Come fare acquisti online in sicurezza: il vademecum di Federconsumatori

Nel corso del 2020 le sedi di Federconsumatori in tutto il Paese hanno registrato un aumento delle richieste di assistenza da parte di utenti in merito a truffe per acquisti online.

Nei mesi del lockdown gli italiani hanno preso confidenza con lo shopping online, anche per necessità, e hanno probabilmente abbassato troppo la guardia con il risultato che più acquirenti sono stati truffati rispetto agli anni scorsi. A conferma di ciò, infatti, il numero delle segnalazioni e di denunce ricevute sul sito della Polizia Postale e delle Comunicazioni, sommate a quelle delle persone arrestate e denunciate nel corso del 2020, ha registrato un incremento dell’89.1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La tendenza allo shopping su Internet, però, non accenna a diminuire nonostante l’allentamento delle misure restrittive e, quindi, è necessario uno sforzo di attenzione in più per proteggere il portafoglio. Ecco un decalogo di regole base di prudenza, redatto dalla sede regionale di Federconsumatori Sicilia ma utile in tutta Italia, da rispettare per fare acquisti online rischiando meno.

VADEMECUM DI FEDERCONSUMATORI PER GLI ACQUISTI ONLINE

1) Controlla il prezzo, non solo prima di comprare

Un prezzo troppo basso rispetto alla concorrenza deve sempre accendere il dubbio nel consumatore: perché gli altri fanno pagare di più?

Uno sconto troppo forte e molto visibile nella pagina di acquisto, potrebbe nascondere un precedente rincaro. Monitorare nel tempo le variazioni del prezzo di un bene che si vuole acquistare, su più siti di vendita, è la prima regola per evitare le truffe.

2) Compra solo da siti e venditori affidabili

L’affidabilità di un venditore si misura in due modi: tramite le ormai immancabili recensioni (sono molto più utili quelle negative che quelle positive) e tramite la sua capacità di rispondere alle nostre domande sul prodotto.

Se un venditore non sa fornirci informazioni sul prodotto che vende quasi certamente fa “drop shipping“: vende qualcosa che non ha in magazzino, comprata probabilmente all’ingrosso su altri siti Web in estremo oriente. Il prodotto potrebbe essere anche conforme, ma se ha un problema difficilmente chi ce lo ha venduto in Italia potrà fornirci assistenza. La data di arrivo del prodotto, poi, non è prevedibile neanche dal venditore.

Un ulteriore segno di affidabilità del venditore è il fatto che offra metodi di pagamento tracciabili (bonifico, carta di credito, PayPal) e rifiuti pagamenti non tracciabili (ricariche Poste Pay e simili).

3) Compra solo da venditori rintracciabili

Un buon modo di verificare se il venditore è affidabile è provare a rintracciarlo: se è difficile, o addirittura impossibile, meglio sceglierne un altro. Ogni venditore deve mostrare chiaramente il suo indirizzo fisico, la Partita IVA, avere un numero di telefono ben in vista e un servizio clienti facile da contattare.

Se il venditore è ospitato da una piattaforma ecommerce internazionale (come Amazon o eBay), cerchiamo queste informazioni nella sua pagina personale all’interno dell’ecommerce.

4) Preferisci venditori con sede legale in Italia

Se possibile, è meglio comprare sempre da una società con sede legale in Italia o, al massimo, in Unione Europea. In caso di contenzioso, infatti, sarà molto più difficile avere la meglio su un venditore estero e, soprattutto, saranno maggiori le spese legali perché il foro competente sarà quello estero.

Tutte le grandi e affidabili catene di vendita online straniere hanno una sede legale in Italia a maggior garanzia dei loro clienti.

5) Proteggi i tuoi soldi scegliendo il giusto metodo di pagamento

In caso di pagamento con carta di credito o debito c’è un rischio in più, che non sempre dipende dal venditore: un cybercriminale potrebbe intercettare la transizione e rubare i dati della carta, per poi usarla per fare acquisti online a nostro nome svuotandoci il conto.

L’unico modo per proteggerci da una eventualità del genere è usare per gli acquisti online solo carte ricaricabili: dobbiamo ricaricarle giusto prima di fare l’acquisto, con il solo importo richiesto. Se la carta finisce in mano a un hacker, in questo modo, non ci sarà nulla da rubare.

6) Fai attenzione alla sicurezza del sito di vendita

Una eventualità come quella appena descritta è molto più probabile se la transazione viene effettuata su un sito non sicuro, perché non applica la crittografia dei dati trasferiti. Un metodo molto semplice per sapere se un sito è sicuro e criptato è controllare il suo indirizzo: se inizia per “Https” è sicuro, se inizia per “Http” non lo è.

I browser più moderni avvertono l’utente quando naviga su un sito non sicuro, quindi tenere aggiornato il browser all’ultima versione disponibile aggiunge una protezione in più ai nostri acquisti online.

7) Fai attenzione a siti e app fake

I cybercriminali sono sempre più furbi e hanno imparato a imitare alla perfezione i siti e le app ufficiali delle grandi catene di vendita internazionali e dei grandi marchi. Comprare tramite questi siti e app falsi comporta quasi sempre il furto dei dati della carta di pagamento, oltre a garantire che la merce non arriverà mai.

Nel caso dei siti Web fake, negli ultimi tempi, i criminali hanno anche imparato a sfruttare la pubblicità su Google: il proprio sito fake compare (essendo sponsorizzato) prima del sito ufficiale che imita e attrae migliaia di clienti verso la truffa. Bisogna stare molto attenti e preferire sempre un sito non sponsorizzato (che difficilmente sarà quello non ufficiale).

Va anche precisato, però, che il fatto che il sito sia criptato (cioè con Https) non garantisce affatto che sia quello vero e ufficiale. Quindi bisogna stare attenti due volte, non una.

Le app fake sono ancora più pericolose perché aggiungono un ulteriore danno per l’utente: quasi sempre richiedono permessi di accesso completi allo smartphone per raccogliere una enorme quantità di dati del dispositivo e di chi lo usa. Mai scaricare app se non dagli store ufficiali (Google Play Store e Apple App Store) e, in anche in questo caso, controllare molto bene le informazioni sullo sviluppatore dell’app prima di scaricarla.

8) Fai attenzione ai siti che offrono coupon e buoni sconto

Esistono centinaia di siti che offrono coupon o buoni sconto da spendere su famosi negozi online e ci chiedono, prima di fornirceli, di inserire alcuni nostri dati personali o di registrarci al sito stesso.

Molto spesso, se lo facciamo, stiamo solo regalando i nostri dati a uno sconosciuto perché quei coupon si trovano facilmente altrove (di solito sui volantini), oppure dopo l’ultimo click veniamo inviati alla pagina prodotto dove lo sconto è già applicato a prescindere dalla nostra registrazione sul sito di coupon.

Prima di regalare i nostri dati a uno di questi siti, quindi, verifichiamo se il prezzo offerto dal sito di vendita non sia già lo stesso di quello promesso dal sito di coupon.

9) Stai molto attento se compri su un forum o gruppo Facebook

I forum e i gruppi Facebook nei quali è possibile vendere e comprare sono ormai moltissimi. In alcuni casi il venditore è una persona più che seria e corretta e l’acquisto è sicuro, in altri casi purtroppo no.

I venditori più seri chiedono agli acquirenti di pubblicare nel gruppo le foto della merce acquistata e una breve recensione, per mostrare agli altri potenziali acquirenti come lavorano. Cerca queste informazioni e, se le trovi, cerca anche di capire se l’acquirente è reale o è un eventuale complice. Più elevato è il numero di acquirenti soddisfatti, più è difficile che siano profili fake di complici.

In ogni caso chiedi sempre di pagare con un metodo tracciabile e non comprare da un venditore estero.

10) In caso di dubbi e problemi rivolgiti subito alla Polizia Postale

Negli ultimi anni la Polizia Postale è diventata molto più preparata, competente ed efficiente che in passato. Oggi è una risorsa da sfruttare sia per avere informazioni e suggerimenti prima dell’acquisto, sia per sporgere denuncia in caso di truffa.

L’importante è salvare e portare alla Polizia Postale tutto il materiale necessario a dimostrare che c’è stato un acquisto, quale prodotto abbiamo comprato, quale era il prezzo pattuito e, naturalmente, gli estremi della transazione. Ancora una volta: è fondamentale che il pagamento sia tracciabile.

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