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Rc auto: quali diritti per carrozzieri e automobilisti? Convegno 17 ottobre 2015

Nel settore della RC auto, carrozzieri e automobilisti possono essere dalla stessa parte, per arginare la posizione dominante delle compagnie di assicurazione e garantire una piena concorrenza.

Ne parlerà il Convegno, organizzato da Confartigianato Imprese Bologna Imola, che si terrà sabato 17 ottobre 2015 a partire dalle ore 9.30 presso la sede di Via Papini, 18 a Bologna.

Oltre al nostro Presidente Maurizio Gentilini, che darà voce ai consumatori, interverranno rappresentanti dei carrozzieri, delle infortunistiche e gli On.Moretto e Vignali.

Il convegno è aperto al pubblico.

Programma evento 17 ottobre 2015

 

 

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Nasce la tabella unica per i danni da incidente stradale

Il Governo sta finalmente delineando la nuova tabella unica, valida su tutto il territorio italiano, per definire il compenso pecuniario in relazione alle lesioni subite negli incidenti stradali (danni biologici).

L’emanazione di tale provvedimento ha sollevato, però, un polverone di critiche e contestazioni, proprio perché non è stato accompagnato da notizie chiare e dalle necessarie spiegazioni.

La tabella unica definita dal Governo, infatti, riguarda unicamente i danni biologici, quindi non è minimamente confrontabile con le tabelle precedenti (definite dai diversi Tribunali), che, nella maggior parte dei casi, tenevano conto congiuntamente del danno biologico e del danno morale.

La quantificazione del danno morale, invece, sarà ora affidata ai Tribunali, che decideranno in base alla valutazione di ogni singolo caso.

È evidente, quindi, che per effettuare un confronto certo e realistico, in modo da valutare la congruità della nuova tabella, è fondamentale che il Governo, l’IVASS ed i Ministeri coinvolti forniscano le informazioni ed i dati necessari (per poter comparare unicamente i valori relativi ai danni biologici).

Ci aspettiamo, inoltre, che una volta definita la nuova tabella l’IVASS e il Governo vigili attentamente sull’inevitabile abbassamento delle tariffe rc auto di almeno il 15%.

 

E.A.

 

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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RC Auto: torna la proroga di 15 giorni

Non più tardi di due mesi fa avevamo avvisato sulla scomparsa della proroga di 15 giorni per la validità delle coperture assicurative RC auto scadute.
Questa possibilità è però tornata con recente D.L. 18 ottobre 2012, n. 179  , all’art.22, che ha introdotto nel Codice delle Assicurazioni private l’art 170 bis:
“L’impresa di assicurazione è tenuta ad avvisare il contraente della scadenza del contratto con preavviso di almeno trenta giorni e a mantenere operante, non oltre il quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto, la garanzia prestata con il precedente contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza
».

Resta fermo il divieto di rinnovo tacito della polizza.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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RC Auto: abolita la proroga di 15 giorni alla scadenza

Attenzione: articolo obsoleto. Consultare l’aggiornamento a questo link

 

Con il decreto legge n. 179/2012 è stata abrogata la possibilità di rinnovo tacito dell’assicurazione Rc auto, con la conseguenza che i contratti assicurativi (che non possono più avere durata superiore ad un anno) perderanno la loro efficacia  inderogabilmente alle ore 24 del giorno della scadenza.

Da gennaio 2013 non è più possibile quindi avvalersi del periodo di tolleranza di 15 giorni originariamente previsto dall’art.1901 del Codice Civile.

Viaggiare con un veicolo sprovvisto di assicurazione, oltre a non garantire nessuna copertura in caso di incidente, comporta una sanzione amministrativa  da  798 a 3.194 euro ed il sequestro del veicolo.
Inoltre, i veicoli devono essere dotati di assicurazione anche se in sosta in luogo  aperto alla circolazione (ad esempio, un parcheggio), indipendentemente dal fatto che sia pubblico o privato.

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo svilupppo economico

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Sisma Emilia: aggiornato il Vademecum per i cittadini

Pubblichiamo qui l’ultimo vademecum aggiornato ad ottobre 2012, per i cittadini colpiti dal sisma del maggio 2012 in Emilia.
Il Vademecum, a cura delle Associazioni dei Consumatori,  tratta di bollette acqua, luce, gas e telefono, cartelle esattoriali e tasse, mutui, Rc auto.

VADEMECUM SISMA

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Incontro con il pubblico: credito e risparmio

Federconsumatori Bologna incontra i cittadini giovedì 11 ottobre dalle 14 alle 17 presso la sede di Via del Porto, 16 a Bologna per parlare di accesso al credito, risparmio, mutui e prodotti assicurativi.
Sarà presente il consulente Gustavo Tortoreto.

Si invitano tutti gli interessati a partecipare!

INCONTRO credito 11-10-2012

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Liberalizzazioni: si può fare di più e meglio

Sarà che sono trascorsi 5 anni dai provvedimenti sulle liberalizzazioni  (che il Governo Berlusconi aveva reso inefficaci), sarà che la situazione economica del Paese e il reddito medio delle famiglie hanno assunto dimensioni di vera crisi, sara’ che in questa situazione  non è più tollerabile la posizione di previlegio di diverse categorie,  sarà che le lobby rappresentate in Parlamento hanno esercitato tutti i sistemi di pressione possibile, sarà che la campagna mediatica nei giorni precedenti il varo del Decreto è stata pressante, sta di fatto che  analizzando i provvedimenti assunti ci sono diversi punti sui quali – pensiamo – si poteva fare di più e meglio e anche questa volta molti cittadini-consumatori sono rimasti delusi.

Le nuove norme avrebbero dovuto garantire un’apertura forte di molti settori alla concorrenza, per favorire lo sviluppo e la modernizzazione del nostro Paese e per dare risposte concrete alle famiglie che hanno subito una  diminuzione  del potere d’acquisto  dell’1,9%, secondo gli ultimi dati Istat.

La riforma dell’azione giudiziaria collettiva, la cosiddetta class action, non compare piu’ nel pacchetto delle misure adottate,  i consumatori si attendevano la definizione di una pratica migliore rispetto all’attuale impossibilità’ di metterla in atto. Si spera che la decisione sia solo rimandata, intanto rimane il privilegio concesso a tante grandi aziende che troppo spesso attuano  pratiche scorrette.

La misura più attesa dai consumatori era senz’altro quella sulla benzina, visto i continui rincari: prevedere la possibilità per i benzinai (sia proprietari che non) di acquistare i carburanti in modo libero da grossisti e rivenditori diversi dal marchio dell’impianto. Le misure adottate invece sono marginali e non rispondono alla situazione .

E’ scomparsa anche la possibilità di poter acquistare farmaci di fascia C (quelli con obbligo di ricetta medica, ma a totale carico del cittadino)  negli ipermercati e nelle parafarmacie: questa opportunità avrebbe  potuto creare circa 5mila nuovi posti di lavoro, determinando, grazie alla concorrenza che si sarebbe aperta, un abbattimento dei prezzi dei singoli prodotti con  un risparmio calcolato tra i 250 e i 500 milioni di euro l’anno.

Le banche anche stavolta escono sostanzialmente indenni dal decreto: nessuna riduzione dei costi sulle commissioni a carico del cittadino.

Sulle polizze assicurative, necessarie per accendere un mutuo, ci si aspettava che venisse eliminato l’obbligo di sottoscrizione, mentre la nuova norma prevede solo la scelta fra due preventivi.

Da registrare, tra le positività del Decreto, il fatto che per i “servizi pubblici locali”, per i quali sono favoriti gli accorpamenti e le aggregazioni di aziende, è annullato il divieto alla gestione del servizio idrico: una vittoria per  i comitati referendari.

Positiva anche la decisione della separazione proprietaria della rete del gas di Snam da Eni, iniziativa che potrebbe favorire  un effettivo mercato concorrenziale del gas naturale, garantendo un migliore sviluppo della rete infrastrutturale e l’accesso «libero» degli operatori, consentendo fra l’altro di abbassare i prezzi finali al consumatore.

Siamo comunque all’inizio di un processo, come ci testimoniano i cittadini che ogni giorno vengono ai nostri sportelli per chiedere assistenza, in cui è forte la domanda di giustizia sociale: troppe le famiglie che vivono a reddito fisso con sacrifici sempre più duri rispetto a tante altre che invece continuano a godere di alte rendite, vantaggi e abusi fiscali.

Maurizio Gentilini, Presidente Federconsumatori Bologna

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Polizze assicurative legate ai mutui: nuove disposizioni ISVAP

Anche grazie alle segnalazioni e alle insistenze della Federconsumatori e di altre Associazioni di consumatori, L’ISVAP ha disposto che gli intermediari assicurativi, ivi incluse le banche e altri intermediari finanziari, non possono essere allo stesso tempo distributori di polizze e beneficiari delle stesse.

Il provvedimento nasce da un’indagine commissionata nel 2009 dalla stessa ISVAP sul mercato delle polizze legate ai mutui. Come si legge nel comunicato stampa dell’ISVAP, l’indagine aveva evidenziato che:

– le polizze abbinate a mutui e prestiti, sebbene non obbligatorie, sono di fatto imposte dalla banca e dagli intermediari finanziari al cliente quale condizione per accedere al mutuo o al prestito;

– le polizze sono vendute quasi esclusivamente in forma di premio unico, da pagare anticipatamente all’atto dell’accensione del mutuo o prestito, spesso con aggiunta del premio all’importo finanziato;

– la banca (o l’intermediario finanziario) richiede al cliente di essere designata come beneficiaria o vincolataria delle prestazioni offerte dalla polizza allo scopo quasi esclusivo di  soddisfare propri interessi (protezione della posizione creditoria, riduzione del capitale di vigilanza, immediatezza della riscossione in caso di sinistro);

– la banca (o l’intermediario finanziario) ottiene il soddisfacimento di tali interessi facendo gravare il costo della polizza sul cliente e richiedendo l’applicazione di provvigioni esorbitanti;

– a causa di tali politiche di prezzo, le polizze in abbinamento a mutui o prestiti presentano aliquote provvigionali medie più elevate (44% con punte del 79%) rispetto a quelle distribuite dagli agenti (20%).

Dopo aver inutilmente sollecitato gli intermediari ad un volontario cambiamento di rotta, l’ISVAP nell’aprile 2011 ha effettuato una nuova indagine conoscitiva sulle polizze abbinate a mutui e finanziamenti che non ha evidenziato modifiche nelle pratiche di vendita, continuandosi a registrare l’applicazione di livelli provvigionali molto elevati, con punte dell’80% dei premi. Ad esempio, sono risultati casi in cui ad un cliente di 40 anni per un’assicurazione temporanea per il caso di morte a copertura di un mutuo ventennale di 200.000 euro è stato chiesto un premio in unica soluzione di 9.636 euro, di cui 3.854 euro per la copertura tecnica del rischio e 5.782 euro per costi complessivi, di cui 5.011 a titolo di provvigione per l’attività di intermediazione (ossia il 52% del premio complessivo).

Il nuovo Regolamento dovrebbe avere come effetto quello di aprire la concorrenza su questo mercato e di abbassare l’entità dei premi assicurativi, a vantaggio del consumatore.

(Foto di Images_of_Money su Flickr.com)

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Assicurazioni: sentenza Giudice di Pace di Bologna n.4056 del 17/04/2007

La sentenza, ottenuta dall’Avv. Giuseppe Genna, collaboratore di Federconsumatori Bologna, condanna una compagnia assicurativa per aver illegittimamente aumentato la classe di merito di un suo cliente

sentenza gdpBO 4056-07

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