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ECOBONUS Regione Emilia Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 5 milioni di euro per la sostituzione dei veicoli più inquinanti.

CHI NE HA DIRITTO

Possono presentare la domanda i cittadini che siano:

  • residenti in un Comune della Regione Emilia-Romagna;
  • proprietari alla data del 1 gennaio 2019 di un’autovettura di categoria M1 (veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti oltre al sedile del conducente) appartenente a una delle seguenti categorie:
    classe pre-euro ad alimentazione diesel o benzina;
    classe Euro 1 ad alimentazione diesel o benzina;
    classe Euro 2, 3 o 4 ad alimentazione diesel;
  • con ISEE del nucleo familiare inferiore o uguale a € 35.000
  • che non abbiano riportato, nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda, condanne penali.

COSA RIGUARDA

Il bonus è erogato per  l’acquisto di un’autovettura M1  immatricolati dal 21 gennaio 2019 fino al 31 ottobre 2019 (l’ordine di acquisto / contratto può avere data precedente), ad esclusivo uso privato, ad alimentazione:

  • Elettrica
  • Ibrido elettrica/benzina Euro 6
  • Metano (mono o bifuel benzina) Euro 6
  • GPL (mono o bi-fuel benzina) Euro 6

abbinato alla rottamazione di una autovettura M1 di proprietà con alimentazione diesel fino ad Euro 4 o benzina fino ad Euro 1.

Sono esclusi:

  • veicoli usati;
  • veicoli a km zero;
  • veicoli in leasing;
  • veicoli a uso pubblico (taxi o NNC);
  • veicoli strumentali ad attività di impresa.

 

A QUANTO AMMONTA

Il contributo ammonta a € 3000 per le auto elettriche e ibride e € 2000 per le auto a metano e GPL. La Regione ha stanziato un totale di 5 milioni di euro e i contributi saranno assegnati in base all’ordine di arrivo delle domande  In caso di esaurimento del plafond le richieste di contributo ricevute saranno inserite in una “lista d’attesa” con la possibilità di essere ammesse qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse finanziarie anche a seguito di rinunce o revoche.

 

COME SI PRESENTA LA DOMANDA

La domanda può essere presentata unicamente online, dalle ore 9 del 15 febbraio 2019 alle ore 14 del 24 maggio 2019, su una piattaforma  sul sito della Regione. Per presentare la domanda occorre essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o FedERa livello alto.
La domanda può essere presentata:

  • da soli, sull’applicazione sul sito della regione;
  • presso le Associazioni dei Consumatori che si sono rese disponibili. La nostra associazione  Federconsumatori Bologna riceve nelle seguenti giornate (elenco in aggiornamento):
    • venerdì 15 febbraio dalle 9 alle 12
    • lunedì 18 febbraio dalle 9 alle 12
    • martedì 19 febbraio dalle 9 alle 12
    • mercoledì 20 febbraio dalle 9 alle 12

Il servizio di assistenza avrà i seguenti costi: il tesseramento + un costo pratica di 40 euro

È  NECESSARIO PORTARE CON SÉ: carta di identità in corso di validità; codice fiscale; libretto del veicolo da rottamare; ISEE aggiornato (se in possesso), credenziali FedERa o SPID (se in possesso).

 

COME OTTENGO LE CREDENZIALI SPID o FedERa?

Le credenziali FedERA possono essere richieste presso gli URP di tutti i Comuni della Regione o su questo sito.
Assistenza può essere fornita presso gli URP dei Comuni che hanno limitato la circolazione: per la provincia di Bologna sono

  • Argelato (BO)
  • Bologna (BO)
  • Calderara di Reno (BO)
  • Casalecchio di Reno (BO)
  • Castel Maggiore (BO)
  • Castenaso (BO)
  • Granarolo dell’Emilia (BO)
  • Imola (BO)
  • Ozzano (BO)
  • San Lazzaro di Savena (BO)
  • Zola Predosa (BO)

Le credenziali SPID si ottengono tramite provider abilitati, tutte le informazioni a questo link. Noi possiamo dare assistenza nella creazione delle credenziali, che però richiedono un certo tempo per l’identificazione, per cui è meglio averle già attivate. Ulteriori informazioni su questo sito.

Il bonus si può cumulare con le altre agevolazioni a livello nazionale e con lo sconto del 15% sul prezzo base che è disponibile grazie ad un accordo tra Regione e concessionari. Ulteriori informazioni sullo sconto a questo link.

 

Siamo disponibili per chiarimenti via email su info@federconsumatoribologna.it o per telefono 051/6087120

volantino informativo bando ecobonus privati

comFederER bando_ecobonus 13feb19

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Elezioni Regionali: le associazioni dei consumatori incontrano i candidati alla Presidenza

Da federconsumatorier.it:

 

Le  10 Associazioni  dei consumatori  maggiormente  rappresentative  dell’Emilia  Romagna: Federconsumatori, Adoc, Arco, Adiconsum, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega  Consumatori,   Movimento   Consumatori,   Movimento   Difesa   del   Cittadino,   Unione  Nazionale Consumatori, chiedono congiuntamente una nuova legislazione regionale in  materia di diritti dei consumatori.

Le  Associazioni   dei   Consumatori   dell’Emilia   Romagna   hanno   convocato   una   assemblea  pubblica per lunedì 17 novembre prossimo alle ore 15,  presso i l Centro Sociale Montanari di  Via Saliceto n°3/21 a Bologna, durante la quale si confronteranno sulle politiche e le azioni a  sostegno dei consumatori con i candidati alla presidenza dellaRegione Emilia Romagna. Le Associazioni dei Consumatori chiederanno ai candidati l’impegno a promulgare una nuova  legge a tutela dei consumatori che sostituisca l’attuale (L.R. 45/92) oramai non più adeguata  alle mutate condizioni sociali ed economiche. Una nuova legge che protegga e tuteli il  consumatore mettendolo al centro della futura legislazione regionale, in special modo in  tema di regolazione dei mercati, disciplina delle attività produttive ed erogazione dei  servizi pubblici. In occasione dell’incontro le Associazioni dei Consumatori presenteranno il  loro documento di proposta ai candidati alla Presidenza della Regione Emilia Romagna

Per le Associazioni:

Marcello Santarelli (Presidente  Federconsumatori Emilia Romagna)

locandina-assemblea-pubblica-17-11-14-1-pdf

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Le Associazioni di Consumatori presentano una proposta ai candidati alle elezioni regionali 2014

DOCUMENTO DI PROPOSTA DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI DELL’EMILIA ROMAGNA AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA ED ALLA GIUNTA REGIONALE NELLE ELEZIONI DEL 23 NOVEMBRE 2014

Federconsumatori, UNC, ARCO, ADOC, Cittadinanza Attiva, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadini, ADICONSUM e Confconsumatori chiedono ai candidati alla Presidenza della Regione Emilia Romagna e ai candidati al Consiglio Regionale impegni in materia di tutela dei consumatori e degli utenti e sottopongono al confronto il documento che segue.

“Un salto di qualità per i consumatori e gli utenti dell’Emilia Romagna”

Negli ultimi anni è cresciuta nel Paese la sensibilità e l’attenzione alle tematiche della tutela, individuale e collettiva, dei consumatori. In questo lento processo ha giocato un ruolo fondamentale e positivo l’Europa che ha fatto da traino alla legislazione italiana.
Nonostante i progressi compiuti le politiche per i consumatori e i relativi livelli di tutela rimangono sensibilmente distanti dalle più avanzate esperienze europee e anglosassoni.

In questo giocano un ruolo anche la scarsa propensione dei soggetti economici alla concorrenza e le troppe assenze ingiustificate delle istituzioni nazionali, regionali e degli enti locali. La nostra legge regionale, ad esempio, non è più adeguata ai criteri dettati dal nuovo Codice del Consumo (D. Lgs. 206/05). Tra i cittadini stessi non è ancora sufficientemente sviluppata un’adeguata cultura consumeristica, in quanto, fino ad ora, la tutela dei diritti ha privilegiato altri canali e forme di rappresentanza. Conseguentemente il lavoro svolto dalle Associazioni di Consumatori è cresciuto, in particolare nella tutela individuale e nell’azione vertenziale e risarcitoria, ma queste sono ben lontane dall’avere espresso tutte le loro potenzialità.

In particolare, nel lavoro della definizione delle scelte politiche, legislative e amministrative, le potenzialità delle Associazioni dei consumatori, in termini di conoscenza approfondita delle problematiche che affliggono i cittadini e della loro capacità di proposta, sono rimaste spesso inespresse e poco ascoltate. Le capacità delle Associazioni rappresentano una opportunità per le Amministrazioni nella definizione di provvedimenti di tutela di cittadini sempre più in balia degli eccessi del mercato.

Le attività di tutela e di rappresentanza svolte dalle Associazioni dei consumatori, unitamente alla tradizione di partecipazione alla vita sociale ed economica dei cittadini dell’Emilia Romagna, possono rappresentare un punto di eccellenza nel panorama nazionale.
A testimoniarlo sono i dati ufficiali dell’utilizzo di tutti i mezzi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, a partire dalle conciliazioni nel campo delle comunicazioni, dell’energia, dei trasporti, del credito e delle assicurazioni, oltre che le proposte di protocolli di conciliazione con le aziende sanitarie locali e regionali e con le aziende di servizi pubblici locali.

Ulteriore testimonianza sono le azioni in sede legale, l’attività di formazione e informazione svolta sul territorio e la stessa diffusione capillare delle Associazioni dei consumatori e degli utenti su tutto il territorio regionale.
L’eccellenza nella tutela individuale delle Associazioni non rappresenta un punto di approdo, ma il punto di una nuova partenza che necessita, da parte della Regione, di adeguate politiche di supporto.

La prossima legislatura può e deve segnare un punto di svolta e di crescita delle politiche per i consumatori e gli utenti dell’Emilia Romagna.

La Regione ha approvato la prima legge in materia nel 1992 con il provvedimento n.45 “Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti”.
A distanza di oltre 20 anni il ruolo e le caratteristiche dell’associazionismo consumeristico sono cambiate in modo rilevante e pertanto quell’atto ha esaurito le proprie capacità di comprensione e potenziamento del movimento consumeristico, finendo per divenire chiaramente insufficiente. In questo senso già diverse altre legislazioni regionali sono state adottate negli ultimi anni tenendo presente l’evoluzione del mercato e conseguentemente del ruolo progressivamente più rilevante e decisamente più ampio assunto dalle Associazioni dei consumatori: da questo punto di vista si tratta di normative che possono rappresentare un riferimento per una nuova legge quadro della Regione Emilia Romagna.

Le istituzioni nazionali e locali non sempre sono state presenti su troppe aree di loro competenza e non sempre hanno colto le diversità, le specificità delle stesse Associazioni di rappresentanza dei cittadini consumatori, così come spesso non sono state lette le diverse significatività dei diritti, dei valori e dei bisogni che esse avanzano, rappresentano e tutelano nella società.

Occorre infatti una normativa che consenta alle Associazioni, tenendo conto della loro reale rappresentatività, di esprimersi in modo disciplinato ed efficace sugli atti di programmazione e sulle proposte di legge, sulle carte dei servizi nell’assegnazione dei servizi di pubblica utilità, in tutte quelle materie che direttamente o indirettamente, interessano i consumatori e gli utenti.

E’ fondamentale l’introduzione di una nuova normativa e di nuovi tavoli di confronto che diano la possibilità alle Associazioni di avanzare proposte ed esprimere pareri, al nuovo Consiglio e alla nuova Giunta regionale, in materia consumeristica (provvedimenti legislativi, azioni da adottare, studi e ricerche, ecc.).

E’ necessario che la Regione individui un Assessorato che abbia tra le proprie competenze specifiche la tutela dei consumatori e degli utenti, abbia cioè, la responsabilità di adottare politiche e azioni in materia consumeristica, sostenute da adeguati finanziamenti che ne consentano la realizzazione.

Le associazioni dei consumatori e utenti chiedono l’impegno dei candidati alla presidenza della Regione ed ai candidati alla prossima Giunta Regionale di approvare la nuova legge quadro nei primissimi mesi dall’insediamento del Consiglio e della Giunta per avere il tempo di sperimentarla e attuarla concretamente nell’arco della legislatura.

Riteniamo altresì fondamentale il ruolo di indirizzo che la Regione deve assumere nel coordinamento degli Enti locali nell’applicazione di quanto previsto dell’art. 2, comma 461 della legge 24 dicembre 2007 in materia di ruolo delle Associazioni dei consumatori e utenti nel controllo degli standard qualitativi previsti dalle carte dei servizi nei contratti di concessione dei servizi pubblici, integrati con le linee guida dell’accordo della Conferenza Unificata del 26 settembre 2013.

La Regione deve esercitare un ruolo più fattivo nell’orientare obbligatoriamente le aziende che gestiscono servizi di pubblica utilità (servizi idrici, di trasporto, di rifiuti, ecc.), le imprese a partecipazione pubblica, e quelle accreditate, all’individuazione di strumenti e procedure che, agevolando un confronto più positivo con le Associazioni di consumatori, meglio tutelino i diritti dei cittadini emiliano romagnoli.

Infine, ma non certo per ordine di importanza, auspichiamo che la figura del consumatore occupi un ruolo centrale nella futura legislazione regionale, specie in tema di regolazione dei mercati e disciplina delle attività produttive, in cui la riforma del titolo V della Costituzione ormai da oltre un decennio ha accresciuto lo spazio disponibile alle Regioni. Spazio che dovrebbe essere utilizzato proprio e in primo luogo per ampliare attraverso idonee regolazioni i diritti del consumatore, pensando, nell’elaborazione delle politiche, in primo luogo a come proteggerlo e tutelarlo, dando vita appunto ad una legislazione prima di tutto “a misura di consumatore”. Anche in questo senso il contributo preventivo che le Associazioni stesse possono fornire attraverso la partecipazione ai procedimenti si manifesta in tutta la sua importanza.

Ci auguriamo che la nuova Giunta ed il suo Presidente sapranno sperimentare, andare oltre quanto fatto da altre amministrazioni, per guadagnare alla nostra Regione, anche nel campo della tutela dei DIRITTI dei cittadini consumatori, quel ruolo di innovazione e di leadership che in passato si è guadagnata nel campo del welfare, della sanità e del lavoro.

Nelle profonde trasformazioni che coinvolgono la società, l’economia, il sistema istituzionale e le rappresentanze sociali, la tutela dei cittadini mediante la valorizzazione della funzione e del peso della rappresentanza collettiva dei consumatori e degli utenti, rappresenta un tassello fondamentale per continuare a garantire soddisfacenti e diffusi livelli di diritti e di benessere.

Bologna, 20 ottobre 2014

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