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Novità sul trasporto pubblico locale

LA REGIONE CONFERMA GLI ABBONAMENTI MI-MUOVO:
DA LUGLIO CAMBIANO I RIMBORSI PER GLI ABBONATI AV della BOLOGNA-FIRENZE

La Regione Emilia Romagna lascia immutate e conferma le agevolazioni per gli abbonati MiMuovo previste per l’acquisto della Carta MiMuovo Tuttotreno e per gli abbonamenti MiMuovoFB/IC e con la possibilità di acquistare la “estensione regionale”.

Per quanto riguarda gli abbonati AV della Bologna-Firenze prevede importanti novità per la modalità di rimborso. A partire dagli abbonamenti di Luglio 2016 il rimborso previsto per i pendolari residenti in Emilia-Romagna non sarà più applicato automaticamente in fase di acquisto, ma sarà erogato successivamente dalla Regione per una quota fissa di 45 Euro per ogni mese. Una quota che potrà essere aggiornata annualmente in relazione al prezzo dell’abbonamento. Una soluzione che dovrebbe semplificare anche il rilascio della cosiddetta “estensione regionale” che permette all’abbonato AV di utilizzare sulla stessa relazione anche treni regionali.

Il rimborso riguarderà gli abbonamenti mensili AV messi in vendita da qualsiasi impresa ferroviaria per la tratta interessata e verrà effettuato dalla Regione tramite la società FER. La nuova modalità introdurrà vantaggi per gli abbonati, che potranno acquistare attraverso tutti i canali di vendita, non dovranno rinnovare ogni mese la attestazione di residenza e potranno avvalersi di ogni operatore AV che istituisca il titolo dell’abbonamento mensile. 

Il rimborso avverrà a cadenza trimestrale (v.comunicato in basso) con una prima attivazione il prossimo 1° ottobre 2016, inviando a FER una mail contenente un modulo con i dati personali, il codice IBAN, la copia della carta di identità e degli abbonamenti acquistati. Maggiori informazioni verranno fornite sul sito web della Regione Emilia Romagna: http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/  

Dopo la delibera dell’Autorità dei Trasporti i gestori dell’Alta Velocità hanno messo in discussione il rilascio degli abbonamenti AV. Sulla vicenda è intervenuta la Regione  presso il ministro Delrio per sollecitare un intervento di indirizzo per le imprese del settore (Trenitalia/Italo) suggerendo un rapporto diretto tra costi delle tracce orarie e servizi erogati dalle imprese, con particolare riferimento agli abbonamenti. Sulla vicenda è attivo un coordinamento nazionale degli abbonati AV a cui aderisce anche il Crufer che sta verificando la possibilità di un ricorso seguito dalla Federconsumatori nazionale.

Giuseppe Poli – Federconsumatori Emilia Romagna

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I nuovi indennizzi di Trenitalia per ritardi e climatizzatore guasto

Con comunicato stampa del 16 novembre, Trenitalia ha annunciato novità importanti sugli indennizzi e i bonus spettanti ai passeggeri per ritardi e mancata climatizzazione. I clienti dei servizi nazionali, Frecce e Intercity, già dopo 24 ore dal viaggio, hanno diritto a:

➡  bonus, pari al 25% del prezzo del biglietto acquistato,  in caso di ritardi compresi tra i 30 e i 59 minuti sulle Frecce Trenitalia;

➡  bonus, pari al 25% del prezzo del biglietto acquistato, o in alternativa un indennizzo in denaro, in caso di ritardi compresi tra i 60 e i 119 minuti per tutti i treni nazionali;

➡  bonus, pari al 50% del prezzo del biglietto acquistato, o in alternativa un indennizzo in denaro, in caso di ritardi pari o superiori a 120 minuti minuti per tutti i treni nazionali.

Gli abbonati alle linee Alta Velocità possono chiedere l’indennizzo, che sarà proposzionato al numero di prenotazioni effettuate, a partire da 24 ore dopo la scadenza dell’abbonamento.
È importante la possibilità di richiedere bonus o indennizzo anche nel caso di “biglietto globale” o “biglietto globale misto”, che prevedono l’utilizzo, nel primo caso, di più treni del trasporto nazionale in combinazione tra loro e, nel secondo caso, di treni del trasporto nazionale e regionale Trenitalia.
La domanda può essere presentata fino a 12 mesi successivi alla data in cui si è verificato il ritardo  o fino a 12 mesi dopo la la scadenza dell’abbonamento.

Per quanto riguarda invece il mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione, il bonus è pari al 25% del prezzo del biglietto per i treni  AV Frecciarossa e Frecciargento, Frecciabianca (esclusi i treni Internazionali in servizio interno) o IC. Il diritto si perde se a bordo treno viene offerta la sistemazione in un altro posto in classe  uguale o superiore  e il viaggiatore rifiuta di spostarsi. Se nello stesso viaggio si verifacano sia il ritardo, sia la mancata climatizzazione, i due bonus non si sommano, ma si ha diritto al solo bonus per il ritardo.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti, comprese le modalità di presentazione della domanda, sono disponibili presso le biglietterie oppure  sul sito di Trenitalia a questi link:

Indennizzo ritardo
Indennizzo clima

 

 

 

Ester Anderlini
Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Trasporto ferroviario: l'Autorità potrà multare le aziende inadempienti

A distanza di quattro anni dall’entrata in vigore, anche l’Italia si adegua alle norme europee sul trasporto ferroviario, contenute nel regolamento CE n.1371/2007: dal prossimo 21 maggio entrerà in vigore l’atteso provvedimento (D.lgs. 70/14) che attribuisce alla nuova Autorità di regolazione dei trasporti il potere di vigilanza sull’applicazione delle norme UE e fissa apposite sanzioni per chi trasgredisce agli obblighi previsti.
Un lungo ritardo, rimarcato più volte da Federconsumatori nelle sedi istituzionali, che è costato caro alla credibilità dell’Italia, deferita alla Corte di giustizia UE. Un’infrazione aggravata dalla circostanza che, a differenza di altri paesi dell’Unione, l’Italia non ha chiesto deroghe all’attuazione del regolamento.

Nei prossimi due mesi l’Autorità emanerà disposizioni di dettaglio per inoltrare i reclami con procedure semplificate e online, cosi come dovrà stabilire i dettagli delle sanzioni i cui importi sono già determinati nel decreto attuativo. Già oggi è possibile riassumere gli aspetti più importanti che saranno regolati dall’Autorità dei trasporti:

• accoglimento delle istanze dei viaggiatori che non ricevono riscontro entro 30 giorni ad un reclamo presentato alle imprese ferroviarie

• per ritardo in partenza o durante il viaggio: l’impresa ferroviaria è tenuta a informare al più presto i passeggeri sui ritardi e la soppressione di treni

• le imprese ferroviarie devono informare adeguatamente i passeggeri sulle modalità d’indennizzo

• le imprese di trasporto, i gestori delle stazioni e i tour operator sono tenuti a informare i passeggeri in merito ai loro diritti e ai loro obblighi

• per ritardo superiore a un’ora, si può richiedere il parziale rimborso del biglietto. Il risarcimento vale anche in caso di coincidenze perse e soppressioni

• qualora non sia disponibile nella stazione di partenza o nelle vicinanze alcun rivenditore, i biglietti si potranno acquistare a bordo del treno senza alcun sovrapprezzo

• sarà ora possibile trasportare la bicicletta sul treno purché sia maneggevole e “non pregiudichi il servizio ferroviario e il materiale rotabile lo consenta”

• nessuna discriminazione per garantire il trasporto di disabili e persone a mobilità ridotta.

Federconsumatori auspica che i provvedimenti attuativi che l’Autorità adotterà nei prossimi giorni siano chiari ed univoci. I consumatori devono vedere riconosciuta la certezza dei loro diritti riguardo alle modalità di reclamo e rimborsi per ritardi e soppressioni. Non sarebbe la prima volta che norme poco chiare o contraddittorie finiscano per andare a vantaggio delle imprese ferroviarie.
Un obiettivo che Federconsumatori intende perseguire seguendo con attenzione la fase attuativa, in particolare sui prossimi atti che dovranno adottare l’Autorità dei trasporti e il Ministero delle Infrastrutture. Tale fase attuativa deve essere preceduta, come richiediamo da tempo, da un necessario confronto con le associazioni dei consumatori.

Dal sito Federconsumatori Emilia-Romagna

 

 

E.A.

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Nuova stazione AV di Bologna: come sempre il trasporto regionale è l'ultima ruota del carro

Comunicato stampa Federconsumatori ER:

 

Dopo anni di ritardi e rinvii con il prossimo orario estivo verrà aperta al “servizio viaggiatori” la nuova stazione AV di Bologna. Un ulteriore e importante tassello del sistema AV, che interessa un numero sempre maggiori di utenti e garantisce ai gestori, Trenitalia e NTV, ricavi impensabili nel passato. Nel clima festoso di inaugurazioni e tagli di nastri si dimenticherà di ricordare che gli utenti della stazione di Bologna e dell’intera Regione hanno pagato personalmente con disagi e disservizi i lavori di ammodernamento e altri ne seguiranno per il completamento.
Secondo gli annunci di RFI l’apertura della nuova stazione AV di Bologna dovrebbe liberare i binari oggi contesi dai treni AV “a vantaggio dei treni del trasporto regionale e metropolitano”. Una affermazione che si scontra con gli orari dei treni regionali del prossimo 9 giugno, che vedono confermati gli stessi tempi di percorrenza attuali. Oltre al danno la beffa: i tempi di percorrenza dilatati negli anni precedenti proprio a causa dei lavori, vengono confermati in via permanente.
Sempre maggiore evidenza allo squilibrio tra un’Alta Velocità sempre più competitiva e ciò che resta della Lunga Percorrenza non-AV. Con l’orario del prossimo 9 giugno verranno soppressi due importanti collegamenti Intercity tra Milano e Napoli (IC 583 – IC 594), finora al servizio delle località intermedie non servite da linee e servizi AV. Due treni apprezzati e molto frequentati dagli utenti ma che, come sempre, Trenitalia ha soppresso senza motivazioni.
Il Trasporto Regionale si conferma il settore con le maggiori sofferenze. Per ammissione della stessa Regione Emilia Romagna il nuovo contratto di servizio, ancora da bandire, entrerà a regime nel 2017. Uno stillicidio di cinque anni per gli utenti, ostaggio ancora per anni di gestori sempre meno motivati. Un lungo arco di tempo in cui i diritti degli utenti saranno di fatto sterilizzati, anche di fronte alle iniziative più gravi dei gestori, come le soppressioni programmate dei treni per mancanza di personale o degli stessi treni. Ancora da motivare la soppressione col nuovo orario (al sabato) sulla Modena-Carpi-Mn di 28 treni, che stravolge il cadenzamento introdotto pochi mesi prima come panacea dei problemi del servizio ferroviario regionale.
Fatta eccezione per l’Alta Velocità e servizi connessi, per l’intero servizio ferroviario si evince una situazione fortemente deteriorata tra ritardi, disagi e disservizi che il committente del Servizio Ferroviario Regionale, la Regione Emilia Romagna, ha scelto di subire pesantemente. Le “parate d’onore” tra i vertici di FS e della Regione di questi giorni marcano un forte contrasto con i lunghi silenzi verso cittadini e le rappresentanze dell’utenza. I nuovi orari entrano in vigore senza che siano stati minimamente confrontati con le esigenze degli utenti, assommandosi a tante questioni che non trovano risposte o sedi di confronto, come la mancata revisione dei tempi di percorrenza o i parametri di qualità del trasporto regionale.

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