CHIUSURA ESTIVA 2020

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Un sostegno ai consumatori coinvolti nella crisi della Dentix

Sostenere le migliaia di persone che sono state coinvolte nel caso della società Dentix, la catena di cliniche odontoiatriche che non ha più riaperto dopo il lockdown. La società Dentix ha avviato la procedura di concordato preventivo con una richiesta al tribunale di Milano. Intanto sono centinaia di clienti, anche in Emilia-Romagna, che avevano pagato per cure dentali rimaste in sospeso. Per dare una risposta a questi problemi è scesa in campo Federconsumatori che da un lato sta assistendo diverse persone vittime del caso Dentix, dall’altro per trovare una soluzione ai loro problemi sanitari ha verificato, insieme a Cna e al Centro Medico Specialistico Bolognese, quali opportunità potrebbero essere loro offerte.
“Tramite Federconsumatori – spiega Fabrizio Ghidini di Federconsumatori Emilia Romagna – sono già oltre 1500 i pazienti che hanno avviato richiesta di sospensione rate alle finanziarie coinvolte. Grazie alla mediazione dell’associazione, attiva su tutto il territorio nazionale, sono molte le finanziarie che hanno accettato di sospendere le rate nell’attesa di individuare altri professionisti dove proseguire le cure odontoiatriche, finendo poi così di saldare il rateo sospeso e di concludere le cure”. “Oltre all’assistenza legale – prosegue Dante Colombetti Presidente Federconsumatori Bologna- i nostri assisiti devono affrontare nell’immediato importanti interventi dentali rimasti sospesi. Noi naturalmente abbiamo invitato di rivolgersi ai professionisti dentali odontoiatri di loro fiducia, ma allo stesso tempo abbiamo ragionato insieme al Centro Medico Specialistico Bolognese ed a Cna Bologna per dare anche indicazioni concrete nel caso il nostro assistito non sapesse assolutamente a chi rivolgersi e si trovasse fosse in gravissima difficoltà”.
“Il caso, Dentix, come sappiamo è un fatto gravissimo, un danno certamente per tutti i loro clienti ma anche di immagine per l’intera categoria delle cliniche odontoiatriche – spiega il Presidente Alessandro Scorzoni del Centro Medico Specialistico Bolognese -. Per questa ragione volentieri, ci siamo messi a disposizione degli assistiti Federconsumatori che ritenessero opportuno rivolgersi a noi. Noi offriremo una consulenza assolutamente gratuita in cui al paziente verrà presentato un quadro clinico preciso della sua situazione dentale. Dopodiché il paziente sarà libero di scegliere se continuare a rivolgersi a noi, in quel caso verrà proposta una scontistica di favore, oppure rivolgersi ad altre cliniche. Per noi l’importante è far capire ai cittadini e consumatori che si possono ancora fidare degli studi e delle cliniche odontoiatriche serie che sono tante su tutto il nostro territorio, ben strutturate e con alta professionalità ”.
“Cna volentieri ha favorito l’incontro tra Federconsumatori e il Centro Medico Specialistico Bolognese – conclude Claudio Pazzaglia, Direttore Cna Bologna –. Con Federconsumatori, Cna ha già siglato convenzioni e, prima del lockdown, ospitava i consulenti Federconsumatori nelle proprie sedi. Il Centro Medico Specialistico Bolognese non solo è una società della rete Cna, posizionata in Emilia-Romagna con le proprie 13 sedi a Bologna e in tutta la Provincia, oltre a Modena, Carpi, Ferrara e Faenza, ma è l’erede della storica Mutua Artigiana ed è presente sul mercato da quasi 30 anni. Cna da diverso tempo ha messo al centro delle sue politiche e dei suoi servizi anche i cittadini ed ha aperto l’area “Cna Per Te” per tutti i cittadini che necessitano di servizi, di pratiche, di consulenza previdenziale, di opportunità per trovare una risposta ai quesiti individuali e familiari. In questo caso, prendendosi a cuore, persone con importanti problemi sanitari”.

Le sedi che applicano questo accordo sono: Castel San Pietro Terme, Faenza, Ferrara, Modena e Carpi.
Per conoscere gli orari di apertura di queste sedi consultate il sito: https://www.centromedicobo.it/

Se invece siete stati coinvolti nella chiusura delle cliniche Dentix e vi serve una consulenza legale chiamateci per appuntamento 051/255810 o scrivete su info@federconsumatoribologna.it

Foto di JOSEPH SHOHMELIAN da Pixabay

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DL Rilancio: via libera ai rimborsi per viaggi, concerti ed eventi

Con l’approvazione del DL Rilancio sono state approvate le misure che aprono finalmente la strada ai rimborsi in tema di concerti, eventi e viaggi.

Nel dettaglio, per quanto riguarda concerti ed eventi gli utenti potranno avere il rimborso dell’importo versato qualora la prestazione programmata non sia resa nel termine di 18 mesi. In ogni caso, in occasione della cancellazione dell’evento, verrà immediatamente restituita la somma versata.

Per i viaggi l’emissione del voucher sarà automatica esercitando il recesso entro il 31 Luglio e, decorsi 18 mesi dall’emissione, qualora non sia stato utilizzato il voucher avrà luogo il rimborso. Per quanto riguarda i voucher emessi relativamente al trasporto aereo, ferroviario e marittimo il rimborso potrà essere richiesto entro 12 mesi dall’emissione.

“Una misura sicuramente migliorativa rispetto alla precedente, che non prevedeva l’obbligo di corrispondere il rimborso ai cittadini. – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. – “Non siamo sicuri, però, che tali disposizioni siano esattamente in linea con quanto espresso dall’UE, dal momento che in molti casi i cittadini dovranno aspettare il termine previsto prima di rientrare in possesso di quanto speso. Una ulteriore complicazione, specialmente in una fase delicata come quella che le famiglie stanno attraversando a causa delle conseguenze economiche determinate dalla pandemia.”

Foto di Joshua Woroniecki da Pixabay

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EMERGENZA COVID E CARTELLE ESATTORIALI – DAL 1 SETTEMBRE RICOMINCIA L’ATTIVITÀ DI RISCOSSIONE

Come noto il Decreto Rilancio (D.L n. 34/2020) ha disposto che i pagamenti sospesi dal giorno 8 marzo 2020 a causa dell’emergenza sanitaria covid – 19, relativi a cartelle esattoriali, avvisi di addebito ed avvisi di accertamento dovranno essere effettuati entro il 30/09/2020.

L’attività di notifica delle nuove cartelle esattoriali e degli altri atti di riscossione, compresi i pignoramenti, riprenderà invece dal 1 settembre 2020. Pertanto da quella data l’Agenzia delle Entrate inizierà a spedire tutte le cartelle esattoriali, gli avvisi di addebito e gli avvisi di accertamento che avrebbe dovuto spedire in questo periodo: appare evidente che si tratterà di un numero importante di atti di riscossione e che molti contribuenti potrebbero vedersi notificate più cartelle esattoriali nel medesimo periodo, con conseguente difficoltà a fare fronte al pagamento o eventualmente a valutare la possibilità di esperire impugnazioni.

Per evitare di arrivare impreparati alla data del 1 settembre potrebbe essere opportuno verificare sin da ora la propria posizione personale, anche attraverso il canale telematico dell’agenzia delle Entrate.

Al riguardo si tenga presente che tra gli altri atti sono rimaste in sospeso:

  • tutte le cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia delle entrate e dagli altri Agenti della riscossione;
  • tutti gli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate;
  • tutti gli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • tutti gli atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
  • tutte le ingiunzioni (di cui al R.D. n. 639/1910) emesse dagli enti territoriali;
  • tutti i nuovi atti esecutivi emessi dagli locali per entrate tributarie e patrimoniali.

In ogni caso I contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione Ter e al Saldo e stralcio con rate in scadenza nel 2020 potranno versarle integralmente entro il 10 dicembre di questo stesso anno. Il termine, in questo caso, è vincolante: nel caso non si effettui il versamento entro questa data, il contribuente perderà tutti i benefici connessi a queste definizioni agevolate.

La nostra associazione ha uno sportello dedicato presieduto dai nostri avvocati pronti a dare agli utenti un supporto costante sulle recenti novità fiscali ed un corretta informazione anche in merito a temi delicati del sovraindebitamento e/o rimodulazione dei debiti, morosità e pignoramenti.

L’accesso allo sportello, presso la nostra sede di Via Gramsci n. 3 a Bologna, avviene previo appuntamento da fissare al Centralino Tel 051/255810. Orario: dal lunedì al venerdì 9-12 e 14-17- email: info@federconsumatoribologna.it

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Chiude Dentix, il copione si ripete


È l’ennesima catena di dentisti low-cost che chiude o fallisce in pochi anni, lasciando i clienti con lavori odontoiatrici lasciati a metà e un finanziamento da pagare. Questa volta è la Dentix, catena spagnola con ambulatori in tutta Italia (nella provincia di Bologna a Imola, ma ci sono ambulatori anche a Ferrara, Rimini, Carpi e altre località in Emilia-Romagna) che non rispondono più al telefono.

Moltissimi clienti avevano stipulato un finanziamento per pagare i lavori, lasciati a metà o non ancora iniziati. 

Lo stesso copione che abbiamo già visto per Idea Sorriso e Mingardi Dental Service, per i quali stiamo assistendo numerosi clienti.

Chi ha in corso un rapporto contrattuale con Dentix e vuole avere assistenza, anche per chiudere il finanziamento, può contattare il nostro centralino 051/255810 oppure scriverci su info@federconsumatoribologna.it

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Coronavirus e palestre

La tanto attesa riapertura di palestre e piscine è finalmente arrivata. Lunedì 25 maggio, grazie al DPCM del 17 maggio, questi servizi hanno riaperto dovendo però osservare rigorose misure di sicurezza. Purtroppo però insieme alla bella notizia arriva anche l’amara sorpresa.

Infatti il decreto rilancio (art. 216-c.4) prevede la possibilità di chiedere un rimborso in denaro o attraverso un voucher da utilizzare entro il 25 maggio 2021, per l’abbonamento non fruito a causa dell’emergenza Covid-19 i gestori dei centri fitness e delle piscine si sono regolati in modo del tutto autonomo.

Sono ormai decine le segnalazioni che ci arrivano, molto simili tra loro: la palestra e la piscina rifiutano il rimborso, o propongono altre modalità tra le più variegate e creative. Un’importante piscina ha informato i propri clienti, con un cartello scritto in stampatello e con diversi punti esclamativi, che non riconoscerà alcun rimborso. Ad un utente con un abbonamento trimestrale (pagato due settimane prima del lockdown) il centro sportivo ha chiesto il pagamento di una ulteriore quota trimestrale, offrendo solo uno sconto, molto distante dal rimborso dovuto. Ad una ragazza è stato proposto di recuperare due mesi gratuiti in coda al futuro rinnovo. In generale si condiziona ad un ulteriore rinnovo il riconoscimento di quanto dovuto, escludendo (con alcune lodevoli eccezioni) il rimborso, che peraltro non è di due mesi, ma quasi di tre.

Come tutti gli esercizi rimasti chiusi per molte settimane, anche gli impianti sportivi stanno affrontando un momento economico particolare, che però non può andare a discapito del consumatore, già ampiamente colpito economicamente dall’emergenza Covid-19.

Regole precise ci sono. Serve solo un po’ di correttezza e di buon senso da parte dei gestori. Chi non è interessato a continuare l’esperienza presso la palestra o piscina deve poter contare sul rimborso delle 11 settimane di stop forzato. Chi ha un rapporto più duraturo deve avere il rimborso anche sotto forma di “prolungamento”, magari “arrotondato” a tre mesi, purché questo sia anticipato al primo momento utile, e non posto in coda a futuri rinnovi. Si può prevedere persino il “congelamento” della situazione per chi oggi non vuole tornare in palestra, a fronte delle molte regole e limiti.

Come si può ben intuire, le soluzioni esistono. Basta rispettare le regole.

Federconsumatori Emilia Romagna

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I conguagli energia e acqua si prescrivono in due anni “in ogni caso”

Novità sul fronte dell’energia: gli ostacoli che erano stati opposti alla prescrizione brevissima di due anni per i conguagli di luce, gas e acqua sono stati rimossi.

Dal 1° gennaio 2020 i clienti di energia e gas e gli utenti del servizio idrico integrato possono “in ogni caso” eccepire la prescrizione per importi fatturati relativi ai consumi più vecchi di 2 anni.


Prima della novità normativa, introdotta dalla Legge di bilancio 2020 e in questi giorno confermata dall’Autorità per l’Energia, la prescrizione per i consumi relativi a periodi superiori ai 2 anni veniva esclusa nei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei relativi dati derivasse da un’accertata responsabilità dell’utente. In pratica: se le letture reali del contatore non sono state effettuate perché il contatore non è accessibile e il cliente non ha mai pemesso l’ingresso al letturista né ha inviato le autoletture.

Ora questo limite è stato rimosso e i clienti possono in ogni caso contestare la prescrizione.

In caso di bollette che contengono conguagli più vecchi di due anni i venditori sono tenuti ad informare i clienti della possibilità di eccepire la prescrizione, fornendo un modulo anche su sito internet e negli sportelli al pubblico.

I nostri sportelli sono a disposizione: se avete ricevuto una “bolletta pazza” chiamateci 051/255810 o scriveteci info@federconsumatoribologna.it

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Cooperativa Nuovi Angeli: assistenza alle famiglie

È di questi giorni la notizia del sequestro di varie cooperative di assistenza del bolognese, tra cui la “Nuovi Angeli” e Nuovi Angeli Azzurri” amministrate da un’imprenditrice 46enne arrestata dalla Guarda di Finanza per sfruttamento del lavoro.
Secondo quanto riportato dai giornali, il personale, soprattutto badanti, era sottopagato, senza ferie né contributi.

Anche le famiglie degli assistiti sono state danneggiate: si sono rivolti all’Associazione diversi consumatori per richiedere informazioni e tutela, in quanto avrebbero pagato in anticipo alla cooperativa servizi di assistenza poi non erogati e/o erogati solo parzialmente senza successivamente ricevere i rimborsi dovuti.

Le famiglie che ritengono di essere state conivolte loro malgrado nella vicenda e che hanno subito un danno possono rivolgersi ai nostri sportelli chiamandoci al n.051/255810 o scrivendoci su info@federconsumatoribologna.it per avere informazioni sulle iniziative di tutela sia in ambito civile che penale.

Foto: Ansa

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Aiuti agli affitti: a che punto siamo

Che l’emergenza Coronavirus abbia inciso gravemente sul reddito delle famiglie è un dato di fatto, e le famiglie in affitto hanno avuto i problemi maggiori, in assenza di una disposizione, nei vari decreti emergenziali emanati dal Governo, sulla sospensione dei canoni residenziali o su una loro riduzione.

Il Decreto Rilancio ha previsto un credito di imposta per gli affitti commerciali, mentre per gli affitti residenziali, all’art.29, ha aumentto di 140 milioni di euro la capienza del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, uno strumento già esistente la cui gestione è affidata ai singoli Comuni che predispongono appositi bandi annuali.

La Regione Emilia Romagna, dal canto suo, ha stanziato 12 milioni di euro per il sostegno al pagamento dell’affitto. La relativa delibera non è stata ancora, ad oggi, emanata (su questa pagina si possono vedere tutti gli stanziamenti regionali per l’emergenza, con i relativi atti mano a mano che vengono emessi).

Invece il Comune di Bologna, in considerazione della presenza non solo di nuclei familiari ma anche di numerosi studenti universitari fuorisede, ha previsto un impegno di un milione di euro stipulando un protocollo di intesa con l’Università e le associazioni di inquilini e proprietari. Il protocollo prevede:

  • agevolazioni, anche tributarie, per i proprietari che trasformano il contratto da canone libero a canone concordato;
  • agevolazioni per i proprietari che si accordano per una riduzione dell’affitto, se già a canone concordato;
  • incentivi per gli operatori extra-alberghieri (i tanti b&b nati a Bologna ngli ultimi anni) che ospitino, in via transitoria, studenti universitari fuori sede, lavoratori in mobilità e operatori della sanità, a prezzi convenzionati;
  • garanzie che assicurino il proprietario il regolare pagamento del canone.

Sul fronte affitti, quindi, qualcosa si sta muovendo, purtroppo al momento solo sulla carta.

E.A.

Foto di Mediamodifier da Pixabay

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Turismo-UE-rimborsoviaggi

Turismo: l’UE interviene sulla questione dei rimborsi di viaggi e vacanze tramite voucher.

Il Governo modifichi rapidamente la normativa secondo le indicazioni della Commissione

La Commissione UE ha inviato a 12 Paesi, Italia compresa, una comunicazione relativa alla possibilità di emissione di voucher a titolo di rimborso per viaggi, biglietti, soggiorni e vacanze inutilizzabili a causa dell’emergenza sanitaria. Una sorta di “lettera di raccomandazione” dunque, in cui la Commissione esorta i Governi degli Stati coinvolti a garantire agli utenti la possibilità di scegliere tra il buono-viaggio e la restituzione dell’importo pagato. Ricordiamo che in base alla normativa vigente, in Italia è invece l’operatore a poter scegliere se rimborsare il cliente o emettere un voucher o ancora proporre un soggiorno/pacchetto di viaggio di valore pari o superiore rispetto a quello acquistato.

Si tratta di una notizia importante per un elevato numero di consumatori, anche perché, come abbiamo già detto più volte, numerose famiglie hanno subìto gravi ripercussioni economiche a causa della pandemia ancora in corso e il rimborso degli importi versati risulterebbe prezioso. Inoltre in questo contesto non è possibile e non sarà possibile per qualche tempo stabilire quando e come viaggiare di nuovo e l’utilizzo di un voucher può riservare non pochi problemi soprattutto se, come spesso accade, vengono imposti vincoli troppo rigidi per l’utilizzo del buono stesso. A tale proposito come Federconsumatori abbiamo chiesto alle Associazioni che riuniscono le aziende del settore di assicurare maggiore elasticità nella fruizione dei buoni – sia in termini di validità sei voucher che di possibilità di frazionamento e cessione – senza tuttavia ricevere alcun riscontro. È quindi urgente che il Governo, pur nella salvaguardia di un comparto economico fondamentale come quello del turismo, intervenga in tempi rapidi muovendosi in base alle indicazioni dell’Unione Europea per garantire una reale possibilità di scelta ai cittadini coinvolti.

info@federconsumatoribologna.it
051/255810

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