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Un sostegno ai consumatori coinvolti nella crisi della Dentix

Sostenere le migliaia di persone che sono state coinvolte nel caso della società Dentix, la catena di cliniche odontoiatriche che non ha più riaperto dopo il lockdown. La società Dentix ha avviato la procedura di concordato preventivo con una richiesta al tribunale di Milano. Intanto sono centinaia di clienti, anche in Emilia-Romagna, che avevano pagato per cure dentali rimaste in sospeso. Per dare una risposta a questi problemi è scesa in campo Federconsumatori che da un lato sta assistendo diverse persone vittime del caso Dentix, dall’altro per trovare una soluzione ai loro problemi sanitari ha verificato, insieme a Cna e al Centro Medico Specialistico Bolognese, quali opportunità potrebbero essere loro offerte.
“Tramite Federconsumatori – spiega Fabrizio Ghidini di Federconsumatori Emilia Romagna – sono già oltre 1500 i pazienti che hanno avviato richiesta di sospensione rate alle finanziarie coinvolte. Grazie alla mediazione dell’associazione, attiva su tutto il territorio nazionale, sono molte le finanziarie che hanno accettato di sospendere le rate nell’attesa di individuare altri professionisti dove proseguire le cure odontoiatriche, finendo poi così di saldare il rateo sospeso e di concludere le cure”. “Oltre all’assistenza legale – prosegue Dante Colombetti Presidente Federconsumatori Bologna- i nostri assisiti devono affrontare nell’immediato importanti interventi dentali rimasti sospesi. Noi naturalmente abbiamo invitato di rivolgersi ai professionisti dentali odontoiatri di loro fiducia, ma allo stesso tempo abbiamo ragionato insieme al Centro Medico Specialistico Bolognese ed a Cna Bologna per dare anche indicazioni concrete nel caso il nostro assistito non sapesse assolutamente a chi rivolgersi e si trovasse fosse in gravissima difficoltà”.
“Il caso, Dentix, come sappiamo è un fatto gravissimo, un danno certamente per tutti i loro clienti ma anche di immagine per l’intera categoria delle cliniche odontoiatriche – spiega il Presidente Alessandro Scorzoni del Centro Medico Specialistico Bolognese -. Per questa ragione volentieri, ci siamo messi a disposizione degli assistiti Federconsumatori che ritenessero opportuno rivolgersi a noi. Noi offriremo una consulenza assolutamente gratuita in cui al paziente verrà presentato un quadro clinico preciso della sua situazione dentale. Dopodiché il paziente sarà libero di scegliere se continuare a rivolgersi a noi, in quel caso verrà proposta una scontistica di favore, oppure rivolgersi ad altre cliniche. Per noi l’importante è far capire ai cittadini e consumatori che si possono ancora fidare degli studi e delle cliniche odontoiatriche serie che sono tante su tutto il nostro territorio, ben strutturate e con alta professionalità ”.
“Cna volentieri ha favorito l’incontro tra Federconsumatori e il Centro Medico Specialistico Bolognese – conclude Claudio Pazzaglia, Direttore Cna Bologna –. Con Federconsumatori, Cna ha già siglato convenzioni e, prima del lockdown, ospitava i consulenti Federconsumatori nelle proprie sedi. Il Centro Medico Specialistico Bolognese non solo è una società della rete Cna, posizionata in Emilia-Romagna con le proprie 13 sedi a Bologna e in tutta la Provincia, oltre a Modena, Carpi, Ferrara e Faenza, ma è l’erede della storica Mutua Artigiana ed è presente sul mercato da quasi 30 anni. Cna da diverso tempo ha messo al centro delle sue politiche e dei suoi servizi anche i cittadini ed ha aperto l’area “Cna Per Te” per tutti i cittadini che necessitano di servizi, di pratiche, di consulenza previdenziale, di opportunità per trovare una risposta ai quesiti individuali e familiari. In questo caso, prendendosi a cuore, persone con importanti problemi sanitari”.

Le sedi che applicano questo accordo sono: Castel San Pietro Terme, Faenza, Ferrara, Modena e Carpi.
Per conoscere gli orari di apertura di queste sedi consultate il sito: https://www.centromedicobo.it/

Se invece siete stati coinvolti nella chiusura delle cliniche Dentix e vi serve una consulenza legale chiamateci per appuntamento 051/255810 o scrivete su info@federconsumatoribologna.it

Foto di JOSEPH SHOHMELIAN da Pixabay

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Chiude Dentix, il copione si ripete


È l’ennesima catena di dentisti low-cost che chiude o fallisce in pochi anni, lasciando i clienti con lavori odontoiatrici lasciati a metà e un finanziamento da pagare. Questa volta è la Dentix, catena spagnola con ambulatori in tutta Italia (nella provincia di Bologna a Imola, ma ci sono ambulatori anche a Ferrara, Rimini, Carpi e altre località in Emilia-Romagna) che non rispondono più al telefono.

Moltissimi clienti avevano stipulato un finanziamento per pagare i lavori, lasciati a metà o non ancora iniziati. 

Lo stesso copione che abbiamo già visto per Idea Sorriso e Mingardi Dental Service, per i quali stiamo assistendo numerosi clienti.

Chi ha in corso un rapporto contrattuale con Dentix e vuole avere assistenza, anche per chiudere il finanziamento, può contattare il nostro centralino 051/255810 oppure scriverci su info@federconsumatoribologna.it

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Catene odontoiatriche: fate attenzione

Ideasorriso è una catena nazionale di studi dentistici, con sede a Padova, che dichiara 15 filiali in cinque diverse regioni italiane. Il proprietario è la “Mingardi Dental Center Srl”, costituita a gennaio 2017. Già in quell’anno Ideasorriso era stata segnalata per diverse irregolarità riscontrate nelle sue sedi sparse in Italia. Lo scorso mese di febbraio la filiale di Modena è stata chiusa dell’AUSL per molteplici carenze, tra le quali la mancanza di un Direttore Sanitario, l’assenza di una autoclave per la sterilizzazione dei ferri ed altre carenze igieniche.
Il 22 febbraio di quest’anno l’azienda ha chiesto l’ammissione al concordato preventivo, cessando poco dopo l’attività e lasciando diverse persone con interventi non conclusi, in diversi casi non ancora iniziati ma per i quali è stato versato un anticipo o è stato ottenuto un finanziamento. Sul fronte dei pazienti registriamo la sottoscrizione di finanziamenti senza alcuna prestazione, la fornitura di protesi di cattiva qualità e l’assenza di assistenza, oltre a dubbi sulla effettiva necessità degli interventi svolti.
Il dato che emerge, con grande chiarezza, è che in quella struttura il peggior marketing aveva preso il sopravvento sull’attività sanitaria. Non si curavano pazienti, ma si vendevano prodotti e prestazioni. Raggiungere il budget settimanale era l’imperativo, e per farlo si proponevano interventi dei quali non sempre vi era necessità. Si sono richiesti anticipi, si sono avviati finanziamenti quando già era evidente l’impossibilità di fornire le prestazioni. Non c’era un reale referente sanitario, l’improvvisazione imperava ed erano frequenti gli annullamenti degli appuntamenti all’ultimo minuto, a volte quando il paziente aveva già assunto antibiotici. Questo succedeva, ad esempio, quando l’azienda riteneva non conveniente pagare un dentista per un numero limitato di appuntamenti. In generale le condizioni di lavoro erano pessime, con una commistione di mansioni estrema e con turni di lavoro a volte lunghissimi.
La vicenda Ideasorriso rende indispensabile alzare l’attenzione generale sulla crescita delle catene dentistiche. Lo diciamo subito: non si può fare di tutta l’erba un fascio, non possono essere assimilati alla situazione denunciata gli altri soggetti del settore. Federconsumatori ha ricevuto sino ad oggi alcune segnalazioni di problemi, in alcuni casi trasformatisi in una vera e propria vertenza. Casi di marketing aggressivo, come quello del signore entrato in un centro per una otturazione uscendone con un preventivo enorme e la proposta di togliere diversi denti. Un intervento giudicato folle da un altro dentista, che ha curato i denti salvandoli. Oppure il caso di un finanziamento acceso, illegittimamente, prima della sottoscrizione del contratto. Dopo una serie di esposti di Federconsumatori la catena dentistica ha restituito i soldi alla finanziaria, che ha liberato il cliente da ogni obbligo. Diverse sono state le consulenze sul mancato rispetto dei preventivi, sul continuo cambiamento di dentisti, sui ritardi nei lavori.
Il prezzo, l’economicità di quanto viene chiesto, è la ragione principale della crescita delle catene dentistiche. Il tema non può essere aggirato: oggi una cura odontoiatrica complessa può mettere in difficoltà il bilancio familiare, e la ricerca del miglior prezzo è più che giustificata. Come giustificata è una sana concorrenza, portata dalla crescita della competizione. Ma detto questo è necessario che il paziente-consumatore sia consapevole delle problematiche che possono nascere rivolgendosi a strutture di recente insediamento, la cui forma societaria può rendere complesso ottenere risarcimenti e garanzie qualora insorgano problemi.
Una situazione che deve vedere crescere l’attenzione generale. Federconsumatori intende ora portare la questione all’attenzione del Ministero della Salute e al Ministero della Giustizia per quanto attiene alla regolamentazione delle STP (società tra professionisti) in ambito medico, tassello essenziale per combattere casi come quello di Idea Sorriso. L’obbiettivo è quello di proporre un argine agli eccessi commerciali, riportando pienamente l’attività delle catene dentistiche nell’alveo dell’attività sanitaria. Requisiti per svolgere l’attività, tutela del consumatore, l’attenta sorveglianza sono i temi che porremo in questi incontri.
Federconsumatori infine ha presentato un decalogo rivolto ai pazienti–consumatori, dove sono elencate le cautele che debbono essere utilizzate quando ci si rivolge alle catene dentistiche. Il decalogo è scaricabile qui:

decalogo dentisti

La nostra sede è a disposizione per chiunque avesse ricevuto un danno da uno studio dentistico o anche volesse semplicemente chiedere un nostro parere su un contratto che si accinge a firmare. Chiamateci per appuntamento 051/6087120 o scriveteci su info@federconsumatoribologna.it

 

 

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