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Grandine e alluvioni 2019, fino al 2 marzo per i rimborsi (ma sono escluse le auto private).

Sono stati finalmente pubblicati i requisiti e la modulistica per chiedere il risarcimento dei danni causati dagli eventi atmosferici estremi di maggio e novembre e dalla grandine del 22 giugno 2019.

CHI PUÒ CHIEDERE IL RIMBORSO?
In questo articolo ci occuperemo dei danni subiti da soggetti privati, a cui sono equiparati le associazioni senza scopo di lucro costituite prima dell’evento (Allegato 1 del Decreto del Presidente della Regione n.5 del 15/01/2020). Per le attività produttive si deve fare riferimento all’Allegato 2 consultabile qui.

QUALI SPESE SONO RIMBORSABILI?
Si può chiedere il rimborso per le spese di:
– ricostruzione delle abitazioni distrutte;
– acquisto o costruzione di nuova abitazione se la ricostruzione non è possibile;
– ripristino funzionale e strutturale di parti dell’abitazione danneggiate;
– riparazione o sostituzione di beni mobili (arredi, elettrodomestici) danneggiati. I beni sono quelli presenti nelle abitazioni.

COME SI CALCOLANO I DANNI?
Per le richieste inferiori a 10.000 euro non è necessaria perizia e il risarcimento di calcola sull’importo indicato dal richiedente, sulla base di preventivi di spesa o, se inferiori, delle spese effettivamente sostenute.
Per i danni superiori a 10.000 euro, invece, è necessaria una perizia redatta da un professionista abilitato, iscritto ad un ordine o collegio, in posizione di terzietà rispetto al richiedente.
Sono previsti percentuali di rimborso e massimali:
– per il ripristino dell’abitazione principale verrà rimborsato l’80% della spesa, fino a un massimo di 150.000 euro;
– per l’abitazione non principale o per la sede di associazione, verrà rimborsato il 50% della spesa fino a un massimo di 150.000 euro (per le riparazioni) o 185.000 euro (per l’integrale ricostruzione), più in questo ultimo caso altri 10.000 euro per la demolizione;
– per i beni mobili danneggiati si prevede un rimborso forfettario di € 300,00 a vano e comunque nel limite massimo di 1.500 euro.

In caso di copertura assicurativa, si può sommare il contributo con quanto ottenuto dall’assicurazione, fino al limite del danno ammissibile.

QUALI DANNI SONO ESCLUSI?
Non sono rimborsabili:
– i danni alle pertinenze e alle aree esterne;
– le spese per la pulizia e la rimozione dei detriti;
– i danni ad immobili non in regola con il catasto;
– i danni agli immobili in costruzione o fatiscenti al momento dell’evento;
– i danni ai beni mobili registrati.

Questo ultimo punto esclude i danni alle auto, che sono stati i beni più danneggiati soprattutto dalla grandine di giugno. Sono rimborsabili solo i danni alle auto aziendali, come previsto dall’All.2.
In un commento al proprio post su Facebook, il Comune di Bologna ha confermato l’esclusione affermando che “la Regione Emilia-Romagna ha comunicato che i fondi stanziati dal governo prevedono il rimborso dei soli danni ai beni immobili”.

QUANDO E COME SI PUÒ PRESENTARE DOMANDA?
La domanda va presentata entro e non oltre il 2 marzo 2020 tramite l’apposito modulo nelle seguenti modalità:
– consegnata a mano e sottoscritta dal richiedente il contributo davanti ad un pubblico ufficiale del Comune autorizzato a riceverla che ne rilascia ricevuta di consegna con numero di protocollo;
– spedita con raccomandata a/r; in tal caso fa fede la data risultante dal timbro dell’ufficio postale accettante;
– inviata tramite PEC al Comune.

E.A.

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2018

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Il CONIA non inoltra le domande per il contributo affitto: in centinaia perdono il diritto

Ci sono arrivate numerose segnalazioni di cittadini che si erano rivolti all’associazione CONIA di Bologna per l’inoltro della domanda di contributo affitto  2015 ed hanno poi scoperto di essere esclusi dalle graduatorie. Il CONIA, infatti, che pure figura tra le organizzazioni convenzionate con il Comune di Bologna, sembra non aver inoltrato le relative domande.
Questo ovviamente ha portato a gravi danni per i cittadini che, pur avendone tutti i diritti, non hanno ottenutoil contributo che avrebbe risolto le loro difficoltà abitative.
Al riguardo, abbiamo convocato una assemblea pubblica giovedì 14 luglio che ha visto la partecipazione di alcuni degli interessati e la presenza del nostro avvocato Fabio Iannaccone. Chi desidera avere informazioni circa le azioni che intraprenderemo può chiamarci al n.051/6087120 oppure inviarci una email su info@federconsumatoribologna.it

 

 

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Conferenza stampa: nuove sentenze e nuovo sportello

In occasione della conferenza stampa saranno illustrate e consegnate le sentenze ed i provvedimenti ottenuti dagli avvocati avv. Annalisa Bettini, avv. Giuseppe Genna e avv.Paolo Garagnani e avv. Giampiero Falzone presso il Tribunale di Bologna e il Tribunale di Ferrara, in materia di turismo, bancaria e sanitaria.

Verrà presentata inoltre l’apertura del nuovo Sportello Responsabilità della Federconsumatori di Bologna, rivolto ai consumatori che ritengono di avere ricevuto un danno dai professionisti.

Si tratta di una novità assoluta nel panorama regionale che va a colmare un vuoto in un settore particolarmente delicato, spesso privo di supporti idonei a dare risposte ai cittadini.

Occorre mettere a disposizione dei cittadini strumenti di prevenzione, nuovi e più efficaci. Prevenire è meglio che curare. Non siamo l’Associazione delle cause facili…. Le cause sono per noi l’estrema ratio e spesso sono cause pilota, radicate cioè al fine di ottenere un precedente giudiziario per tutti i consumatori.Vogliamo continuare a dare risposte alle esigenze concrete dei consumatori. E questo lo diamo fornendo strumenti di prevenzione ed assistenza altamente qualificati. Questi sono i principi sui quali si fonderà lo Sportello Responsabilità”.

Lo Sportello Sanità sarà operativo a Bologna, Via del Porto n. 12, a partire dal prossimo 16 ottobre, ogni venerdì dalle ore 15,30 alle ore 18,00, previo appuntamento telefonico (cfr. volantino allegato). Presso tale Sportello i cittadini–consumatori troveranno un Avvocato, Consulente Federconsumatori, con esperienza e competenze specifiche altamente qualificate in campo della responsabilità civile, per la tutela dei cittadini.

Tale sportello – afferma Maurizio Gentilini, Presidente Federconsumatori Bologna, avrà il fine di tutelare i cittadini in ogni vertenza relativa alla responsabilità dei professionisti non solo, anche ai problemi relativi alle polizze assicurative ed ai contenziosi stradali.

In occasione della conferenza stampa, alla luce dei provvedimenti positivi ottenuti e delle ultime novità Giurisprudenziali in Italia, verranno altresì illustrate le ulteriori azioni legali previste dall’Associazione a Bologna e provincia per la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti.

Alla conferenza stampa saranno presenti:

Avv Giampiero Falzone, Avv. Paolo Garagnani, Avv. Annalisa Bettini, avv. Giuseppe Genna e il Presidente Maurizio Gentilini

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Indennizzi per neve: un riepilogo

Dopo oltre un mese dalla nevicata che il 6 febbraio ha colpito numerosi Comuni e creato molti disagi, facciamo il punto della situazione su cosa fare per ottenere risarcimenti e indennizziper le interruzioni dei servizi.

ENERGIA ELETTRICA

Sono previsti innanzitutto degli indennizzi automatici che Enel Distribuzione erogherà direttamente in bolletta nei prossimi mesi. L’indennizzo di articola a seconda della durata della sospensione: per gli utenti domestici si può arrivare ad un massimo di 300 euro, per le attività commerciali max 1000 euro e per le industrie max 6000 euro. Per ottenere questi indennizzi è quindi sufficiente attendere le fatture dei prossimi 2-3 mesi, qualunque sia il venditore.

La nostra associazione, al pari di altre,  ha giudicato insufficienti gli indennizzi automatici, data la gravità dei disagi subiti: abbiamo quindi aperto un tavolo di trattativa con Enel Distribuzione e Terna, che sta attualmente lavorando. Se all’esito delle trattative saranno concessi indennizzi ulteriori, sarà probabilmente necessario farne apposita domanda. Pubblicheremo tutti gli aggiornamenti riguardo alle trattative sul nostro sito non appena disponibili.

Oltre al disagio per la sospensione, molti utenti hanno anche subito veri e propri danni. I danni da sovratensione, ad esempio, si possono già da subito richiedere con diffida, allegando la fattura di riparazione (o il preventivo). Altri danni vanno provati: ad esempio, le attività commerciali possono provare attraverso le scritture contabili di aver subito danno emergente, come il deperimento di materiale, e lucro cessante, come un calo degli incassi.

TELEFONIA

Se la linea telefonica è ancora sospesa, è necessario attivare subito la procedura d’urgenza davanti al CoReCom unitamente alla domanda di conciliazione.
Se invece la linea è già stata ripristinata, si può scrivere un reclamo con il quale si chiedono gli indennizzi e, in caso di mancata o insufficiente risposta, avviare la procedura di conciliazione davanti al co.Re.Com.

I nostri consulenti sono a disposizione per assistere i consumatori in entrambi i settori.

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 

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