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Energia: l’abolizione del mercato tutelato non deve favorire le aziende, ma fare risparmiare effettivamente i consumatori

Dopo la liberalizzazione del mercato del gas avvenuto nel 2013 e quello elettrico nel 2017 e con la fine del mercato a maggior tutela rinviata a luglio 2020, assume una rilevanza importante che negli utenti cresca la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza del settore energetico e che si percepisca che questo mercato, per l’immensa torta da spartirsi, è diventato molto aggressivo oltre ad essere soggetto a tanti condizionamenti. Sono circa 400 le aziende venditrici di energia, dato in continua crescita e che non sempre, questo proliferare di competitor, porta un effettivo vantaggio per il consumatore.

Si rileva che sul mercato tutelato il margine annuale di un cliente si attesta a circa la metà (48%) di quella sul mercato libero, quindi non si spiega la vera e propria corsa all’abolizione del mercato tutelato, se non nell’ottica di voler favorire le aziende venditrici di energia che, in questo modo, avranno ampi margini di guadagno su ogni cliente.

La fine del mercato tutelato penalizzerà fortemente soprattutto le famiglie che si trovano in condizioni di maggiore disagio economico, ed è a loro che bisogna pensare prima di tutto, individuando le soluzioni necessarie a tutelare il loro diritto a fruire dell’energia in modo adeguato per condurre condizioni di vita dignitose.

Non è tollerabile che i cittadini continuino a pagare non solo oneri di sistema sproporzionati, ma anche tariffe sempre più elevate, aggravate da ampi margini di guadagno delle aziende.

Non è più tollerabile l’aggressività dei gestori che attraverso le vendite porta a porta o telefoniche stanno sottoponendo le famiglie ad ogni ordine di problemi, tutto questo con la promessa di risparmi mirabolanti che non si concretizzano.

Il tempo che ci separa da luglio 2020, deve servire per gestire meglio questo passaggio fondamentale e consentire ai cittadini di affrontare con la dovuta preparazione e consapevolezza questo passaggio, senza essere esposti a rischi inutili e avventati, sono circa il 60% gli utenti ancora nel mercato a maggior tutela. Inoltre deve servire a un maggiore coinvolgimento di tutti i soggetti interessati come Arera, Antitrust, operatori del settore e, naturalmente, associazione dei consumatori al fine di raggiungere l’obiettivo fondamentale di garantire alla collettività un mercato energetico efficiente, sostenibile e trasparente.

Aldilà della liberalizzazione del mercato, il vero problema che è presente nelle nostre bollette, è la scarsa equità del meccanismo degli oneri di sistema, che rappresentano delle vere e proprie tasse occulte: gli utenti, infatti, continuano a sostenere i costi per gli incentivi alle fronti energetiche rinnovabili, alle agevolazioni dirette alle imprese energivore, per lo smantellamento delle centrali nucleari e per le tariffe speciali a favore delle ferrovie.

Ecco il perché della campagna per la modifica degli oneri di sistema che sta portando avanti la Federconsumatori, che ci sta vedendo impegnati inoltre per l’approvazione di una norma che permetta alle famiglie in stato di forte disagio economico di ottenere il bonus Gas-Luce ed Idrico in automatico (utilizzando le banche dati esistenti, ovvero il Sistema Informativo Integrato gestito dall’Acquirente Unico e la banca dati dell’Inps per i dati relativi all’ISEE).

Diventa necessario la realizzazione di un’indagine sulla povertà e sulla vulnerabilità energetica in collaborazione con l’Acquirente Unico.

Inoltre, chiediamo al Governo di definizione delle linee guida per la creazione di un albo venditori di energia al fine di assicurare sul mercato solo la presenza di operatori che garantiscano la solidità economica e il rispetto delle clausole sociali.

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MERCATO ENERGETICO: rispettare la libertà degli utenti

A seguito di numerose segnalazioni da parte di consumatori che lamentano inganni, fumosità e superficialità nelle informazioni che vengono date dai gestori del mercato energetico Federconsumatori ritiene opportuno fare chiarezza e richiamare le aziende a maggiore correttezza, circa il diritto dei consumatori a ritornare al contratto di maggior tutela uscendo dal cosiddetto libero mercato.
È emerso che presso gli uffici delle aziende che possono proporre contratti di maggior tutela, non sia possibile in alcun modo sottoscrivere un contratto di rientro al mercato tutelato.
L’utente, infatti, non viene né informato né assistito e dovrebbe spedire, autonomamente, una comunicazione contenente tale richiesta senza alcun tipo di ausilio utile a redigere la documentazione necessaria.
È evidente, quindi, la complessità e la difficoltà a compiere tale operazione, specialmente per le persone non avvezze ai disbrighi burocratici.
Inoltre, viene insinuato il dubbio, da parte degli operatori, che non vi è alcuna certezza che la richiesta dell’utente venga accolta in tempi ragionevoli.
Questi comportamenti, per Federconsumatori, sono da considerarsi come pratiche commerciali scorrette, vietate dalla normativa vigente.
Vogliamo denunciare, inoltre, che i gestori del mercato energetico utilizzano spesso questa invenzione per non fare tornare al mercato tutelato gli utenti affermando: “una volta effettuato il passo al mercato libero non si può più tornare indietro” affermazione che è totalmente falsa.
L’Autorità per l’Energia ha espressamente stabilito che in qualsiasi momento è possibile chiedere il rientro nel mercato tutelato sia per la luce che per il gas.
La libera scelta del consumatore non può trovare ostacoli che in realtà sono volti a danneggiare uno dei competitor del mercato, in questo specifico caso, l’Acquirente Unico.
Riteniamo che la concorrenza, tra le aziende del settore, si deve giocare solo sul prezzo dell’energia e il consumatore premierà sicuramente chi saprà essere più vantaggioso e offrirà migliori servizi.
Queste pratiche commerciali che impediscono all’utente di esercitare liberamente il suo diritto di scegliere il contratto che preferisce, saranno segnalate alla competente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato affinché adotti gli opportuni provvedimenti sanzionatori.
Federconsumatori auspica che il processo di liberalizzazione del mercato avvenga in maniera trasparente e con effettiva concorrenza dei prezzi tra le aziende e non attraverso l’uso di informazioni false.

Federconsumatori Emilia Romagna

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Maggiori tutele nei contratti di gas e luce

Comunicato stampa AEEG

 

Dal prossimo 13 giugno, i clienti domestici che stipulano un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica e/o di gas potranno beneficiare di maggiori tutele. Nello specifico, i consumatori dovranno ricevere maggiori informazioni pre-contrattuali dal venditore, avranno non più 10 ma 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento e potranno chiedere di accelerare il cambio di fornitore rinunciando al periodo di ripensamento.
E’ quanto prevede la delibera 266/2014/R/com dell’Autorità per l’energia in attuazione del d.lgs. 21/14 di recepimento della direttiva 2011/83/UE che integra e modifica alcune previsioni del Codice di consumo sui diritti dei consumatori.

Le novità riguardano tutti i contratti, anche quelli conclusi a distanza – ad esempio al telefono o su internet o fuori dei locali commerciali – e vanno a modificare in parte il Codice di condotta commerciale dell’Autorità, ma anche alcuni provvedimenti di regolazione, come quelli sull’accesso ai servizi di distribuzione, sul diritto di recesso, sul cambio di fornitore e sui contratti non richiesti.
In particolare per i contratti non richiesti, le cosiddette misure preventive (telefonate o lettere di conferma della volontà del cliente di aderire a quel contratto introdotte con la delibera153/2012) vengono sostituite dai nuovi obblighi del Codice del consumo, molto articolati e stringenti, a livello di ‘prevenzione’ dei contratti non richiesti, per quel che riguarda le indicazioni da fornire ai consumatori e la verifica del consenso per accertare la volontà di stipulare un nuovo contratto o cambiare fornitore.

Di fatto, per i contratti conclusi fuori dei locali commerciali, il venditore dovrà fornire al consumatore una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su supporto cartaceo o altro mezzo durevole che consenta al consumatore di conservare le informazioni (come ad esempio una mail, un cd); per i contratti a distanza il venditore dovrà dare al cliente la conferma del contratto (su mezzo durevole) prima che la fornitura inizi.
Per i contratti che si devono concludere per telefono, anche l’offerta dovrà essere confermata al consumatore che sarà vincolato solo dopo averla firmata o comunque accettata secondo quanto previsto dal Codice del consumo.
Non vengono invece modificate le procedure di ripristino introdotte nel 2012 dall’Autorità, in quanto queste hanno l’obiettivo di consentire al cliente di tornare al venditore precedente – rispetto a quello apparentemente “non voluto” – attraverso un percorso semplificato, con una finalità di tutela diversa e non sovrapponibile alle previsioni del Codice del consumo (come la tutela giudiziaria o il ricorso all’Antitrust ai quali i consumatori restano comunque liberi di aderire).
L’Autorità ha inoltre avviato un procedimento di consultazione rispetto ad altre novità introdotte dal Codice del consumo che potrebbero avere un’incidenza particolare sul Codice di condotta commerciale. Fra queste, l’indicazione del prezzo di fornitura di elettricità e gas comprensivo delle imposte, diversamente da quanto previsto oggi dal Codice di condotta commerciale, e la definizione degli elementi da inserire nel modulo-tipo per esercitare il diritto di ripensamento, in modo da garantire un’uniformità di utilizzo nel settore energetico.

 

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Incontri con i cittadini sul tema dell'energia

Che cos’è il mercato libero dell’energia? Come posso leggere correttamente la bolletta? Si risparmia davvero con le nuove offerte? Queste e altre domande possono essere poste ai nostri collaboratori Ester Anderlini e Maurizio Gentilini che martedì 17 giugno a partire dalle 15.30 incontreranno i cittadini presso il Centro Rosa Marchi in via Nenni 11 a Bologna e mercoledì 18 giugno dalle ore 15 presso il Centro Villa Torchi in Via Colombarola 46 a Bologna

Gli incontri sono aperti a tutti e ovviamente gratuiti.
Si parlerà di offerte, tariffe, ma anche di risparmio energetico e buone pratiche di consumo dell’energia.

Vi aspettiamo!

Volantino Marchi energia 17-6-14

Volantino Villa Torchi energia 18-6-14

 

 

 

E.A.

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L'ENERGIA GIUSTA – Conferenza sul mondo dell'energia elettrica e del gas in Italia.

La discussione sul mondo dell’energia in Italia è focalizzata spesso sui suoi aspetti negativi, come il peso crescente delle bollette di luce e gas sui bilanci familiari o le pratiche commerciali scorrette legate alla vendita di contratti, ma si tratta invece di un argomento complesso e articolato, la cui conoscenza rende il cittadino in grado orientarsi meglio tra le diverse offerte, per poter scegliere più liberamente, risparmiare e consumare meno e in modo più responsabile.

Per questo il giorno GIOVEDI’ 5 DICEMBRE 2013 ALLE ORE 14,30
presso il: CENTRO SOCIALE TIRO A SEGNO, VIA DEL TIRO A SEGNO, 2 IMOLA,

è stato organizzato in maniera congiunta da Adoc (Associazione per la Difesa e l’orientamento dei Consumatori) e Federconsumatori, l’incontro-dibattito sul tema energetico dal titolo “L’energia giusta”.

I relatori Patrizio Barbieri di ADOC e Anna Dal Cero di Federconsumatori parleranno nei loro interventi del mondo dell’energia elettrica e del gas in Italia e tratteranno nello specifico i seguenti argomenti: come orientarsi tra le offerte commerciali, conoscere il mercato dell’energia elettrica e del gas in Italia: dalla liberalizzazione a oggi, conoscere i diritti dei consumatori nel mercato energetico, imparare a leggere le bollette e trovare le anomalie, il bonus sociale: chi può riceverlo e come, efficienza energetica: come risparmiare sprecando meno nelle case.

Al termine dell’esposizione dei relatori seguirà lo spazio dedicato alle domande e al dibattito.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Mercato libero gas e luce: i risultati della 7a indagine nazionale

A 10 anni dalla liberalizzazione in Europa e in Italia per l’energia, il giudizio è fortemente insoddisfacente per i consumatori. Nonostante la presenza di ben 229 venditori domestici di energia elettrica e 312 per il gas, la grande maggioranza dei passaggi dal mercato tutelato a quello libero sono avvenuti tra venditori verticalmente integrati (vale a dire senza effettuare un cambio vero e proprio di società di vendita).

Non solo i livelli di switching sono bassi, ma vi è anche una diffusa passività dei consumatori, che molto spesso non conoscono a fondo le proposte da loro stessi sottoscritte.

Il quadro che ne deriva è desolante, fatto di scarsa concorrenza, proposte poco trasparenti e carente informazione ai cittadini.

Secondo l’indagine dell’Autorità per l’Energia per il periodo relativo al 2011, la maggior parte degli utenti domestici passati dal mercato tutelato a quello libero hanno sottoscritto, per quanto riguarda l’energia elettrica, contratti più onerosi in media del +12,8% rispetto al mercato di maggior tutela; per quanto riguarda il gas tali contratti sono risultati più onerosi mediamente del +4% rispetto al mercato tutelato.

Come avevamo denunciato da tempo, appare evidente come il mercato libero sia poco allettante per gli utenti, che riscontrano ancora enormi difficoltà nel districarsi tra le varie offerte. Eppure, grazie ad un attento confronto, i risparmi, pur contenuti, e gli svantaggi sono possibili, come emerge dai risultati della 7° Indagine a campione nazionale sulle offerte dei venditori di gas ed elettricità nel libero mercato (per uso domestico) a cura del C.R.E.E.F della Federconsumatori Nazionale.

 

GAS

Le tre migliori offerte rilevate nell’indagine permettono un risparmio sulla bolletta annua dal -12% al -9% rispetto al mercato di maggior tutela. L’anno scorso il risparmio oscillava (sempre per le tre migliori offerte) dal -8,2% al -2,5%. Con gli ultimi dati stiamo registrando una inversione di tendenza che auspichiamo si consolidi nel trend e nel tempo a vantaggio dei consumatori.

 

ELETTRICITA’

-Per le offerte indicizzate il risparmio relativo alla miglior offerta per un consumo di 2700 kw/h annui è calato dal 10,70% del 2010, al 5,39% di settembre 2013. (la serie storica dei dati è disponibile nell’indagine in allegato).

-Per le offerte a prezzo bloccato sempre per il consumo di 2700 kw/h annuo il risparmio con la miglior offerta è passato dall’11,38% del 2010, al 10,62% del settembre 2013. Anche le offerte più onerose rispetto al mercato di maggior tutela per il medesimo consumo oscillano dal +11,44% al +5.31% (la serie storica dei dati è disponibile nell’indagine in allegato).

 

In entrambi i casi le offerte più convenienti rimangono quelle sottoscritte online, ancora circoscritte ad appena il 2% delle attivazioni.

“È dunque evidente come il mercato libero dell’energia abbia tradito le aspettative dei cittadini. E’ indispensabile che si apra nel Paese un forte dibattito per la creazione di un mercato “vero” a favore dei consumatori” – dichiara Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori.

Per questo proponiamo alcune profonde modifiche all’insegna di una vera competitività e di una reale trasparenza. In primo luogo è necessario adottare un linguaggio omogeneo tra le diverse aziende, in modo da facilitare la comparazione delle offerte. Inoltre bisogna avviare un’opera di grande informazione per accrescere la consapevolezza degli utenti, mettendo a loro disposizione tutti gli elementi necessari ad effettuare scelte ponderate e consapevoli. In tal senso è indispensabile rendere obbligatorio per le aziende l’inserimento delle proprie offerte nel “Trova offerte” messo a disposizione dall’Autorità per l’Energia. Infine è necessario fornire ai cittadini degli strumenti univoci per quantificare servizi aggiuntivi quali: raccolta punti, rifornimenti di carburante, manutenzione della caldaia, kit per il risparmio energetico, ecc., che possono risultare fuorvianti nella valutazione delle offerte.

Chiediamo inoltre all’AEEG di regolare con maggiore efficienza i diritti dei consumatori, in particolar modo degli utenti che passano dal mercato tutelato a quello libero, che risultano essere i maggiori interessati da disservizi e problemi: basti pensare che sono stati 416.000 i reclami scritti complessivi (energia elettrica e gas) presentati dagli utenti italiani nel 2012, ben il +24% rispetto all’anno precedente.

Il materiale dell’indagine:
7° indagine gas sett13
7° Indagine gas tab sett13
indagine energia ott. 2013
tabella energia sett.2013
tabelle 7° indag, gas sett 13

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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