Come funziona il cashback per i pagamenti digitali

Dal 7 dicembre parte la fase sperimentale del cashback di Stato, la procedura pensata per incentivare l’uso dei pagamenti digitali nei negozi fisici e scoraggiare così l’utilizzo del contante, per ragioni sia di contrasto all’evasione fiscale, sia di prevenzione sanitaria.

Il cashback consiste in un rimborso pari al 10 % dell’importo speso nei negozi, bar e ristoranti, fino a un massimo di 15 euro a transazione e un totale di 150 euro a semestre. Il numero minimo di transazioni per ottenere i 150 euro è di 50 a semestre.

Dall’8 al 31 dicembre 2020 ci sarà un periodo di extra cashback , per cui basteranno 10 transazioni per ottenere il rimborso di 150 euro.

È poi previsto un ulteriore incentivo, sotto forma di Super Cashback: i primi 100.000 italiani che ogni semestre avranno registrato il numero massimo di transazioni riceveranno un rimborso di 1500 euro.

Per attivare il cashback occorre installare la app IO e accedere con il proprio SPID, le credenziali di identità digitale, oppure con la carta di identità elettronica.

Successivamente viene chiesto di inserire il proprio IBAN bancario, su cui ricevere il rimborso, e di registrare le proprie carte di credito o bancomat.

Ad ogni acquisto effettuato con le carte registrate sulla app IO, il sistema annoterà automaticamente la transazione. Sono validi anche gli acquisti effettuati tramite Satispay. I sistemi Apple Pay e Google Pay saranno aggiunti nel corso del 2021.

Per partecipare al programma di cashback occorre essere maggiorenni, risiedere in Italia e utilizzare solo le carte intestate a se stessi, per finalità private (sono esclusi gli acquisti effettuati per la propria attività professionale) . Non vengono registrati i pagamenti online.

Ulteriori informazioni sulla guida ufficiale.

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