Banche venete: si può chiedere il rimborso fino al 30 SETTEMBRE

I possessori di obbligazioni subordinate emesse dalle banche venete in difficoltà (Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e  Veneto Banca S.p.A) possono recuperare l’80% del loro investimento accedendo al Fondo di solidarietà interbancario di tutela dei depositi. Si è quindi aperta anche per loro la strada già intrapresa dai possessori di subordinate delle cosiddette “quattro banche” (Carife, Banca Etruria, CaRiChieti e Banca Marche).

Il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo ha dato la disponibilità a indennizzare per il rimanente 20% gli investitori in strumenti finanziari subordinati emessi dalle due banche. Come concordato con il citato Gruppo, il Fondo Interbancario provvederà direttamente al rimborso – in nome e per conto di Intesa Sanpaolo – della quota del 20% di sua pertinenza. In tal senso, gli investitori dovranno effettuare un’unica istanza al FITD per l’intero ammontare dell’indennizzo.

Potranno presentare le domande di accesso al Fondo  solo coloro che hanno acquistato le obbligazioni subordinate entro la data del 12.06.14 e che hanno un reddito complessivo ai fini IRPEF calcolato al 31.12.14 inferiore a € 35.000  ovvero un patrimonio posseduto al 31.12.2015 inferiore a € 100.000.

La richiesta di rimborso deve essere inoltrata, utilizzando la modulistica presente sul sito del Fondo, corredata di tutta la documentazione, entro e non oltre il 30 settembre 2017

Per avere il nostro supporto nell’inoltro della domanda ci potete chiamare al n.051/6087120 e fissare appuntamento.
Gli orari del nostro centralino sono i seguenti; lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 9-12 e 14-17, giovedì 14-17 (a partire dal 28 agosto)

 

E.A.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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