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Siti di Ecommerce e informazioni: il garante a tutela della privacy

Il garante della Privacy a tutela delle informazioni personali degli utenti: non è necessario autorizzare l’utilizzo delle informazioni personali relative alla procedura di acquisto di un bene per finalità commerciali o promozionali dal sito stesso, e da partner commerciali di esso.

E’ una decisione del  garante della Privacy Questa, in seguito alla segnalazione di alcuni utenti che si lamentavano per aver ricevuto pubblicità indesiderata da parte di una società di acquisti online e per il mancato rispetto del diritto di opposizione al trattamento dei loro dati.

E’ quindi possibile consultare siti di e-commerce senza prima acconsentire a ricevere mail di tipo promozionali o veri spam.

Non è nemmeno possibile, secondo l’autorità, che la procedura di acquisto sia legata all’accettazione di ricevere le suddette mail. E’ necessario quindi, che vi sia la possibilità di scelta disgiunta da quella di lasciare le informazioni necessarie per l’acquisto sul portale.

Per avere altre indicazioni utili per prevenire e contrastare la ricezione di messaggi commerciali indesiderati, se non addirittura molesti, si consiglia di consultare il sito del Garante della Privacy (www.garanteprivacy.it/spam).

Federconsumatori tutela i consumatori, consigliamo infatti il nostro manuale per evitare problemi nell’acquisto online.

Nel caso di problemi legati alla praivacy o per ulteriori informazioni potete contattarci al centralino di Bologna al 051 6087120.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

 

 

 

 

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Telemarketing aggressivo, aperte istruttorie su Telecom e Vodafone

Riprendiamo sul nostro sito il comunicato dell’ AGCM in merito a due procedure istruttorie verso Vodafone e Telecom per violazione del codice del consumo in merito all’attività di telemarketing dei due operatori.

 

“L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due procedimenti istruttori  per una presunta pratica commerciale scorretta nei confronti di Telecom e Vodafone.

I due operatori telefonici avrebbero posto in essere una significativa attività di telemarketing consistente nel contattare, mediante l’uso del telefono e con l’ausilio di un operatore, anche attraverso soggetti esterni, la propria clientela effettiva o potenziale, ai fini di vendita diretta o di comunicazione promozionale di propri prodotti o servizi. Le telefonate verrebbero effettuate sull’utenza privata fissa e/o sul cellulare dei consumatori, in qualunque momento della giornata e in maniera insistente.

La fattispecie contestata potrebbe pertanto integrare un’ipotesi di condotta aggressiva vietata dal Codice del Consumo, qualora risulti verificata la ripetitività, l’insistenza e l’invasività delle sollecitazioni telefoniche, le quali spesso vengono effettuate in un limitato arco temporale e comunque in orari inidonei al confronto telefonico.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi i funzionari dell’Agcm hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi di Telecom, Vodafone e di alcuni call center, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.”

 

Roma, 04/04/2017

fonte: sito Agcm

 

 

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015”

 

 

 

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Azione di Federconsumatori per tutelare le comunità di Bagnarola e Maddalena di Cazzano per i disservizi relativi alla telefonia

feder bologna

AZIONE PROMOSSA DA FEDERCONSUMATORI

A FAVORE DI COLORO CHE HANNO SUBITO

LA SOSPENSIONE O IL MALFUNZIONAMENTO DELLA LINEA TELEFONICA E DELL’ADSL

A seguito delle decisioni assunte nell’assemblea del 6 marzo 2017 tenutasi a Bagnarola, Federconsumatori Bologna offre la propria assistenza e consulenza per consentire agli utenti, privati o commerciali, di ottenere gli INDENNIZZI/RISARCIMENTI loro spettanti per l’importante disagio subito a causa dell’illegittima interruzione della linea telefonica e comunque del malfunzionamento della stessa e della connessione adsl . In base alla carta servizi dell’operatore telefonico e della normativa di settore AGCOM, infatti, in tali ipotesi, sia di sospensione del servizio che di suo malfunzionamento, l’utente ha diritto a vedersi riconoscere gli indennizzi spettanti. Federconsumatori, consapevole degli evidenti disagi e danni che gli utenti hanno subito con quanto accaduto, con pesanti ricadute per le le intere comunità di BAGNAROLA E MADDALENA DI CAZZANO, sia per i cittadini privati che per le attività e le imprese, si rende disponibile a fornire a quanti interessati il proprio supporto al fine di avere giustizia tramite procedure alternative di conciliazione, con cui da tempo l’Associazione riesce ad ottenere importanti risultati, evitando i tempi ed i costi di una causa ordinaria.

L’intestatario della linea interessato dai disservizi che ci sono stati, quindi, munito di fotocopia del documento di identità e fotocopia di una bolletta, potrà recarsi per sottoscrivere la necessaria documentazione ed aderire all’azione promossa da Federconsumatori Bologna presso:

CIRCOLO I MULINI A VENTO

VIA SAN DONATO 11

MADDALENA DI CAZZANO

Nelle giornate di:

MERCOLEDI’ 15 MARZO 2017 DALLE 16 ALLE 19

VENERDI 17 MARZO 2017 DALLE 16 ALLE 19

Federconsumatori avvierà la procedura per coloro che sono interessati, al costo della sola tessera ( valida per 1 anno) di 10,00€ , oltre ad un eventuale contenuto rimborso spese da corrispondersi solo in caso di esito positivo.

Per qualsiasi informazione o per ricevere assistenza contattaci al tel 051 6087120, o vieni nella nostra sede in via del Porto 16. Puoi scriverci a  info@federconsumatoribologna.it o sulla nostra pagina facebook o tramite profilo.

E.A.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015”.

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Servizi non richiesti: sanzione di un milione e 773 mila euro a Telecom, Wind, Vodafone e H3G

L’Autorità Garante Concorrenza e Mercato ha sanzionato quattro grando aziende di telefonia, Telecom Wind, Vodafone e H3G, per pratica commerciale scorretta, per un totale di quasi due milioni di euro.

Le Aziende, nonostante il precedente richiamo del Garante, hanno continuato ad attivare ai clienti servizi “premium” senza un’adeguata informativa, a volte con un solo tasto. Come si legge nel comunicato stampa dell’AGCM, le imprese avrebbero potuto e dovuto implementare misure idonee a contrastare il fenomeno delle attivazioni non richieste mediante un unico click per l’acquisto del servizio. Ciò, a maggior ragione, perché si tratta di un mercato che richiede un elevato livello di tutela degli utenti.

Ricordiamo a tutti che, per contrastare gli abusi in bolletta, la via più efficace ed economica è quella della conciliazione, paritetica o davanti al CoReCom. la nostra associazione è come sempre disponibile con i propri consulenti specializzati.

 

 

 

Ester Anderlini
Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Telefonia: i costi di disattivazione non sono dovuti

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, chiamata a definire in seconda istanza una controversia sorta fra una nostra  assistita e la società TeleTu, ha condiviso la tesi che da sempre sosteniamo, ovvero che, dopo l’entrata in vigore della c.d. “legge Bersani”, nessun costo forfettario di disattivazione possa essere addebitato ai clienti che cambiano il proprio gestore telefonico, o decidono di chiudere l’utenza.

La prassi, illegittima, delle compagnie telefoniche, infatti, è di addebitare comunque, nell’ultima fattura, una somma fissa a titolo di “spese di disattivazione” o “spese di cessazione” che viene determinata in maniera arbitraria e forfettaria, senza che l’utente possa conoscere l’entità effettiva delle spese che la compagnia ha sostenuto per chiudere il contratto. Queste somme, dal momento che non sono giustificate nel loro ammontare, non sono dovute e vanno stornate. Nel caso specifico definito dall’AGCOM, queste somme non erano state indicate nel contratto, ma applicate in maniera unilaterale dalla compagnia telefonica TeleTu in data successiva.

Il nostro consiglio è di contestare sempre, in forma scritta, l’applicazione di penali per il recesso dal contratto di telefonia ed eventualmente avviare una procedura di conciliazione, anche con il nostro aiuto, in caso di risposta negativa.

Di seguito il testo del provvedimento dell’AGCOM, ottenuto dai legali di Federconsumatori Bologna Giampiero Falzone e Giuseppe Genna.

Delibera_101_12_CIR

 

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Sentenze e provvedimenti decisori telefonia: gli ultimi risultati

Pubblichiamo gli ultimi provvedimenti decisori ottenuti dagli avvocati di Federconsumatori Bologna Giampiero Falzone e Giuseppe Genna.

Con delibere 3/12 e 5/12 del 28 febbraio il Co.Re.Com. Emilia Romagna si è pronunciato a favore di due assistiti Federconsumatori condannando Fastweb Spa al pagamento di indennizzi e allo storno di fatture per ritardi nell’attivazione di servizi con portabilità del numero di telefono. Ricordiamo che la definizione della controversia da parte del Co.Re.Com. è successiva all’esito negativo della procedura di conciliazione ed è alternativa rispetto alla presentazione della causa civile davanti al Giudice di Pace.

Delibera CoReCom ER 3-12
Delibera CoReCom ER 5-12

Il Giudice di Pace di Bologna ha invece pronunciato sentenza favorevole ad un altro consumatore assistito dai nostri avvocati, sempre nei confronti di Fastweb. La controversia è nata dall’errore di intestazione della fattura FAstweb, che ha portato il nostro assistito  a subire il distacco dell’utenza per morosità. Il GdP ha ritenuto la posizione del consumatore degna di essere indennizzata.

sentenza GdP BO 20005-12

(Foto di kevinschoenmakers su Flickr.com)

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Telefonia: indennizzato un associato Federconsumatori per mancata attivazione del servizio

Gli Avvocati di Federconsumatori Bologna Giampiero Falzone e Giuseppe Genna hanno ottenuto dal Co.Re.Com. Emilia Romagna, nell’ambito dei suoi poteri di definizione extragiudiziale  della controversie tra operatori e utenti, un indennizzo di circa 2300 euro a favore di un associato Federconsumatori che aveva subito gravi disservizi da parte di Vodafone.

Vodafone, pur non avendo mai attivato la Vodafone Station richiesta dal nostro associato, ne aveva addebitato i relativi costi in fattura. Non solo: di fronte al rifiuto del cliente di pagare per servizi mai ottenuti, Vodafone sospendeva la sua linea per morosità. Dopo l’udienza di conciliazione andata deserta da parte del gestore telefonico, il Co.Re.Com. ha deciso la vertenza con delibera n.34/2011 del 9/9/11 che si riporta integralmente.

delibera corecom 34-2011

(Foto di Leo Reynolds su Flickr.com)

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Telefonia: AGCOM si esprime a favore di un associato Federconsumatori

Gli avvocati di Federconsumatori Bologna Giampiero Falzone e Giuseppe Genna hanno ottenuto dall’Autorità per le Comunicazioni, nell’ambito della sua attività decisoria nelle controversie tra operatori e utenti, una pronuncia favorevole per un nostro associato nei confronti di Telecom.

Questi i fatti: il sig. B., nonostante le numerose richieste, non riusciva ad ottenere l’attivazione del servizio ADSL, che però gli veniva regolarmente addebitato in fattura. Questa situazione si è protratta per oltre un anno; Telecom inoltre, a fronte del pagamento parziale delle fatture (il sig. B. si era infatti rifiutato di pagare per un servizio mai erogato), ha sospeso la linea telefonica del cliente per morosità.

L’AGCOM, riscontrando la negligenza e la responsabilità di Telecom, ha condannato quest’ultima al pagamento di € 1735 di indennizzi oltre alle spese di procedura.

Pubblichiamo di seguito il testo del provvedimento

Delibera Agcom 85_2011_CIR

(Foto di plenty.r su Flickr.com)

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Sentenze 2010: ancora successi nella telefonia

Negli ultimi mesi del 2010 i legali di Federconsumatori Bologna hanno ottenuto importanti risultati nelle controversie in materia di servizi telefonici, come già in passato (si veda ad esempio qui o qui).
In quattro sentenze pronunciate dai Giudici di Pace di Bologna e Budrio e in una decisione del Co.Re.Com., sono stati ottenuti indennizzi e risarcimenti per oltre 11000 euro oltre a storni di fatture e rimborsi di spese legali.

Le controversie riguardano diversi problemi: dall’immotivata sospensione del servizio, alla mancata portabilità del numero telefonico, fino alla doppia fatturazione, o alla contestazione di bollette elevatissime a causa del traffico internet. Sono controversie molto comuni per i nostri operatori, che affrontano ogni anno oltre 400 pratiche di telefonia nella sola provincia di Bologna (più di 1/4 del totale delle pratiche complessivamente aperte del 2010).

Pubblichiamo di seguito il testo integrale delle pronunce e una rassegna stampa sull’argomento.

Corecom deliberazione 12-2010

sentenza GdP BO 5419-10

sentenza GdP BO 22084-10

sentenza Gdp Budrio 305-10

sentenza GdP Budrio 314-10

RASSEGNA STAMPA

(Foto “finances” di alancleaver_2000 su Flickr.com)

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Telefonia: grande risultato ottenuto dai legali Federconsumatori Bologna

Lo scorso 15 luglio l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni si è espressa, a favore di un nostro associato, condannando Vodafone Omnitel al pagamento di un sostanzioso indennizzo , circa 5000 euro.

I fatti: il sig. XX, dopo aver stipulato con Vodafone un contratto per voce e ADSL, subiva un incomprensibile ritardo nell’attivazione dei servizi, che comunque venivano forniti solo parzialmente. Di fronte ai numerosi reclami presentati dall’utente, Vodafone non adduceva alcuna spiegazione plausibile.
Per questo tipo di disservizio, le Condizioni generali di Contratto  dispongono un indennizzo automatico quantificato, al massimo, in 100 euro, somma ritenuta insufficiente dal sig. XX che, dopo aver inutilmente tentato di raggiungere un accordo con Vodafone in sede di conciliazione, ha chiesto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di risolvere la controversia, assistito dai legali Federconsumatori.
L’Autorità ha condiviso pienamente quanto sostenuto dai nostri consulenti ed ha disapplicato, come già avvenuto in altri casi, il limite dei 100 euro, ritenendolo in contrasto con il principio di proporzionalità fra l’indennizzo stesso e il disservizio subìto.
Il sig.XX ha ottenuto così un indennizzo di quasi 5000 euro, che potrebbero sommarsi all’eventuale risarcimento del danno che l’utente potrà chiedere in sede giudiziale, qualora non si ritenesse pienamente soddisfatto.
Di seguito, il testo integrale della decisione.

delibera agcom 44-10-CIR

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