazione agli abbonati di conservare
i vecchi abbonamenti mensili ed annuali del periodo interessato.
p. Federconsumatori Emilia Romagna
Giuseppe Poli

 

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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TRENITALIA: DAL 1 OTTOBRE IN VIGORE IL NUOVO ALGORITMO PER LE TARIFFE ABBONAMENTI SOVRA-REGIONALI, LE MODALITA’ DI RIMBORSO PER GLI ABBONATI

A seguito di un lungo confronto, il Coordinamento delle Regioni ha accolto la richiesta
delle associazioni dei consumatori e dei comitati pendolari di modificare dal 1 ottobre 2017
l’algoritmo di calcolo delle tariffe sovra-regionali e ora previste su base proporzionale
rispetto ai km percorsi in ogni regione attraversata. Un nuovo sistema di calcolo che
comporterà un’importante riduzione dei prezzi degli abbonamenti per oltre il 90% dei
passeggeri.
Le nuove tariffe che decorrono dal 1 ottobre 2017 entreranno indicativamente in vigore
dall’aprile 2018, in attesa dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento del sistema
informatico di Trenitalia. I titolari di abbonamento mensile o annuale che matureranno il
diritto a un RIMBORSO a seguito del conguaglio tariffario, potranno richiederlo esibendo
gli abbonamenti relativi ai mesi interessati. Il RIMBORSO verrà erogato con le modalità
che verranno comunicate a breve e comprenderanno anche una quota per il periodo 1
luglio 2017 – 30 settembre 2017.
Ancora da definire gli eventuali rimborsi per gli effetti distorti dell’applicazione
dell’algoritmo per il periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017. Ancora una volta le
associazioni dei consumatori hanno ribadito la richiesta alle imprese ferroviarie di
prevedere, entro il mese di novembre, idonee modalità di rimborso degli abbonati anche
per il periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017.
In attesa di maggiori dettagli, confermata la raccomandazione agli abbonati di conservare
i vecchi abbonamenti mensili ed annuali del periodo interessato.
p. Federconsumatori Emilia Romagna
Giuseppe Poli

 

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Le considerazioni di Federconsumatori sul CETA

Oggetto: Osservazioni di Federconsumatori Nazionale in merito alla ratifica del Trattato CETA – Comprehensive Economic Trade Agreement

 

 

Lasciamo una breve memoria in cui si sintetizza la posizione di Federconsumatori sulla proposta di Trattato CETA, chiedendo al Parlamento di non ratificarlo e al Governo italiano di farsi promotore di una sostanziale riscrittura dello stesso che, ove mantenuto nei suoi contenuti attuali, provocherebbe danni alle produzioni italiane e ai livelli di tutela sociale e della salute dei cittadini.

 

Innanzi tutto ci preme sottolineare la scarsa informazione e lo scarso coinvolgimento dei cittadini italiani, che pure subiranno ripercussioni sulla propria qualità di vita in seguito all’attuazione del Trattato.

 

E’ inoltre particolarmente delicata la questione relativa agli ISDS, cioè le clausole di risoluzione delle controversie tra investitori e Stato, la cui adozione consente a gruppi privati di ricorrere ad un arbitrato internazionale qualora vedano i propri investimenti messi a rischio da provvedimenti varati dai governi. In questo modo viene istituito una sorta di tribunale sovranazionale nel quadro di un meccanismo che intacca la possibilità dello Stato di adottare leggi di interesse pubblico che tocchino gli interessi e i guadagni delle aziende.

 

Altro punto problematico è rappresentato dal principio di precauzione, non previsto né tantomeno tutelato dal CETA: mentre in Canada, così come negli Stati Uniti, le sostanze possono essere utilizzate e commercializzate finché non ne viene dimostrata la dannosità, nei Paesi UE è esattamente il contrario. Se un’azienda, quindi, deve commercializzare una sostanza, è prima tenuta a dimostrare scientificamente che questa non provochi alcun danno. In questo senso l’accordo sancisce un cambiamento nettamente peggiorativo in termini di tutela della salute del consumatore. E’ antistorico passare da politiche di prevenzione a politiche risarcitorie.

 

Non si possono non valutare i potenziali rischi per il mondo del lavoro. L’accordo infatti non prevede disposizioni vincolanti in merito all’incremento dell’occupazione, alla tutela della salute e alla sostenibilità sociale e ambientale.

 

Infine, c’è la questione delle denominazioni italiane DOP e IGP. In base ad un criterio che non è stato reso noto, sono stati selezionati 41 prodotti italiani tutelati dal CETA. Ciò significa che le restanti 248 denominazioni Made in Italy restano escluse: basti pensare che per l’olio d’oliva nessuna delle principali DOP e IGP è inclusa nella lista. Inoltre a questa tutela sono previste alcune, rilevanti eccezioni. Un primo, rilevante esempio è rappresentato dalla possibilità, per gli operatori canadesi che hanno utilizzato i marchi Asiago, Fontina e Gorgonzola fino al 18 ottobre 2013, di continuare ad utilizzare tali diciture. Inoltre sarà ancora consentita la registrazione di marchi contenenti il termine Parmesan (con divieto di utilizzo di elementi che possano ingannare il consumatore in merito all’origine del prodotto), ammettendo in sostanza una coesistenza del Parmesan e del Parmigiano Reggiano. Altra convivenza discutibile riguarda i salumi: il prosciutto di Parma, il prosciutto Toscano, il prosciutto di Modena e il prosciutto San Daniele verranno immessi nel mercato canadese ciascuno con la propria denominazione ma dovranno convivere con gli omonimi marchi canadesi registrati. Ciò significa che per questi prodotti viene consentita e ratificata la possibilità di vendita e distribuzione sia degli originali italiani sia della loro versione canadese. Tutti elementi, questi, che di fatto allentano la difesa del patrimonio agroalimentare italiano e delle nostre produzioni, poiché mantengono una situazione di ambiguità che rende difficile il riconoscimento del prodotto originale.

 

“Progetto realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo Economico. Ripartizione 2015.”

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Nuove regole e indennizzi per le interruzioni di energia elettrica

L’Autorità per l’Energia ha fissato nuove regole per tutelare i clienti finali in caso di interruzioni di energia elettrica, in sostituzione di quelle precedenti che avevano mostrato tutti i loro limiti nei black-out del 2010 in Toscana, del 2015 in Emilia-Romagna e più recentemente in Abruzzo.

Le nuove regole, che si applicano  anche alle interruzioni dovute a cause di forza maggiore come abbondanti nevicate o altri fenomeni naturali, incentivano le aziende distributrici a farsi carico del problema in tempi brevi, utilizzando se necessario anche soluzioni temporanee come gruppi elettrogeni.

Il limite entro cui le società sono tenute a ripristinare il servizio è fissato in 72 ore. Entro questo termine, gli indennizzi ai clienti finali per i disagi sono erogato dal Fondo Eventi Eccezionali (un fondo creato con il contributo di tutti gli utenti che pagano una quota in bolletta), ma  oltre le 72 ore la responsabilità sarà totalmente a carico di Terna e delle società distributrici. Solo in caso di documentato rischio per la sicurezza degli addetti alle riparazioni, i distributori potranno ottenere una deroga, mentre non rilevano altri problemi come l’inagibilità delle strade o di caduta di alberi.

Per quanto riguarda l’importo degli indennizzi, è eliminato il tetto dei 300 euro e le famiglie potranno ricevere indennizzi fino a 1000 euro per un disagio di 240 ore (10 giorni). Importi più elevati sono previsti per le piccole e medie imprese.

La nuova delibera sugli indennizzi, che avrà efficacia a partire dal 1 ottobre 2017, segue di pochi giorni l’emendazione delle Linee Guida per la presentazione di Piani di lavoro per l’incremento della resilienza del sistema elettrico, con le quali si impone a Terna e ai distributori con un bacino di oltre 50.000 utenze di presentare entro marzo un programma di lavori per aumentare la resilienza, ovvero la capacità degli impianti di resistere ad eventi eccezionali e di ripristinarsi con rapidità.

 

E.A.
“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015”.

 

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MALFUNZIONAMENTO E INTERRUZIONI LINEE TELEFONICHE E ADSL

Nell’ultimo periodo nel quartiere Pilastro a Bologna vi sono stati disagi sulle linee telefoniche fisse e nei collegamenti per l’utilizzo di internet che hanno interessato in modo diverso le varie abitazioni.

È importante sapere che è possibile a seguito di interruzione sulla linea attivare una procedura di urgenza al fine di riottenere in tempi brevi il ripristino del servizio.

Allo stesso tempo, in base alla carta servizi dell’operatore telefonico e alla normativa di settore AGCOM, in caso sia di sospensione del servizio, del suo malfunzionamento che in caso di ritardo nella risoluzione di un guasto, l’utente ha diritto a vedersi riconoscere gli indennizzi spettanti. In particolare, gli indennizzi solitamente, con qualche distinguo a secondo dell’operatore, maturano già dopo 48 ore dall’interruzione/malfunzionamento.

Federconsumatori Bologna offre la propria assistenza e consulenza per consentire agli utenti, privati o commerciali, di avviare le procedure per L’ATTIVAZIONE DELLA LINEA e per ottenere gli INDENNIZZI / RISARCIMENTI loro spettanti per il disagio subito a causa dell’illegittima interruzione della linea telefonica e comunque del malfunzionamento della stessa.

Federconsumatori Bologna con i suoi Legali di riferimento specializzati nel settore telefonia è riuscita nel tempo ad ottenere importanti risultati per gli utenti consumatori, evitando i tempi ed i costi di una causa ordinaria ed utilizzando veloci procedure di conciliazioni. A tale riguardo, solo nel 2015, l’Associazione ha preso in carico 500 utenti consentendo agli stessi di recuperate e/o risparmiare somme per complessivi Euro 218.178,53.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE APPUNTAMENTO TELEFONARE ALLO 0516087120

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Black out Vodafone

Ci è stato segnalato che il guasto alle linee Vodafone che ha interessato la città di Bologna nel pomeriggio di ieri non è ancora stato del tutto riparato e alcuni clienti sono tuttora isolati. Qualora in blackout dovesse perdurare oltre il tempo massimo previsto dalla carta dei servizi, la compagnia telefonica sarà tenuta a corrispondere indennizzi. La nostra associazione, che in passato ha assistito con successo numerosi consumatori per un guasto simile  che si era protratto per oltre un mese, è a disposizione dei clienti Vodafone nel caso in cui il servizio non sia ripristinato, non solo per ottenere gli indennizzi ma soprattutto per sollecitare la riattivazione della linea.

La telefonia è un settore da anni molto problematico che ci ha visto molto impegnati nei confronti di tutte le società: dallo scorso anno, gli sportelli dedicati a questo settore presso  la nostra sede centrale di Via del Porto 16 a Bologna sono raddoppiati, passando da uno a due alla settimana. Inoltre, è sempre attivo il nostro servizio di pratica on-line.

Per fissare appuntamento: 051/6087120.

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I nuovi indennizzi di Trenitalia per ritardi e climatizzatore guasto

Con comunicato stampa del 16 novembre, Trenitalia ha annunciato novità importanti sugli indennizzi e i bonus spettanti ai passeggeri per ritardi e mancata climatizzazione. I clienti dei servizi nazionali, Frecce e Intercity, già dopo 24 ore dal viaggio, hanno diritto a:

➡  bonus, pari al 25% del prezzo del biglietto acquistato,  in caso di ritardi compresi tra i 30 e i 59 minuti sulle Frecce Trenitalia;

➡  bonus, pari al 25% del prezzo del biglietto acquistato, o in alternativa un indennizzo in denaro, in caso di ritardi compresi tra i 60 e i 119 minuti per tutti i treni nazionali;

➡  bonus, pari al 50% del prezzo del biglietto acquistato, o in alternativa un indennizzo in denaro, in caso di ritardi pari o superiori a 120 minuti minuti per tutti i treni nazionali.

Gli abbonati alle linee Alta Velocità possono chiedere l’indennizzo, che sarà proposzionato al numero di prenotazioni effettuate, a partire da 24 ore dopo la scadenza dell’abbonamento.
È importante la possibilità di richiedere bonus o indennizzo anche nel caso di “biglietto globale” o “biglietto globale misto”, che prevedono l’utilizzo, nel primo caso, di più treni del trasporto nazionale in combinazione tra loro e, nel secondo caso, di treni del trasporto nazionale e regionale Trenitalia.
La domanda può essere presentata fino a 12 mesi successivi alla data in cui si è verificato il ritardo  o fino a 12 mesi dopo la la scadenza dell’abbonamento.

Per quanto riguarda invece il mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione, il bonus è pari al 25% del prezzo del biglietto per i treni  AV Frecciarossa e Frecciargento, Frecciabianca (esclusi i treni Internazionali in servizio interno) o IC. Il diritto si perde se a bordo treno viene offerta la sistemazione in un altro posto in classe  uguale o superiore  e il viaggiatore rifiuta di spostarsi. Se nello stesso viaggio si verifacano sia il ritardo, sia la mancata climatizzazione, i due bonus non si sommano, ma si ha diritto al solo bonus per il ritardo.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti, comprese le modalità di presentazione della domanda, sono disponibili presso le biglietterie oppure  sul sito di Trenitalia a questi link:

Indennizzo ritardo
Indennizzo clima

 

 

 

Ester Anderlini
Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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