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Sondaggio sull'uso dei farmaci tra i giovani

Spesso si parla del consumo e delle spese farmaceutiche della popolazione anziana, ma raramente si prende in considerazione quest’aspetto della vita dei ragazzi e delle ragazze. È emerso da alcune ricerche condotte all’estero come il consumo dei farmaci sia notevolmente aumentato tra i giovani e giovanissimi, specialmente nei primi anni di vita, arrivando a livelli inediti, tali da sollevare un vero e proprio dibattito oltreoceano. Emerge, infatti, che proprio negli Stati Uniti la soglia d’età in cui si arriva ad un primo approccio con i farmaci sia calata notevolmente.

Tuttavia in Italia poco o niente si è indagato sul fenomeno, e rintracciare dati ed informazioni sull’argomento è praticamente impossibile. La presente ricerca, dunque, ha lo scopo di comprendere il tasso di consumo dei farmaci tra i giovani italiani in età compresa tra i 15 e i 34 anni. O quantomeno di tracciare un primo quadro per comprendere le dimensioni del fenomeno. Capire gli usi e gli abusi, prendendo in considerazione età, sesso e provincia di provenienza. La ricerca vuole indagare su quali sono le categorie maggiormente propense al consumo di farmaci, i fattori comuni, le correlazioni e i prodotti farmaceutici maggiormente utilizzati dai giovani.

Partecipa al sondaggio, basta accedere a questo link

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Fiera Agricola del Santerno: ci siamo anche noi

La nostra associazione sarà presente con uno stand alla annuale Fiera Agricola del Santerno, che si terrà a Imola dal 17 al 19 giugno.
Distribuiremo gratuitamente materiale informativo sulla corretta alimentazione, la filiera corta e la trasparenza delle etichette; inoltre saremo a disposizione per rispondere alla vostre domande sui diritti dei consumatori.
Vi aspettiamo numerosi, da mattina a sera, presso il

Complesso Sante Zennaro – via Pirandello, 12 – Imola

Come arrivare da Bologna, percorrendo la via Emilia:

  • proseguite verso il centro città
  • al 1° semaforo (v.le Amendola – v.le D’Agostino, angolo Ospedale civile), girate a destra
  • percorrete viale D’Agostino, al semaforo proseguite diritto
  • alla rotonda, svoltate a sinistra (3ª uscita): la Fiera Agricola si svolge nel complesso alla vostra destra.

Volantino Fiera Agricola Santerno

Programma per bambini e ragazzi

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Un vademecum sulla lotta al dolore

Più che un problema, è una vera emergenza sociale, che tocca da vicino almeno un italiano su cinque: è il dolore, fenomeno che solo in Italia colpisce oltre 12 milioni di persone (alcune analisi stimano fino a 15 milioni), di cui ancora oggi meno della metà – appena il 40% – sa a chi rivolgersi. Ed è proprio per rendere finalmente più informati e consapevoli i cittadini sugli strumenti legislativi e medici per combattere il dolore, che Federconsumatori, insieme a Fondazione ANT Italia ONLUS e IMPACT Proactive, e con il patrocinio del Ministero della Salute, ha lanciato una capillare campagna nazionale di sensibilizzazione su questa tematica.

Percepito per lungo tempo solo come un sintomo o la conseguenza di altre malattie, da accettare o comunque da curare secondariamente, il dolore oggi è invece considerato dalla classe medica come una vera e propria malattia. Grazie alla legge 38/2010 l’Italia ha in materia una legislazione all’avanguardia a livello europeo, eppure paradossalmente poco conosciuta da chi ne avrebbe bisogno. I dati più recenti ci dicono infatti che il 40% dei cittadini non sa ancora oggi a chi rivolgersi in caso di dolore, mentre solo il 32% è stato informato dal proprio medico, il 22% da amici e parenti e il 14% su Internet. Inoltre, solo il 35% sa che in Italia c’è una legge sul tema (fonte: Fondazione Isal).

Dall’impegno congiunto dei tre enti è nato così un apposito “Vademecum sul dolore”, esaustivo e di facile consultazione, per informare il più ampio numero possibile di cittadini: per poter riconoscere il dolore e saper valutare i propri sintomi, per conoscere i farmaci, ma soprattutto per sapere a chi rivolgersi, dove sono ubicati i centri di terapia del dolore e i centri di cure palliative, e quali sono i diritti dei cittadini garantiti dalla Legge 38/2010.

Il “Vademecum sul dolore”, accompagnato da una locandina, sarà a disposizione dei cittadini negli oltre 1000 sportelli di Federconsumatori e nelle 120 Delegazioni di Fondazione ANT dislocate su tutto il territorio italiano, e sarà distribuito a tutti i partner coinvolti

Vademecum dolore

AGENDA – ”Vademecum sul dolore”

COMUNICATO STAMPA – Allegato – Dichiarazioni Professor Guido Fanelli

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Cartello Novartis – Roche: le iniziative di Federconsumatori

La Federconsumatori ha deciso di intervenire a tutto campo nello scandalo dei farmaci anticecità della Novartis-Roche, incaricando un pool di avvocati di procedere legalmente.

L’esemplare sanzione dell’Antitrust ha messo in luce una clamorosa violazione alla normativa sulla concorrenza, con pesanti ripercussioni sul diritto alla salute di circa un milione di cittadini del nostro Paese che sono stati costretti, per curarsi e scongiurare la cecità, a spendere per un prodotto anche meno efficace, il Lucentis, una somma dieci volte maggiore rispetto all’Avastin, con un gravissimo danno non solo per il Servizio Sanitario Nazionale (si stima pari a 45 milioni di Euro solo nel 2012), ma anche per i cittadini stessi.

La Federconsumatori, pertanto, sta esaminando la possibilità di avviare un’azione risarcitoria (che potrebbe comprendere anche una grande class action).

Per quanto riguarda l’impugnativa avanti al TAR da parte della case farmaceutiche del provvedimento dell’Antitrust intendiamo intervenire a sostegno della disposizione dell’Autorità.

In tale sede, la Federconsumatori chiederà la conferma del provvedimento stesso.

Ma non basta. La Federconsumatori sia in proprio, che per i cittadini danneggiati intende costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale che dovesse scaturire dall’indagine dell’Autorità Giudiziaria in corso sia a Torino che a Roma.

La Federconsumatori invita i cittadini che hanno subito un danno per le azioni anti-concorrenziali delle due case farmaceutiche ad inviare per e-mail o presentarsi presso le nostre sedi (a Bologna, Via del Porto 16 – tel 051/6087120 – email info@federconsumatoribologna.it) per comunicare l’adesione all’iniziativa suddetta con la descrizione delle modalità con le quali sono venuti a contatto dei farmaci interessati dalla procedura Antitrust, conservando la documentazione relativa alle prescrizioni ed all’acquisto dei farmaci.

E.A.

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Mozzarella di Bufala campana: le associazioni dei consumatori commissionano analisi

Le Associazioni Consumatori ADUSBEF, CODICI, Federconsumatori e Unione Nazionale dei Consumatori  hanno aderito all’operazione trasparenza sulle mozzarelle di bufala campana, avviata dal consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. L’iniziativa è volta a tutelare i consumatori, nel rispetto di un’informazione chiara che garantisca una sicurezza alimentare senza ombre ed opacità. Ultimamente, infatti, si è parlato molto della Terra dei Fuochi e dei suoi effetti sull’agricoltura, questione su cui è necessaria una maggiore chiarezza. Sono molti, infatti, i consumatori che hanno dubbi sulla salubrità dei prodotti alimentari campani. Proprio per fugare tali dubbi si è svolto l’incontro tra le maggiori Associazioni Consumatori e il consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, nel quale si è sviluppata l’idea dell’operazione trasparenza. L’iniziativa consiste nell’acquisto da parte delle Associazioni Consumatori di mozzarelle di bufala campana e nella spedizione delle stesse ad un laboratorio di analisi tedesco riconosciuto a livello internazionale, che provvederà ad effettuare i più sofisticati test per indagare le caratteristiche dei prodotti e per assicurare ai consumatori informazioni chiare sugli alimenti. In particolare, le prove che verranno effettuate sui prodotti, che fugheranno qualsiasi dubbio sulla presenza o meno di elementi dannosi per la salute, sono:

 

·        In pH: Brucella, Diossine e PCB

·        In ELAB Germania: 6 metalli pesanti

 

L’operazione è chiaramente finalizzata ad ottenere informazioni essenziali sugli alimenti, perché solo in questo modo è possibile garantire il rispetto della salubrità dei cibi e, di conseguenza, la salute dei cittadini.

 

 

L’operazione trasparenza si svilupperà in diverse città italiane, come Roma, Milano e Napoli: le Associazioni Consumatori hanno già provveduto ad acquistare autonomamente i prodotti e ad inviarli al laboratorio di analisi tedesco, rimanendo in attesa dei risultati che verranno prontamente comunicati ai consumatori.

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Farmaci generici: una guida

È disponibile sul nostro sito e presso la sede di Federconsumatori Bologna di Via del Porto 16 a Bologna il nuovo opuscolo informativo sui farmaci equivalenti.

Ad oltre sette anni dall’adozione della Direttiva Europea che ha dato il via libera alla produzione e commercializzazione di farmaci “generici”, c’è ancora confusione da parte degli utenti, e qualche sacca di resistenza da parte dei farmacisti e  dei medici.

L’opuscolo Federconsumatori, curato dall’Avv Annalisa Bettini, già responsabile dello sportello sanità dell’associazione, vuole fare chiarezza sulla normativa e fornire un’ultile riferimento per chiunque abbia ancora dei dubbi e voglia saperne di più.
L’opuscolo è disponibile in formato PDF qui:

Opuscolo Farmaci Equivalenti

 

 

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Falsi formaggi Dop prodotti con latte in polvere

Non passa giorno senza che sia smascherata una nuova truffa nel settore alimentare a danno dei consumatori.

Specialmente a causa della crisi che investito il settore della produzione, proliferano sempre più le frodi alimentari ed i tentativi di lucro a danno dei cittadini.

Mentre si diffondono i primi risultati relativi alle analisi per individuare le tracce della carne di cavallo all’interno di alimenti che, stando all’etichetta, non ne dovrebbero contenere, oggi scatta l’allarme anche sul latte in polvere sequestrato in un caseificio a Novara.

Latte che veniva utilizzato all’interno del caseificio per produrre falsi formaggi Dop.

Peccato che in Italia, da 40 anni, sia vietato l’impiego di latte in polvere nelle produzioni casearie.

Una vera e propria truffa, che ha fruttato ingenti guadagni ai suoi ideatori: il latte in polvere, infatti, ha un costo notevolmente inferiore rispetto a quello fresco.

I cittadini, convinti di acquistare e consumare un formaggio fresco di qualità, invece, si ritrovavano in tavola un prodotto scadente e fuori legge.

Siamo lieti che, almeno stavolta, il legale rappresentante del caseificio sia stato denunciato per “frode in commercio”, reato per il quale è prevista non solo la pena pecuniaria, ma anche la reclusione.

“Siamo convinti però, lo ripetiamo da anni, che non sia sufficiente colpire i singoli casi: è fondamentale predisporre una normativa più stringente e rispettosa del sacrosanto diritto dei cittadini di conoscere cosa mangiano.” – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori.

In tal senso è fondamentale rendere obbligatoria, superando ogni ostacolo di carattere comunitario, l’indicazione di origine in etichetta per tutti i prodotti alimentari e per tutte le loro componenti, in modo da poter individuare in maniera certa ed inequivocabile ogni passaggio della produzione degli alimenti.

 

E.A.
Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Cosa c'è da sapere sui farmaci equivalenti

In questi  mesi di Governo Monti, pesantemente segnati dalla crisi economica, la sanità pubblica ha dovuto subire drastici tagli alle risorse, che hanno messo in discussione l’universalismo del Sistema Sanitario Nazionale.

Inoltre le norme relative al settore sanitario – in particolare quelle sull’obbligo di indicare il principio attivo nelle prescrizioni di farmaci generici – sono state più volte modificate. Dalle numerose segnalazioni registrate dalle nostre sedi emerge che le idee di molti cittadini al riguardo sono piuttosto confuse, anche a causa della carenza di informazioni da parte del Ministero della Salute. Riteniamo pertanto utile ribadire quali siano le linee guida da seguire in merito all’obbligo, da parte dei medici, di riportare nella ricetta il principio attivo del medicinale:

1 – Un medico che curi un paziente per la prima volta, per una patologia cronica o per un nuovo episodio di malattia non cronica per il cui trattamento sono disponibili più farmaci equivalenti, è tenuto ad indicare nella ricetta il principio attivo del medicinale. In questi casi non è dunque valida la prescrizione in cui non venga indicato il principio attivo.

2 – Nella ricetta può essere indicata anche la denominazione di un farmaco specifico a base dello stesso principio attivo: tale indicazione risulta vincolante per il farmacista solo se accompagnata da una sintetica motivazione scritta dal medico.

3 –  L’indicazione di un medicinale specifico nella ricetta risulta vincolante anche quando il prezzo del farmaco stesso sia pari a quello del rimborso. In questo caso, però, il vincolo è subordinato alla volontà del cliente, che al momento dell’acquisto può chiedere la sostituzione con un altro farmaco: se il costo del medicinale richiesto è superiore a quello di rimborso, il cliente deve pagare la differenza tra i due prezzi.

Federconsumatori sta provvedendo ad avviare una capillare campagna di informazione presso le proprie sedi e presso le strutture sanitarie, per fare in modo che i cittadini dispongano di tutte le notizie utili per tutelare la propria salute.  A Bologna sono attivi due sportelli dedicati alla sanità, in Via del Porto e all’interno dell’Ospedale Maggiore, curati dall’Avv.Annalisa Bettini. Per informazioni, è possibile chiamare lo 051/6087120

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo svilupppo economico

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Vaccini antinfluenzali, i consigli della Siaic

Da Help Consumatori del 2/11/2012:

Da qualche giorno l’Italia è investita da un’ondata di freddo che ha accentuato ancora di più le preoccupazioni riguardo ai vaccini antinfluenzali. E dopo il recente annuncio del Ministero della Salute che ha bloccato alcuni lotti di vaccini Novartis, le richieste di chiarimenti da parte dei cittadini si fanno più forti. Quali sono gli effetti collaterali? E’ meglio vaccinanti o no?
La Siaic, Società Italiana Allergologia ed Immunologia, cerca di dare qualche risposta ricordando innanzitutto che “la somministrazione del vaccino non deve essere effettuata nei pazienti con affezioni febbrili o infezioni acute in atto”.
“Non è certo che una risposta protettiva si possa ottenere in tutti i soggetti vaccinati – spiega il Prof. Eustachio Nettis Vice Presidente Siaic che, a proposito degli effetti collaterali, ricorda che “si possono avere delle controindicazioni in seguito alla somministrazione del vaccino antiinfluenzale; un’accertata ipersensibilità al principio attivo o a qualsiasi eccipiente in esso contenuto, allergia all’uovo (anche se, in realtà, è stato osservato che la concentrazione delle proteine dell’uovo in tali vaccini risulta così bassa da renderli sicuri e ben tollerati anche in soggetti con allergia all’uovo), alle proteine del pollo, ad antibiotici o alla formaldeide”.
“Come per tutti i vaccini, la risposta anticorpale può risultare insufficiente in pazienti affetti da immunodeficit e ridotta in soggetti sottoposti a trattamento con farmaci immunosoppressori”.

La Siaic, per un corretto uso dei vaccini, fornisce 3 consigli:

1 – il soggetto da vaccinare deve essere in buono stato di salute (non deve presentare malattie infettive in atto o stati febbrili),

2 – i vaccini antinfluenzali, essendo preparati con virus inattivati, non possono rendersi responsabili di infezioni da virus influenzali, pertanto, dopo la somministrazione della dose consigliata, il soggetto vaccinato potrebbe manifestare, a distanza di 6-12 ore lievi e transitorie reazioni indesiderate (febbre, dolori articolari e muscolari)  della durata di 1-2 giorni,

3 – qualora si verificassero lievi disturbi post somministrazione, sarebbe opportuno il riposo e, in caso di necessità, il ricorso a blandi anagesici e/o antipiretici.

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