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I conguagli energia e acqua si prescrivono in due anni “in ogni caso”

Novità sul fronte dell’energia: gli ostacoli che erano stati opposti alla prescrizione brevissima di due anni per i conguagli di luce, gas e acqua sono stati rimossi.

Dal 1° gennaio 2020 i clienti di energia e gas e gli utenti del servizio idrico integrato possono “in ogni caso” eccepire la prescrizione per importi fatturati relativi ai consumi più vecchi di 2 anni.


Prima della novità normativa, introdotta dalla Legge di bilancio 2020 e in questi giorno confermata dall’Autorità per l’Energia, la prescrizione per i consumi relativi a periodi superiori ai 2 anni veniva esclusa nei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei relativi dati derivasse da un’accertata responsabilità dell’utente. In pratica: se le letture reali del contatore non sono state effettuate perché il contatore non è accessibile e il cliente non ha mai pemesso l’ingresso al letturista né ha inviato le autoletture.

Ora questo limite è stato rimosso e i clienti possono in ogni caso contestare la prescrizione.

In caso di bollette che contengono conguagli più vecchi di due anni i venditori sono tenuti ad informare i clienti della possibilità di eccepire la prescrizione, fornendo un modulo anche su sito internet e negli sportelli al pubblico.

I nostri sportelli sono a disposizione: se avete ricevuto una “bolletta pazza” chiamateci 051/255810 o scriveteci info@federconsumatoribologna.it

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Energia: anche le quote fisse delle bollette si prescrivono in due anni

L’Autorità per l’Energia ha pubblicato dei chiarimenti sulla prescrizione biennale dei conguagli. Ha specificato che lo stop ai maxi conguagli, introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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Conguagli energia elettrica: si prescrivono in due anni

È entrata in vigore il 1 marzo la norma, prevista nella legge di bilancio 2018, che accorcia da 5 a 2 anni il termine di prescrizione per i conguagli e le bollette “tardive” di energia elettrica. Occhio quindi ai conguagli che hanno data di scadenza successiva al 1 marzo: possono essere contestate se sperano il biennio. Anche per il gas e l’acqua è previsto l’accorciamento dei termini di prescrizione, ma non da subito bensì dal 1 gennaio 2019 (gas) e 1 gennaio 2020 (acqua). L’Autorità per l’Energia (ARERA) ha dato attuazione alla legge con la Delibera 97/2018 che tra le altre cose dispone che la prescrizione decorre “dal termine entro cui l’esercente il servizio è obbligato a emettere il documento di fatturazione” secondo le leggi vigenti e non quindi dal momento in cui è venuto a conoscenza del dato reale di consumo (come sostenuto da alcuni venditori).
Se poi per il comportamento del venditore nell’emissione di fatture e conguagli è stato avviata un’indagine dell’Antitrust, il cliente che ha sporto reclamo ha diritto alla sospensione del pagamento fino alla conclusione del procedimento dell’Antitrust.
Queste nuove disposizioni si applicano ai clienti finali domestici e non domestici connessi in bassa tensione, quindi alla totalità delle famiglie e dei condomini e alle piccole imprese che non necessitano di media tensione.

 

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