Ticket sanitari: interviene il Garante Privacy

Con il nuovo sistema di  ticket sanitario introdotto la scorsa estate, è obbligatorio, per i pazienti che intendano usufruire di riduzioni, presentare l’autocertificazione sia al momento di prenotare esami e visite specialistiche, sia in farmacia per l’acquisto di medicinali in tutto o in parte a carico del SSN (nel caso in cui si risieda in regioni che hanno adottato la differenziazione del ticket in base a fasce di reddito). Questo sistema presenta diversi problemi di privacy, in quanto cittadini sono costretti a dichiarare il proprio reddito al farmacista, magari davanti agli altri clienti.

Il garante Privacy è intervenuto dando il via libera alle linee di indirizzo predisposte dal Ministero dell’Economia: non ci sarà più bisogno di dichiarare il proprio reddito al farmacista per individuare l’importo del ticket da pagare, basterà che i medici appongano un codice sulle ricette per l’acquisto dei farmaci e per le altre prestazioni sanitarie. Sarà quindi solo il proprio medico, collegandosi al Sistema tessera sanitaria oppure utilizzando l’autocertificazione presentata dal paziente, ad identificare la fascia di reddito del richiedente.

(Foto di Truthout su Flickr.com)

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