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EMERGENZA COVID E CARTELLE ESATTORIALI – DAL 1 SETTEMBRE RICOMINCIA L’ATTIVITÀ DI RISCOSSIONE

Come noto il Decreto Rilancio (D.L n. 34/2020) ha disposto che i pagamenti sospesi dal giorno 8 marzo 2020 a causa dell’emergenza sanitaria covid – 19, relativi a cartelle esattoriali, avvisi di addebito ed avvisi di accertamento dovranno essere effettuati entro il 30/09/2020.

L’attività di notifica delle nuove cartelle esattoriali e degli altri atti di riscossione, compresi i pignoramenti, riprenderà invece dal 1 settembre 2020. Pertanto da quella data l’Agenzia delle Entrate inizierà a spedire tutte le cartelle esattoriali, gli avvisi di addebito e gli avvisi di accertamento che avrebbe dovuto spedire in questo periodo: appare evidente che si tratterà di un numero importante di atti di riscossione e che molti contribuenti potrebbero vedersi notificate più cartelle esattoriali nel medesimo periodo, con conseguente difficoltà a fare fronte al pagamento o eventualmente a valutare la possibilità di esperire impugnazioni.

Per evitare di arrivare impreparati alla data del 1 settembre potrebbe essere opportuno verificare sin da ora la propria posizione personale, anche attraverso il canale telematico dell’agenzia delle Entrate.

Al riguardo si tenga presente che tra gli altri atti sono rimaste in sospeso:

  • tutte le cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia delle entrate e dagli altri Agenti della riscossione;
  • tutti gli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate;
  • tutti gli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • tutti gli atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
  • tutte le ingiunzioni (di cui al R.D. n. 639/1910) emesse dagli enti territoriali;
  • tutti i nuovi atti esecutivi emessi dagli locali per entrate tributarie e patrimoniali.

In ogni caso I contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione Ter e al Saldo e stralcio con rate in scadenza nel 2020 potranno versarle integralmente entro il 10 dicembre di questo stesso anno. Il termine, in questo caso, è vincolante: nel caso non si effettui il versamento entro questa data, il contribuente perderà tutti i benefici connessi a queste definizioni agevolate.

La nostra associazione ha uno sportello dedicato presieduto dai nostri avvocati pronti a dare agli utenti un supporto costante sulle recenti novità fiscali ed un corretta informazione anche in merito a temi delicati del sovraindebitamento e/o rimodulazione dei debiti, morosità e pignoramenti.

L’accesso allo sportello, presso la nostra sede di Via Gramsci n. 3 a Bologna, avviene previo appuntamento da fissare al Centralino Tel 051/255810. Orario: dal lunedì al venerdì 9-12 e 14-17- email: info@federconsumatoribologna.it

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Sportello di consulenza per la Rottamazione TER

Con il Decreto Legge 119/2018 è stata prevista, tra le altre cose, la possibilità di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione dall‘1.01.2000 al 31.12.2017, anche per coloro che avevano aderito alla prima rottamazione ma non hanno pagato le relative rate.
Federconsumatori offre un servizio di consulenza in merito alla rottamazione ter, nello sportello relativo alle controversie con il fisco e alle vicende del sovraindebitamento, attivo da diversi anni presso la sede in via del Porto 16 a Bologna e curato da legali specializzati. Allo sportello si accede previo appuntamento da fissare al nostro centralino 051/6087120 (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 9-12 e 14-17, giovedì 14-17).

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Sovraindebitamento e “fallimento del consumatore”: ne parliamo in un seminario

Un evento imprevisto come la perdita del posto di lavoro o un problema di salute può provocare l’irreversibile impoverimento del nucleo famigliare. Sono pochi gli strumenti legislativi utilizzabili per uscire da queste situazioni, quando le scadenze si accumulano. Nel 2012, pur con molti limiti, è stata approvata la cosiddetta “legge salva-suicidi” , n.3/2012 , purtroppo non sufficientemente conosciuta.

Ne parliamo in un incontro pubblico con:

  • Giuliano Barigazzi (Assessore Sanità e Welfare Comune di Bologna),
  • Avv.Silvia Villa (referente dell’Organismo di Composizione della crisi da sovraindebitamento dell’Ordine degli Avvocati Bologna),
  • Avv. Antonella Gavaudan (Consiglio Ordine Avvocati Bologna),
  • Avv. Paolo Garagnani (consulente Federconsumatori),
  • Maurizio Lunghi (segretario Cgil Bologna).

 

GIOVEDÌ 22 GIUGNO dalle ore 14.00

 presso il Salone della CGIL di Bologna, Via Marconi 67

Sovraindebitamento famigliare_ che fare_Federconsumatori Bo 28 giugno 2018

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Nuovo sportello "Fisco e consumatori"

Annunciamo l’apertura di un nuovo sportello monotematico presso la nostra sede di Via del Porto 16 a Bologna, a partire dal 2 dicembre il mercoledì mattina dalla 9 alle 12, previo appuntamento da fissare al n.051/6087120.
Lo sportello è rivolto ai cittadini che hanno problemi di natura tributaria (avvisi bonari, accertamenti, cartelle esattoriali, etc.).
Si tratta di una novità importante a livello locale che va a colmare un vuoto in un settore particolarmente delicato dove registriamo un sensibile aumento di domanda, spesso privo di supporti idonei a dare risposte ai cittadini.

Presso tale Sportello i cittadini–consumatori troveranno un Avvocato, consulente Federconsumatori, con esperienza e competenze specifiche altamente qualificate nel settore tributario che si avvarrà del supporto tecnico di un Dottore Commercialista, parte del nuovo progetto di consulenza ed assistenza dell’Associazione.

Per presentare al meglio il nuovo sportello, è indetta una conferenza stampa giovedì 26 novembre 2015 alle ore 12 presso la nostra sede in Via del Porto 16 a Bologna. Saranno presenti:
– Maurizio Gentilini, Presidente di Federconsumatori Bologna;
– Avv . Giampiero Falzone,  Avv. Aurora De Dominicis, Avv. Concetta D’amore e Avv, Fabio Iannaccone;
– Nicola Del Viscio, Dottore Commercialista.

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Equitalia: nuove regole per la rateazione

Il decreto legislativo del 24/09/2015 n° 159 ha aggiornato le regole per la riscossione dei tributi tramite concessionario (Equitalia), che entreranno in vigore il 22 ottobre 2015.
Lo “spirito” della legge è di favorire il più possibile il rientro spontaneo dei tributi, anche con forme più elastiche di rateazione.

In sintesi:
– se si paga in ritardo una rata, questo non comporta la perdita del beneficio e quindi l’obbligo di pagare l’intera somma in unica soluzione, a meno che il ritardo non superi i 7 giorni (prima erano 5);
– in caso di accordo sul totale da pagare, le rate possono essere almeno 8, con un massimo di 16, suddivise in quattro anni;
– al di fuori dei casi di accordo, resta immutata la norma secondo cui  le somme iscritte a ruolo, fino a 50.000 euro, possono essere rateizzate fino a 72 rate, dichiarando di essere in una situazione temporanea di difficoltà economica. Per somme superiori a 50.000 occorre fornire adeguata documentazione;
– non è più possibile chiedere gli interessi sugli interessi scaduti (anatocismo) ed è stato abbassato il tetto massimo di percentuale che i concessionari possono applicare (il cosiddetto aggio): dall’8% al 6%;
– chi ha avuto in passato un piano di rateazione che non ha rispettato ed è quindi decaduto dal beneficio  nei 24 mesi precedenti l’entrata in vigore del  decreto (ovvero dopo il 22/10/2013), potrà presentare una nuova richiesta di rateazione per le somme residue,  entro 30 giorni (ovvero entro il 21 novembre 2015).

 

 

 

 

Ester Anderlini
Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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La nostra attività nel 2013

Come ogni anno  pubblichiamo un bilancio dell’attività svolta dalla nostra associazione nell’anno appena trascorso.

I settori più problematici per i consumatori si confermano essere quelli della telefonia e dell’energia, che insieme ci hanno impegnato per oltre la metà dei casi trattati. La giungla dei servizi è sempre più intricata per gli italiani, che per lo meno possono trovare consolazione nella possibilità di utilizzare procedure di conciliazione pressoché gratuite e ragionevolmente efficaci.

Settori importanti sono anche il bancario/assicurativo e i contenziosi con la pubblica amministrazione, in particolare relativi a cartelle esattoriali. Proprio per venire incontro alle esigenze di tutela di fronte al fisco, abbiamo recentemente avviato uno sportello tematico che si affianca a quelli già aperti nei settori telefonia, energia, banche  e sanità.

Di seguito è possibile scaricare l’opuscolo dettagliato sulla nostra attività, insieme ad un consuntivo 2010 – 2013, che si possono anche ritirare presso la nostra sede di Via del Porto 16 a Bologna.

opuscolo attività 2013 web

attivita 2010-2013 federconsumatori BO

 

 

E.A.

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Agenzia riscossioni alias Esattoria srl multata dall'Antitrust

Aggiornamento del 7/8/2014: Il Consiglio di Stato, con Ordinanza n.3266/2014 che è consultabile a questo link, ha sospeso l’esecuzione della delibera AGCM in via cautelativa ritenendo necessaria un’ulteriore verifica circa il fatto che i soggetti destinatari delle condotte denunciate come scorrette possano qualificarsi come “consumatori”.

 

 

Abbiamo parlato, in questo articolo, di Agenzia Riscossioni, la società di recupero crediti che ha richiesto a diversi cittadini il pagamento di multe ATC vecchie di decenni con lettere aggressive e ingennevoli, che sembravano provenire dall’Agenzia delle Entrate. Abbiamo chiesto il parere dell’Antitrust sull’ingennevolezza della condotta e finalmente, dopo pochi mesi di istruttoria si è arrivati alla decisione dell’Autorità del 22 gennaio 2014, nella quale si dichiara che il comportamento di Agenzia Riscossioni “appare contrario alla diligenza professionale ed idoneo a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio cui esso è diretto potendolo spingere, a prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria, al pagamento dei crediti.
Le lettere di preavviso sono impostate, infatti, con modalità idonee ad ingenerare nei consumatori l’erroneo convincimento di esser destinatari di una procedura esecutiva iniziata dall’amministrazione finanziaria pubblica e, nella loro presentazione complessiva, appaiono ambigue, con riferimento alla reale natura del professionista interessato e caratterizzate da profili di aggressività.
Le richiamate modalità, evidenziate, in particolar modo, dalla stessa Agenzia delle Entrate, sono rappresentate, nello specifico, dal combinato disposto dei segni distintivi usati dalla società, quali la denominazione sociale, unitamente alla specifica “Ufficio Entrate Roma”, e il logo, che può evocare quello della Repubblica, nonché dal titolo del firmatario “Il Direttore Ufficio Entrate”, volto a richiamare la sopracitata specifica. Inoltre, risulta anche ambigua la stessa citazione dell’art. 14 L. n. 890/82 in quanto spetta solo all’amministrazione finanziaria pubblica il legittimo esercizio del potere di notifica ai sensi della norma in questione.”. Ne consegue che “le lettere di preavviso, così come formulate, sono idonee ad esercitare, nei confronti dei destinatari, un notevole grado di pressione psicologica suscettibile, nella sostanza, di determinare un significativo condizionamento delle scelte e dei comportamenti economici.”
L’Antitrust ha condannato la società al pagamento di una sanzione amministrativa di 10.000 euro e alla pubblicazione, a sue spese, dell’estratto della delibera sul Resto del Carlino.
Il testo integrale della delibera può essere letto sul Bollettino settimanale dell’AGCM, da pag 44 a pag 55.

Bollettino AGCM 6/2014

 

 

E.A.

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Agenzia Riscossioni alias Esattoria srl: un primo intervento dell'Antitrust

Abbiamo parlato della vicenda di Agenzia Riscossioni, la società di recupero crediti con sede a Roma che ha inviato a numerosi cittadini ingiunzioni di pagamento per presunti crediti da tempo prescritti, con modalità che riteniamo a dir poco vessatorie.
L’Autorità Garante Concorrenza e Mercato, alla quale ci siamo rivolti per segnalare la pratica scorretta, è intervenuta il 22 ottobre intimando la sospensione dell’attività di inoltro dei preavvisi di esecuzione forzata, in attesa dell’esito definitivo del procedimento.
Non possiamo che condividere le parole dell’Autorità quando afferma che la condotta segnalata “è caratterizzata da un elevato grado di offensività”; in attesa di conoscere la conclusione delle indagini, invitiamo tutti i cittadini che avessero ricevuto richieste di pagamento da parte della Agenzia Riscossioni alias Esattoria srl dopo il 22 ottobre a informarci tramite email o a segnalarlo alla stessa  Antitrust.
Di seguito, il testo del provvedimento.

provv antitrust esattoria srl

 

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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La falsa Agenzia Entrate che spaventa i consumatori

Aggiornamenti del 12/2/2014 e 7/8/2014 consultabili a questa pagina

Di recente, la Federconsumatori di Bologna ha raccolto la richiesta di aiuto di diversi consumatori che si sono visti recapitare, presso le proprie abitazioni, delle lettere di recupero credito confezionate in modo aggressivo e spregiudicato.

Le lettere provengono da una società che ha sede a Roma e sono scritte con tono alquanto minaccioso. Contengono l’avvertimento di avere iniziato “il procedimento esecutivo avanti il Tribunale competente per il PIGNORAMENTO IMMOBILIARE e ai sensi dell’art. 513 c.p.c. e segg. PIGNORAMENTO MOBILIARE di denaro contante, di denaro di titoli depositati presso istituti bancari e/o postali, quote ed azioni societarie, oggetti preziosi, mobili ed autoveicoli di sua proprietà rinvenuti nell’abitazione o nelle adiacenze, nonché di Retribuzioni, Liquidazioni, Tfr, e/o Pensioni. Inoltre sarà incardinato nei suoi confronti PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO PENALE per il reato di cui all’art. 388 c.p. stante il perdurante fraudolento inadempimento contrattuale“.

Quale effetto può avere una lettera così “confezionata” su pensionati, persone fragili e deboli, prive di qualsivoglia contesto familiare e sociale che possano costituire una valida rete di protezione nei confronti di simili condotte aggressive e spregiudicate da parte di operatori del mercato?

La Federconsumatori ha avuto molto presto la risposta a questo interrogativo: nel leggere tale lettera, diversi consumatori, dotati di una media diligenza, si sono spaventati ed hanno richiesto l’intervento di questa associazione, convinti che fosse stata avviata una procedura esecutiva ai loro danno, che sarebbero stati privati dei loro beni e che avrebbero subito un processo penale.

La Federconsumatori ricorda a tutti i consumatori che le procedure esecutive non sono intraprese con semplici lettere, ma vengono precedute sempre dalla notifica, a mezzo di ufficiale giudiziario, di un titolo esecutivo.

Quindi le procedure esecutive sono portate a conoscenza del debitore attraverso atti ritualmente previsti dal codice di procedura civile.

La Federconsumatori, che opera nel campo della tutela dei consumatori, ha inteso segnalare tale condotta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alla Autorità Garante per la Protezione dei dati personali ed alla Polizia Postale di Roma (in relazione al sito internet tenuto da questa società).

Il contenuto delle lettera, infatti, potrebbe integrare gli estremi di una condotta commerciale scorretta ed un uso non corretto dei dati personali.

La Federconsumatori di Bologna, quindi, ha chiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alla Autorità Garante per la Protezione dei dati personali ed alla Polizia Postale di Roma,nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali, di valutare i fatti esposti, emettendo, all’occorrenza tutti i provvedimenti – anche sanzionatori – ritenuti idonei, di cui ha chiesto riscontro.

Avv. Paola Pizzi – legale Federconsumatori Bologna
E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

 

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Equitalia sospende i pignoramenti sui c/c

Equitalia ha dichiarato, in una nota interna per i collaboratori, che con decorrenza immediata per i contribuenti lavoratori dipendenti o pensionati non si proceda, in prima battuta, a pignoramenti presso istituti di credito o Poste .

Il problema, più volte presentatosi, era infatti piuttosto grave: nonostante la legge preveda che lo stipendio o la pensione possa essere pignorato solo nel limite di 1/5, di fatto se il versamento avveniva in un conto corrente, questo veniva compreso nel patrimonio globale del soggetto, che è pignorabile anche per intero. Per evitare che il contribuente venga privato integralmente dell’unica fonte di sostentamento, Equitalia ha disposto di porcedere, prima, al pignoramento sugli altri beni.

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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