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Turismo: aggiornamento del vademecum sui rimborsi di viaggi e biglietti.

Gli operatori possono emettere i voucher per le partenze previste fino al 30 settembre 2020.

Con la conversione in legge del decreto Cura Italia è stato approvato un maxiemendamento che integra quanto previsto dai decreti pubblicati nelle scorse settimane in materia di rimborsabilità di titoli di viaggio, soggiorni e pacchetti turistici non utilizzabili a causa dell’attuale situazione di emergenza. Alla luce delle nuove disposizioni, riteniamo opportuno pubblicare un aggiornamento delle indicazioni utili per chi abbia prenotato viaggi e vacanze in questo periodo.

A causa della condizione di emergenza in cui versa il Paese e del divieto di spostamento, coloro i quali abbiano acquistato biglietti per il trasporto aereo, ferroviario e marittimo e pacchetti turistici devono inviare una comunicazione al tour operator, all’agenzia di viaggi o al vettore per concordare una soluzione alternativa in ragione della sopravvenuta impossibilità di utilizzo del prodotto stesso. La comunicazione deve essere trasmessa con raccomandata a/r o tramite PEC ad altro indirizzo PEC, allegando la relativa documentazione.

L’operatore può stabilire quale alternativa offrire al cliente tra: 

  • un voucher di importo pari al rimborso spettante da utilizzare entro 1 anno dalla data di emissione;
  • la restituzione della somma versata;
  • un pacchetto turistico di valore pari o superiore rispetto a quello acquistato

E’ opportuno precisare che nel caso in cui un utente cancelli la prenotazione alberghiera il rimborso può avvenire in denaro o tramite voucher, mentre qualora sia la struttura a comunicare l’annullamento è possibile per l’operatore anche offrire un soggiorno sostitutivo.

Le medesime condizioni vigono per viaggi ed iniziative d’istruzione, ad oggi bloccati, e anche in questo caso il rimborso può essere effettuato anche tramite l’emissione di un voucher, tuttavia il testo ha chiarito che il voucher non può essere offerto per le classi terminali delle scuole medie inferiori, superiori e per le scuole d’infanzia.

Devono infine essere rimborsati tramite voucher i biglietti di ingresso a concerti, manifestazioni culturali e altri eventi che siano stati cancellati.

Ricordiamo che la normativa include viaggi e soggiorni con partenza prevista prima della scadenza delle misure restrittive, quindi entro il 17 maggio 2020. Per le partenze previste in date successive al momento l’utente è soggetto, in base al contratto o alle condizioni del titolo di viaggio acquistato, alla eventuale applicazione di penali in caso di rinuncia. Inoltre è importante evidenziare che per i viaggi programmati dopo il 17 maggio l’emendamento ha esteso la possibilità di rimborso tramite voucher anche a biglietti, pacchetti e soggiorni con partenza prevista fino al 30 settembre 2020 cancellati non su iniziativa dell’utente ma per decisione dell’operatore.

info@federconsumatoribologna.it – 051/255810

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Coronavirus: Italo NTV continua a negare i rimborsi.

Federconsumatori pronta ad avviare ogni iniziativa utile a tutelare i diritti dei passeggeri.

Non bastano la paura, i disagi e le difficoltà causate dalla diffusione del coronavirus nel nostro Paese: a complicare la vita dei cittadini contribuiscono anche gli atteggiamenti vessatori e scorretti di alcune compagnie di trasporto, che si ostinano a negare i rimborsi per chi, evidentemente, rispettando le disposizioni del Governo, è impossibilitato a viaggiare.

Prima su tutte nel portare avanti condotte di questo tipo è Italo NTV, che non solo nega i rimborsi, ma non mette a disposizione dei cittadini riferimenti e contatti accessibili, fatto salvo un indirizzo pec e un numero verde a pagamento.

La compagnia spesso non risponde agli utenti e nega ogni confronto con le Associazioni dei Consumatori che, da tempo, tentano di promuovere canali semplificati per la risoluzione delle controversie con l’azienda.

Troviamo questa condotta inaccettabile da ogni punto di vista, a maggior ragione in un momento così delicato e difficile per i cittadini e per l’intero Paese.

Mentre altre aziende stanno disponendo rimborsi e voucher, Italo NTV non sente ragioni e sta violando i diritti dei passeggeri in aperto contrasto con le leggi vigenti.

Come Federconsumatori ci stiamo battendo affinché non solo questa, ma tutte le aziende di trasporto che ancora non lo avessero fatto, dispongano i dovuti rimborsi, anche sotto forma di voucher, ai cittadini, nonché il rimborso o il prolungamento della validità degli abbonamenti effettuati e non fruiti nel periodo di lockdown.

Non ci fermeremo qui, i nostri legali stanno studiando le forme più opportune di intervento per far valere i diritti negati dei passeggeri: le aziende non troveranno nella situazione di emergenza un alibi per cancellare con un colpo di spugna le tutele previste a favore dei cittadini

Invitiamo tutti i cittadini coinvolti da questi veri e propri abusi a contattarci per attivare le richieste di rimborso.

info@federconsumatoribologna.it – 051/255810

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Accolta la richiesta di Federconsumatori, rimborsato l’utente vittima di sms spoofing

Grande vittoria per la Federconsumatori Bologna

Abbiamo ottenuto per un nostro associato, vittima di una frode telefonica, il rimborso dell’interno importo frodato di circa 1000€!

Il nostro assistito, titolare di una carta di credito di un intermediario creditizio, ha ricevuto sul proprio telefono un sms, apparentemente proveniente dalla stessa piattaforma dove solitamente riceveva le informazioni relative al suo conto corrente, con il quale veniva invitato a contattare il numero verde dell’ufficio di prevenzioni frodi a causa di una transazione sospetta.

Chiamato il suddetto numero, un sedicente operatore ha riferito della possibilità di bloccare telefonicamente la transazione disconosciuta di 999,82 € inviando loro il codice generato dal token in possesso dal nostro assistito.

Nei giorni seguenti, resosi conto della frode subita ha sporto denuncia dell’accaduto disconoscendo l’operazione contabilizzata del medesimo importo eseguita a Rotterdam.

Nonostante l’intermediario abbia dimostrato la regolarità dell’operazione contestata autorizza dall’utente tramite dispositivo token, grazie al nostro intervento e al ricorso depositato presso l’Arbitro Bancario Finanziario, il nostro assistito sarà completamente rimborsato dall’istituto di credito di cui è titolare.

Considerato che il ricorrente è stato tratto in inganno da modalità particolarmente insidiose come “sms spoofing”, e non da quelle tipiche di un attacco di phishing “tradizionale”, che consiste nella manipolazione del mittente di un messaggio che rende sms verosimilmente genuino poiché visualizzato negli smartphone insieme ai messaggi legittimi dello stesso istituto di credito, il Collegio di Bologna ha stabilito che l’intermediario convenuto non abbia fornito la prova della colpa grave dell’utente e quindi sia tenuto alla restituzione dell’importo frodato.

Decisione del ricorso in oggetto

Cos’è il phishing ?

È un tipo di frode effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale.

Quali differenze con sms spoofing ?


Sms spoofing, falsificando il mittente, usa i messaggi di testo sui telefonini per attirare le vittime nella trappola ed estorcere informazioni personali, numeri di carte di credito a altri dati riservati.

Come difendersi da queste forme di frodi informatiche ?

Non aprire allegati del messaggio, se non conosci con sicurezza l’identità del mittente.

Verifica l’URL e il dominio della pagina che ti richiede dati personali.

Installa nel tuo computer un antivirus che ti protegga anche dal phishing.

Non cliccare su alcun link presente nel messaggio, anche quando ricevi un’ e-mail o un sms che sembra provenire dalla tua banca o dal tuo provider di posta assicurati dell’attendibilità della fonte del messaggio.

Anche tu sei stato vittima di una frode o di una truffa ?

Contattaci. Federconsumatori sempre dalla vostra parte.

info@federconsumatoribologna.it – tel. 051255810

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Coronavirus e affitti. Sei uno studente o un lavoratore in difficoltà ?

Scopri cosa fare per ottenere una riduzione del canone o la risoluzione del contratto di locazione

Il Decreto Cura Italia prevede a favore degli esercenti di un’attività d’impresa un credito d’imposta del 60% dell’importo del canone di locazione relativo al mese di marzo, ma allo stato attuale non c’è un intervento legislativo che preveda agevolazioni sostanziali per i contratti a uso abitativo pertanto bisogna rifarsi, per il momento, alle consuete norme del codice civile.

Nel prosieguo rispondiamo in sintesi alle domande che i nostri associati ci pongono maggiormente.

È possibile sospendere il pagamento del canone di locazione ?

No, in linea di massima la sospensione totale dell’adempimento dell’obbligazione del conduttore è legittima solo qualora venga completamente a mancare la controprestazione in sostanza si può sospendere il pagamento del canone solo quando la casa è divenuta completamente inutilizzabile ad esempio in assenza totale di acqua. Cass. sent. n. 261/2008.

Hai un contratto di locazione per studenti o vivi in uno studentato e non utilizzi più la tua camera ?

Scrivici e valuteremo insieme un’eventuale sospensione del canone.

È possibile autoridursi il canone di locazione ?

No, l’autoriduzione unilaterale del canone ovvero il pagamento di questo in misura inferiore a quanto contrattualmente stabilito costituisce un fatto arbitrario e illegittimo del conduttore. Cassazione civile sez. III, 02/03/2018, n.4913.

È possibile risolvere il contratto e lasciare l’alloggio?

Si, se sei uno studente fuori sede come previsto dal decreto ministeriale del 16 gennaio 2017, recepito nell’accordo locale bolognese «il conduttore ha facoltà di recedere dal contratto per gravi motivi, previo avviso da recapitarsi mediante lettera raccomandata almeno tre mesi prima». Tra i “gravi motivi” si ritiene possa considerarsi l’epidemia Covid-19.

Inoltre qualora il periodo di emergenza perduri oltre il limite della normale tollerabilità si potrà far valere art. 1467 del codice civile secondo cui “… se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto …” anche se in tal caso il locatore può comunque opporsi alla risoluzione offrendo un adeguamento del contratto.

Il nostro consiglio è di avviare con il locatore un contatto per negoziare una soluzione condivisibile da entrambi come la posticipazione del pagamento del canone o una riduzione consensuale dello stesso. L’accordo è valido per tutti i contratti di locazione.

In questa situazione di emergenza è sicuramente consigliabile evitare ogni forma di contrasto che potrebbe creare un contenzioso anche se la suddetta situazione consentirebbe di fatto al conduttore una risoluzione per impossibilità sopravvenuta e per gravi motivi.

Come posso chiedere al proprietario/locatore una riduzione o la posticipazione del pagamento del canone ?

1.Proprietari e inquilini tramite la sottoscrizione di una semplice scrittura privata, debitamente registrata presso l’Agenzia delle entrate, possono accordarsi per una sospensione o una riduzione del canone di locazione.

2.La registrazione non comporta il sostenimento di spese e l’atto è esente dal bollo, in linea con quanto previsto dall’art. 19 del D.L. n. 133/2014. Per evitare di pagare le imposte sui canoni non riscossi, è necessario che tale accordo venga registrato entro 30 giorni

3.Per evitare gli spostamenti è possibile inviare tramite e-mail l’atto ed utilizzare uno scanner per inviarlo sottoscritto.

4.Al momento della ripresa del pagamento regolare del canone di locazione per intero non sarà necessario effettuare alcuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

5.Per la registrazione dell’accordo è necessario compilare il Modello 69. Al Modello 69 dovrà essere allegato l’accordo sottoscritto e inviare tutto al medesimo Ufficio presso il quale era stata fatta la prima registrazione del contratto.  Con la registrazione dell’accordo per il proprietario sarà possibile pagare le imposte esclusivamente su quanto effettivamente riscosso.

Per maggiori informazioni sulla procedura di registrazione della scrittura privata vi invitiamo a consultare il nostro sito nazionale di Federconsumatori e l’Agenzia delle Entrate

Federconsumatori Bologna sempre a disposizione dei cittadini per assistenza alle richieste.


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Arrivano le sospensioni rate per chi è in difficoltà.

Accogliamo positivamente la moratoria Covid-19 per il credito ai consumatori, pubblicata da Assofin, che darà ossigeno a molte famiglie, permettendo loro la sospensione per massimo sei mesi di prestiti e finanziamenti superiori a 1.000 Euro.

Le famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà derivanti dai disagi causati dall’attuale pandemia, potranno usufruire, facendone espressa richiesta, della sospensione del pagamento delle rate di prestiti e finanziamenti.

Di seguito le istruzioni e i requisiti.

Chi sono i beneficiari

1. chi ha perso o perderà il lavoro subordinato dal 21 febbraio 2020 al 30 giugno 2020 (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);

2. chi ha perso un lavoro “atipico” di cui all’articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);

3. chi si è visto ridurre o sospendere l’orario di lavoro per almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);

4. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti che, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, hanno registrato una perdita del fatturato superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Tale riduzione dovrà essere autocertificata con le modalità previste dalla legge.

5. gli eredi delle persone che rientrano nelle quattro categorie, nel frattempo decedute, che non avevano stipulato alcuna polizza da protezione del credito che preveda il pagamento di un indennizzo pari al capitale residuo.

Richiesta e durata della sospensione

La sospensione deve essere espressamente richiesta dai possibili beneficiari e concessa dagli intermediari una volta verificata la presenza di una delle condizioni appena illustrate. La sospensione può avere durata fino a sei mesi; in accordo col cliente possono essere previste durate inferiori.

Requisiti

Si può chiedere la sospensione del pagamento della rate dei finanziamenti di importo superiore a 1.000 euro (importo finanziato) e durata originaria superiore a sei mesi, concessi da banche e intermediari finanziari a favore di consumatori e stipulati fino al momento in cui verrà lanciata la moratoria.

La sospensione può essere richiesta per finanziamenti per i quali alla data del 21 febbraio 2020 non risultassero ritardi di pagamento tali da comportare la necessità di qualificare le relative posizioni in default o forborne, ovvero per i quali non fosse intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso.

In cosa consiste la sospensione

La sospensione può riguardare, alternativamente:

1. il pagamento dell’intera rata mensile del finanziamento per una durata fino a 6 mesi (o equivalente in caso di rate non mensili).

2. il pagamento della sola quota capitale fino a 6 mesi (o equivalente in caso di rate non mensili).

La determinazione della modalità di sospensione compete al creditore in funzione delle sue peculiarità operative.

La sospensione comporterà un prolungamento del periodo di ammortamento corrispondente alla sospensione concordata (c.d. slittamento). Al cliente non verranno addebitati oneri o costi relativi all’espletamento delle procedure necessarie per l’attivazione della sospensione.

1. Nell’ipotesi di sospensione dell’intera rata nel periodo di sospensione

sono applicati interessi, calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) previsto dal contratto di finanziamento originario, garantendo, comunque, la costanza del Net Present Value del finanziamento. Gli interessi maturati dovranno essere rimborsati dopo il periodo di sospensione, secondo una delle seguenti modalità:

 a. a partire dal pagamento della prima rata in scadenza. Gli interessi maturati saranno suddivisi in quote di pari importo e in numero uguale alle rate residue del finanziamento. Ogni quota interessi sarà quindi aggiunta all’importo della rata prevista dal contratto originario;

b. in un’unica soluzione, in occasione del pagamento della prima rata in scadenza dopo il periodo di sospensione;

c. con l’aggiunta di alcune rate a fine piano, corrispondenti all’importo degli interessi maturati nel periodo di sospensione dei pagamenti (c.d. accodamento).

2. Nell’ipotesi di sospensione della sola quota capitale

nel periodo di sospensione verranno corrisposti solo gli interessi calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) previsto dal contratto di finanziamento originario e, terminato il periodo di sospensione, si riprenderà il pagamento degli importi delle rate previste dal contratto. In presenza di polizze assicurative che assistono il credito (rischio vita ed impiego), sarà discrezione delle compagnie prolungare la validità di dette polizze anche oltre la durata contrattuale del piano di ammortamento per il tempo necessario al pagamento delle rate sospese.

Ricapitolando

chi decide di sospendere l’intera rata alla fine dei sei mesi dovrà versare all’istituto di credito gli interessi sugli interessi non pagati pertanto risulta più agevole sospendere solo la quota capitale.

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Sospensioni Mutui Coronavirus: accordo ABI- Associazioni dei Consumatori 22/04/2020

L’ABI e le Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori) hanno raggiunto un accordo che amplia le misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpite dall’evento epidemiologico da Covid 19.

L’accordo prevede la possibilità di sospendere fino a 12 mesi la quota capitale delle rate dei mutui garantiti da immobili e degli altri finanziamenti a rimborso rateale.

Si tratta di una ulteriore, importante, iniziativa per supportare la sostenibilità finanziaria delle famiglie.

“L’accordo è frutto di un proficuo e intenso lavoro di collaborazione e confronto che la nostra Associazione porta avanti da anni con l’ABI, nell’ottica di venire incontro alle esigenze delle famiglie, specialmente quelle che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà economica. – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – Siamo certi che in questa difficile circostanza, le famiglie potranno trarre grande beneficio da tali sospensione, che abbiamo fortemente richiesto e sostenuto.”

Ambiti di intervento dell’Accordo

  • mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale non presentano le caratteristiche idonee all’accesso del Fondo Gasparrini;
  • prestiti non garantiti da garanzia reale a rimborso rateale erogati prima del 31 gennaio 2020.

La sospensione

La sospensione comprende anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020 e non determina l’applicazione di alcuna commissione.

La ripresa del processo di ammortamento avviene al termine del periodo di sospensione con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione.

Chi sono i beneficiari

Per poter accedere alla moratoria deve essere intervenuta:

  • la cessazione del rapporto di lavoro subordinato per qualsiasi tipo di contratto;
  • la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza (evento verificatosi entro due anni dalla data di presentazione della domanda, si precisa che i due anni vanno calcolati retroattivamente per tutti i soggetti tranne che per i lavoratori autonomi e liberi professionisti);
  • la riduzione di un terzo del fatturato causata dall’evento epidemiologico per lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Banche aderenti

L’elenco delle banche che adotteranno l’Accordo sarà pubblicato nel sito internet dell’ABI, insieme al modello del modulo di domanda per accedere all’iniziativa, disponibile anche in allegato, in fondo alla pagina.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della collaborazione tra ABI e Associazioni dei Consumatori e del Protocollo d’intesa “CREDIamoCI”, il tutto a supporto dell’economia del Paese e delle fasce di popolazione maggiormente a rischio di vulnerabilità.

Di seguito vi segnaliamo le iniziative intraprese da Intesa Sanpaolo relativamente alla sospensione dei mutui e dei finanziamenti privati:

1) L’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile nr. 642 del 29 Febbraio 2020 ha disposto che i soggetti titolari di mutui relativi a edifici ubicati in uno dei comuni della zona rossa individuati dall’Allegato 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 Febbraio 2020 (Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano in Lombardia; Vò Euganeo in Veneto), hanno diritto di richiedere alla Banca, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, fino al termine dello stato di emergenza, ovvero fino al 31 luglio 2020 , la sospensione delle rate dei mutui optando tra la sospensione dell’intera rata e quella della sola quota capitale.

2) Iniziativa di Intesa Sanpaolo: prevede la sospensione dei mutui/prestiti personali in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata, per 3 mesi, eventualmente prorogabili per ulteriori 3 o 6 mesi in funzione della durata dell’emergenza. Tale sospensione è applicabile ai titolari di mutui dipendenti di aziende private, ubicate al di fuori della zona rossa, che non possono ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali. La sospensione potrà essere estesa anche ad altri soggetti solo nel caso in cui si sia verificata una rilevante riduzione del reddito (quali ad esempio liberi professionisti/ditte individuali titolari di mutui casa, lavoratori stagionali a cui non è stato rinnovato il contratto di lavoro, ecc..) a causa di questa emergenza. La misura è valida su tutto il territorio nazionale e non richiede la presentazione di documentazione da parte del cliente.

3) Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (cd. Fondo Gasparrini): il Decreto n. 9 del 1 marzo 2020 e il Decreto n. 18 del 17 Marzo 2020 hanno rivisto la normativa del Fondo di solidarietà per la sospensione dei mutui prima casa. L’accesso al fondo è stato ampliato anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti. Per l’accesso al fondo non è richiesta la presentazione dell’ISEE. Sono, infine, stati inseriti nuovi requisiti: la sospensione/riduzione dell’orario di lavoro di almeno 30 giorni.

Per maggiori informazioni concerne le iniziative di Intesa San Paolo vi invitiamo a visitare direttamente il loro sito .

Federconsumatori Bologna sempre a disposizione dei cittadini per assistenza alle richieste.

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Coronavirus: come cambia la nostra vita

Il Covid-19, comunemente detto Coronavirus, sta costringendo tutti noi a confrontarci con una realtà inedita, densa di preoccupazioni e in alcuni casi di dolore e sofferenza.
È una prova difficile, ciascuno di noi è attraversato da mille pensieri e sensazioni. Abbiamo regole di vita da rispettare per salvaguardare la salute di tutti. Tutto è cambiato in attesa di un ritorno ad una vita normale.
Federconsumatori Nazionale e Federconsumatori e Emilia Romagna, in questa fase così difficile e particolare, hanno deciso di promuovere una ricerca, in collaborazione dell’Istituto di ricerca IRES Emilia Romagna, per capire come i cittadini stanno vivendo questo momento.
È anche un modo, per chi risponderà al questionario (disponibile solo on line e in forma completamente anonima), per riflettere e dare vita a una ricerca ci servirà, tra qualche mese, per elaborare quanto è accaduto e per trarne spunti e indicazioni per il futuro.
Grazie a tutti coloro che vorranno collaborare rispondendo al questionario cliccando sul link sottostante.

https://www.federconsumatori.it/doc/partecipa-al-sondaggio-coronavirus-come-cambia-la-nostra-vita/20200317013304

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Coronavirus: sospesi i distacchi per morosità di energia, gas e acqua.

Su nostra richiesta, Arera ha deciso di bloccare tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità di famiglie e piccole imprese fino al 3 aprile 2020.
È stato inoltre istituito un conto presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, con disponibilità fino a 1 miliardo, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore di consumatori e utenti.
La nostra richiesta era stata inviata ieri, non solo ad Arera, ma anche al Ministro dello Sviluppo Economico, al Presidente Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) e all’AGCOM. Ci aspettiamo ora che analoga decisione venga presa per le utenze telefoniche e per i servizi di connessione.
Infatti i cittadini che devono rimanere a casa non possono essere privati di servizi essenziali quale il telefono necessario per chiedere aiuto in caso di bisogno.
Una fase straordinaria richiede misure straordinarie e la massima collaborazione da parte di tutti, per questo confidiamo nel buonsenso del Governo e delle Autorità competenti affinché i cittadini non subiscano disagi o ingiustizie.

Intanto anche alcune aziende stanno adottando politiche di aiuto ai clienti. Ad esempio Hera s.p.a. ha emesso un comunicato dove dichiara che:

Hera offre a tutti i propri clienti – famiglie e imprese -, che subiscono una oggettiva situazione di difficoltà economica, di poter richiedere per le bollette in scadenza relative a tutti i servizi collegati a regolare rapporto di fornitura – dunque acqua, rifiuti in regime di tariffazione puntuale o commerciale e forniture di energia elettrica e gas (purché non in regime di salvaguardia e di ultima istanza), di:

· rinviare la scadenza di pagamento di 30 giorni
· oppure rateizzare il pagamento in tre rate nei tre mesi successivi.

Per le bollette con importi superiori a 4.500 euro saranno definiti piani di rateizzazione specifici, anche in relazione alla situazione contrattuale complessiva e alla regolarità nei pagamenti delle scadenze pregresse.
Per le bollette in scadenza dal 13 marzo fino al 30 aprile, in linea con le scadenze a oggi definite dal Governo, che saranno oggetto di rinvio di 30 giorni nella scadenza o di rateizzazioni nei tre mesi successivi, Hera non applicherà alcun interesse passivo per il ritardato pagamento.
Il rinvio della scadenza di pagamento o la rateizzazione potranno essere richiesti direttamente al Servizio Clienti, chiamando il numero riportato nella bolletta per i clienti residenziali e per i clienti business.

E.A.

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2018.”

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Coronavirus: i nostri sportelli si fermano ma il nostro lavoro no

*AGGIORNAMENTO DEL 12/03/2020*

Sia gli sportelli di ricevimento del pubblico, sia la sede di Via Gramsci 3 a Bologna resteranno CHIUSI fino al 3 aprile.

PER AVERE UNA CONSULENZA O AVVIARE UNA PRATICA ONLINE SCRIVETE SU

info@federconsumatoribologna.it

Il centralino 051/255810 risponderà (con trasferimento di chiamata) nei seguenti orari:

Dal Lunedì al Venerdì 9-12 e 14-17

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9-03-2020 – Per dare il nostro contributo al rallentamento della diffusione del Covid-19 e per tutelare la salute dei nostri associati e dei nostri volontari, la Federconsumatori di Bologna ha deciso di sospendere fino alla fine del mese gli sportelli di ricevimento del pubblico, sia presso la sede di Via Gramsci 3 a Bologna sia presso i comuni della provincia e le sedi sindacali.

Il nostro lavoro però continua: il centralino continuerà a ricevere chiamate al consueto orario e la sede di Via Gramsci a Bologna è aperta per le urgenze e la consegna di documenti. Per avviare una pratica scriveteci il vostro problema alla mail info@federconsumatoribologna.it : vi contatteremo e vi aiuteremo via email dove possibile.

Le persone che hanno già preso appuntamento per marzo saranno chiamate individualmente dal consulente che li avrebbe ricevuti.

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Vademecum sui viaggi annullati per Covid-19

La diffusione del coronavirus in Italia e in molti altri Paesi, oltre a costituire una grave emergenza di salute pubblica, si ripercuote in molti altri settori, in primis su quello turistico.
Le misure straordinarie appena approvate dal Governo prevedono interventi di sostegno al comparto turistico nonché tutele specifiche per chi abbia acquistato biglietti per il trasporto aereo, ferroviario e marittimo nonché pacchetti turistici. I provvedimenti introdotti prevedono in particolare che coloro i quali:

• siano sottoposti a “quarantena”;
• siano residenti o domiciliati nelle aree interessate dal contagio da Covid-19;
• abbiano programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio;
• abbiano programmato la partecipazione a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura che sono stati annullati;
• abbiano programmato soggiorni o viaggi in uno Stato estero che impedisce o vieta lo sbarco, l’approdo o l’arrivo

possano recedere dal contratto e concordare con il tour operator, con l’agenzia di viaggi o con il vettore una soluzione alternativa. L’intermediario (o la compagnia aerea) è tenuto ad offrire al cliente una proposta a propria scelta tra:

• un pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore;
• il rimborso;
• un voucher di importo pari al rimborso spettante da utilizzare entro 1 anno dalla sua emissione.

Gli utenti, quindi, possono avvalersi del diritto di recesso dai contratti di pacchetto turistico comunicando al vettore e/o al tour operator e/o all’agenzia di viaggi che rientrano in una delle casistiche sopra esposte, allegando il titolo di viaggio e la documentazione che attesta la programmata partecipazione agli eventi cancellati, chiedendone il rimborso.
La richiesta deve essere inoltrata:
• entro 30gg dalla cessazione delle situazioni di isolamento
o
• dall’annullamento degli eventi
o
• dalla data della prevista partenza.

I viaggiatori possono mettersi in contatto con agenzie di viaggio e tour operator per concordare una delle soluzioni previste dalla normativa, in modo da usufruire appieno del diritto al riconoscimento di un giusto e fruibile indennizzo.
Sollecitiamo i viaggiatori a prestare particolare attenzione ad eventuali richieste di sottoscrizione di impegni, atti o liberatorie che il tour operator o l’agenzia sottoponesse loro in sede di rimborso.
Le medesime condizioni vigono per viaggi ed iniziative d’istruzione, ad oggi bloccati: gli utenti possono esercitare il diritto di recesso prima dell’inizio del pacchetto di viaggio. Anche in questo caso il rimborso può essere effettuato anche tramite l’emissione di un voucher di importo equivalente e da utilizzarsi entro un anno dalla data di emissione.
La normativa è praticamente in vigore dl 23 febbraio 2020 e fino al 2 maggio 2020, salvo reiterazioni o trasformazioni da vedersi successivamente.

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