Articoli

Attenzione: truffa agli anziani

Ci è stata segnalata la presenza nel comune di Bologna, in particolare nei quartieri Borgo Panigale e Reno, di una presunta truffatrice che si presenta a casa di persione anziane spacciandosi per operatrice del Comune o dei Quartieri.

La signora, sui 35-40 anni, capelli scuri, di corporatura media, che parla un italiano senza inflessioni particolari, afferma di  dover ritirare  un documento necessario per riscuotere la pensione. Una volta introdottasi in casa, la signora deruba gli anziani di tutto ciò che trova di valore.

Il Comune precisa che nessun impiegato è stato autorizzato a visitare casa per casa gli anziani. Se dovesse capitare di ricevere la visita di una persona corrispondente alla descrizione, non fate entrare nessuno in casa (meglio non dare affatto confidenza ed evitare di far entrare sconosciuti nel palazzo) e segnalate la sua presenza ai Vigili o alla Polizia.

409 Visite

Attenzione ai falsi incaricati Federconsumatori!

Da tempo, ormai, riceviamo numerose telefonate da parte di cittadini che ci segnalano l’attuazione di una pratica commerciale  scorretta  di diversi gestori di energia elettrica e gas e nel mese di agosto i casi sono diventati particolarmente frequenti.

Gli operatori di alcune aziende si spacciano per dipendenti della Federconsumatori, mirando così ad aumentare la propria credibilità e soprattutto sperando che questo induca gli utenti a sottoscrivere i contratti. Le segnalazioni che abbiamo ricevuto descrivono sempre la stessa dinamica: l’incaricato contatta l’utente telefonicamente oppure si reca di persona presso la sua abitazione, spiegando che da alcune indagini effettuate dall’Associazione sarebbero emersi prezzi eccessivi per le forniture di luce e gas nella zona di residenza del potenziale acquirente.

Si tratta di una vera e propria truffa, che mette in cattiva luce la Federconsumatori, sfruttandone illegittimamente il nome e la reputazione, e inganna i potenziali clienti.

La nostra Associazione è senza scopo di lucro, non vende nulla a nessuno e non certifica né garantisce prodotti o aziende: il nostro lavoro consiste nel tutelare e difendere i diritti dei cittadini.

Invitiamo dunque a prestare la massima attenzione nella sottoscrizione di nuovi contratti per la fornitura di energia elettrica e gas, non dando credito a questi falsi operatori. Vista la gravità di quanto accade, esortiamo chiunque riceva tali proposte ad effettuare una segnalazione alle forze dell’ordine e a comunicare l’episodio alla Federconsumatori Nazionale, telefonando al numero 06 42020755-59-63.

Grazie per la collaborazione

 

 

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

426 Visite

Contratti porta a porta: cosa fare (e cosa non fare)

Non accenna a calare il numero di persone che si rivolgono ai nostri uffici chiedendoci un consiglio o un aiuto riguardo a contratti stipulati a casa propria. La tecnica di vendita dei contatti porta a porta è molto utilizzata dai soggetti più disparati: dai “classici” venditori di aspirapolveri e prodotti per la casa agli agenti delle società di energia, e mentre le tecniche di persuasione degli agenti sono sempre più raffinate e insistenti,  purtroppo non si può dire altrettanto dell’informazione e della consapevolezza dei consumatori. In questa breve guida spieghiamo (per l’ennesima volta!) cosa fare e cosa non fare in caso di contratti porta a porta.

1) Innanzitutto, non è obbligatorio aprire la porta a chiunque suoni il nostro campanello. Anche a rischio di apparire maleducati, basta semplicemente dire che non si è interessati e chiudere la porta per evitare la maggior parte dei problemi e dei fastidi. Al riguardo, ricordiamo che nessun operatore della propria banca, assicurazione, compagnia del gas o del telefono è autorizzato a riscuotere denaro presso il vostro domicilio; inoltre, per le eventuali modifiche contrattuali si viene generalmente invitati a recarsi presso gli uffici. Se si presenta un incaricato a casa, nel 99.99% dei casi è per stipulare un contratto nuovo, che non è assolutamente obbligatorio.

2) Se l’agente si presenta come incaricato di una certa società  verificare il cartellino identificativo che dovrebbe avere addosso; in caso di dubbi è sempre bene fare prima una telefonata di conferma alla società; se i dubbi persistono non fare entrare nessuno. È successo spesso di truffatori o ladri che si sono spacciati per incaricati della società del gas o della luce per farsi aprire la porta; in caso di persone particolarmente insistenti chiamate i Carabinieri.

3) Se si è ragionavolmente certi che l’agente non è un truffatore ma un vero incaricato commerciale e si decide di sentire cosa ha da proporre, la regola d’oro è  non mostrare alcun documento (carta di identità, codice fiscale, bolletta, vecchio contratto ecc) che contenga i vostri dati personali.

4) Se le proposte dell’agente suonano interessanti, è bene comunque non firmare nulla sul posto. Fatevi lasciare tutti i documenti utili per farvi un’idea più ragionata, sarete sempre in tempo a contattare voi stessi la società e stipulare il contratto in seguito. Pensandoci bene, vi accorgerete che quell’acquisto che sembrava tanto conveniente nelle parole dell’agente forse non fa per voi. Ho davvero bisogno di cambiare gestore dell’energia elettrica? Davvero mi serve quell’asporapolvere ultimo modello che costa quanto uno stipendio? È così conveniente questo rilevatore di fumo a 400 euro o magari si trova di meglio in un negozio? Sono domande che spesso ci facciamo quando è troppo tardi. Potete anche chiedere con calma un parere ad un amico, un parente o una associazione di consumatori. Importante: non firmare nessuna “proposta di contratto”, “foglio visita” o “foglio privacy” se non volete rischiare di ritrovarvi con un vincolo contrattuale.

5) In ogni caso, prima di firmare o di permettere che l’agente raccolga i vostri dati personali, leggete bene tutti i fogli, con attenzione, anche le clausole scritte in piccolo. In caso di dubbi chiedete spiegazioni e se non vi vengono date non firmate. Se, in particolare, vi vengono sottoposti dei documenti in carta intestata di banche o finanziarie, siate scrupolosi nel leggere tutto. Le promesse dette a voce dall’agente non valgono nulla se non sono riportate nero su bianco nel contratto.

6) Ecco, è fatta: avete firmato un contratto e ora che l’agente è uscito vi accorgete che non è poi così conveniente come sembrava. La legge prevede fortunatamente per il consumatore il diritto di recesso dai contratti stipulati fuori dai locali commerciali (a casa, nel posto di lavoro, per strada) o a distanza (internet, telefono, televendita): occorre inviare una raccomandata a/r all’indirizzo indicato nel contratto entro 10 giorni lavorativi dalla data della sottoscrizione. Se insieme al contratto di vendita avete firmato anche un contratto di finanziamento, inviate la raccomandata di recesso anche alla società finanziaria. Se avete già ricevuto merce occorre spedirla indietro a vostre spese. Le somme pagate all’agente per il contratto (sotto forma di anticipi o saldo del prezzo) vi devono essere restituite.

7) in caso di problemi o se desiderate un aiuto per la raccomandata di recesso, contattate l’associazione dei consumatori più vicina. La Federconsumatori Bologna è disponibile al n.051/6087120 o alla sede di Via del Porto, 16.

8) Diffondete questa guida a più persone possibile: vicini, parenti, persone anziane. La prevenzione innanzitutto!

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

529 Visite

Si conclude il caso Tucker

Lo scorso 3 Ottobre  si è giunti all’epilogo del processo penale riguardante il “caso Tucker”.

La Corte di Cassazione purtroppo ha emesso una dichiarazione di prescrizione e quindi di estinzione dei reati, accogliendo il ricorso di legittimità proposto dai difensori dei coniugi Eusebi, condannati in Appello (6 anni lui, 5 anni e 7 mesi lei) per associazione a delinquere.

 

Si tratta dell’ennesimo caso di malfunzionamento della giustizia in Italia, che ha permesso alla difesa degli imputati di sfruttare la lentezza dei procedimenti per ottenere l’annullamento delle condanne penali per ragioni di tipo procedurale e non di merito.

In questa circostanza c’è però almeno una buona notizia: la sentenza di prescrizione non pregiudica affatto i diritti delle parti civili, cioè le pretese risarcitorie dei nostri assistiti, sia quelle morali che quelle materiali, in quanto la costituzione di parte civile avvenuta tramite Federconsumatori ha interrotto la prescrizione civile per la durata dei processi penali.

 

Non sono dunque finite le possibilità, per gli onesti costituiti parti civili, di tutelare i propri diritti, perché resta per loro possibile rivolgersi al Giudice in sede civile per ottenere il risarcimento dei danni: la parte della sentenza penale che ha stabilito questo loro diritto non è stata infatti annullata dalla Cassazione, che anzi la ha ribadita con decisione ormai inoppugnabile. Può quindi dirsi che il diritto al risarcimento, cioè quello per il quale da sempre Federconsumatori ha lottato in questo lunghissimo processo, sia ormai definitivamente riconosciuto.

 

I nostri assisiti riceveranno, come sempre accaduto in passato, nei prossimi giorni una raccomandata con ulteriori informazioni direttamente da Federconsumatori Rimini.

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

715 Visite

Federconsumatori NON effettua visite porta a porta!

A volte ritornano: dopo oltre due anni dalla prima segnalazione, ancora una volta ci viene comunicato che nel territorio provinciale alcuni soggetti stanno visitando i cittadini porta a porta spacciandosi per  incaricati Federconsumatori e proponendo un fantomatico “aggiornamento gratuito delle tariffe dell’elettricità”.

Ancora una volta, siamo costratti a ribadire che nessun incaricato Federconsumatori è o sarà mai autorizzato ad effettuare visite porta a porta per sollecitare la firma di documenti: questi agenti altro non sono che rappresentanti delle società del mercato libero dell’energia, che cercano in tutti i modi di carpire il consenso dei consumatori alla sottoscrizione di contratti.

Siamo di fronte all’ennesimo sotterfugio messo in atto per indurre i consumatori a passare al mercato libero dell’energia elettrica e del gas: dopo la falsificazione di firme, le vessazioni telefoniche, le menzogne, le omissioni e le mezze verità, ci chiediamo cosa stia ancora aspettando l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas per intervenire con decisione e ripulire il mercato di questi soggetti.

Da parte nostra, chiediamo a chiunque abbia ricevuto la visita di un sedicente “incaricato Federconsumatori” di non firmare nulla, non mostrare alcuna bolletta e nel caso chiamare i Carabinieri. Vi preghiamo anche di avvisarci il prima possibile, indicandoci se possibile il nome o il marchio della vera società che questi truffatori rappresentano, affinché possiamo procedere con tutte le denuncie del caso.

Infine, ricordiamo che per tutti i contratti sottoscritti fuori dai locali commerciali è prevista per legge la facoltà di recedere entro 10 giorni lavorativi con raccomandata a/r.

I nostri uffici sono a disposizione per assistenza e chiarimenti.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

392 Visite