Apple e la resistenza all’acqua

La scorsa settimana l’Autorità garante Concorrenza e Mercato ha sanzionato Apple con una multa da 10 milioni per pubblicità ingannevole.

La pubblicità presa di mira dall’Antitrust è quella degli ultimi modelli di IPhone (dall’IPhone 8 fino all’IPhone 11 Pro Max) in cui si dichiarava la resistenza all’acqua da 1 a 4 metri per 30 minuti

Molti utenti si sono visti respingere la sostituzione in garanzia: l’Antitrust dichiara, nel provvedimento, che ” la stragrande maggioranza degli iPhone mandati in assistenza non sono stati riparati in garanzia e i relativi costi sono stati addebitati ai consumatori” , circostanza che possiamo confermare anche noi sulla base della nostra pur limitata esperienza.

Nelle promozioni degli iPhone non solo viene enfatizzata la resistenza all’acqua dei dispositivi ma viene anche specificata la misura massima e la durata dell’immersione possibile e si specifica in modo esplicito non solo che i dispositivi non temono gli schizzi d’acqua, ma neanche i “tuffi”, con immagine degli apparecchi immersi in acqua o colpiti da forti getti.

Questo, a giudizio dell’Antitrust, avrebbe indotto i consumatori a pensare che il proprio IPhone fosse davvero water-proof in tutte quelle situazioni di vita quotidiana in cui può accadere un contatto con l’acqua.

L’AGCM ha quindi conclude che “i prodotti reclamizzati non detengono in realtà la rilevante caratteristica di resistenza ed impermeabilità all’acqua (a una certa profondità e per un dato tempo) che i messaggi in esame lasciano decettivamente intendere, inducendo il consumatore ad assumere una decisione di natura commerciale circa l’acquisto dei prodotti che altrimenti non avrebbe assunto”. Da qui la multa da 10 milioni inflitta ad Apple.

Quindi cha fare se si possiede un’IPhone danneggiato dai liquidi a cui è stata negata la riparazione in garanzia?
Purtroppo la decisione dell’Antitrust, seppure significativa, non è sufficiente a “costringere” Apple ad applicare la garanzia in caso di danno da liquidi. Noi consigliamo di contestare il danno in forma scritta (ad Apple se il prodotto è stato comprato direttamente in un Apple Store o sul sito del produttore, al venditore negli altri casi) chiedendo l’applicazione della garanzia legale in virtù di quanto previsto dal Codice del Consumo, in particolare dall’art.129 comma 1 lett.c) in base al quale un prodotto si considera conforme al contratto se possiede “la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto (…) delle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni fatte al riguardo dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante, in particolare nella pubblicità o sull’etichettatura”.

I nostri sportelli sono ovviamente a disposizione 051/255810.

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