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Nuove regole e indennizzi per le interruzioni di energia elettrica

L’Autorità per l’Energia ha fissato nuove regole per tutelare i clienti finali in caso di interruzioni di energia elettrica, in sostituzione di quelle precedenti che avevano mostrato tutti i loro limiti nei black-out del 2010 in Toscana, del 2015 in Emilia-Romagna e più recentemente in Abruzzo.

Le nuove regole, che si applicano  anche alle interruzioni dovute a cause di forza maggiore come abbondanti nevicate o altri fenomeni naturali, incentivano le aziende distributrici a farsi carico del problema in tempi brevi, utilizzando se necessario anche soluzioni temporanee come gruppi elettrogeni.

Il limite entro cui le società sono tenute a ripristinare il servizio è fissato in 72 ore. Entro questo termine, gli indennizzi ai clienti finali per i disagi sono erogato dal Fondo Eventi Eccezionali (un fondo creato con il contributo di tutti gli utenti che pagano una quota in bolletta), ma  oltre le 72 ore la responsabilità sarà totalmente a carico di Terna e delle società distributrici. Solo in caso di documentato rischio per la sicurezza degli addetti alle riparazioni, i distributori potranno ottenere una deroga, mentre non rilevano altri problemi come l’inagibilità delle strade o di caduta di alberi.

Per quanto riguarda l’importo degli indennizzi, è eliminato il tetto dei 300 euro e le famiglie potranno ricevere indennizzi fino a 1000 euro per un disagio di 240 ore (10 giorni). Importi più elevati sono previsti per le piccole e medie imprese.

La nuova delibera sugli indennizzi, che avrà efficacia a partire dal 1 ottobre 2017, segue di pochi giorni l’emendazione delle Linee Guida per la presentazione di Piani di lavoro per l’incremento della resilienza del sistema elettrico, con le quali si impone a Terna e ai distributori con un bacino di oltre 50.000 utenze di presentare entro marzo un programma di lavori per aumentare la resilienza, ovvero la capacità degli impianti di resistere ad eventi eccezionali e di ripristinarsi con rapidità.

 

E.A.
“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015”.

 

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Sospensione energia elettrica per neve: Enel rinnega gli impegni e si nasconde dietro l'indagine dell'Autorità

Le Associazioni dei Consumatori Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori denunciano l’atteggiamento scorretto e strumentale assunto da Enel in merito alla questione dei risarcimenti per i disagi sorti a seguito dell’emergenza neve. La scorsa settimana si è tenuto l’incontro tra Enel e le Associazioni per discutere degli impegni assunti dalla società stessa di prendere in esame segnalazioni e richieste di risarcimento danni nonché di ulteriori indennizzi automatici a ristoro per le sospensioni di energia oltre a quanto previsto dalla delibera dell’AEEGSI n 198/2011. Enel si reputa esente da responsabilità, anche colpose, e ritiene che i ritardi nel ripristino dipendano dall’eccezionalità dell’evento.

A nostro avviso tali eventi non sono più da ritenersi “eccezionali” in quanto accadono sempre più spesso. Oltre all’Emilia Romagna, le regioni colpite sono state anche Lombardia, Toscana, Abruzzo e Molise.

Nel frattempo l’AEEGSI ha aperto un’indagine su richiesta dei sindaci e della Regione Emilia Romagna per accertare eventuali responsabilità ed inadempimenti di alcuni distributori, quali Enel Distribuzione, Hera, Iren e Terna.

Ricordiamo che attualmente sono in corso le consultazioni finalizzate all’emanazione, prevista per novembre 2015, di una nuova delibera dell’AEEGSI sugli standard di qualità per il periodo regolatorio 2016-2022 e l’unica apertura da parte della società relativamente agli indennizzi è appunto collegata alle decisioni dell’Authority. Se infatti già prima della formulazione definitiva della delibera l’Autorità vorrà allargare le ipotesi indennitarie retroattivamente anche per gli eventi del 2015, Enel si adeguerà alle decisioni della AEEGSI, auspicando che i risarcimenti provengano dall’apposito Fondo, poiché la società non ha intenzione di farsi volontariamente carico delle conseguenze economiche di una promessa indennitaria.

Le Associazioni dei Consumatori hanno ribadito la necessità di definire adesso un accordo per gli indennizzi oltre i 3 gg e mezzo di sospensione, prendendo come base di riferimento migliorabile l’accordo raggiunto nel 2012 per un evento analogo. Già allora Enel aveva preso un impegno in tal senso per eventuali eventi analoghi ed è pertanto strumentale negare tale impegno solo a causa dell’apertura un’istruttoria nei confronti delle aziende già citate. Chiediamo inoltre che anche l’incontro per il risarcimento danni previsto a breve con le Associazioni evidenzi un comportamento costruttivo da parte di Enel, per dare risposte e soluzioni adeguate e risarcire i danni diretti dovuti ad inadempimenti contrattuali da parte della società stessa.

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Sostituzione dei contatori gas con i nuovi dispositivi elettronici

600mila utenti domestici stanno ricevendo in questi giorni – o la riceveranno a breve – una lettera da parte di società di distribuzione del gas per la sostituzione, senza oneri per l’utente, dei contatori del gas con nuovi misuratori elettronici.

Il piano di installazione ha diverse scadenze a seconda del contatore e della dimensione del distributore, ad esempio entro il 31 dicembre 2014 devono essere sostituito il 15% dei contatori con portata G10 (che includono anche i condomini) e del 3% dei contatori G6 o di portata inferiore (utenze domestiche).

 Le famiglie devono essere informate almeno tre mesi prima e la data di esecuzione della sostituzione del contatore nell’abitazione deve essere comunicata con almeno 10 giorni solari di anticipo. L’operazione richiederà mediamente due ore e agli utenti e devono essere fornite le informazioni sulle funzioni del display che consentano la visualizzazione di data e ora, la totalizzazione dei consumi (complessiva e per fascia multioraria), la registrazione dei consumi su base giornaliera e degli ultimi 70 giorni e la garanzia sul salvataggio dei dati e sicurezza. In caso il consumatore abbia dei dubbi sul funzionamento del vecchio contatore del gas sostituito ha diritto, entro 15 giorni dalla data di sostituzione, di richiedere alla sua società di vendita una verifica metrologica. Se dal controllo non si evidenziano errori nella misurazione dei m3 di gas del contatore, la spesa di tale verifica è a carico del consumatore. In caso contrario, il consumatore stesso non dovrà pagare.

 La Federconsumatori consiglia, al momento della sostituzione del vecchio contatore, di farsi consegnare o di fare una foto con i valori dei m3 dei consumi registrati dal contatore, al fine di avere piena contezza e trasparenza al momento della successiva fatturazione dei consumi.

Da tempo denunciamo che oltre il 20% dei 20 milioni di contatori del gas in Italia non sono letti da parte dei distributori almeno una volta all’anno, come invece prevedono le delibere dell’AEEGSI. Auspichiamo quindi che da qui al 2018 – quando il 60% dei contatori in servizio dovrà essere sostituito con i contatori digitali – si riduca in modo significativo il forte peso dei reclami registrati in questi anni, in particolare nel settore gas sia nel mercato libero che nel mercato tutelato riguardanti il tema dei consumi presunti e a conguaglio.

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Il nuovo Fondo sulle fughe acqua di Hera ci lascia perplessi

Comunicato stampa Federconsumatori Emilia Romagna

Federconsumatori Emilia Romagna  rileva ancora una volta come Hera, anche in occasione del nuovo Fondo fughe acqua, abbia tenuto in scarsa considerazione le Associazioni di rappresentanza dei Consumatori.
Qualche settimana fa Hera in occasione di riunioni territoriali convocate su tutt’altro ordine del giorno, ha comunicato la propria intenzione di istituire il fondo in questione. In quelle occasioni le Associazioni hanno vanamente sollecitato una serie di chiarimenti ai quali non è stato dato riscontro, né è stato loro consegnato il regolamento attuativo divulgato poi in questi giorni.

Così facendo si è persa l’ occasione di regolare in modo efficace anche sul piano dei costi per il cittadino, uno strumento da anni sollecitato dalle Associazioni dei Consumatori. La stessa modalità di adesione al Fondo – basata sul silenzio assenso – non preceduta da una adeguata informazione alle Associazioni dei Consumatori, mediante apposita riunione regionale preceduta dall’invio della documentazione esplicativa, rivela come Hera persegua i suoi obiettivi in modi spicci.

Nel merito delle regole predisposte da Hera per l’accesso al Fondo fughe, riteniamo che: sarebbe auspicabile che l’Autorità per il sistema idrico (AEEGSI) provvedesse alla emissione di una normativa su questi temi, proposta di normativa che Federconsumatori sosterrà nei confronti dell’autorità stessa . Ciò permetterebbe un trattamento omogeneo a livello nazionale, con l’opportunità di un cospicuo contenimento dei costi per gli utenti, attraverso lo strumento della gara di appalto nei confronti di compagnie assicurative o attraverso l’istituzione di un fondo fughe, con criteri omogenei e trasparenti, valido su tutto il territorio nazionale e sottoposto al controllo degli ATO esistenti.
Il costo di 15 € annui richiesti da Hera risulta elevato in rapporto a strumenti analoghi adottati da aziende multiservizio che operano sia in territorio regionale che nazionale. Riteniamo inoltre che tale costo andrebbe differenziato per fasce di consumo, o diversificato per utenze domestiche e non domestiche; il fondo interviene solo quando la fuga d’acqua supera l’80% del consumo medio.
La soglia dell’80% funziona da “franchigia” ed è stata scelta, sostiene Hera, “perché è il limite entro il quale, statisticamente, consumi più alti della media non sono riconducibili a eventi straordinari”. A tale capziosa giustificazione è facile controbattere che un buco nella tubatura è sicuramente un evento straordinario a cui i consumi elevati sono inequivocabilmente riconducibili. Siamo quindi convinti che si tratti di un limite di accesso al fondo che lascia a carico degli utenti costi troppo elevati. Anche in questo caso in regione vi sono esempi di altre aziende  multiservizi, che applicano condizioni più favorevoli ai cittadini.
Il limite massimo rimborsabile per fughe nel biennio, pari a 10.000 €, appare un limite troppo basso se proporzionato ai costi di accesso del fondo stesso e agli altri strumenti presenti sul territorio regionale. Ad esempio nella provincia di Ravenna ove la stessa Hera da anni e fino ad oggi aveva posto in essere il Fondo fughe, le condizioni applicate prevedevano: franchigia 20% e massimale di 20.000 €.
In sintesi, gli utenti potranno servirsi di un Fondo fughe che pagheranno molto salato ed Hera a quanto è dato sapere godrà di risorse a interessi zero, pari a circa 15 ml €.

Per Federconsumatori Emilia-Romagna
Il Presidente Marcello Santarelli

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Maggiori tutele nei contratti di gas e luce

Comunicato stampa AEEG

 

Dal prossimo 13 giugno, i clienti domestici che stipulano un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica e/o di gas potranno beneficiare di maggiori tutele. Nello specifico, i consumatori dovranno ricevere maggiori informazioni pre-contrattuali dal venditore, avranno non più 10 ma 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento e potranno chiedere di accelerare il cambio di fornitore rinunciando al periodo di ripensamento.
E’ quanto prevede la delibera 266/2014/R/com dell’Autorità per l’energia in attuazione del d.lgs. 21/14 di recepimento della direttiva 2011/83/UE che integra e modifica alcune previsioni del Codice di consumo sui diritti dei consumatori.

Le novità riguardano tutti i contratti, anche quelli conclusi a distanza – ad esempio al telefono o su internet o fuori dei locali commerciali – e vanno a modificare in parte il Codice di condotta commerciale dell’Autorità, ma anche alcuni provvedimenti di regolazione, come quelli sull’accesso ai servizi di distribuzione, sul diritto di recesso, sul cambio di fornitore e sui contratti non richiesti.
In particolare per i contratti non richiesti, le cosiddette misure preventive (telefonate o lettere di conferma della volontà del cliente di aderire a quel contratto introdotte con la delibera153/2012) vengono sostituite dai nuovi obblighi del Codice del consumo, molto articolati e stringenti, a livello di ‘prevenzione’ dei contratti non richiesti, per quel che riguarda le indicazioni da fornire ai consumatori e la verifica del consenso per accertare la volontà di stipulare un nuovo contratto o cambiare fornitore.

Di fatto, per i contratti conclusi fuori dei locali commerciali, il venditore dovrà fornire al consumatore una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su supporto cartaceo o altro mezzo durevole che consenta al consumatore di conservare le informazioni (come ad esempio una mail, un cd); per i contratti a distanza il venditore dovrà dare al cliente la conferma del contratto (su mezzo durevole) prima che la fornitura inizi.
Per i contratti che si devono concludere per telefono, anche l’offerta dovrà essere confermata al consumatore che sarà vincolato solo dopo averla firmata o comunque accettata secondo quanto previsto dal Codice del consumo.
Non vengono invece modificate le procedure di ripristino introdotte nel 2012 dall’Autorità, in quanto queste hanno l’obiettivo di consentire al cliente di tornare al venditore precedente – rispetto a quello apparentemente “non voluto” – attraverso un percorso semplificato, con una finalità di tutela diversa e non sovrapponibile alle previsioni del Codice del consumo (come la tutela giudiziaria o il ricorso all’Antitrust ai quali i consumatori restano comunque liberi di aderire).
L’Autorità ha inoltre avviato un procedimento di consultazione rispetto ad altre novità introdotte dal Codice del consumo che potrebbero avere un’incidenza particolare sul Codice di condotta commerciale. Fra queste, l’indicazione del prezzo di fornitura di elettricità e gas comprensivo delle imposte, diversamente da quanto previsto oggi dal Codice di condotta commerciale, e la definizione degli elementi da inserire nel modulo-tipo per esercitare il diritto di ripensamento, in modo da garantire un’uniformità di utilizzo nel settore energetico.

 

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L'ENERGIA GIUSTA – Conferenza sul mondo dell'energia elettrica e del gas in Italia.

La discussione sul mondo dell’energia in Italia è focalizzata spesso sui suoi aspetti negativi, come il peso crescente delle bollette di luce e gas sui bilanci familiari o le pratiche commerciali scorrette legate alla vendita di contratti, ma si tratta invece di un argomento complesso e articolato, la cui conoscenza rende il cittadino in grado orientarsi meglio tra le diverse offerte, per poter scegliere più liberamente, risparmiare e consumare meno e in modo più responsabile.

Per questo il giorno GIOVEDI’ 5 DICEMBRE 2013 ALLE ORE 14,30
presso il: CENTRO SOCIALE TIRO A SEGNO, VIA DEL TIRO A SEGNO, 2 IMOLA,

è stato organizzato in maniera congiunta da Adoc (Associazione per la Difesa e l’orientamento dei Consumatori) e Federconsumatori, l’incontro-dibattito sul tema energetico dal titolo “L’energia giusta”.

I relatori Patrizio Barbieri di ADOC e Anna Dal Cero di Federconsumatori parleranno nei loro interventi del mondo dell’energia elettrica e del gas in Italia e tratteranno nello specifico i seguenti argomenti: come orientarsi tra le offerte commerciali, conoscere il mercato dell’energia elettrica e del gas in Italia: dalla liberalizzazione a oggi, conoscere i diritti dei consumatori nel mercato energetico, imparare a leggere le bollette e trovare le anomalie, il bonus sociale: chi può riceverlo e come, efficienza energetica: come risparmiare sprecando meno nelle case.

Al termine dell’esposizione dei relatori seguirà lo spazio dedicato alle domande e al dibattito.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Mercato libero gas e luce: i risultati della 7a indagine nazionale

A 10 anni dalla liberalizzazione in Europa e in Italia per l’energia, il giudizio è fortemente insoddisfacente per i consumatori. Nonostante la presenza di ben 229 venditori domestici di energia elettrica e 312 per il gas, la grande maggioranza dei passaggi dal mercato tutelato a quello libero sono avvenuti tra venditori verticalmente integrati (vale a dire senza effettuare un cambio vero e proprio di società di vendita).

Non solo i livelli di switching sono bassi, ma vi è anche una diffusa passività dei consumatori, che molto spesso non conoscono a fondo le proposte da loro stessi sottoscritte.

Il quadro che ne deriva è desolante, fatto di scarsa concorrenza, proposte poco trasparenti e carente informazione ai cittadini.

Secondo l’indagine dell’Autorità per l’Energia per il periodo relativo al 2011, la maggior parte degli utenti domestici passati dal mercato tutelato a quello libero hanno sottoscritto, per quanto riguarda l’energia elettrica, contratti più onerosi in media del +12,8% rispetto al mercato di maggior tutela; per quanto riguarda il gas tali contratti sono risultati più onerosi mediamente del +4% rispetto al mercato tutelato.

Come avevamo denunciato da tempo, appare evidente come il mercato libero sia poco allettante per gli utenti, che riscontrano ancora enormi difficoltà nel districarsi tra le varie offerte. Eppure, grazie ad un attento confronto, i risparmi, pur contenuti, e gli svantaggi sono possibili, come emerge dai risultati della 7° Indagine a campione nazionale sulle offerte dei venditori di gas ed elettricità nel libero mercato (per uso domestico) a cura del C.R.E.E.F della Federconsumatori Nazionale.

 

GAS

Le tre migliori offerte rilevate nell’indagine permettono un risparmio sulla bolletta annua dal -12% al -9% rispetto al mercato di maggior tutela. L’anno scorso il risparmio oscillava (sempre per le tre migliori offerte) dal -8,2% al -2,5%. Con gli ultimi dati stiamo registrando una inversione di tendenza che auspichiamo si consolidi nel trend e nel tempo a vantaggio dei consumatori.

 

ELETTRICITA’

-Per le offerte indicizzate il risparmio relativo alla miglior offerta per un consumo di 2700 kw/h annui è calato dal 10,70% del 2010, al 5,39% di settembre 2013. (la serie storica dei dati è disponibile nell’indagine in allegato).

-Per le offerte a prezzo bloccato sempre per il consumo di 2700 kw/h annuo il risparmio con la miglior offerta è passato dall’11,38% del 2010, al 10,62% del settembre 2013. Anche le offerte più onerose rispetto al mercato di maggior tutela per il medesimo consumo oscillano dal +11,44% al +5.31% (la serie storica dei dati è disponibile nell’indagine in allegato).

 

In entrambi i casi le offerte più convenienti rimangono quelle sottoscritte online, ancora circoscritte ad appena il 2% delle attivazioni.

“È dunque evidente come il mercato libero dell’energia abbia tradito le aspettative dei cittadini. E’ indispensabile che si apra nel Paese un forte dibattito per la creazione di un mercato “vero” a favore dei consumatori” – dichiara Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori.

Per questo proponiamo alcune profonde modifiche all’insegna di una vera competitività e di una reale trasparenza. In primo luogo è necessario adottare un linguaggio omogeneo tra le diverse aziende, in modo da facilitare la comparazione delle offerte. Inoltre bisogna avviare un’opera di grande informazione per accrescere la consapevolezza degli utenti, mettendo a loro disposizione tutti gli elementi necessari ad effettuare scelte ponderate e consapevoli. In tal senso è indispensabile rendere obbligatorio per le aziende l’inserimento delle proprie offerte nel “Trova offerte” messo a disposizione dall’Autorità per l’Energia. Infine è necessario fornire ai cittadini degli strumenti univoci per quantificare servizi aggiuntivi quali: raccolta punti, rifornimenti di carburante, manutenzione della caldaia, kit per il risparmio energetico, ecc., che possono risultare fuorvianti nella valutazione delle offerte.

Chiediamo inoltre all’AEEG di regolare con maggiore efficienza i diritti dei consumatori, in particolar modo degli utenti che passano dal mercato tutelato a quello libero, che risultano essere i maggiori interessati da disservizi e problemi: basti pensare che sono stati 416.000 i reclami scritti complessivi (energia elettrica e gas) presentati dagli utenti italiani nel 2012, ben il +24% rispetto all’anno precedente.

Il materiale dell’indagine:
7° indagine gas sett13
7° Indagine gas tab sett13
indagine energia ott. 2013
tabella energia sett.2013
tabelle 7° indag, gas sett 13

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Tornano le bollette nelle zone terremotate: le agevolazioni e le rate

A seguito delle numerose richieste e della serie di assemblee che abbiamo tenuto sul territorio, pubblichiamo un riepilogo sulle agevolazioni che spettano agli abitanti delle zone colpite dal terremoto del maggio 2012, e su come si comporteranno alcune delle principali aziende.

Le agevolazioni: per il periodo  20 maggio 2012 – 19 maggio 2014, sia per il gas che per l’energia elettrica è prevista una riduzione del 50% dei corrispettivi per l’utilizzo della rete (nel periodo 20/5/2012 – 19/5/2013) e del 40% degli oneri generali (nel periodo dal 20/5/2013 al 19/5/2014). Sono quindi scontati i servizi di rete, non i servizi di vendita e le imposte. Come questo si traduce in termini di sconto complessivo sul totale non è facilmente determinabile, perché dipende dal consumo; in linea di massima, possiamo dire che  le bollette di gas ed energia elettrica avranno uno sconto del loro ammontare complessivo compreso tra il 9 e il 15%.
Per l’acqua, è invece previsto uno sconto del 50% di tutte le voci della bolletta.
Le agevolazioni saranno calcolate AUTOMATICAMENTE (non serve fare richiesta) e sono OBBLIGATORIE  per tutti i gestori .
Inoltre, saranno gratuite le operazioni di nuove attivazioni, volture o subentri per le utenze domestiche richieste dai clienti la cui abitazione è inagibile, nonché le operazioni di disattivazione e successiva riattivazione utenze domestiche per immobili dichiarati inagibili.
I gestori che nel periodo di sospensione della fatturazione non hanno emesso fattura (ad es. le società del gruppo Enel) emetteranno la bolletta cumulativa già calcolata con le agevolazioni. Invece, i gestori che hanno comunque emesso fattura ma hanno sospeso solo i pagamenti dovranno emettere un conguaglio che restituisca le somme oggetto di agevolazione.
Chi si è spostato in altra abitazione a seguito di inagibilità della casa ha diritto alle agevolazioni, facendo richiesta.

Le rateizzazioni: L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha stabilito che gli addebiti di gas ed energia elettrica accumulati nel periodo di sospensione devono essere rateizzati senza interessi in 24 rate mensili. Per l’acqua, la rateazione è in 12 rate mensili, sempre senza interessi. Non potranno essere rateizzati importi inferiori a 100 euro per il servizio gas e a 50 euro per il servizio elettrico.

Sulla rateazione, le prassi dei vari gestori sono diverse:
– Enel Servizio Elettrico emetterà una unica bolletta per tutto il periodo di sospensione,già calcolata con le agevolazioni, che conterrà anche il bollettino di pagamento per pagare in un’unica soluzione. Chi volesse usufruire delle rate, che sono automatiche, non dovrà fare nulla: entro pochi giorni arriveranno i bolletini di pagamento delle varie rate.
– Enel Energia emetterà un’unica bolletta per il periodo di sospensione, già calcolata con le agevolazioni, con allegati i bollettini di pagamento delle rate. Chi volesse pagare in un’unica soluzione può farlo chiamando il servizio clienti Enel Energia.
– Hera non ha sospeso l’emissione delle bollette, ma soltanto il pagamento. Per questo motivo, i clienti Hera riceveranno entro il 31 luglio una bolletta di storno che rimborsa le agevolazioni. Chi non avesse pagato nel frattempo  le bollette  avrà la bolletta gas e/o luce rateizzata automaticamente in 24 rate (12 per la bolletta acqua) per i primi  sei mesi dal sisma: fino al novembre 2012. Nel periodo successivo (da novembre 2012 a maggio 2013) Hera, interpretando alla lettera la delibera AEEG, non concederà 24 o 12 rate ma, su richiesta valuterà una rateazione con numero di rate inferiore.
Chi volesse pagare in unica soluzione dovrà richiederlo al Servizio Clienti.

La Federconsumatori Bologna è a disposizione per i cittadini che avessero dubbi i domande sull’applicazione delle agevolazioni e per chi necessiti di assistenza.
Nelle zone del sisma siamo presenti in diversi comuni: San Giovanni in Persiceto, Galliera, Crevalcore, San Giorgio di Piano, Funo di Argelato, San Pietro in Casale; sono comunque a disposizione anche gli altri sportelli dell’Associazione.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Energia: importante sentenza di annullamento del TAR Lombardia

Con sentenza del 14/3/2013 il TAR Lombardia ha annullato la Delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas 30 novembre 2010 ARG/ELT n.219/10, che ha introdotto il c.d. “Sistema Indennitario”.

In sintesi, la delibera si proponeva il fine di prevenire che il cliente finale, cambiando fornitore di energia elettrica, lasciasse dietro di sé delle fatture non pagate, contando sul fatto che il precedente venditore, non avendo a carico la fornitura, non potesse più sospenderla per morosità.
A seguito di questi fenomeni di “turismo energetico” i venditori si trovavano privi di strumenti per il recupero del credito, dal momento che spesso le fatture insolute sono di importo così basso da non giustificare economicamente un procedimento giudiziario.

L’AEEG ha quindi introdotto un meccanismo secondo il quale, in ultima analisi, il credito del vecchio fornitore viene “girato” forfettariamente sulla fattura del nuovo fornitore, sotto la dicitura “corrispettivo CMOR”. A questo punto, il cliente non può fare altro che saldare il debito, pena il rischio del distacco della fornitura.

Il TAR Lombardia, come dicevamo, ha annullato questa delibera argomentando che “non sussiste alcuna norma [che attribuisca] “al regolatore [l’AEEG] il potere di incidere sull’oggetto e sugli effetti del contratto di fornitura”. Non è quindi più possibile per i venditori uscenti chiedere il pagamento delle morosità nelle fatture del venditore entrante.

Qui il testo della sentenza:
N. 00491_2011 REG.RIC

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Agevolazioni per i Comuni terremotati, i chiarimenti dell'AEEG sulle bollette

L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha diramato una nota esplicativa con la quale chiarisce le modalità di applicazione della Delibera 6/2013.

Di seguito il comunicato apparso sul sito internet dell’AEEG:

Con la delibera 6/2013/R/com di gennaio l’Autorità per l’energia, dopo aver già sospeso nel 2012 per sei mesi i termini di pagamento delle bollette di energia elettrica e gas, dando attuazione al decreto legge n. 74/12, ha stabilito che le popolazioni colpite dal sisma del 20 maggio 2012 e successivi hanno diritto a rateizzazioni automatiche senza interessi, per un periodo minimo di due anni (un anno per il servizio idrico), da applicarsi sia alle forniture in servizio di tutela sia sul libero mercato, all’azzeramento dei costi per eventuali nuove connessioni, subentri o volture richieste da soggetti la cui abitazione è inagibile e alla riduzione del 50% delle tariffe di rete e degli oneri generali in bolletta.

In seguito sono pervenute all’Autorità alcune richieste di chiarimenti/modifica da parte degli operatori che hanno reso necessario la predisposizione di una delibera di integrazione delle modalità applicative (delibera 105/2013/R/com).
Di seguito le principali integrazioni/modifiche previste:

Identificazione dei soggetti beneficiari delle agevolazioni

La delibera 6/2013/R/com non fornisce un elenco dei comuni oggetto delle agevolazioni previste dalla medesima delibera, ma effettua un rinvio alla normativa primaria che, essendosi stratificata nel tempo, risulta di non univoca interpretazione. Conseguentemente l’Autorità ha ritenuto opportuno precisare che tra i soggetti beneficiari delle agevolazioni sono incluse le utenze di energia elettrica, gas naturale e del servizio idrico, nonché di utenze gas direttamente allacciate alla rete di trasporto:

– situate nei comuni elencati nell’allegato 1 del decreto ministeriale 1 giugno 2012 ( ivi inclusi i comuni di Mantova, Ferrara e Motteggiana, che sono stati aggiunti all’elenco di cui sopra dal decreto legge n. 174/12);
– nella titolarità di soggetti con immobili dichiarati inagibili siti nelle città di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, anche per punti di fornitura diversi da quelli del medesimo immobile inagibile;
– nella titolarità di soggetti con immobili dichiarati inagibili siti nei comuni di Castel d’Ario, Commessaggio, Dosolo, Pomponesco, Viadana, Adria, Bergantino, Castelnovo Bariano, Fiesso Umbertiano, Casalmaggiore, Casteldidone, Corte dè Frati, Piadena, San Daniele Po, Robecco d’Oglio e Argenta, anche per punti di fornitura diversi da quelli del medesimo immobile inagibile.

Agevolazioni per il settore elettrico, gas e idrico

– Agevolazioni per il servizio di connessione per gli utenti domestici
La delibera 6/2013/R/com prevede agevolazioni per il servizio di connessione/attivazione della fornitura per gli utenti domestici che sono stati costretti a spostarsi in un altro immobile a seguito dell’inagibilità dell’immobile originario. La delibera prevede pertanto l’introduzione di agevolazioni per la disattivazione e successiva riattivazione di punti di fornitura domestici in immobili inagibili.

– Chiarimento in merito alle procedure semplificate di attivazione delle forniture gas
La delibera 6/2013/R/com prevede che la fornitura di gas naturale è attivata mediante le procedure semplificate, che non comportano il pagamento dei corrispettivi.
Poiché è stata segnalata l’incertezza circa la possibilità, per il cliente finale, di optare liberamente tra la procedura ordinaria (delibera 40/04) di accertamento documentale e la procedura semplificata, si precisa la possibilità di optare per la procedura ordinaria, fermo restando, in questo caso, il pagamento del relativo corrispettivo.

Conguagli e rateizzazioni

Facendo seguito alle segnalazioni pervenute degli operatori di difficoltà operative in merito a conguagli e rateizzazioni, la delibera 105/2013/R/com prevede che:

– l’impresa distributrice provveda, a mezzo di comunicazione diversa dai documenti di fatturazione, a dare evidenza all’esercente la vendita dell’avvenuta applicazione delle agevolazioni;
– il periodo di rateizzazione, qualora la rateizzazione non risulti ancora avviata alla data della presente delibera, decorra dalla data di ricevimento, da parte del cliente/utente finale, della relativa comunicazione dell’esercente la vendita;
– l’esercente la vendita adempia gli obblighi di comunicazione, verso i clienti/utenti finali precedentemente serviti, a mezzo comunicazioni diverse dalle fatture;
– il cliente/utente finale non possa più richiedere all’esercente la vendita o al gestore del servizio idrico un piano di rateizzazione su un periodo inferiore ai 24 (energia elettrica e gas)/12 (servizio idrico) mesi previsti, pur rimanendo ferma la facoltà per l’esercente di predisporre volontariamente,  piani di rateizzazione anche di durata inferiore;
– sia posticipato al 31 luglio 2013 il termine entro il quale l’esercente la vendita o il gestore del servizio idrico che ha abbiano sospeso la fatturazione provvede all’emissione di un’unica fattura, confermando comunque che tale fattura, relativa agli importi non fatturati, tenga conto delle agevolazioni previste e che il piano di rateizzazione prescritto sia contestuale e decorra dalla data di emissione della suddetta fattura;
– l’esercente la vendita o il gestore del servizio idrico che, per il periodo successivo al 20 maggio 2012, non abbiano sospeso la fatturazione, provveda, entro il 31 luglio 2013, all’emissione di un’unica fattura di conguaglio degli importi già fatturati che tenga conto delle agevolazioni previste e riveda contestualmente gli importi già oggetto di rateizzazione al netto delle rate già eventualmente corrisposte dal cliente/utente finale o provveda comunque all’accredito attraverso modalità alternative.


 

 

 

E.A.
Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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