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Fiera Agricola del Santerno: ci siamo anche noi

La nostra associazione sarà presente con uno stand alla annuale Fiera Agricola del Santerno, che si terrà a Imola dal 17 al 19 giugno.
Distribuiremo gratuitamente materiale informativo sulla corretta alimentazione, la filiera corta e la trasparenza delle etichette; inoltre saremo a disposizione per rispondere alla vostre domande sui diritti dei consumatori.
Vi aspettiamo numerosi, da mattina a sera, presso il

Complesso Sante Zennaro – via Pirandello, 12 – Imola

Come arrivare da Bologna, percorrendo la via Emilia:

  • proseguite verso il centro città
  • al 1° semaforo (v.le Amendola – v.le D’Agostino, angolo Ospedale civile), girate a destra
  • percorrete viale D’Agostino, al semaforo proseguite diritto
  • alla rotonda, svoltate a sinistra (3ª uscita): la Fiera Agricola si svolge nel complesso alla vostra destra.

Volantino Fiera Agricola Santerno

Programma per bambini e ragazzi

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Mozzarella di Bufala campana: le associazioni dei consumatori commissionano analisi

Le Associazioni Consumatori ADUSBEF, CODICI, Federconsumatori e Unione Nazionale dei Consumatori  hanno aderito all’operazione trasparenza sulle mozzarelle di bufala campana, avviata dal consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. L’iniziativa è volta a tutelare i consumatori, nel rispetto di un’informazione chiara che garantisca una sicurezza alimentare senza ombre ed opacità. Ultimamente, infatti, si è parlato molto della Terra dei Fuochi e dei suoi effetti sull’agricoltura, questione su cui è necessaria una maggiore chiarezza. Sono molti, infatti, i consumatori che hanno dubbi sulla salubrità dei prodotti alimentari campani. Proprio per fugare tali dubbi si è svolto l’incontro tra le maggiori Associazioni Consumatori e il consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, nel quale si è sviluppata l’idea dell’operazione trasparenza. L’iniziativa consiste nell’acquisto da parte delle Associazioni Consumatori di mozzarelle di bufala campana e nella spedizione delle stesse ad un laboratorio di analisi tedesco riconosciuto a livello internazionale, che provvederà ad effettuare i più sofisticati test per indagare le caratteristiche dei prodotti e per assicurare ai consumatori informazioni chiare sugli alimenti. In particolare, le prove che verranno effettuate sui prodotti, che fugheranno qualsiasi dubbio sulla presenza o meno di elementi dannosi per la salute, sono:

 

·        In pH: Brucella, Diossine e PCB

·        In ELAB Germania: 6 metalli pesanti

 

L’operazione è chiaramente finalizzata ad ottenere informazioni essenziali sugli alimenti, perché solo in questo modo è possibile garantire il rispetto della salubrità dei cibi e, di conseguenza, la salute dei cittadini.

 

 

L’operazione trasparenza si svilupperà in diverse città italiane, come Roma, Milano e Napoli: le Associazioni Consumatori hanno già provveduto ad acquistare autonomamente i prodotti e ad inviarli al laboratorio di analisi tedesco, rimanendo in attesa dei risultati che verranno prontamente comunicati ai consumatori.

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Falsi formaggi Dop prodotti con latte in polvere

Non passa giorno senza che sia smascherata una nuova truffa nel settore alimentare a danno dei consumatori.

Specialmente a causa della crisi che investito il settore della produzione, proliferano sempre più le frodi alimentari ed i tentativi di lucro a danno dei cittadini.

Mentre si diffondono i primi risultati relativi alle analisi per individuare le tracce della carne di cavallo all’interno di alimenti che, stando all’etichetta, non ne dovrebbero contenere, oggi scatta l’allarme anche sul latte in polvere sequestrato in un caseificio a Novara.

Latte che veniva utilizzato all’interno del caseificio per produrre falsi formaggi Dop.

Peccato che in Italia, da 40 anni, sia vietato l’impiego di latte in polvere nelle produzioni casearie.

Una vera e propria truffa, che ha fruttato ingenti guadagni ai suoi ideatori: il latte in polvere, infatti, ha un costo notevolmente inferiore rispetto a quello fresco.

I cittadini, convinti di acquistare e consumare un formaggio fresco di qualità, invece, si ritrovavano in tavola un prodotto scadente e fuori legge.

Siamo lieti che, almeno stavolta, il legale rappresentante del caseificio sia stato denunciato per “frode in commercio”, reato per il quale è prevista non solo la pena pecuniaria, ma anche la reclusione.

“Siamo convinti però, lo ripetiamo da anni, che non sia sufficiente colpire i singoli casi: è fondamentale predisporre una normativa più stringente e rispettosa del sacrosanto diritto dei cittadini di conoscere cosa mangiano.” – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori.

In tal senso è fondamentale rendere obbligatoria, superando ogni ostacolo di carattere comunitario, l’indicazione di origine in etichetta per tutti i prodotti alimentari e per tutte le loro componenti, in modo da poter individuare in maniera certa ed inequivocabile ogni passaggio della produzione degli alimenti.

 

E.A.
Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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