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Telefonate ingannevoli ai clienti ENI

Eni Gas e Luce ci comunica di aver ricevuto numerose segnalazioni dei suoi clienti in merito a contatti telefonici ingannevoli. Un operatore si presenta inizialmente come incaricato di Eni , dichiara falsamente che il contratto attivo sia in scadenza o non più vantaggioso e poi propone offerte di altri operatori. È evidente che si tratti di un’agenzia, incaricata da aziende concorrenti, che non esita ad usare questi trucchetti per aumentare il numero dei contratti conclusi e quindi la sua provvigione.

Per tutelare i suoi clienti, Eni ha predisposto un numero verde apposito, 800.689.829, con il quale il cliente potrà:

• verificare se il numero telefonico da cui ha ricevuto la telefonata sia un numero ufficialmente autorizzato da Eni e, nel caso, chiedere di essere ricontattato o al contrario di non essere più contattato;

• fornire, se disponibili, tutte le informazioni utili che è riuscito a reperire durante la telefonata (numero di telefono, qualità e quantità delle informazioni relative al cliente chiamato di cui il soggetto chiamante è a conoscenza, nome delle aziende concorrenti proposte), per aiutare Eni ad individuare i responsabili di queste telefonate illecite (anche sotto il profilo della tutela dei dati personali).

Eni non è l’unica società ad essere presa di mira da aziende concorrenti in questo modo. Tempo fa era accaduto anche a clienti Enel e Hera. In linea generale, consigliamo ai consumatori a non stipulare MAI contratti telefonici di energia, perché è una modalità che non permette di riflettere sull’effettiva convenienza della proposta, di fare confronti e nemmeno, come abbiamo visto, di avere la certezza dell’identità del chiamante.
Sconsigliamo anche di dare qualsiasi dato personale al telefono: nome e cognome, codice POD e PDR della fornitura, indirizzo, codice fiscale.

Le nostre sedi sono a disposizione per assistenza e informazioni: 051/255810.

E.A.

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2018.”

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Energia: sanzionate ENI ed Enel Servizio Elettrico

Milano, 09 dicembre 2016

L’Autorità per l’energia ha avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti di Eni SpA per violazione degli obblighi informativi in caso di interruzione della fornitura dei clienti gas disalimentabili, con una possibile sanzione fino a circa 920 mila euro (deliberazione 699/2016/S/gas) e irrogato una sanzione di circa 800 mila euro nei confronti di Enel Servizio Elettrico SpA per violazioni in materia di qualità commerciale del servizio di vendita di energia elettrica (deliberazione 700/2016/S/eel).

Il procedimento nei confronti di Eni nasce da un reclamo pervenuto allo Sportello per il consumatore di energia dal quale, durante la fase istruttoria, è poi emerso come la Società nel corso del 2015 non avesse informato correttamente circa 7.300 clienti morosi dell’imminente intervento di interruzione della fornitura gas, come previsto dalla regolazione, non consentendo loro di scegliere se evitare l’intervento con il pagamento di quanto dovuto o subire l’interruzione con i conseguenti costi di ripristino. Inoltre, a partire da marzo 2016 Eni ha introdotto una lettera standard di preavviso di interruzione non conforme a quanto previsto dalla regolazione, cioè priva dell’informativa sulle modalità di ripristino della fornitura. Considerando le aggravanti per aver commesso precedentemente altre violazioni di natura diversa e le attenuanti per aver eliminato alcune delle conseguenze dell’attuale violazione, è stato avviato un procedimento sanzionatorio con una sanzione finale prevista di 919.500 euro. L’esercente ha la possibilità di aderire (entro trenta giorni dalla notifica della deliberazione 699/2016/S/gas) alla chiusura dello stesso procedimento con procedura semplificata, mediante il pagamento di un terzo della sanzione, previa dimostrazione della cessazione della condotta contestata.

Per quanto riguarda Enel Servizio Elettrico, a seguito di diverse ispezioni[1] sono state accertate (con la delibera sanzionatoria 700/2016/S/eel) numerose infrazioni riguardanti la qualità commerciale del servizio di vendita. Tra queste: l’errata classificazione dei reclami scritti e delle richieste di rettifica di fatturazione dei clienti finali come semplici richieste di informazioni; l’omessa o ritardata erogazione di indennizzi automatici a favore dei clienti finali nei casi di mancato rispetto degli standard previsti dalla regolazione; l’assenza di motivazioni adeguate nelle risposte ai reclami e alle richieste di rettifica di fatturazione. La sanzione finale irrogata è di 802 mila euro. Le deliberazioni sono disponibili sul sito www.autorita.energia.it

[1] Verifiche ispettive relative al periodo II semestre 2009 – I semestre 2010 effettuate nel gennaio 2011 ai sensi della deliberazione VIS 143/10, con successive fasi di riesame delle risultanze istruttorie a causa della complessità del procedimento e del contenzioso in atto presso la Giustizia amministrativa.

 

(Comunicato stampa AEEGSI del 9-12/2016)

 

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