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#AlGiustoPrezzo: campagna di Federconsumatori e Oxfam contro lo sfruttamento in agricoltura. Partecipa al sondaggio!

Con la campagna #AlGiustoPrezzo vogliamo promuovere l’acquisto consapevole, nel rispetto dei diritti dei lavoratori agricoli.

Ci piacerebbe però sapere cosa ne pensano i consumatori: chiediamo solo 1 minuto per capire a che livello è la conoscenza del fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, quali comportamenti adotteresti per combatterlo, e cosa si pensa del ruolo che hanno le grandi catene di supermercati.

Per questo chiediamo di compilare questo breve sondaggio che abbiamo creato in collaborazione con Oxfam.

Grazie per la partecipazione!

link al sondaggio

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Nuove norme in materia di call center

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, in data 1° Febbraio 2017, una nota informativa sulle nuove disposizioni normative sulle attività di call center.
Nell’ultima legge di bilancio sono state approvate nuove regole per il funzionamento dei call center.
Dal 1° gennaio 2017 quando un utente effettua o riceve una chiamata da un call center deve essere informato preliminarmente riguardo al Paese in cui è fisicamente collocato l’operatore che risponde. Dal 1° aprile 2017, l’operatore del call center collocato in un Paese extra UE deve inoltre offrire subito la possibilità di richiedere che il servizio sia reso da un operatore collocato nel territorio nazionale o nella UE, con immediato trasferimento nel corso della medesima chiamata. 
Per tutti gli operatori economici che svolgono attività di call center diventa inoltre obbligatorio iscriversi al Registro degli operatori di comunicazione tenuto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, alla quale dovranno essere fornite tutte le numerazioni telefoniche messe a disposizioni del pubblico e utilizzate per i servizi di call center.
Per chi decide di localizzare, anche mediante affidamento a terzi, l’attività di call center in un Paese extra UE, diventa obbligatorio darne comunicazione almeno 30 giorni prima del trasferimento alle seguenti amministrazioni:

  • Ministero del lavoro e delle politiche sociali nonché Ispettorato nazionale del lavoro
  • Ministero dello Sviluppo Economico
  • Garante per la protezione dei dati personali.
    Coloro che hanno localizzato l’attività di call center al di fuori del territorio nazionale e dell’Unione europea prima del 1° gennaio 2017 devono procedere alle comunicazioni entro il 2 marzo 2017.
    Un’ulteriore novità è la responsabilità solidale tra committente e gestore del call center: chi affida il servizio ad un call center esterno è responsabile in solido con il soggetto gestore. Le sanzioni previste arrivano fino a 50 mila euro per ogni giornata di violazione e a 150 mila per ciascuna comunicazione omessa o tardiva.

E.A.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

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Precarietà e timore per il futuro. Così il paese non riparte.

Federconsumatori Emilia Romagna manifesta la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori emiliano – romagnoli che ieri, chiamati dalla CGIL, hanno incrociato le braccia e manifestato, a Bologna, la propria contrarietà al job act, in questi giorni in discussione alle Camere.
Federconsumatori, ogni giorno, negli oltre 100 sportelli capillarmente disseminati nella nostra regione, raccoglie la testimonianza di migliaia di cittadini che versano nelle drammatiche difficoltà  delle nuove povertà indotte dalla crisi economica e sociale. Cittadini che sempre più spesso lamentano le procedure farraginose della burocrazia delle pubbliche amministrazioni, la lentezza della giustizia civile e penale, la scarsa qualità dei servizi che ricevono in cambio delle tasse che pagano, le infiltrazioni della malavita organizzata nel tessuto economico e sociale e le vessazioni che subiscono dalle storture del mercato.
Questi sono i grandi nodi che frenano la crescita sociale ed economica del nostro paese, frenano gli investimenti, frenano lo sviluppo e la creazione di nuovi posti di lavoro.
Federconsumatori E.R. trova singolare, che al di là degli annunci, il governo e il parlamento pensi che il rilancio del paese passi per una ulteriore precarizzazione di fatto del rapporto di lavoro ed il taglio dei diritti a partire da ciò che resta dell’art. 18. La precarietà e l’insicurezza generano la paura del futuro, non certamente posti di lavoro.
Federconsumatori Emilia Romagna, per queste ragioni, aderisce alla manifestazione nazionale indetta dalla CGIL per il 25 ottobre.

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