Articoli

Sportello di consulenza per la Rottamazione TER

Con il Decreto Legge 119/2018 è stata prevista, tra le altre cose, la possibilità di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione dall‘1.01.2000 al 31.12.2017, anche per coloro che avevano aderito alla prima rottamazione ma non hanno pagato le relative rate.
Federconsumatori offre un servizio di consulenza in merito alla rottamazione ter, nello sportello relativo alle controversie con il fisco e alle vicende del sovraindebitamento, attivo da diversi anni presso la sede in via del Porto 16 a Bologna e curato da legali specializzati. Allo sportello si accede previo appuntamento da fissare al nostro centralino 051/6087120 (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 9-12 e 14-17, giovedì 14-17).

78 Visite

Tper, i diritti degli utenti vanno rispettati

Ogni giorno riceviamo ai nostri sportell cittadini/passeggeri che ci raccontano di episodi che avvengono sui mezzi di trasporto pubblici nella provincia, nei quali il viaggiatore in molti casi viene affrontato dal personale adibito al controllo come un presunto evasore e non come un utente/cliente.
Si aprono spesso contenziosi inesistenti o si emettono sanzioni su problematiche di evidente riscontro oggettivo da verificare sul posto sulle difficoltà a presentare con regolarità il titolo di viaggio.
Ci troviamo di fronte a reclami per sanzioni erogate per:
– mancato funzionamento della macchinetta obliteratrice senza la dovuta segnalazione, mancata marcatura del titolo di viaggio per carenza o mancanza di inchiostro ;
– false generalità fornite dal presunto evasore, in particolare minori che spesso dimenticano l’abbonamento a casa.

Quello che riteniamo molto grave è quanto avviene nella fase successiva nella quale l’utente, o chi lo rappresenta, non ha nessuna possibilità concreta di poter presentare le proprie ragioni per avviare un confronto con l’obiettivo di verificare i fatti e non solo decidere se saldare o meno la sanzione .
A partire dalle mancate risposte del centralino di TPER ed agli sportelli dedicati, fino al rifiuto di TPER di fornire copia dei verbali, contrariamente a quanto previsto dalla legge e in presenza di un concreto e attuale interesse ad esigerne la copia.
L’utente quindi si trova nella posizione di dover decidere se saldare la sanzione entro 5 giorni, o attendere il riscontro di Tper e rischiare un sostenzioso aumento della stessa, o in alternativa avviare le vie Legali con costi complessivi superiori alla sanzione.

Riteniamo che questa situazione debba essere superata al più presto, in particolare per un servizio pubblico nel quale i diritti dell’utente devono essere posti al centro dell’attività, allo stesso tempo continuando a sanzionare chi realmente vuole aggirare le regole previste.

Vi sono strumenti previsti da anni per tutti i servizi pubblici e privati, per gestire i reclami ed i relativi contenziosi senza intasare le aule dei tribunali: verifica e risposta ai reclami, canali dedicati alle associazioni dei consumatori e, solo per le situazioni riconosciute, incontri stragiudiziali e conciliazioni.
L’adozione di strumenti di gestione dei contenziosi consentirebbe di creare un rapporto virtuoso tra Il Comune di Bologna, il gestore del servizio TPER ed i cittadini.

La Federconsumatori, come già manifestato da tempo ed in tutte le sedi previste, purtroppo senza apprezzabili riscontri, è disponibile a fornire un contributo, per arrivare ad una soluzione nell’interesse di tutte le parti.

Infine, per prevenire disguidi ed incomprensioni riteniamo utile consigliare ai viaggiatori che contestano la sanzione, di richiedere al personale adibito al controllo di verbalizzare le motivazioni della multa.

588 Visite

AUTOVELOX ILLEGITTIMI IN VIA STALINGRADO E VIALE PANZACCHI

Dopo l’oramai nota sentenza del Giudice di Pace di Bologna che ha annullato una multa elevata in via Stalingrado, riceviamo ogni giorno decine e decine di telefonate di protesta da parte di cittadini che vogliono capire e tutelarsi.
Abbiamo letto le dichiarazioni rilasciate in questi giorni dall’Amministrazione comunale e la preannunciata volontà di appellare la sentenza in questione. Proprio per questo e per la complessità e particolarità della materia, anche per non intasare gli Uffici del Giudice di Pace di Bologna, già oberato nella gestione ordinaria dei contenziosi civili, siamo a chiedere, in attesa di chiarire la vicenda, anche dal punto di vista giuridico, che gli apparati autovelox in questione vengano temporaneamente spenti dal Comune.
Ad avviso della Consulta Legale della Federconsumatori di Bologna, la sospensione dovrebbe riguardare anche l’autovelox installato in viale Panzacchi, non oggetto della sentenza del Giudice di Pace di Bologna, ma che parrebbe non avere, relativamente alla sua ubicazione, i requisiti di legge. A tale riguardo, la Federconsumatori si rivolge anche e soprattutto al Prefetto di Bologna chiedendo al medesimo la revoca del provvedimento autorizzativo ricordando, sul punto, che la Corte di Cassazione, con ordinanza del 06.03.2017, n. 5532, ha chiarito che “è illegittimo – e può essere disapplicato nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa – il provvedimento prefettizio che abbia autorizzato l’installazione delle apparecchiature di rilevazione elettronica remota delle violazioni in una strada urbana che non abbia le caratteristiche “minime” della “strada urbana di scorrimento”, in base alla definizione recata dal comma 2, lett. D), del citato art. 2 cod. stradale.

729 Visite

Equitalia: nuove regole per la rateazione

Il decreto legislativo del 24/09/2015 n° 159 ha aggiornato le regole per la riscossione dei tributi tramite concessionario (Equitalia), che entreranno in vigore il 22 ottobre 2015.
Lo “spirito” della legge è di favorire il più possibile il rientro spontaneo dei tributi, anche con forme più elastiche di rateazione.

In sintesi:
– se si paga in ritardo una rata, questo non comporta la perdita del beneficio e quindi l’obbligo di pagare l’intera somma in unica soluzione, a meno che il ritardo non superi i 7 giorni (prima erano 5);
– in caso di accordo sul totale da pagare, le rate possono essere almeno 8, con un massimo di 16, suddivise in quattro anni;
– al di fuori dei casi di accordo, resta immutata la norma secondo cui  le somme iscritte a ruolo, fino a 50.000 euro, possono essere rateizzate fino a 72 rate, dichiarando di essere in una situazione temporanea di difficoltà economica. Per somme superiori a 50.000 occorre fornire adeguata documentazione;
– non è più possibile chiedere gli interessi sugli interessi scaduti (anatocismo) ed è stato abbassato il tetto massimo di percentuale che i concessionari possono applicare (il cosiddetto aggio): dall’8% al 6%;
– chi ha avuto in passato un piano di rateazione che non ha rispettato ed è quindi decaduto dal beneficio  nei 24 mesi precedenti l’entrata in vigore del  decreto (ovvero dopo il 22/10/2013), potrà presentare una nuova richiesta di rateazione per le somme residue,  entro 30 giorni (ovvero entro il 21 novembre 2015).

 

 

 

 

Ester Anderlini
Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

152 Visite

Autovelox: cosa ha disposto la Corte Costituzionale e quali sono le conseguenze

 

Le multe prodotte dagli autovelox che non vengono controllati periodicamente sono illegittime. A dirlo è la Corte costituzionale con la sentenza 113/2015 depositata il 18.06.15 (presidente Criscuolo, relatore Carosi) ha dichiarato l’incostituzionalità delle regole del Codice della strada nella parte in cui non prevedono che tutti gli apparecchi «siano sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura». Per comprendere gli effetti di tale pronuncia bisogna distinguere due categorie di autovelox: la prima è rappresentata dagli apparecchi “accompagnati” dalla pattuglia, mentre la seconda riguarda quelli che vengono posti sulle strade e lasciati ivi a funzionare in automatico. Proprio questa seconda tipologia di autovelox dovrebbe essere sottoposto alle verifiche periodiche, perché lo prevedono i principi fissati dal ministero delle Infrastrutture nel 2005 a integrazione del decreto ministeriale del 29 ottobre 1997. Ed è proprio la Corte Costituzionale a ricordare che a livello normativo non è prevista la necessità di verifiche periodiche per gli strumenti «impiegati sotto il controllo costante degli operatori di polizia stradale». Per capire dalla lettura del verbale se lo stesso nasce da un rilevamento con apparecchio presidiato o meno si deve verificare se ci sono scritte frasi del tipo: «l’infrazione è stata accertata da pattuglia composta dagli agenti X e Y». Contrariamente nei verbali che trovano la loro fonte in rilievi da parte di apparecchi non presidiati c’è scritto prima di tutto il riferimento alla legge che le autorizza (l’articolo 4 della legge 168 del 2002) oppure, fuori dalle autostrade e dalle strade extraurbane principali, al decreto del Prefetto che individua il tratto come assoggettabile a controlli automatici. La Corte costituzionale, accogliendo la tesi della «palese irragionevolezza» della norma (articolo 45, comma 6 del Codice della strada) che non prevede l’obbligo di verifica periodica per tutti gli autovelox e quindi muovendosi in senso contrario a parecchie pronunce della Cassazione, ha respinto ogni distinzione tra autovelox presidiati e non presidiati prevedendo che tutti gli apparecchi devono essere sottoposti a verifica.

Pertanto rimane aperta la possibilità di avvalersi degli effetti della pronuncia di illegittimità costituzionale della Consulta per tutti i verbali ancora non pagati mentre per quelli già pagati non ci sono più possibilità di impugnazione.

Necessario comunque risulta, nel caso in cui si debba valutare se procedere o meno con l’opposizione, accertare se l’apparecchio utilizzato è stato sottoposto a verifica. A volte ciò è riportato nel verbale come sopra spiegato. Altre volte occorre chiedere al corpo di polizia l’esibizione del documento. Si può anche richiedere di esibirlo direttamente al giudice di pace, perché spesse volte i tempi per la presentazione del ricorso sono strettissimi e non si riesce a richiedere tali documenti prima della proposizione e comunque dello scadere dei termini per l’opposizione.

Federconsumatori presta attraverso i propri sportelli ed i propri operatori supporto a tutti i cittadini che dovessero essere interessati da tali casi fornendo le necessarie informazioni ed aiuti.

 

 

Foto: fonte Sole 24ore

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

210 Visite

Agenzia riscossioni alias Esattoria srl multata dall'Antitrust

Aggiornamento del 7/8/2014: Il Consiglio di Stato, con Ordinanza n.3266/2014 che è consultabile a questo link, ha sospeso l’esecuzione della delibera AGCM in via cautelativa ritenendo necessaria un’ulteriore verifica circa il fatto che i soggetti destinatari delle condotte denunciate come scorrette possano qualificarsi come “consumatori”.

 

 

Abbiamo parlato, in questo articolo, di Agenzia Riscossioni, la società di recupero crediti che ha richiesto a diversi cittadini il pagamento di multe ATC vecchie di decenni con lettere aggressive e ingennevoli, che sembravano provenire dall’Agenzia delle Entrate. Abbiamo chiesto il parere dell’Antitrust sull’ingennevolezza della condotta e finalmente, dopo pochi mesi di istruttoria si è arrivati alla decisione dell’Autorità del 22 gennaio 2014, nella quale si dichiara che il comportamento di Agenzia Riscossioni “appare contrario alla diligenza professionale ed idoneo a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio cui esso è diretto potendolo spingere, a prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria, al pagamento dei crediti.
Le lettere di preavviso sono impostate, infatti, con modalità idonee ad ingenerare nei consumatori l’erroneo convincimento di esser destinatari di una procedura esecutiva iniziata dall’amministrazione finanziaria pubblica e, nella loro presentazione complessiva, appaiono ambigue, con riferimento alla reale natura del professionista interessato e caratterizzate da profili di aggressività.
Le richiamate modalità, evidenziate, in particolar modo, dalla stessa Agenzia delle Entrate, sono rappresentate, nello specifico, dal combinato disposto dei segni distintivi usati dalla società, quali la denominazione sociale, unitamente alla specifica “Ufficio Entrate Roma”, e il logo, che può evocare quello della Repubblica, nonché dal titolo del firmatario “Il Direttore Ufficio Entrate”, volto a richiamare la sopracitata specifica. Inoltre, risulta anche ambigua la stessa citazione dell’art. 14 L. n. 890/82 in quanto spetta solo all’amministrazione finanziaria pubblica il legittimo esercizio del potere di notifica ai sensi della norma in questione.”. Ne consegue che “le lettere di preavviso, così come formulate, sono idonee ad esercitare, nei confronti dei destinatari, un notevole grado di pressione psicologica suscettibile, nella sostanza, di determinare un significativo condizionamento delle scelte e dei comportamenti economici.”
L’Antitrust ha condannato la società al pagamento di una sanzione amministrativa di 10.000 euro e alla pubblicazione, a sue spese, dell’estratto della delibera sul Resto del Carlino.
Il testo integrale della delibera può essere letto sul Bollettino settimanale dell’AGCM, da pag 44 a pag 55.

Bollettino AGCM 6/2014

 

 

E.A.

169 Visite

RC Auto: abolita la proroga di 15 giorni alla scadenza

Attenzione: articolo obsoleto. Consultare l’aggiornamento a questo link

 

Con il decreto legge n. 179/2012 è stata abrogata la possibilità di rinnovo tacito dell’assicurazione Rc auto, con la conseguenza che i contratti assicurativi (che non possono più avere durata superiore ad un anno) perderanno la loro efficacia  inderogabilmente alle ore 24 del giorno della scadenza.

Da gennaio 2013 non è più possibile quindi avvalersi del periodo di tolleranza di 15 giorni originariamente previsto dall’art.1901 del Codice Civile.

Viaggiare con un veicolo sprovvisto di assicurazione, oltre a non garantire nessuna copertura in caso di incidente, comporta una sanzione amministrativa  da  798 a 3.194 euro ed il sequestro del veicolo.
Inoltre, i veicoli devono essere dotati di assicurazione anche se in sosta in luogo  aperto alla circolazione (ad esempio, un parcheggio), indipendentemente dal fatto che sia pubblico o privato.

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo svilupppo economico

113 Visite

Sentenza Giudice di Pace di Bologna n.5971 del 24/5/2011 – Sanzioni CdS per accesso ZTL

Sentenza ottenuta dagli Avv.ti di Federconsumatori Bologna Giampiero Falzone e Giuseppe Genna in relazione all’accesso in ZTL rilevato da dispositivo elettronico (c.d. “Sirio”)

sent GdP Bo 5971-2011

118 Visite

Multe e Ausiliari dei traffico: sentenza GdP di Bologna n.28656 del 18/9/2009

Gli avvocati della Federconsumatori Bologna Giuseppe Genna e Giampiero Falzone hanno ottenuto la sentenza che si riporta sotto, in tema di violazioni del Codice della strada accertate dagli ausiliari del traffico. Questi, incaricati dal Sindaco in virtù della legge 127/97 di accertare e verbalizzare infrazioni al Codice della Strada riguardanti il divieto di sosta e la circolazione nelle corsie preferenziali, non sono, secondo il convincimento del giudice, sottratti all’obbligo di contestazione immediata della violazione, ove possibile.

sentenza Gdp BO 28656-09

122 Visite

Equitalia: possibile prorogare le rateizzazioni

In base al dispositivo del decreto “Milleproroghe” (decreto legge n. 225/2010 convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10), è possibile, per chi ha già in corso una rateazione con Equitalia ma non ha potuto pagare la prima rata o, successivamente, due rate, ottenere un allungamento dei tempi di rimborso.

Le modalità e i requisiti, come definiti dal decreto e dalla circolare attuativa di Equitalia, sono i seguenti:

1) l’originale rateazione deve essere stata concessa prima del 27 febbraio 2011, data di entrata in vigore del Millepropoghe;

2) le dilazioni di cui non è stata pagata la prima rata o, successivamente, due rate (e che quindi, secondo la previgente normativa, sarebbero decadute) possono essere prorogate per un tempo massimo di 72 mesi;

3) la condizione per chiedere la dilazione è un temporaneo peggioramento della situazione di difficoltà che aveva dato origina alla prima dilazione. Il peggioramento deve essere comprovato, con modalità diverse a seconda dell’importo da rateizzare:
– per importi inferiori a 5000 euro, è sufficiente una dichiarazione motivata del debitore;
– per importi superiori a 5000 euro, occorre presentare una certificazione ISEE che sia inferiore a quella precedentemente consegnata (nel caso in cui l’ISEE precedente non sia ancora scaduta, occorre dimostrare che si siano verificati eventi posteriori che hanno determinato il peggioramento delle proprie condizioni).

La proroga va chiesta mediante gli appositi moduli disponibili sul sito di Equitalia. Gli sportelli Federconsumatori sono a disposizione per aiutare nalle compilazione delle istanze.

Direttiva di attuazione Equitalia

Modulo proroga persone fisiche fino a 5000 euro

Modulo proroga persone fisiche oltre 5000 euro

Comunicato Stampa Equitalia

136 Visite