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Cosa abbiamo fatto nel 2017?

Come è nostra abitudine, pubblichiamo il resoconto dell’attività della nostra associazione provinciale per l’anno appena trascorso. I settori più impegnativi dal punto di vista numerico si confermano essere la telefonia (con quasi il 50%  di pratiche sul totale) e l’energia (22%) seguiti a ruota dal settore bancario (11%). La buona notizia è che le percentuali di soddisfazione degli associati che si sono rivolti a noi sono piuttosto alte, dal momento che le pratiche concluse positivamente sono state circa l’85% , questo anche grazie agli strumenti a nostra disposizione nei settori critici: l’ Arbitro Bancario- finanziario e le conciliazioni per la telefonia e l’energia.

Questo ci fa riflettere sull’importanza dei modi extra-giudiziali per risolvere le controversie, che andrebbero valorizzati e potenziati: di fronte alla difficoltà oggettive (di costi, tempi ecc.) che si riscontrano con la giustizia ordinaria, una risoluzione snella e veloce come quella che si ottiene con una conciliazione permette di affrontare anche quei contenziosi di poco valore che possono però fare la differenza nel bilancio familiare.

Oltre alla pratiche di tutela in senso stretto, nel 2017 abbiamo anche svolto campagne di informazione sui diritti dei consumatori. Decine di alunni delle scuole primarie e secondarie della provincia hanno partecipato alle nostre lezioni sull’uso consapevole dei social network e sulla difesa della privacy; insieme a Federconsumatori Emilia Romagna e alla Camera di Commercio di Bologna abbiamo organizzato un convegno sulla sicurezza dei giocattoli e dei capi di abbigliamento; presso la Camera del Lavoro si è invece tenuto un incontro pubblico sull’e-commerce, settore in costante crescita. Da queste due iniziative sono scaturite due pubblicazioni, che trovate qui e qui , e numerosi incontri con i cittadini. I nostri interventi in radio e TV sono invece tutti disponibili in questa pagina 

Per tutto questo, vogliamo ringraziare tutti i 2797 associati che ci hanno dato la loro fiducia: è per merito loro se possiamo continuare a tutelare i diritti dei cittadini.

opuscolo attività 2017 federconsumatori

 

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Multa a Trenitalia di 5 milioni

A seguito di un esposto di Federconsumatori, l’AGCM (Antitrust) ha sanzionato Trenitalia S.p.a. per una pratica commerciale scorretta inerente il sistema telematico di ricerca e acquisto dei titoli di viaggio accessibile alla clientela: sul sito aziendale, tramite le emettitrici self-service di stazione e la App Trenitalia per smartphone e tablet.
A seguito di un complesso procedimento, l’Autorità ha, infatti, accertato che l’insieme di soluzioni di viaggio proposte a seguito di una ricerca su tali strumenti informatici omette numerose soluzioni con treni regionali (generalmente più economiche), pur trattandosi di alternative sostituibili a quelle invece mostrate, alterando in questo modo la scelta del consumatore.
In particolare, la soluzione di viaggio che prevede un cambio e l’utilizzo di treni regionali non è mai inclusa nei risultati di ricerca e non è altrimenti rintracciabile (se non attraverso la specifica ricerca con l’opzione “Regionali” sul sito internet), laddove la partenza sia in prossimità di una soluzione che utilizza Frecce e Intercity (l’unica invece sempre mostrata) anche se di poco più veloce.
Trenitalia non ha in alcun modo informato i consumatori in merito a tale importante limitazione, ma ha anzi utilizzato, sul sito aziendale, la denominazione ingannevole “tutti i treni”.
L’Autorità ha ritenuto tale pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo e ha
irrogato a Trenitalia S.p.a. una sanzione di 5 milioni di euro, pari al massimo consentito. In
considerazione dei rilevanti effetti della pratica sui consumatori l’Autorità ha, altresì, imposto al professionista, ai sensi dell’art. 27, comma 8, del Codice del Consumo, l’obbligo di pubblicare una dichiarazione di rettifica informativa sul proprio sito internet, sull’App e sulle emettitrici self service presenti in stazione.

 

E.A.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Attenzione ai siti comparativi delle RC auto

L’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha indagato sui siti internet che forniscono il servizio di comparazione delle polizze di RC auto, giungendo a conclusioni sconcertanti.
I siti oggetto dell’indagine sono stati sei: Chiarezza.it, Comparameglio.it, Facile.it,
Segugio.it, 6Sicuro.it e Supermoney.it.

Queste le criticità riscontrate:
Sul piano dei conflitti di interesse è emerso che i siti comparano solo (o
prevalentemente) le imprese (n. 7) con cui hanno stipulato accordi di partnership e da cui
percepiscono provvigioni in relazione a ciascun contratto stipulato. Le informazioni
presenti sui siti non consentono al consumatore una immediata percezione dell’esistenza
di tale conflitto di interesse.
Con riferimento al modello di comparazione l’indagine ha evidenziato un confronto
basato esclusivamente sul prezzo, che non tiene conto dei contenuti delle polizze
(massimali, franchigie, rivalse, esclusioni etc..); l’assenza di indicazioni sulla quota di
mercato posta a confronto (quota delle imprese comparate rispetto al totale); la
pubblicizzazione di un numero di imprese confrontate superiore a quello effettivo; una
variabilità ingiustificata dell’output di comparazione e l’assenza di preventivi per alcuni
profili di consumatori particolarmente sfavorevoli (età, zona territoriale).
Sotto il profilo della trasparenza, le informazioni fornite con riferimento ai siti non
consentono al consumatore di avere una immediata percezione della natura commerciale
dell’attività svolta, del tipo di servizio prestato, dell’assetto proprietario del gestore del sito
da cui possono derivare conflitti di interesse e, infine, dei soggetti a cui indirizzare
eventuali reclami. Non vengono inoltre fornite indicazioni sulla data di aggiornamento
delle informazioni pubblicate. Con riguardo ai prodotti, talvolta vengono abbinate alla r.c.
auto coperture accessorie non richieste che il consumatore ha poi l’onere di
deselezionare in fase di acquisto della polizza sul sito dell’impresa. Inoltre, viene fatto
largo uso di messaggi pubblicitari formulati in modo tale da ingenerare nell’utente un
convincimento improprio circa la possibilità di ottenere risparmi o di acquistare il miglior
prodotto.

Alla luce dell’indagine, l’IVASS ha intimato ai sei siti di correggere quanto emerso entro il 31 gennaio 2015.
Come può fare quindi un consumatore ad orientarsi nella giungla delle offerte Rc auto? Probabilmente il modo migliore è prendersi un po’ di tempo, chiedere preventivi alle singole assicurazioni sulla base delle proprie necessità oppure consultare il “Preventivatore” di IVASS.

Cinque consigli di IVASS per i consumatori
Indagine IVASS
Risultati indagine

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