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Attenzione alla mail truffa dell’Agenzia delle Entrate

Sono arrivate da tutta Italia segnalazioni circa delle email che sembrano provenire dall’Agenzia delle Entrate. Le mail comunicano un fantomatico rimborso del Canone RAI oppure minacciano il prelievo forzoso sul conto corrente. Attenzione: si tratta di mail truffa, e più precisamente di phishing: cliccando sul link presente nella mail oppure scaricando l’allegato si rischia di scaricare malware o virus informatici e compilando il modulo con i propri dati si rischia di consegnarli a malfattori e truffatori.

Ricordate che l’Agenzia delle Entrate comunica sempre in maniera ufficiale tramite raccomandata, soprattutto per richiedere pagamenti, quindi diffidate dalle richieste che arrivano via email e cestinate subito il messaggio sospetto senza aprirlo.

 

E.A.

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Canone RAI: la scadenza si avvicina per chi non ha la TV

Dal 2016 chi non detiene alcun apparecchio televisivo è tenuto ad inviare l’autodichiarazione alla RAI ogni anno, per evitare l’addebito del canone nella bolletta elettrica.
La scadenza per l’invio dell’autocertificazione è il 31 gennaio 2017, ma l’Agenzia delle Entrate consiglia di inviare la modulistica già in dicembre, per evitare l’addebito della prima rata nella bolletta di gennaio. In questo caso, bisognerebbe poi chiederne il rimborso, con dispendio di tempo e soldi.

Quindi, chi non detiene un apparecchio televisivo deve scaricare il modulo sul sito dell’Agenzia e inviarlo nel modo indicato nelle istruzioni. Può essere utilizzata anche la modalità telematica.

Chi invece invierà l’autodichiarazione dopo la scadenza del 31/01/2017, ma entro il 30 giugno, sarà tenuto al pagamento dei primi sei mesi dell’anno.

Sito Agenzia delle Entrate
Modulistica e Istruzioni
FAQ

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Canone RAI: cosa fare in caso di errore

*** Articolo aggiornato il 9/08/2016**

 

Sono arrivate le prime bollette dell’energia elettrica contenenti l’addebito del canone RAI e come prevedibile ci sono già state molte richieste di assistenza ai nostri sportelli, per errori derivanti con tutta probabilità dall’inesatto incrocio dei dati.

Le due fattispecie più comuni, stando a quando rilevato sin qui, sono state l’addebito a carico di cittadini che hanno dichiarato di non possedere il televisore e, viceversa, il mancato addebito nel caso in cui l’intestatario del canone e quello dell’utenza di elettricità non sono coincidenti. In alcuni casi, l’addebito è arrivato sulle utenze delle seconde case, presumibilmente non residenti.

Di seguito riepiloghiamo cosa fare nel caso di errori.

NON HO IL TELEVISORE, HO INVIATO L’AUTOCERTIFICAZIONE ENTRO I TERMINI  MA HO RICEVUTO UGUALMENTE  L’ADDEBITO IN BOLLETTA, CHE DEVO FARE?

1) se avete già pagato per intero la bolletta, potete chiedere il rimborso del canone con un apposito modulo che è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate a QUESTA PAGINA; il modulo va inviato con raccomandata, per via telematica attraverso i CAF o tramite il sito utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline, con modalità che sarà definita da settembre; vi consigliamo di leggere attentamente le istruzioni alla compilazione che accompagnano il modulo;
2) se non avete ancora pagato la bolletta, per non incorrere nella sospensione della corrente elettrica dovete effettuare un pagamento parziale, ovvero pagare, con bollettino postale compilato a mano oppure nella modalità che vi indicherà il vostro gestore, solo le somme relative al servizio elettrico. Vi sconsigliamo nel modo più assoluto di sospendere il pagamento dell’intera fattura, per il rischio, come detto, di vedersi sospendere la fornitura di energia elettrica per morosità. Dopo aver pagato parzialmente, potete chiedere all’Agenzia delle Entrate di verificare la vostra posizione scrivendo una mail allo sportello Sat: dp.itorino.uttorino1.sat@agenziaentrate.it

IN QUALI CASI POSSO CHIEDERE IL RIMBORSO?

A – Se siete esenti dal pagamento del canone per età (oltre il 75° anno di età) e reddito (reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro) e avete presentato la dichiarazione sostitutiva. Nel modulo di rimborso inserire codice 1.
B – Se avete ricevuto l’addebito in bolletta ma avete già pagato il canone con modalità diverse (ad esempio addebito sulla pensione). Nel modulo di rimborso inserire codice 3.
C – Il canone è già stato addebitato su una fattura relativa ad un’altra utenza elettrica intestata a un componente della stessa famiglia anagrafica dell’utente.
ATTENZIONE: SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN QUESTO CASO L’ISTANZA DI RIMBORSO HA VALIDITÀ ANCHE AI FINI DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA di cui al provvedimento precedente dell’Agenzia delle Entrate, e ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno di presentazione. Nel modulo di rimborso inserire codice 4.

 

NON HO IL TELEVISORE, NON HO INVIATO L’AUTOCERTIFICAZIONE ENTRO I TERMINI  E HO RICEVUTO   L’ADDEBITO IN BOLLETTA, CHE DEVO FARE?

Il termine del 16 maggio per l’invio della dichiarazione era tassativo, per cui per il 2016  dovete pagare il canone  e inviare la dichiarazione per l’anno prossimo.

HO INVIATO L’AUTOCERTIFICAZIONE DI NON POSSESSO DEL TELEVISORE ENTRO IL 30 GIUGNO, CHE DEVO FARE?

In questo caso l’esenzione si ha per il secondo semestre dell’anno, per cui l’importo del canone dovrebbe essere di 51,03 euro anziché 70. Si può chiedere il rimborso della differenza con modalità che saranno definite.

 

HO IL TELEVISORE MA NON HO AVUTO L’ADDEBITO AUTOMATICO IN BOLLETTA, CHE DEVO FARE?

Nel caso in cui la vostra bolletta non contenga l’addebito del canone dovuto, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che dal 1 settembre al 31 ottobre si può pagare con modello F24 utilizzando i codici TVRI (per rinnovo abbonamento) o TVNA (per nuovo abbonamento)

HO AVUTO L’ADDEBITO DEL CANONE NELL’UTENZA DELLA SECONDA CASA, CHE DEVO FARE?

Controllate la tariffa applicata.  Se si tratta di una tariffa RESIDENTE (D1 o D2 – uso domestico residenziale) l’utente deve pagare il canone (salvo che non venga pagato da un componente della stessa famiglia anagrafica su un’altra utenza), mentre il pagamento non è dovuto in caso di tariffa NON RESIDENZIALE (D3 – si può pagare per differenza, versando il solo importo dovuto per l’energia elettrica).
Nel caso l’utenza della vostra seconda casa abbia tariffa RESIDENTE le possibilità quindi sono due: provvedere al pagamento del canone (in caso un componente del nucleo familiare abbia stabilito nell’appartamento in questione la propria residenza) oppure (se quindi nessun componente del nucleo familiare risiede lì) comunicare all’azienda che eroga l’energia elettrica che l’utenza in questione è di tipo non residenziale. Teniamo presente che nel caso in cui si scelga quest’ultima soluzione l’impresa elettrica può chiedere pagamento degli arretrati: la tariffa residente infatti è più economica. Nel caso di tariffa non residenziale l’Agenzia procede all’incrocio del dati dell’Anagrafe tributaria e delle imprese elettriche: se risulto residente presso un determinato indirizzo a cui è associata un’utenza non residenziale il canone è comunque dovuto e quindi viene addebitato. Nel caso di due o più bollette con tariffa residenziale l’addebito del canone avverrà sulla fornitura con attivazione più recente o, in mancanza, con la data di inserimento nel Registro centrale Ufficiale.

SONO RESIDENTE IN CASA DI RIPOSO, CHE DEVO FARE?

Se detieni un apparecchio tv nella tua abitazione sei tenuto al pagamento del canone anche se sei ricoverato in casa di riposo.
Se non possiedi la TV, qualora tu sia titolare di un’utenza elettrica con tariffa residenziale, per evitare l’addebito del canone nella fattura elettrica, dovrai presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione.
Se, invece, non possiedi la TV e non sei titolare di un’utenza elettrica con tariffa residenziale (ad esempio, perché l’utenza elettrica è intestata a tuo figlio che risiede in altra abitazione) e sei già titolare di abbonamento alla TV dovrai seguire la procedura già utilizzata negli anni passati e, quindi, dovrai dare disdetta dell’abbonamento, inviando un’apposita raccomandata allo Sportello SAT dell’Agenzia delle Entrate.

CI SONO DEI TERMINI PER CHIEDERE IL RIMBORSO?

No, anzi consigliamo di attendere l’addebito della seconda rata nella prossima bolletta.

 

DOVE POSSO TROVARE INFORMAZIONI AFFIDABILI?

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto un servizio di risposta istantanea ai quesiti tramite la sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/agenziadelleentrate/
Nella pagina sono contenuti anche dei chiarimenti per le domande più comuni.

Si può inoltre chiamare il numero verde gratuito 800.93.83.62  oppure prenotare un appuntamento telefonico sul sito http://www.prontolarai.it 

Le risposte alle domande più comuni sono anche sul sito http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/faq.aspx

FEDERCONSUMATORI MI ASSISTE?

I nostri sportelli sono a disposizione per chiarimenti o assistenza nella compilazione del modulo.

 

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Canone RAI: tutti i modelli

In questa pagina raccogliamo tutti i modelli, resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, relativi al Canone RAI 2016.

Per una disamina dei casi particolari, è utile consultare la pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate a questo link.

PER CHI NON POSSIEDE IL TELEVISORE:
Dichiarazione sostitutiva
Istruzioni

PER CHI CHIEDE L’ESENZIONE PER ETA’ E REDDITO:
Esenzione over 75
Richiesta rimborso anni precedenti

ULTERIORI INFORMAZIONI:
Vademecum Canone Rai 2016
Sito RAI
Sito Agenzia delle Entrate

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Canone RAI: disponibile il modello per chi non possiede la TV

È stato finalmente reso disponibile il modulo per autocertificare di non possedere alcun apparecchio televisivo.
La dichiarazione, che trovate in fondo a questo articolo oppure sul sito della RAI, va inviata entro il 30 aprile per posta oppure entro il 10 maggio per via telematica. Per qualsiasi informazione si rimanda alle dettagliate istruzioni dell’Agenzia delle Entrate:
Dichiarazione sostitutiva
Istruzioni

VademecumCanoneRai2016

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Canone RAI in bolletta

Dal 2016 cambiano le modalità di riscossione del cosiddetto Canone RAI, o meglio della tassa per la detenzione di apparecchi televisivi.

Come per il passato, sono tenuti al pagamento del Canone ordinario, che per il 2016 è di € 100,00 annui, tutti coloro che detengono un apparecchio adatto o adattabile (ma sarebbe più corretto dire “adattato”) alla ricezione di programmi televisivi: quindi tutti coloro che hanno in casa un televisore, anche se non lo utilizzano per vedere la Tv ma solo come schermo per il lettore DVD e anche se non guardano i programmi RAI. Sono tenuti al pagamento anche coloro che posseggono un computer, ma solo se questo è dotato di dispositivi che permettono la visione dei canali televisivi tramite l’antenna di casa, ad esempio un sintonizzatore. Non sono tenuti invece al pagamento coloro che posseggono un computer senza sintonizzatore e guardano la tv via internet, in streaming.
La novità principale riguarda la riscossione del canone, che avverrà a rate all’interno della fattura dell’energia elettrica. La legge pone una presunzione secondo cui chiunque sia titolare di un’utenza domestica di residenza di energia elettrica sia anche detentore di un apparecchio televisivo. Chi non possiede un televisore o un computer con sintonizzatore deve dichiarare ogni anno, sotto la propria responsabilità, di non essere tenuto al pagamento, secondo le modalità che, al momento in cui si scrive, non sono ancora state definite.
Le bollette condannati l’addebito sono solo quelle di uso domestico residente, per cui chi possiede una seconda casa non correrà il rischio di pagare due volte (a meno che qualche membro della famiglia non abbia intestato la sua residenza nella seconda casa, risultando come nucleo familiare distinto).

Il primo addebito del canone per il 2016 avverrà nella bolletta emessa dopo i 1° luglio. Entro quella data, si spera che saranno definite tutte le integrazioni regolamentari, tra cui quella che riguarda l’esenzione per reddito per gli anziani over 75.  Altre informazioni e aggiornamenti possono essere trovati sul sito della RAI, che è stato completamente aggiornato con un’utile sezione di domande e risposte.

 

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Canone RAI e computer, si deve pagare?

Lo scorso anno il Ministero per lo Sviluppo Economico e la stessa RAI hanno preso finalmente posizione su un quesito che è rimasto irrisolto per anni: è dovuto il pagamento del canone se non si posseggono televisori, ma solo altri apparecchi come PC, tablet o smartphone?

Finora, la risposta era stata positiva: la legge prevedeva l’obbligo di pagamento del canone per tutti i possessori di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di programmi televisivi. Nessun dubbio che un PC permetta la ricezione di programmi televisivi, con appositi sintonizzatori o anche solo via web. Quindi, se non è “adatto”, è per lo meno adattabile.

Questa conclusione ha provocato le proteste delle associazioni di consumatori e soprattutto dei rappresentanti delle aziende, dal momento che teoricamente ogni ufficio, ogni stabilimento, ogni negozio ove sia presente un computer o uno smartphone sarebbero obbligati a pagare.

A seguito delle proteste  (in Italia, si sa, si interviene solo sull’onda delle polemiche), il Sottosegretario allo Sviluppo Economico ha risposto ad un’interrogazione parlamentare affermando che “La normativa in esame porta a riferire il pagamento del canone solo al servizio di radiodiffusione. Pertanto, non è possibile includere altre forme di distribuzione del segnale audio video (per esempio Web Radio, Web Tv) che sono basate, come dicono i tecnici, su portanti fisici diversi.
In linea generale sono, quindi, esclusi i personal computer, fissi o portatili, i tablet (come gli iPad) e gli smartphone, cioè gli strumenti suscettibili, di per sé, di connessione alla rete internet.
È però necessario, per essere più chiari, qualche ulteriore specificazione tecnica. In altre parole, dobbiamo circoscrivere il campo degli apparecchi soggetti al pagamento del canone a quelli utili alla ricezione di segnali televisivi su piattaforma terrestre e piattaforme satellitare. Tali apparecchi sono quelli caratterizzati da un sintonizzatore, che ha la funzione essenziale di prelevare il segnale di antenna nelle bande destinate al servizio di radiodiffusione e la capacità autonoma di erogare il servizio di radiodiffusione (o come veniva chiamato nel regio-decreto di radioaudizione).
Devo dire che abbiamo trovato la Rai già in linea con questa interpretazione, tanto che si è impegnata a fare tutte le necessarie azioni di chiarimento in questo senso.
L’applicazione della norma in questi termini è tra l’altro in sintonia con la strategia che questo Governo ha già iniziato ad adottare sui temi dell’agenda digitale: come sapete, infatti, ogni sforzo sarà fatto per permettere all’Italia di essere all’avanguardia del mondo digitalizzato.” (fonte: L’Espresso)

La RAI ha confermato l’interpretazione con un comunicato sul proprio sito

Allo stato attuale, quindi, si può evitare di pagare il canone se si è in possesso solo di un apparecchio,PC, tablet, smartphone NON DOTATO DI SINTONIZZATORE (in pratica, un apparecchio con apposito sotfware che permette di collegare il pc all’antenna). La visione dei programmi Tv via internet è (per ora) libera da canone.

 

 

E.A.

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Sisma Emilia: Canone RAI sospeso per chi ha avuto danni

Nota stampa Federconsumatori nazionale.

In seguito alle denunce ed alle sollecitazioni della Federconsumatori, finalmente l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’esenzione dal pagamento del Canone Rai per le zone colpite dal sisma del 2012.

Un provvedimento che riguarda esclusivamente coloro che hanno avuto un’ordinanza di sgombero dalla propria abitazione o il cui televisore è andato distrutto a seguito dell’evento sismico.

Finalmente torna a regnare il buon senso.” – dichiara Mauro Zanini, Vice Presidente di Federconsumatori – “Far pagare il canone a chi non ha nemmeno più un tetto sopra alla testa sarebbe stato davvero il colmo dell’ingiustizia.”

Tale disposizione, in ogni caso, è stata adottata con grave ritardo.

Avrebbe dovuto essere presa, infatti, prima del termine del 31 gennaio (ovvero la scadenza fissata per il pagamento del Canone). Molti cittadini, spaventati dalle conseguenze, hanno infatti deciso di pagare in ogni caso, pur non disponendo più di un televisore. Invitiamo tali utenti a fare domanda di rimborso di quanto indebitamente pagato tramite le nostre strutture.

Per coloro che, invece, non hanno ancora pagato, la sospensione non avverrà automaticamente, è necessario inviare all’Agenzia delle Entrate (l’indirizzo specifico è indicato in alto a destra sul modulo) la dichiarazione che attesti l’inagibilità dell’abitazione o la distruzione del televisore, dichiarando altresì di non detenerne altri presso una diversa dimora.

In allegato è disponibile il modulo predisposto dall’Agenzia delle Entrate per tale dichiarazione.

Le sedi della Federconsumatori, inoltre, rimangono a disposizione degli utenti per ulteriori informazioni e per l’assistenza necessaria alla presentazione della richiesta.

richiesta_sosp_tv_sisma

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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