Prorogato lo stop alle cartelle

Il governo ha emanato un decreto legge per prorogare la sospensione delle cartelle esattoriali, che era scaduta il 15 ottobre.

Restano quindi sospese fino al 31 dicembre 2020:

  • le notifiche di nuove cartelle di pagamento;
  • il pagamento delle cartelle e degli altri atti già inviati in precedenza .

Stop anche alle le attività di pignoramento su stipendi e pensioni.

È prorogato anche il periodo nel il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento non di 5 rate, ma 10 rate.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate ha una pagina molto ben organizzata per illustrare tutte le misure prese per l’emergenza Covid-19.

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Rimborso Abbonamenti TPER Covid

Con i criteri definiti dalla regione Emilia-Romagna entro il 30/11/2020 sarà possibile richiedere il rimborso per gli abbonamenti mensili o annuali non goduti da studenti e lavoratori in ragione del lockdown causato dal Covid.

Abbonamenti Annuali

Per gli abbonamenti annuali Tper caricati su tessera MiMuovo sarà possibile utilizzare una comoda procedura on-line al link qui sotto (che sarà attivo dalle ore 8 del 10 agosto sino alla mezzanotte del 30 novembre)

Modulo ONLINE 
richiesta VOUCHER

Abbonamenti Mensili e altri titoli

Chi non fosse in grado di utilizzare la procedura on-line o è in possesso di un altro abbonamento ad es. mensile potrà rivolgersi dal 10 Agosto 2020 ai Punti Tper di BOLOGNA (Via Marconi 4 e Autostazione), IMOLA e FERRARA.

COME FUNZIONA

Come stabilito nelle linee guida approvate dalla Giunta regionale nel rispetto delle disposizioni nazionali, avranno diritto al rimborso (per i giorni di mancato utilizzo) tramite voucher che potrà essere utilizzato entro un un anno dalla sua emissione, gli abbonati mensili ed annuali di due precise categorie:

  • STUDENTI per il periodo 23 febbraio (8 marzo se abbonamento mensile) – 3 giugno 2020;
  • LAVORATORI-PENDOLARI per il periodo 8 marzo – 17 maggio 2020;

Per richiedere il voucher è necessario compilare un form/modulo (anche on-line al link riportato più sopra) nel quale ogni utente autocertificherà il periodo di mancato utilizzo, ovviamente nei limiti del periodo di riferimento rimborsabile riportato per ciascuna categoria (Studenti o lavoratori).

Si ricorda che il mancato utilizzo può essere richiesto solamente in caso di chiusura delle scuole/università nel caso di studenti e della chiusura temporanea, per ottemperare a DPCM e Ordinanze regionali, dell’azienda in cui ogni utente lavoratore presta la propria attività.

Il diritto al rimborso sussiste anche casi in cui l’azienda ha disposto misure di temporanea esclusione del lavoratore dal luogo di lavoro, purché ciò sia avvenuto per un periodo continuativo all’interno del periodo ammissibile (dall’8 marzo al 17 maggio 2020).

Modalità di rimborso:

L’entità del ristoro sarà calcolata in rapporto ai giorni di mancato utilizzo dell’abbonamento, sia mensile che annuale.

-La quota di rimborso viene erogata sotto forma di voucher digitale, personale e non cedibile, da utilizzare come sconto per i tuoi prossimi acquisti di abbonamenti o titoli di viaggio di TPER, entro un anno dalla data di emissione.

-Fanno eccezione i rimborsi verso gli studenti delle scuole elementari e medie, per i quali verrà effettuato un bonifico bancario, considerato che a decorrere dal mese di settembre 2020 nella Regione Emilia Romagna il trasporto pubblico sarà gratuito per questa fascia di utenza.

Formule escluse da questa modalità di rimborso:

– abbonamenti sottoscritti in relazione a convenzioni di Mobility Management, per i quali si procederà alla ridefinizione delle condizioni nella prossima campagna in accordo con il Mobility Manager

– abbonamenti mensili, per i quali è necessario recarsi presso un punto Tper di BOLOGNA (Via Marconi 4 e Autostazione), IMOLA e FERRARA.

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Energia: l’Antitrust avvia 13 procedimenti istruttori per mancata trasparenza

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato 13 procedimenti istruttori nei confronti delle società Enel Energia, Optima, Green Network, Illumia, Wekiwi, Sentra, Olimpia-Gruppo Sinergy, Gasway, Dolomiti Energia, E.On, Axpo, Audax, Argos per la mancanza di trasparenza nell’indicazione delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero.

Una grave carenza riscontrata sia nei messaggi pubblicitari che nei contratti.

Tale azione non fa altro che confermare le gravi criticità esistenti sul mercato libero, che da anni non ci stanchiamo di sottolineare e denunciare, specialmente alla luce dell’abolizione del mercato tutelato slittata, per le famiglie, al 1 gennaio 2022.

Prima di costringere i cittadini a passare sul mercato libero è necessario e fondamentale avviare alcune operazioni tese ad eliminare carenze, disagi, abusi e pratiche scorrette che purtroppo proliferano in tale mercato.

Nel dettaglio riteniamo fondamentale la disposizione di norme che prevedano:

  • Un albo ufficiale dei venditori, per far sì che sul mercato operino solo coloro che rispettano i diritti dei cittadini e dei lavoratori e sono in possesso di tutti i requisiti necessari sul piano economico. Nella predisposizione di tale albo si dovranno prevedere, inoltre, dei tetti per far sì che non si rischi il monopolio di un unico operatore.
  • L’attivazione di una capillare campagna informativa rivolta agli utenti, specialmente alle fasce socialmente deboli, per informarli su cosa è la fine del mercato tutelato, cosa comporterà, cosa dovranno fare e quali parametri dovranno osservare per scegliere consapevolmente un’offerta sul mercato libero. Campagna quanto mai necessaria alla luce delle pratiche aggressive e a volte minacciose messe in atto già oggi da alcune compagnie.
  • Stabilire inequivocabilmente, informando cittadini ed aziende, cosa accadrà ai cittadini che non avranno ancora effettuato la scelta di un’offerta sul mercato libero alla data fissata per il definitivo passaggio.

“Apprezziamo l’attività dell’Antitrust, ma è necessario rendersi conto che non è possibile intervenire sempre a posteriori, bisogna prendere delle precauzioni e bisogna farlo subito.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. – “Sono ormai trascorsi 22 anni dall’avvio del processo di liberalizzazione del mercato dell’energia: da allora i cittadini che hanno effettuato il passaggio sono in balia di irregolarità e scarsa trasparenza. comportamenti ancor più intollerabili in un periodo come questo, in cui le famiglie si trovano in estrema difficoltà. È giunto il momento di mettere un punto fermo a tale vicenda: l’albo venditori è il primo passo in questa direzione.”

Un intervento regolatorio in tal senso può e deve essere l’occasione anche per ridefinire alcune questioni di estrema rilevanza all’interno del mercato energetico, a partire alla revisione delle componenti di costo dell’energia, con una riforma complessiva degli oneri di sistema tesa ad eliminare voci obsolete e vecchi fardelli; nonché dalla definizione di norme di tutela per i morosi incolpevoli e per i soggetti in condizione di povertà o vulnerabilità energetica.

Foto di Colin Behrens da Pixabay

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Convocazione assemblea di soci

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Bonus Mobilità 2020

Bonus per bici, monopattini, handbike anche a pedalata assistita.

Il Ministero dell’ambiente in un comunicato stampa, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del 14 agosto 2020, ha annunciato che dal 3 novembre sarà possibile registrarsi sulla piattaforma web per richiedere il bonus Mobilità 2020 “Bonus Bici”.

In cosa consiste ?

É un contributo pari al 60 % della spesa sostenuta fino a 500 € per l’acquisto di biciclette nuove o usate, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (es.  monopattini, hoverboard, segway)

Chi può usufruire del bonus biciclette?

I beneficiari del bonus biciclette sono persone maggiorenni e residenti in:

  • capoluoghi di Regione
  • città metropolitane
  • capoluoghi di provincia
  • comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

che hanno acquistato dal 4 maggio 2020, o acquisteranno fino al 31 dicembre 2020biciclette (nuove, usate o ricondizionate)  anche  a  pedalata  assistita, e  veicoli   per   la   mobilità personale   a   propulsione prevalentemente elettrica quali monopattini, hoverboard e segway, o per l’utilizzo dei servizi di sharing mobility (tranne autovetture).

Cosa fare?

Per richiedere il bonus è necessario registrarsi, previa autenticazione SPID, tramite il sito del Ministero dell’Ambiente al “Programma Sperimentale Buono Mobilità 2020”.

Da quando?

La registrazione all’applicazione web potrà effettuarsi a partire dal 3 novembre prossimo.

A quanto ammonta lo sconto?

60% della spesa sostenuta fino ad un massimo di spesa di 500 euro.

Sotto quale forma si otterrà lo sconto?

Ci saranno due fasi: in una sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%. 

  • Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno antecedente a quello di inizio operatività dell’applicazione web e non oltre il 31 dicembre 2020): è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.
  • Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Federconsumatori Bologna sempre dalla vostra parte.

L’accesso allo sportello avviene solo previo appuntamento da fissare al Centralino
Tel 051/255810. Orario: dal lunedì al venerdì 9-12 e 14-17- email: info@federconsumatoribologna.it

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CHIUSURA ESTIVA 2020

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Un sostegno ai consumatori coinvolti nella crisi della Dentix

Sostenere le migliaia di persone che sono state coinvolte nel caso della società Dentix, la catena di cliniche odontoiatriche che non ha più riaperto dopo il lockdown. La società Dentix ha avviato la procedura di concordato preventivo con una richiesta al tribunale di Milano. Intanto sono centinaia di clienti, anche in Emilia-Romagna, che avevano pagato per cure dentali rimaste in sospeso. Per dare una risposta a questi problemi è scesa in campo Federconsumatori che da un lato sta assistendo diverse persone vittime del caso Dentix, dall’altro per trovare una soluzione ai loro problemi sanitari ha verificato, insieme a Cna e al Centro Medico Specialistico Bolognese, quali opportunità potrebbero essere loro offerte.
“Tramite Federconsumatori – spiega Fabrizio Ghidini di Federconsumatori Emilia Romagna – sono già oltre 1500 i pazienti che hanno avviato richiesta di sospensione rate alle finanziarie coinvolte. Grazie alla mediazione dell’associazione, attiva su tutto il territorio nazionale, sono molte le finanziarie che hanno accettato di sospendere le rate nell’attesa di individuare altri professionisti dove proseguire le cure odontoiatriche, finendo poi così di saldare il rateo sospeso e di concludere le cure”. “Oltre all’assistenza legale – prosegue Dante Colombetti Presidente Federconsumatori Bologna- i nostri assisiti devono affrontare nell’immediato importanti interventi dentali rimasti sospesi. Noi naturalmente abbiamo invitato di rivolgersi ai professionisti dentali odontoiatri di loro fiducia, ma allo stesso tempo abbiamo ragionato insieme al Centro Medico Specialistico Bolognese ed a Cna Bologna per dare anche indicazioni concrete nel caso il nostro assistito non sapesse assolutamente a chi rivolgersi e si trovasse fosse in gravissima difficoltà”.
“Il caso, Dentix, come sappiamo è un fatto gravissimo, un danno certamente per tutti i loro clienti ma anche di immagine per l’intera categoria delle cliniche odontoiatriche – spiega il Presidente Alessandro Scorzoni del Centro Medico Specialistico Bolognese -. Per questa ragione volentieri, ci siamo messi a disposizione degli assistiti Federconsumatori che ritenessero opportuno rivolgersi a noi. Noi offriremo una consulenza assolutamente gratuita in cui al paziente verrà presentato un quadro clinico preciso della sua situazione dentale. Dopodiché il paziente sarà libero di scegliere se continuare a rivolgersi a noi, in quel caso verrà proposta una scontistica di favore, oppure rivolgersi ad altre cliniche. Per noi l’importante è far capire ai cittadini e consumatori che si possono ancora fidare degli studi e delle cliniche odontoiatriche serie che sono tante su tutto il nostro territorio, ben strutturate e con alta professionalità ”.
“Cna volentieri ha favorito l’incontro tra Federconsumatori e il Centro Medico Specialistico Bolognese – conclude Claudio Pazzaglia, Direttore Cna Bologna –. Con Federconsumatori, Cna ha già siglato convenzioni e, prima del lockdown, ospitava i consulenti Federconsumatori nelle proprie sedi. Il Centro Medico Specialistico Bolognese non solo è una società della rete Cna, posizionata in Emilia-Romagna con le proprie 13 sedi a Bologna e in tutta la Provincia, oltre a Modena, Carpi, Ferrara e Faenza, ma è l’erede della storica Mutua Artigiana ed è presente sul mercato da quasi 30 anni. Cna da diverso tempo ha messo al centro delle sue politiche e dei suoi servizi anche i cittadini ed ha aperto l’area “Cna Per Te” per tutti i cittadini che necessitano di servizi, di pratiche, di consulenza previdenziale, di opportunità per trovare una risposta ai quesiti individuali e familiari. In questo caso, prendendosi a cuore, persone con importanti problemi sanitari”.

Le sedi che applicano questo accordo sono: Castel San Pietro Terme, Faenza, Ferrara, Modena e Carpi.
Per conoscere gli orari di apertura di queste sedi consultate il sito: https://www.centromedicobo.it/

Se invece siete stati coinvolti nella chiusura delle cliniche Dentix e vi serve una consulenza legale chiamateci per appuntamento 051/255810 o scrivete su info@federconsumatoribologna.it

Foto di JOSEPH SHOHMELIAN da Pixabay

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DL Rilancio: via libera ai rimborsi per viaggi, concerti ed eventi

Con l’approvazione del DL Rilancio sono state approvate le misure che aprono finalmente la strada ai rimborsi in tema di concerti, eventi e viaggi.

Nel dettaglio, per quanto riguarda concerti ed eventi gli utenti potranno avere il rimborso dell’importo versato qualora la prestazione programmata non sia resa nel termine di 18 mesi. In ogni caso, in occasione della cancellazione dell’evento, verrà immediatamente restituita la somma versata.

Per i viaggi l’emissione del voucher sarà automatica esercitando il recesso entro il 31 Luglio e, decorsi 18 mesi dall’emissione, qualora non sia stato utilizzato il voucher avrà luogo il rimborso. Per quanto riguarda i voucher emessi relativamente al trasporto aereo, ferroviario e marittimo il rimborso potrà essere richiesto entro 12 mesi dall’emissione.

“Una misura sicuramente migliorativa rispetto alla precedente, che non prevedeva l’obbligo di corrispondere il rimborso ai cittadini. – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. – “Non siamo sicuri, però, che tali disposizioni siano esattamente in linea con quanto espresso dall’UE, dal momento che in molti casi i cittadini dovranno aspettare il termine previsto prima di rientrare in possesso di quanto speso. Una ulteriore complicazione, specialmente in una fase delicata come quella che le famiglie stanno attraversando a causa delle conseguenze economiche determinate dalla pandemia.”

Foto di Joshua Woroniecki da Pixabay

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EMERGENZA COVID E CARTELLE ESATTORIALI – DAL 1 SETTEMBRE RICOMINCIA L’ATTIVITÀ DI RISCOSSIONE

Come noto il Decreto Rilancio (D.L n. 34/2020) ha disposto che i pagamenti sospesi dal giorno 8 marzo 2020 a causa dell’emergenza sanitaria covid – 19, relativi a cartelle esattoriali, avvisi di addebito ed avvisi di accertamento dovranno essere effettuati entro il 30/09/2020.

L’attività di notifica delle nuove cartelle esattoriali e degli altri atti di riscossione, compresi i pignoramenti, riprenderà invece dal 1 settembre 2020. Pertanto da quella data l’Agenzia delle Entrate inizierà a spedire tutte le cartelle esattoriali, gli avvisi di addebito e gli avvisi di accertamento che avrebbe dovuto spedire in questo periodo: appare evidente che si tratterà di un numero importante di atti di riscossione e che molti contribuenti potrebbero vedersi notificate più cartelle esattoriali nel medesimo periodo, con conseguente difficoltà a fare fronte al pagamento o eventualmente a valutare la possibilità di esperire impugnazioni.

Per evitare di arrivare impreparati alla data del 1 settembre potrebbe essere opportuno verificare sin da ora la propria posizione personale, anche attraverso il canale telematico dell’agenzia delle Entrate.

Al riguardo si tenga presente che tra gli altri atti sono rimaste in sospeso:

  • tutte le cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia delle entrate e dagli altri Agenti della riscossione;
  • tutti gli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate;
  • tutti gli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • tutti gli atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
  • tutte le ingiunzioni (di cui al R.D. n. 639/1910) emesse dagli enti territoriali;
  • tutti i nuovi atti esecutivi emessi dagli locali per entrate tributarie e patrimoniali.

In ogni caso I contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione Ter e al Saldo e stralcio con rate in scadenza nel 2020 potranno versarle integralmente entro il 10 dicembre di questo stesso anno. Il termine, in questo caso, è vincolante: nel caso non si effettui il versamento entro questa data, il contribuente perderà tutti i benefici connessi a queste definizioni agevolate.

La nostra associazione ha uno sportello dedicato presieduto dai nostri avvocati pronti a dare agli utenti un supporto costante sulle recenti novità fiscali ed un corretta informazione anche in merito a temi delicati del sovraindebitamento e/o rimodulazione dei debiti, morosità e pignoramenti.

L’accesso allo sportello, presso la nostra sede di Via Gramsci n. 3 a Bologna, avviene previo appuntamento da fissare al Centralino Tel 051/255810. Orario: dal lunedì al venerdì 9-12 e 14-17- email: info@federconsumatoribologna.it

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Chiude Dentix, il copione si ripete


È l’ennesima catena di dentisti low-cost che chiude o fallisce in pochi anni, lasciando i clienti con lavori odontoiatrici lasciati a metà e un finanziamento da pagare. Questa volta è la Dentix, catena spagnola con ambulatori in tutta Italia (nella provincia di Bologna a Imola, ma ci sono ambulatori anche a Ferrara, Rimini, Carpi e altre località in Emilia-Romagna) che non rispondono più al telefono.

Moltissimi clienti avevano stipulato un finanziamento per pagare i lavori, lasciati a metà o non ancora iniziati. 

Lo stesso copione che abbiamo già visto per Idea Sorriso e Mingardi Dental Service, per i quali stiamo assistendo numerosi clienti.

Chi ha in corso un rapporto contrattuale con Dentix e vuole avere assistenza, anche per chiudere il finanziamento, può contattare il nostro centralino 051/255810 oppure scriverci su info@federconsumatoribologna.it

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