Articoli

Senza telefono in Val Di Zena: cosa facciamo

Dal 25 gennaio decine di persone sono senza linea a Pianoro, in Val di Zena. Secondo le notizie riportate sulla stampa, la situazione è stata causata da alcuni cavi spezzati per il maltempo.

La situazione evidenzia ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, il grave problema della manutenzione delle linee e delle infrastrutture (telefoniche, elettriche ecc) che sono trascurate proprio nelle zone più isolate, dove sarebbero più necessarie a causa dello scarso segnale dei cellulari.

La nostra associazione offre assistenza per la gestione della richiesta di indennizzo  e per fare pressione su TIM per una efficiente gestione delle infrastrutture di cui è gestore. Stiamo organizzando un’assemblea, restate in contatto sul nostro sito oppure inviateci una mail su info@federconsumatoribologna.it con il vostro numero di telefono. Siamo disponibili a dare informazioni anche al centralino 051/6087120.

258 Visite

Fatturazione a 28 giorni, pronti ad azione inibitoria

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha intrapreso procedimenti sanzionatori nei confronti di Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per non aver rispettato le disposizioni contenute nella delibera 121/17/CONS, relativa alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte degli operatori di telecomunicazione.

La suddetta delibera, infatti, prevede che per la telefonia fissa e per i “pacchetti convergenti” (ovvero quelli comprensivi di telefonia fissa e mobile), l’emissione della fattura deve avvenire ogni mese.

Molti operatori, violando la normativa, sono passati da 30 a 28 giorni, provocando un aumento per gli utenti di oltre l’8% sull’importo delle bollette, che non saranno più 12 ma 13.

Non ci limiteremo a plaudere all’iniziativa dell’AGCOM, della quale attendiamo gli esiti, ma avvieremo un’azione inibitoria contro i 4 operatori di telefonia che non applicano la delibera di AGCOM.

Non escludiamo, inoltre, l’invio di un esposto all’Antitrust per avviare le opportune verifiche circa l’ipotesi di cartello messa in atto dai principali operatori di telefonia nel nostro Paese.

 

 

 

 

_______________________________________________________________

 

Ufficio Stampa

Federconsumatori Nazionale

 

 

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

292 Visite

Ancora sulle modifiche delle tariffe Telecom

Da un incontro avvenuto tra i nostri rappresentanti nazionali e Telecom, sono emersi gli impegni della società riguardo alla modifiche intervenute a partire dal 1 maggio.

Innanzitutto,  è esteso  al  30 giugno 2015  il termine per esercitare il diritto di recesso, senza oneri.
Per quanto riguarda il servizio universale-linea rtg , ovvero i vecchi clienti provenineti da SIP,  oltre all’informativa sulle buste e sulle fatture, i consumatori verranno invitati a recarsi, entro il prossimo 31 ottobre 2015, presso i negozi Tim  (che quindi torneranno ad essere dei punti di riferimento per tutti i clienti Telecom) oppure chiamare il 187 per comunicare la volontà di passare, in alternativa, all’offerta “VOCE” al costo di abbonamento di 19 euro al mese e con chiamate a consumo. In caso di passaggio a Voce verrà applicata la retroattività con addebito del costo mensile di 19 dal 1° maggio 2015 fino alla data in cui comunicheranno di voler passare alla nuova offerta “VOCE”, con conseguente ricalcolo del traffico.

Inoltre, Telecom identificherà un target “basso spendente”, al quale entro il prossimo mese di ottobre 2015, sarà effettuata una comunicazione individuale mirata.

Per chi attiverà una nuova linea sarà sempre possibile attivare VOCE.

Siamo a disposizione con i nostri sportelli per chiarimenti e assistenza

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

239 Visite

TIM/Telecom Italia modifica unilateralmente la fatturazione

*** Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale***

Le sedi territoriali di Federconsumatori Emilia Romagna stanno ricevendo in questi giorni numerose segnalazioni da parte di utenti telefonici relativamente agli avvisi dagli stessi ricevuti da Telecom in merito al cambio unilaterale delle tariffe, all’unificazione del marchio TIM/Telecom Italia in TIM ed alla nuova modalità di fatturazione che, a decorrere dal 01 maggio pv., da bimestrale diventerà per Telecom mensile.
La nostra Associazione esprime forti perplessità dinanzi a queste modifiche unilaterali, che in alcuni casi comporteranno un aumento della bolletta telefonica.
Riteniamo che tali modifiche, perdurando una crisi economica devastante e una forte contrazione dei consumi, di certo non aiutino i consumatori già vessati da un mercato purtroppo sempre di più caratterizzato da ogni genere di vessazione nei loro confronti e conseguentemente dall’aumento dei contenziosi.
Alla luce di tali considerazioni, riteniamo in ogni caso utile portare all’attenzione dei consumatori alcune indicazioni operative da poter porre in essere in tali casi, come previsto dalla normativa che regola la telefonia.
Nel settore della telefonia le modifiche unilaterali, purché comunicate con idoneo mezzo e con preavviso, sono ammesse ed ai sensi dell’art. 70 Codice delle Comunicazioni Elettroniche: l’utente, ove non d’accordo, può solo recedere e/o passare ad altro operatore (in questo caso senza alcuna penale o costo).
Di seguito la norma generale di riferimento:
comma 4, art. 70 Il contraente, qualora non accetti le modifiche delle condizioni contrattuali da parte delle imprese che forniscono reti o servizi di comunicazione elettronica, ha diritto di recedere dal contratto senza penali né costi di disattivazione. Le modifiche sono comunicate al contraente con adeguato preavviso, non inferiore a trenta giorni, e contengono le informazioni complete circa l’esercizio del diritto di recesso. L’Autorità può specificare la forma di tali comunicazioni
Invitiamo, dunque, gli utenti a valutare attentamente le modifiche proposte da Telecom ed ove necessario a contattare una delle nostre sedi territoriali per un’eventuale assistenza.

Aggiornamento del 23/04/2015

L’AGCOM ha bloccato la migrazione automatica alle nuove tariffe per quei clienti Telecom che sono serviti dal cosiddetto “servizio universale”, ovvero coloro che non hanno un contratto con Telecom Italia ma sono passati dalla vecchia SIP in occasione della privatizzazione, senza aver mai cambiato contratto. Per questi clienti, che sono in larga parte anziani, non essendoci alcun contratto che preveda la modifica unilaterale, Telecom avrà bisogno di un consenso scritto.

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

289 Visite

Servizi opzionali Tim e Vodafone: come disattivare

Il 21 luglio diventeranno a pagamento i servizi opzionali di Tim e Vodafone.
Si tratta di “Lo sai” e “Chiama ora” di Tim e di “Chiamami” e “Recall” di Vodafone. Fino a ora i gestori li concedevano gratis; dal 21 luglio li faranno pagare e le somme potranno arrivare a seconda dei casi anche a una ventina di euro l’anno.
I due gestori se la stanno prendendo molto comoda nell’informare i propri clienti della prossima novità. E coloro che hanno attivato  questi servizi sulla propria linea corrono il rischio di ritrovarsi addebitati dei costi che non sospettavano di dover sostenere.

Difendersi comunque si può. Gli utenti Tim possono contattare il 119 o il 40920, gli utenti di Vodafone il 42070 o il 42592 e chiedere all’operatore di disattivare i servizi di cui non intendono usufruire.

La disattivazione deve essere effettuata dalle compagnie telefoniche completamente gratis. E’ probabile che non tutti gli utenti vengano raggiunti in tempo dalla comunicazione degli aumenti. Ma anche in questo caso non c’è da perdersi d’animo.
Federconsumatori – che sta incalzando le compagnie telefoniche interessate a dare corretta informazione dei prossimi aumenti – metterà i propri sportelli a disposizione degli utenti che non avranno ricevuto adeguata comunicazione.

La sede di Bologna è a disposizione al n.051/6087120

 

 

E.A.

267 Visite