TIM/Telecom Italia modifica unilateralmente la fatturazione

*** Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale***

Le sedi territoriali di Federconsumatori Emilia Romagna stanno ricevendo in questi giorni numerose segnalazioni da parte di utenti telefonici relativamente agli avvisi dagli stessi ricevuti da Telecom in merito al cambio unilaterale delle tariffe, all’unificazione del marchio TIM/Telecom Italia in TIM ed alla nuova modalità di fatturazione che, a decorrere dal 01 maggio pv., da bimestrale diventerà per Telecom mensile.
La nostra Associazione esprime forti perplessità dinanzi a queste modifiche unilaterali, che in alcuni casi comporteranno un aumento della bolletta telefonica.
Riteniamo che tali modifiche, perdurando una crisi economica devastante e una forte contrazione dei consumi, di certo non aiutino i consumatori già vessati da un mercato purtroppo sempre di più caratterizzato da ogni genere di vessazione nei loro confronti e conseguentemente dall’aumento dei contenziosi.
Alla luce di tali considerazioni, riteniamo in ogni caso utile portare all’attenzione dei consumatori alcune indicazioni operative da poter porre in essere in tali casi, come previsto dalla normativa che regola la telefonia.
Nel settore della telefonia le modifiche unilaterali, purché comunicate con idoneo mezzo e con preavviso, sono ammesse ed ai sensi dell’art. 70 Codice delle Comunicazioni Elettroniche: l’utente, ove non d’accordo, può solo recedere e/o passare ad altro operatore (in questo caso senza alcuna penale o costo).
Di seguito la norma generale di riferimento:
comma 4, art. 70 Il contraente, qualora non accetti le modifiche delle condizioni contrattuali da parte delle imprese che forniscono reti o servizi di comunicazione elettronica, ha diritto di recedere dal contratto senza penali né costi di disattivazione. Le modifiche sono comunicate al contraente con adeguato preavviso, non inferiore a trenta giorni, e contengono le informazioni complete circa l’esercizio del diritto di recesso. L’Autorità può specificare la forma di tali comunicazioni
Invitiamo, dunque, gli utenti a valutare attentamente le modifiche proposte da Telecom ed ove necessario a contattare una delle nostre sedi territoriali per un’eventuale assistenza.

Aggiornamento del 23/04/2015

L’AGCOM ha bloccato la migrazione automatica alle nuove tariffe per quei clienti Telecom che sono serviti dal cosiddetto “servizio universale”, ovvero coloro che non hanno un contratto con Telecom Italia ma sono passati dalla vecchia SIP in occasione della privatizzazione, senza aver mai cambiato contratto. Per questi clienti, che sono in larga parte anziani, non essendoci alcun contratto che preveda la modifica unilaterale, Telecom avrà bisogno di un consenso scritto.

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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