Coronavirus e palestre

La tanto attesa riapertura di palestre e piscine è finalmente arrivata. Lunedì 25 maggio, grazie al DPCM del 17 maggio, questi servizi hanno riaperto dovendo però osservare rigorose misure di sicurezza. Purtroppo però insieme alla bella notizia arriva anche l’amara sorpresa.

Infatti il decreto rilancio (art. 216-c.4) prevede la possibilità di chiedere un rimborso in denaro o attraverso un voucher da utilizzare entro il 25 maggio 2021, per l’abbonamento non fruito a causa dell’emergenza Covid-19 i gestori dei centri fitness e delle piscine si sono regolati in modo del tutto autonomo.

Sono ormai decine le segnalazioni che ci arrivano, molto simili tra loro: la palestra e la piscina rifiutano il rimborso, o propongono altre modalità tra le più variegate e creative. Un’importante piscina ha informato i propri clienti, con un cartello scritto in stampatello e con diversi punti esclamativi, che non riconoscerà alcun rimborso. Ad un utente con un abbonamento trimestrale (pagato due settimane prima del lockdown) il centro sportivo ha chiesto il pagamento di una ulteriore quota trimestrale, offrendo solo uno sconto, molto distante dal rimborso dovuto. Ad una ragazza è stato proposto di recuperare due mesi gratuiti in coda al futuro rinnovo. In generale si condiziona ad un ulteriore rinnovo il riconoscimento di quanto dovuto, escludendo (con alcune lodevoli eccezioni) il rimborso, che peraltro non è di due mesi, ma quasi di tre.

Come tutti gli esercizi rimasti chiusi per molte settimane, anche gli impianti sportivi stanno affrontando un momento economico particolare, che però non può andare a discapito del consumatore, già ampiamente colpito economicamente dall’emergenza Covid-19.

Regole precise ci sono. Serve solo un po’ di correttezza e di buon senso da parte dei gestori. Chi non è interessato a continuare l’esperienza presso la palestra o piscina deve poter contare sul rimborso delle 11 settimane di stop forzato. Chi ha un rapporto più duraturo deve avere il rimborso anche sotto forma di “prolungamento”, magari “arrotondato” a tre mesi, purché questo sia anticipato al primo momento utile, e non posto in coda a futuri rinnovi. Si può prevedere persino il “congelamento” della situazione per chi oggi non vuole tornare in palestra, a fronte delle molte regole e limiti.

Come si può ben intuire, le soluzioni esistono. Basta rispettare le regole.

Federconsumatori Emilia Romagna

810 Visite

I conguagli energia e acqua si prescrivono in due anni “in ogni caso”

Novità sul fronte dell’energia: gli ostacoli che erano stati opposti alla prescrizione brevissima di due anni per i conguagli di luce, gas e acqua sono stati rimossi.

Dal 1° gennaio 2020 i clienti di energia e gas e gli utenti del servizio idrico integrato possono “in ogni caso” eccepire la prescrizione per importi fatturati relativi ai consumi più vecchi di 2 anni.


Prima della novità normativa, introdotta dalla Legge di bilancio 2020 e in questi giorno confermata dall’Autorità per l’Energia, la prescrizione per i consumi relativi a periodi superiori ai 2 anni veniva esclusa nei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei relativi dati derivasse da un’accertata responsabilità dell’utente. In pratica: se le letture reali del contatore non sono state effettuate perché il contatore non è accessibile e il cliente non ha mai pemesso l’ingresso al letturista né ha inviato le autoletture.

Ora questo limite è stato rimosso e i clienti possono in ogni caso contestare la prescrizione.

In caso di bollette che contengono conguagli più vecchi di due anni i venditori sono tenuti ad informare i clienti della possibilità di eccepire la prescrizione, fornendo un modulo anche su sito internet e negli sportelli al pubblico.

I nostri sportelli sono a disposizione: se avete ricevuto una “bolletta pazza” chiamateci 051/255810 o scriveteci info@federconsumatoribologna.it

801 Visite

Cooperativa Nuovi Angeli: assistenza alle famiglie

È di questi giorni la notizia del sequestro di varie cooperative di assistenza del bolognese, tra cui la “Nuovi Angeli” e Nuovi Angeli Azzurri” amministrate da un’imprenditrice 46enne arrestata dalla Guarda di Finanza per sfruttamento del lavoro.
Secondo quanto riportato dai giornali, il personale, soprattutto badanti, era sottopagato, senza ferie né contributi.

Anche le famiglie degli assistiti sono state danneggiate: si sono rivolti all’Associazione diversi consumatori per richiedere informazioni e tutela, in quanto avrebbero pagato in anticipo alla cooperativa servizi di assistenza poi non erogati e/o erogati solo parzialmente senza successivamente ricevere i rimborsi dovuti.

Le famiglie che ritengono di essere state conivolte loro malgrado nella vicenda e che hanno subito un danno possono rivolgersi ai nostri sportelli chiamandoci al n.051/255810 o scrivendoci su info@federconsumatoribologna.it per avere informazioni sulle iniziative di tutela sia in ambito civile che penale.

Foto: Ansa

700 Visite

Aiuti agli affitti: a che punto siamo

Che l’emergenza Coronavirus abbia inciso gravemente sul reddito delle famiglie è un dato di fatto, e le famiglie in affitto hanno avuto i problemi maggiori, in assenza di una disposizione, nei vari decreti emergenziali emanati dal Governo, sulla sospensione dei canoni residenziali o su una loro riduzione.

Il Decreto Rilancio ha previsto un credito di imposta per gli affitti commerciali, mentre per gli affitti residenziali, all’art.29, ha aumentto di 140 milioni di euro la capienza del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, uno strumento già esistente la cui gestione è affidata ai singoli Comuni che predispongono appositi bandi annuali.

La Regione Emilia Romagna, dal canto suo, ha stanziato 12 milioni di euro per il sostegno al pagamento dell’affitto. La relativa delibera non è stata ancora, ad oggi, emanata (su questa pagina si possono vedere tutti gli stanziamenti regionali per l’emergenza, con i relativi atti mano a mano che vengono emessi).

Invece il Comune di Bologna, in considerazione della presenza non solo di nuclei familiari ma anche di numerosi studenti universitari fuorisede, ha previsto un impegno di un milione di euro stipulando un protocollo di intesa con l’Università e le associazioni di inquilini e proprietari. Il protocollo prevede:

  • agevolazioni, anche tributarie, per i proprietari che trasformano il contratto da canone libero a canone concordato;
  • agevolazioni per i proprietari che si accordano per una riduzione dell’affitto, se già a canone concordato;
  • incentivi per gli operatori extra-alberghieri (i tanti b&b nati a Bologna ngli ultimi anni) che ospitino, in via transitoria, studenti universitari fuori sede, lavoratori in mobilità e operatori della sanità, a prezzi convenzionati;
  • garanzie che assicurino il proprietario il regolare pagamento del canone.

Sul fronte affitti, quindi, qualcosa si sta muovendo, purtroppo al momento solo sulla carta.

E.A.

Foto di Mediamodifier da Pixabay

837 Visite
Turismo-UE-rimborsoviaggi

Turismo: l’UE interviene sulla questione dei rimborsi di viaggi e vacanze tramite voucher.

Il Governo modifichi rapidamente la normativa secondo le indicazioni della Commissione

La Commissione UE ha inviato a 12 Paesi, Italia compresa, una comunicazione relativa alla possibilità di emissione di voucher a titolo di rimborso per viaggi, biglietti, soggiorni e vacanze inutilizzabili a causa dell’emergenza sanitaria. Una sorta di “lettera di raccomandazione” dunque, in cui la Commissione esorta i Governi degli Stati coinvolti a garantire agli utenti la possibilità di scegliere tra il buono-viaggio e la restituzione dell’importo pagato. Ricordiamo che in base alla normativa vigente, in Italia è invece l’operatore a poter scegliere se rimborsare il cliente o emettere un voucher o ancora proporre un soggiorno/pacchetto di viaggio di valore pari o superiore rispetto a quello acquistato.

Si tratta di una notizia importante per un elevato numero di consumatori, anche perché, come abbiamo già detto più volte, numerose famiglie hanno subìto gravi ripercussioni economiche a causa della pandemia ancora in corso e il rimborso degli importi versati risulterebbe prezioso. Inoltre in questo contesto non è possibile e non sarà possibile per qualche tempo stabilire quando e come viaggiare di nuovo e l’utilizzo di un voucher può riservare non pochi problemi soprattutto se, come spesso accade, vengono imposti vincoli troppo rigidi per l’utilizzo del buono stesso. A tale proposito come Federconsumatori abbiamo chiesto alle Associazioni che riuniscono le aziende del settore di assicurare maggiore elasticità nella fruizione dei buoni – sia in termini di validità sei voucher che di possibilità di frazionamento e cessione – senza tuttavia ricevere alcun riscontro. È quindi urgente che il Governo, pur nella salvaguardia di un comparto economico fondamentale come quello del turismo, intervenga in tempi rapidi muovendosi in base alle indicazioni dell’Unione Europea per garantire una reale possibilità di scelta ai cittadini coinvolti.

info@federconsumatoribologna.it
051/255810

621 Visite

Per tutelare la salute di tutti i per rispetto delle indicazioni nazionali e regionali, dal 18 maggio 2020 le nostre sedi sono aperte al pubblico SOLO ed ESCLUSIVAMENTE su appuntamento.

Devi fissare un appuntamento?

  • Chiamaci al n.051/255810 dal lunedì al venerdì 9-12 e 14-17
  • Scrivici una email con una breve descrizione del problema e il numero di telefono su info@federconsumatoribologna.it

Vuoi una consulenza o aprire una pratica a distanza?

Hai una pratica già aperta e devi consegnare dei documenti?

1.330 Visite
coronavirus-turismo-rimborsi

Turismo: aggiornamento del vademecum sui rimborsi di viaggi e biglietti.

Gli operatori possono emettere i voucher per le partenze previste fino al 30 settembre 2020.

Con la conversione in legge del decreto Cura Italia è stato approvato un maxiemendamento che integra quanto previsto dai decreti pubblicati nelle scorse settimane in materia di rimborsabilità di titoli di viaggio, soggiorni e pacchetti turistici non utilizzabili a causa dell’attuale situazione di emergenza. Alla luce delle nuove disposizioni, riteniamo opportuno pubblicare un aggiornamento delle indicazioni utili per chi abbia prenotato viaggi e vacanze in questo periodo.

A causa della condizione di emergenza in cui versa il Paese e del divieto di spostamento, coloro i quali abbiano acquistato biglietti per il trasporto aereo, ferroviario e marittimo e pacchetti turistici devono inviare una comunicazione al tour operator, all’agenzia di viaggi o al vettore per concordare una soluzione alternativa in ragione della sopravvenuta impossibilità di utilizzo del prodotto stesso. La comunicazione deve essere trasmessa con raccomandata a/r o tramite PEC ad altro indirizzo PEC, allegando la relativa documentazione.

L’operatore può stabilire quale alternativa offrire al cliente tra: 

  • un voucher di importo pari al rimborso spettante da utilizzare entro 1 anno dalla data di emissione;
  • la restituzione della somma versata;
  • un pacchetto turistico di valore pari o superiore rispetto a quello acquistato

E’ opportuno precisare che nel caso in cui un utente cancelli la prenotazione alberghiera il rimborso può avvenire in denaro o tramite voucher, mentre qualora sia la struttura a comunicare l’annullamento è possibile per l’operatore anche offrire un soggiorno sostitutivo.

Le medesime condizioni vigono per viaggi ed iniziative d’istruzione, ad oggi bloccati, e anche in questo caso il rimborso può essere effettuato anche tramite l’emissione di un voucher, tuttavia il testo ha chiarito che il voucher non può essere offerto per le classi terminali delle scuole medie inferiori, superiori e per le scuole d’infanzia.

Devono infine essere rimborsati tramite voucher i biglietti di ingresso a concerti, manifestazioni culturali e altri eventi che siano stati cancellati.

Ricordiamo che la normativa include viaggi e soggiorni con partenza prevista prima della scadenza delle misure restrittive, quindi entro il 17 maggio 2020. Per le partenze previste in date successive al momento l’utente è soggetto, in base al contratto o alle condizioni del titolo di viaggio acquistato, alla eventuale applicazione di penali in caso di rinuncia. Inoltre è importante evidenziare che per i viaggi programmati dopo il 17 maggio l’emendamento ha esteso la possibilità di rimborso tramite voucher anche a biglietti, pacchetti e soggiorni con partenza prevista fino al 30 settembre 2020 cancellati non su iniziativa dell’utente ma per decisione dell’operatore.

info@federconsumatoribologna.it – 051/255810

460 Visite

Coronavirus: Italo NTV continua a negare i rimborsi.

Federconsumatori pronta ad avviare ogni iniziativa utile a tutelare i diritti dei passeggeri.

Non bastano la paura, i disagi e le difficoltà causate dalla diffusione del coronavirus nel nostro Paese: a complicare la vita dei cittadini contribuiscono anche gli atteggiamenti vessatori e scorretti di alcune compagnie di trasporto, che si ostinano a negare i rimborsi per chi, evidentemente, rispettando le disposizioni del Governo, è impossibilitato a viaggiare.

Prima su tutte nel portare avanti condotte di questo tipo è Italo NTV, che non solo nega i rimborsi, ma non mette a disposizione dei cittadini riferimenti e contatti accessibili, fatto salvo un indirizzo pec e un numero verde a pagamento.

La compagnia spesso non risponde agli utenti e nega ogni confronto con le Associazioni dei Consumatori che, da tempo, tentano di promuovere canali semplificati per la risoluzione delle controversie con l’azienda.

Troviamo questa condotta inaccettabile da ogni punto di vista, a maggior ragione in un momento così delicato e difficile per i cittadini e per l’intero Paese.

Mentre altre aziende stanno disponendo rimborsi e voucher, Italo NTV non sente ragioni e sta violando i diritti dei passeggeri in aperto contrasto con le leggi vigenti.

Come Federconsumatori ci stiamo battendo affinché non solo questa, ma tutte le aziende di trasporto che ancora non lo avessero fatto, dispongano i dovuti rimborsi, anche sotto forma di voucher, ai cittadini, nonché il rimborso o il prolungamento della validità degli abbonamenti effettuati e non fruiti nel periodo di lockdown.

Non ci fermeremo qui, i nostri legali stanno studiando le forme più opportune di intervento per far valere i diritti negati dei passeggeri: le aziende non troveranno nella situazione di emergenza un alibi per cancellare con un colpo di spugna le tutele previste a favore dei cittadini

Invitiamo tutti i cittadini coinvolti da questi veri e propri abusi a contattarci per attivare le richieste di rimborso.

info@federconsumatoribologna.it – 051/255810

560 Visite

Accolta la richiesta di Federconsumatori, rimborsato l’utente vittima di sms spoofing

Grande vittoria per la Federconsumatori Bologna

Abbiamo ottenuto per un nostro associato, vittima di una frode telefonica, il rimborso dell’interno importo frodato di circa 1000€!

Il nostro assistito, titolare di una carta di credito di un intermediario creditizio, ha ricevuto sul proprio telefono un sms, apparentemente proveniente dalla stessa piattaforma dove solitamente riceveva le informazioni relative al suo conto corrente, con il quale veniva invitato a contattare il numero verde dell’ufficio di prevenzioni frodi a causa di una transazione sospetta.

Chiamato il suddetto numero, un sedicente operatore ha riferito della possibilità di bloccare telefonicamente la transazione disconosciuta di 999,82 € inviando loro il codice generato dal token in possesso dal nostro assistito.

Nei giorni seguenti, resosi conto della frode subita ha sporto denuncia dell’accaduto disconoscendo l’operazione contabilizzata del medesimo importo eseguita a Rotterdam.

Nonostante l’intermediario abbia dimostrato la regolarità dell’operazione contestata autorizza dall’utente tramite dispositivo token, grazie al nostro intervento e al ricorso depositato presso l’Arbitro Bancario Finanziario, il nostro assistito sarà completamente rimborsato dall’istituto di credito di cui è titolare.

Considerato che il ricorrente è stato tratto in inganno da modalità particolarmente insidiose come “sms spoofing”, e non da quelle tipiche di un attacco di phishing “tradizionale”, che consiste nella manipolazione del mittente di un messaggio che rende sms verosimilmente genuino poiché visualizzato negli smartphone insieme ai messaggi legittimi dello stesso istituto di credito, il Collegio di Bologna ha stabilito che l’intermediario convenuto non abbia fornito la prova della colpa grave dell’utente e quindi sia tenuto alla restituzione dell’importo frodato.

Decisione del ricorso in oggetto

Cos’è il phishing ?

È un tipo di frode effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale.

Quali differenze con sms spoofing ?


Sms spoofing, falsificando il mittente, usa i messaggi di testo sui telefonini per attirare le vittime nella trappola ed estorcere informazioni personali, numeri di carte di credito a altri dati riservati.

Come difendersi da queste forme di frodi informatiche ?

Non aprire allegati del messaggio, se non conosci con sicurezza l’identità del mittente.

Verifica l’URL e il dominio della pagina che ti richiede dati personali.

Installa nel tuo computer un antivirus che ti protegga anche dal phishing.

Non cliccare su alcun link presente nel messaggio, anche quando ricevi un’ e-mail o un sms che sembra provenire dalla tua banca o dal tuo provider di posta assicurati dell’attendibilità della fonte del messaggio.

Anche tu sei stato vittima di una frode o di una truffa ?

Contattaci. Federconsumatori sempre dalla vostra parte.

info@federconsumatoribologna.it – tel. 051255810

748 Visite

Coronavirus e affitti. Sei uno studente o un lavoratore in difficoltà ?

Scopri cosa fare per ottenere una riduzione del canone o la risoluzione del contratto di locazione

Il Decreto Cura Italia prevede a favore degli esercenti di un’attività d’impresa un credito d’imposta del 60% dell’importo del canone di locazione relativo al mese di marzo, ma allo stato attuale non c’è un intervento legislativo che preveda agevolazioni sostanziali per i contratti a uso abitativo pertanto bisogna rifarsi, per il momento, alle consuete norme del codice civile.

Nel prosieguo rispondiamo in sintesi alle domande che i nostri associati ci pongono maggiormente.

È possibile sospendere il pagamento del canone di locazione ?

No, in linea di massima la sospensione totale dell’adempimento dell’obbligazione del conduttore è legittima solo qualora venga completamente a mancare la controprestazione in sostanza si può sospendere il pagamento del canone solo quando la casa è divenuta completamente inutilizzabile ad esempio in assenza totale di acqua. Cass. sent. n. 261/2008.

Hai un contratto di locazione per studenti o vivi in uno studentato e non utilizzi più la tua camera ?

Scrivici e valuteremo insieme un’eventuale sospensione del canone.

È possibile autoridursi il canone di locazione ?

No, l’autoriduzione unilaterale del canone ovvero il pagamento di questo in misura inferiore a quanto contrattualmente stabilito costituisce un fatto arbitrario e illegittimo del conduttore. Cassazione civile sez. III, 02/03/2018, n.4913.

È possibile risolvere il contratto e lasciare l’alloggio?

Si, se sei uno studente fuori sede come previsto dal decreto ministeriale del 16 gennaio 2017, recepito nell’accordo locale bolognese «il conduttore ha facoltà di recedere dal contratto per gravi motivi, previo avviso da recapitarsi mediante lettera raccomandata almeno tre mesi prima». Tra i “gravi motivi” si ritiene possa considerarsi l’epidemia Covid-19.

Inoltre qualora il periodo di emergenza perduri oltre il limite della normale tollerabilità si potrà far valere art. 1467 del codice civile secondo cui “… se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto …” anche se in tal caso il locatore può comunque opporsi alla risoluzione offrendo un adeguamento del contratto.

Il nostro consiglio è di avviare con il locatore un contatto per negoziare una soluzione condivisibile da entrambi come la posticipazione del pagamento del canone o una riduzione consensuale dello stesso. L’accordo è valido per tutti i contratti di locazione.

In questa situazione di emergenza è sicuramente consigliabile evitare ogni forma di contrasto che potrebbe creare un contenzioso anche se la suddetta situazione consentirebbe di fatto al conduttore una risoluzione per impossibilità sopravvenuta e per gravi motivi.

Come posso chiedere al proprietario/locatore una riduzione o la posticipazione del pagamento del canone ?

1.Proprietari e inquilini tramite la sottoscrizione di una semplice scrittura privata, debitamente registrata presso l’Agenzia delle entrate, possono accordarsi per una sospensione o una riduzione del canone di locazione.

2.La registrazione non comporta il sostenimento di spese e l’atto è esente dal bollo, in linea con quanto previsto dall’art. 19 del D.L. n. 133/2014. Per evitare di pagare le imposte sui canoni non riscossi, è necessario che tale accordo venga registrato entro 30 giorni

3.Per evitare gli spostamenti è possibile inviare tramite e-mail l’atto ed utilizzare uno scanner per inviarlo sottoscritto.

4.Al momento della ripresa del pagamento regolare del canone di locazione per intero non sarà necessario effettuare alcuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

5.Per la registrazione dell’accordo è necessario compilare il Modello 69. Al Modello 69 dovrà essere allegato l’accordo sottoscritto e inviare tutto al medesimo Ufficio presso il quale era stata fatta la prima registrazione del contratto.  Con la registrazione dell’accordo per il proprietario sarà possibile pagare le imposte esclusivamente su quanto effettivamente riscosso.

Per maggiori informazioni sulla procedura di registrazione della scrittura privata vi invitiamo a consultare il nostro sito nazionale di Federconsumatori e l’Agenzia delle Entrate

Federconsumatori Bologna sempre a disposizione dei cittadini per assistenza alle richieste.


 info@federconsumatoribologna.it – tel. 051255810

1.775 Visite