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Novità sulla rateizzazione dei conguagli gas

La rateizzazione dei conguagli del gas è regolata, dal 2001, dalla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas n. 229/01, che tratta più in generale delle condizioni contrattuali del servizio di vendita del gas ai clienti finali.
A differenza di quanto  previsto per i conguagli di energia elettrica, per il gas la delibera prevedeva soltanto “un numero di rate di ammontare costante pari al numero di bollette di acconto o stimate ricevute successivamente alla precedente bolletta di conguaglio e comunque non inferiore a due“, nulla dicendo sulla periodicità delle rate. Di conseguenza, i piani di rateizzazioni concessi dalle società di vendita erano immancabilmente composti da rate mensili, comportando un notevole disagio per l’utente che nelle bollette successive, oltre al normale consumo, vedeva addebitarsi anche due o tre rate del conguaglio precedente.
Finalmente, il mese scorso l’Autorità è intervenuta con una delibera interpretativa, la n.85 del 9/06/2010 che fissa i seguenti punti:

1) il venditore deve accordare un piano di rateizzazione con rate non cumulabili che devono avere la stessa periodicità delle normali bollette (trimestrale o quadrimestrale a seconda dei consumi);

2) la rateizzazione, così determinata,  si applica anche per i conguagli derivanti da modifiche delle tariffe di distribuzione dovute a provvedimenti giudiziari;

3) i consumatori che hanno già accettato una rateizzazione più pesante o restrittiva possono chiedere, entro il 30 settembre 2010, di modificarla per ottenere condizioni migliori in applicazione della delibera dell’ Autorità.

Consigliamo quindi a chiunque abbia bisogno di ottenere la rateizzazione di una bolletta di conguaglio particolamente elevata, o di rinegoziare un piano di rate iniquo e pesante, di rivolgersi ai nostri sportelli per chiedere l’applicazione della delibera 85/10.

(Foto “Blue’n’black” di szeretlek_ma su Flickr.com)

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Energia elettrica e gas: nuove tariffe biorarie e TrovaOfferte

L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha deliberato la graduale introduzione, per tutti i clienti del mercato di maggior tutela, della tariffa bioraria per il consumo di energia elettrica. La nuova tariffa entrerà in vigore dal 1° luglio 2010 e non riguarderà per ora i clienti del mercato libero, salvo che le singole società di vendita non decidano di procedere autonomamente all’introduzione di un’offerta con fasce orarie differenziate.
Con la tariffa bioraria, si pagheranno di più i consumi effettuati dalle ore 8,00 alle ore 19,00 e saranno più convenienti i consumi effettuati dalle 19,00 alle 8,00 e nei giorni di sabato e festivi. In bolletta e sul contatore, i consumi della prima fascia saranno indicati sotto la sigla F1, mentre quelli della seconda dalle sigle F2 e F3. Inoltre, in fattura sarà presente anche uno schema riassuntivo dei consumi nella varie fasce, calcolati in valore assoluto e  in percentuale: infatti, con la nuova tariffa si potranno avere dei risparmi soltanto se i consumi delle ore serali superano il 66% del totale; in caso contrario, si rischia di pagare di più. L’indicazione delle percentuali di consumo in fattura dovrebbe aiutare l’utente a regolare al meglio i propri consumi.

L’introduzione della tariffa bioraria sarà graduale: dal 1/07/2010 fino al 31/12/2011 la differenza tra i nuovi prezzi e i precedenti non sarà elevata, intorno al 10% (in più per la fascia diurna, in meno per quella notturna), poi entrerà in vigore la tariffa bioraria “piena”, di cui comunque si può già fare richiesta esplicita.

Per maggiori informazioni si può consultare la pagina dedicata sul sito dell’AEEG, oppure scaricare il volantino qui sotto.

nuovi prezzi biorari_leaflet

L’introduzione della tariffa bioraria è obbligatoria per tutti i clienti del mercato di maggior tutela a cui è stato istallato il contatore elettronico. Se non si ritiene conveniente questa tariffa, occorre valutare il passaggio al mercato libero, vale a dire ai gestori che sono liberi di praticare prezzi difformi da quanto previsto dall’AEEG.
Per i consumatori interessati al mercato libero dell’energia,  è disponibile un utile strumento per confrontare le offerte di vendita dell’energia elettrica ed il gas dei vari gestori, messo a disposizione dall’AEEG sul sito

Trova Offerte

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Lettera di un consumatore pentito

Ebbene si, sono stato un consumatore.
Cinque anni fa mi sono rivolto ad una grossa banca che ora fa pubblicità in televisione: sorrisi ostentati e finta cordialità. Il direttore, dopo avermi fatto aprire un conto corrente e un conto titoli, mi ha consigliato di investire i risparmi di mezza vita in bond Argentina: ora sono più povero.
L’anno scorso ho chiesto un prestito ad una finanziaria per l’acquisto di un’auto. Il concessionario è fallito ed io non ho mai avuto nulla, neanche un cerchione. La finanziaria, però, negando l’esistenza di un collegamento funzionale fra il contratto di acquisto dell’autovettura e quello di prestito ha continuato a chiedermi i soldi come se nulla fosse. Pago 350,00 euro di rata mensile per un auto con cui ho fatto solo il giro di prova della piazza di Zocca. Gli interessi sono lo 0,01% sotto il tasso di usura…
Tre mesi fa ho parcheggiato la mia vecchia fiat rossa sotto casa (con quella nuova in centro ci gira il curatore fallimentare).
Una notte si è scatenato un uragano: le tegole del tetto sono cadute sfondando il cofano ed il parabrezza posteriore. Mi sono rivolto all’assicurazione dell’auto e a quella condominiale: entrambe se ne sono lavate le mani. La prima ha tergiversato, affermando che il veicolo non era in strada ma nel cortile condominiale. La seconda mi ha inviato le illeggibili clausole che compongono le condizioni generali. A quanto pare è escluso il risarcimento danni per caso fortuito e forza maggiore, eventi atmosferici naturali, terrorismo, guerre, punture di zanzara tigre della Bolognina e morsi di gatto persiano dai denti a sciabola.
Così da allora sono andato a lavoro a piedi, risparmio e non inquino. Da San Donato al centro sono circa 30 minuti. Con l’autobus sono 50, in macchina (quando l’avevo) erano 40. Una mascherina al giorno ed un paio di suole alla settimana.
Un mese fa sono stato inseguito da uno yorkshire rabbioso per due chilometri: le mie caviglie per i morsi sembravano quelle di Totti durante l’ultimo campionato. Lui, però, si è fatto pagare il servizio fotografico. Io vado avanti a Lasonil, il cui costo non posso “scaricare” perché – dicono – non è un farmaco salvavita. Io non sono d’accordo. E’ la lobby dei proprietari di yorshire. In Parlamento pesa quanto quelle dei notai e degli avvocati. Ho detto tutto.
Alla fine, stanco, ho trascinato l’animale fino al servizio veterinario del Comune. Mi hanno detto che era sprovvisto di microchip di riconoscimento: la signora- bene del centro che lo ingrassa non vuole pagare la schizofrenia del suo peloso compagno. Affitta però 4 appartamenti in nero a studenti fuori sede e fuori corso di 10 anni facendo affari d’oro. Quando si dice il fiuto per gli affari.
Da ieri, dopo essermi trasferito al centro (forse in uno dei citati 4 appartamenti), ho deciso di non andare più al lavoro: gli scherzi dei colleghi si sono trasformati in pochi giorni in mobbing. La direttrice, fumandomi istericamente in faccia l’ennesima sigaretta, mi ha comunicato l’inizio di un procedimento disciplinare per mancanza di decoro nell’abbigliamento e scarsa igiene personale.
Ho provato a spiegarle che sono senz’acqua, luce e gas da giorni per un contenzioso sorto fra le aziende erogatrici dei servizi a causa del mio trasferimento. Dopo la liberalizzazione del mercato si è scatenata, infatti, fra le grosse società una lotta senza quartiere per accaparrarsi la clientela. Anche lo scalpo di modici consumatori, come il sottoscritto, è diventato un trofeo per i venditori porta a porta di contratti.
Ora sono asserragliato nella sede della Federconsumatori di Bologna di via Del Porto. Almeno qui ci sono acqua e aria condizionata. Ogni tanto parlo con gli esperti che mi raccontano storie, tristi, comiche ed incredibili. Quando un altro consumatore si lamenta, chiedono il mio intervento. Io racconto sempre volentieri la mia storia.
E’ una fantastica terapia.

Avv. Giuseppe Genna
Consulente Legale Federconsumatori Bologna

(Foto  “Vieja Maquina de Escribir” di Gonzalo Barrientos su Flickr.com)

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