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Viaggi in Cina: cosa fare *aggiornato 31-01-2020*

A seguito dell’aumento dei contagi in Cina per l’influenza da coronavirus, molti turisti ci stanno chiedendo se possono chiedere l’annullamento dei viaggi programmati in Cina e in altre destinazioni asiatiche.

La prima cosa da ricordare è che l’annullamento con rimborso è previsto in caso di sconsiglio del ministero degli Esteri, indicato sul sito Viaggiare Sicuri. Al momento (31 gennaio ore 11) è presente la raccomandazione di evitare i viaggi nella provincia dello Hubei e di posticipare i viaggi non necessari nel resto della Cina; inoltre per motivi sanitari è stata disposta la sospensione dei voli diretti in Cina. Quindi i turisti che avevano acquistato un viaggio per la Cina possono adesso chiedere il rimborso.

Per quanto riguarda invece le altre destinazioni asiatiche (Thailandia, Cambogia, Giappone, ecc), non vi è al momento alcuna raccomandazione legata all’influenza, quindi non si ha diritto al rimborso.

Se quindi il viaggiatore non ha stipulato un’assicurazione che copra anche gli annullamenti per motivi personali o sanitari, tutto quello che può fare, al momento, è chiedere una destinazione alternativa al tour operator, all’agenzia di viaggio o alla compagnia aerea.

Data la situazione in continuo mutamento, consigliamo di tenere d’occhio il sito Viaggiare Sicuri , in particolare la scheda del paese di destinazione e il focus sul coronavirus, e il nostro sito SOS Vacanze.

E.A.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2018.”

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Viaggio annullato: il Giudice di Pace di Bologna accoglie la richiesta di Federconsumatori e rimborsa per intero una turista

Due anni orsono, in occasione delle proteste in Egitto e del conseguente avviso della Farnesina, diversi Tour Operator avevano deciso di annullare i viaggi precedentemente organizzati e venduti, ma si erano rifiutati di rimborsare l’intero prezzo riscosso, trattanendo somme variabili tra i 50 e i 300 euro, a titolo di “quota iscrizione”.

Secondo il nostro parere, che è stato condiviso anche dall’Autorità Garante Concorrenza e Mercato, tali condotte costituiscono pratiche commerciali scorrette e sono contrarie a quanto disposto dal Codice del Turismo, che invece, all’art.42, afferma chiaramente il diritto del consumatore al rimborso della somma già corrisposta, in caso di annullamento del viaggio per cuase non imputabili al consumatore stesso.

Il Giudice di Pace di Bologna, al quale ci siamo rivolti per difendere i diritti di una nostra associata, ha aderito alla tesi proposta dalla nostra avvocatessa Paola Pizzi e ha condannato il Tour Operator al rimborso della somma trattenuta e al pagamento delle spese legali.

Di seguito il testo della sentenza.

sentenza Egitto gdpBo 1783-15

 

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Egitto: una buona notizia l'intervento dell'Antitrust

Con un  comunicato stampa l’Antitrust ha annunciato di aver concluso la sua istruttoria sul comportamento dei tour operator durante gli scontri in Egitto dell’agosto 2013.
Numerosi consumatori, infatti, a seguito dell’invito da parte del Ministero degli Esteri a non recarsi in quel paese, avevano rinunciato alla vacanza, ma i tour operator avevano trattenuto l’intera somma pagata, o in altri casi una parte del prezzo a titolo di “quota di iscrizione”. Peccato che la legge imponga all’organizzatore, in caso di rinuncia al viaggio per cause di forza maggiore, di rimborsare per intero il corrispettivo incassato.

A seguito dell’esposto presentato da Federconsumatori e da altre associazioni, l’Antitrust ha condannato Eden, Phone&Go, Marevero, I Viaggi di Atlantide, I Viaggi del Turchese e Brixia Tour Operator al pagamento di una sanzione per pratiche commerciali scorrette: come si legge nel comunicato stampa, “l’Antitrust ha giudicato una pratica commerciale aggressiva la condotta tenuta dagli operatori che, a seguito dell’annullamento dei viaggi in Egitto, avevano trattenuto parte delle somme versate dai turisti; nonché una pratica commerciale scorretta la mancata informativa – nei siti Internet dei tour operator – sullo stato socio-politico di quel Paese, la cui conoscenza è stata considerata essenziale ai fini di una decisione consapevole e avveduta dei consumatori“.

Invece i tour operator Alpitour, Veratour, Swantour, Going/Bluvacanze, Settemari e Amico Tour Resort Travel si sono impegnati “a restituire ai clienti le somme trattenute a seguito dell’annullamento dei viaggi in Egitto; a informare in futuro, tramite il proprio sito internet, di eventuali controindicazioni per le destinazioni oggetto dei  pacchetti turistici pubblicizzati; e infine, a inserire sul sito e nei cataloghi cartacei la previsione del rimborso integrale del prezzo, versato per il pacchetto turistico, in caso di annullamento del viaggio per causa non imputabile al consumatore”.

La Federconsumatori Bologna,  per mezzo dell’Avv. Paola Pizzi, ha avviato una causa-pilota nei confronti di Going che sta per giungere a conclusione ed è disponibile a tutelare i consumatori che non otterranno l’integrale restituzione del prezzo della vacanza.

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Egitto: attivato uno sportello di consulenza Federconsumatori

Ci sono arrivate numerose segnalazioni di comportamenti scorretti delle agenzie viaggi e dei tour operator, che rifiutano di rimborsare integralmente il prezzo dei pacchetti viaggio prenotati per l’Egitto e successivamente annullati dopo la comunicazione della Farnesina.

A questo proposito, Federconsumatori Bologna ha attivato uno sportello di consulenza ad hoc, nelle giornate di lunedì 2 e 9 settembre, nel quale un nostro legale esaminerà le singole posizioni e, nel caso, predisporrà la tutela individuale.

Per accedere allo sportello è necessario chiamarci al n.051/6087120 e fissare appuntamento

 

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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