I risultati del 6° Congresso Provinciale di Federconsumatori Bologna

Il giorno 25 maggio 2015 si è tenuto il 6° Congresso della Federconsumatori Bologna. A seguito della relazione del presidente uscente Maurizio Gentilini sono intervenuti diversi invitati:

– Irene Priolo, sindaco Calderara di Reno, Consiglio Città Metropolitana Bologna
– Antonio Mumolo, consigliere regionale Emilia Romagna
– Stefano Brugnara, presidente Arci provinciale
– Antonio Monachetti, referente Provinciale dell’associazione Libera
– Francesco Scarlino, referente dell’Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà Emilia Romagna.
– Maurizio Lunghi, Segretario Generale Cgil Bologna
– Valentino Minarelli, segretario generale Spi Bologna
– Luigi Pasquali, Auser Bologna
– Andrea Caselli, coordinatore Comitato Acqua Bene Comune Emilia Romagna

Sono poi intervenuti alcuni collaboratori dell’Associazione:
Ester Anderlini sul tema dell’energia, l’ Avv.Giampiero Falzone, coordinatore della Consulta , Legale Provinciale, l’Avv. Paolo Garagnani, coordinatore della Consulta Legale regionale Emilia Romagna, l’Avv.  Giuseppe Genna sul tema delle Authority e il Presidente della Federconsumatori Emilia Romagna Marcello Santarelli.

Nel  dibattito  sono intervenuti altri partecipanti al congresso.

Le conclusioni sono state svolte da Mauro Zanini, Vicepresidente nazionale di Federconsumatori.

È stato approvato all’unanimità  il seguente documento conclusivo:

Il 6° Congresso della  Federconsumatori di Bologna tenutosi il 25 maggio 2015, approva la relazione del Presidente Provinciale Maurizio Gentilini e recepisce il contributo del documento congressuale nazionale, nonché i contributi forniti nel dibattito.
A partire dal contributo del documento congressuale nazionale di porre tra gli obiettivi l’avvio di una “terza fase”,  sono emerse proposte e linee di sviluppo della nostra attività per il futuro, che deve essere segnata da un processo di rinnovamento che tenga conto anche dei cambiamenti sociali sapendo leggere sempre in modo attuale gli scenari sempre di più in evoluzione, anche a causa della forte crisi economica che interessa il Paese.
Lo stesso sistema mondiale è in forte movimento, si aprono nuovi scenari nei rapporti tra economia e politica, le operazioni finanziarie  nel mondo globalizzato decidono le ricadute sulle condizioni di vita di milioni di cittadini.
Aumenta sempre più la distanza tra la ricchezza e la povertà nonché la disparità di opportunità a partire dalle conoscenze. In questa situazione si crea una società a 3 livelli, con una parte ristretta detentrice  dei  poteri e della ricchezza, una massa di consumatori semplici e egli esclusi dal sapere e dai consumi, gli ultimi, a sostegno dei quali riteniamo occorra svolgere una parte consistente della nostra iniziativa.
Allo stesso tempo si aprono nuovi spazi, il modello di sviluppo che ha adottato il nostro Paese negli ultimi decenni sino ad oggi non regge più, è emblematico di questa situazione il dramma della disoccupazione, la crisi industriale e del lavoro.
Le ricadute di questi processi li stiamo avvertendo da tempo sulla pelle dei consumatori che riceviamo quotidianamente ai nostri sportelli, con i crack finanziari che hanno coinvolto migliaia di risparmiatori, per i cittadini che non riescono a far fronte alle rate del mutuo, alle politiche commerciali scorrette, dove le grandi imprese si giocano fasce di mercato con campagne aggressive nei confronti dei cittadini non informati, considerandoli semplici numeri a cui strappare in ogni modo, anche non lecito, un contratto.
In questo contesto, pur consapevoli degli sforzi e degli impegni profusi dal gruppo dirigente, volontari e legali della nostra Associazione nel corso degli anni, occorre, tuttavia, oggi rinnovare e rilanciare  l’azione della Federconsumatori per poter leggere i nuovi bisogni e saperli rappresentare e tutelare in maniera precisa e puntuale. Alla luce di tali considerazioni, l’assemblea congressuale della Federconsumatori di Bologna individua delle precise priorità da sviluppare e perseguire, sia sotto il lato dell’iniziativa politica, sia sotto quello dell’iniziativa legale e di tutela, tanto nella assistenza individuale che collettiva.
Per quanto concerne l’aspetto politico della nostra azione, l’assemblea congressuale individua due priorità  per la salvaguardia dei beni comuni, sulle quali mantenere una iniziativa costante nel rapporto anche con gli altri movimenti e associazioni.
1) Le scelte di  26 milioni di cittadini che nel 2011 votarono per imporre che l’acqua fosse considerata tra i  beni comuni non disponibili al mercato sono ogni giorno messe in discussione.
Il processo avviato in alcuni Comuni della Provincia di Bologna, ad esempio,  di scendere al di sotto del 51% nella proprietà pubblica in Hera è emblematico della tendenza presente nel Paese di una nuova privatizzazione a favore del profitto ed a scapito degli interessi dei cittadini.
Per la Federconsumatori promotrice dei quesiti referendari l’impegno su questo tema deve essere, dunque, costante per la giusta salvaguardia di tutti i beni comuni.
2) Allo stesso tempo va sviluppata una iniziativa di contrasto e informazione sul  trattato per il libero scambio tra Europa e Stati Uniti, Ttip che vuole abbattere
regolamentazioni, standard, normative e dazi per aumentare i commerci
transatlantici. Un’opportunità per pochi, che lascerebbe i cittadini
europei interessati in balia degli interessi delle grandi aziende,
abbassando le tutele ambientali, sociali, sanitarie.

Queste priorità relative alle iniziative politiche da perseguire e sviluppare, anche alla luce di quanto emerso nel dibattito congressuale, dovranno costantemente essere affiancate da grandi temi sui quali operare quotidianamente nel territorio: legalità, contrasto alla corruzione e lotta alla povertà. Per uno sviluppo della nostra azione politica occorre mantenere un rapporto costante con i sindacati a partire ovviamente  dalla cgil e con le associazioni con affinità politiche e sociali alla Federconsumatori e con le altre associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative.  Allo stesso tempo è necessario intervenire per ridurre e limitare il proliferare di associazioni dei consumatori scarsamente rappresentative che disorientano creando solamente confusione tra i cittadini/consumatori e frammentando la capacità di intervento.

Per quanto concerne le iniziative legali e di tutela, l’assemblea congressuale rileva che ogni idea di rinnovamento dell’associazione deve porre al centro l’attività crescente di tutela e delle qualità del risultato ottenuto nell’intervento, di assistenza e di rappresentanza dei diritti dei consumatori utenti. Sotto tale profilo, pertanto, sviluppando le azioni in un’ottica di meritocrazia, andranno sempre di più valorizzate al meglio le competenze dei volontari e dei legali componenti la Consulta legale dell’Associazione. Proprio per quanto attiene il ruolo e la importante funzione degli Avvocati per l’Associazione, gli stessi dovranno operare in un integrazione reale con la struttura associativa essendone parte integrante: considerare gli Avvocati come un corpo a se stante, infatti, non aiuterebbe lo sviluppo dell’Associazione per il perseguimento degli obiettivi comuni e per il raggiungimento anche degli standard di qualità nella rappresentanza e rappresentatività dei cittadini consumatori.
Ecco perché in questa direzione vanno sviluppati programmi di formazione continua di tutti gli operatori e dei dirigenti utilizzando anche strumenti di rete e di condivisione delle buone pratiche.
Va previsto un coordinamento nazionale per lo sviluppo ed aggiornamento sulla  tutela, la  conciliazione e sull’attività legale giuridica, pensando anche allo sviluppo di azioni di tutela diffusa, quali ad esempio le inibitorie.
E’ necessario  accrescere la capacità di azione collettiva dei cittadini consumatori a partire dalle scelte di consumo, utilizzando sempre più la rete, anche per  raccogliere le istanze  dei cittadini consumatori e per promuovere le iniziative politiche.
Al fine di perseguire tanto le priorità politiche che quelle di tutela, và approfondito a partire da questo congresso il tema finanziamento dell’associazione e delle risorse  a ogni livello, con la costituzione di un gruppo di lavoro finalizzato ad  individuare le strategie da  mettere in campo per accrescere le nostre disponibilità economiche in autonomia e rendere sostenibile nel tempo le azioni di sviluppo della  Federconsumatori. Obiettivo dei nostri sforzi futuri sarà anche  quello di aprire ulteriori sportelli monotematici per sviluppare azioni di tutela su argomenti ad oggi non trattati dall’Associazione in maniera strutturata, gestiti da personale particolarmente specializzato e qualificato, che si andranno ad aggiungere ai già esistenti sportelli presenti sul territorio.
Per la Federconsumatori di Bologna gli obiettivi sin qui riassunti avranno auspicabilmente come conseguenza quella di permetterci di allargare la nostra base associativa, non più costituita, di consumatori che mantengono il rapporto associativo quando necessario per la tutela dei propri interessi particolari, ma formata da cittadini soddisfatti del nostro lavoro  e della qualità del nostro lavoro che ci sostengono  anche  per le battaglie che siamo in grado di portare avanti a loro nome, e che ci considerano  portatori in tutto e per tutto di interessi generali e diffusi, un vero punto di riferimento costante per i cittadini .

Alla conclusione del congresso il Comitato Direttivo ha eletto il  presidente Maurizio Gentilini per il prossimo mandato congressuale.

 

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