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Maggiori tutele nei contratti di gas e luce

Comunicato stampa AEEG

 

Dal prossimo 13 giugno, i clienti domestici che stipulano un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica e/o di gas potranno beneficiare di maggiori tutele. Nello specifico, i consumatori dovranno ricevere maggiori informazioni pre-contrattuali dal venditore, avranno non più 10 ma 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento e potranno chiedere di accelerare il cambio di fornitore rinunciando al periodo di ripensamento.
E’ quanto prevede la delibera 266/2014/R/com dell’Autorità per l’energia in attuazione del d.lgs. 21/14 di recepimento della direttiva 2011/83/UE che integra e modifica alcune previsioni del Codice di consumo sui diritti dei consumatori.

Le novità riguardano tutti i contratti, anche quelli conclusi a distanza – ad esempio al telefono o su internet o fuori dei locali commerciali – e vanno a modificare in parte il Codice di condotta commerciale dell’Autorità, ma anche alcuni provvedimenti di regolazione, come quelli sull’accesso ai servizi di distribuzione, sul diritto di recesso, sul cambio di fornitore e sui contratti non richiesti.
In particolare per i contratti non richiesti, le cosiddette misure preventive (telefonate o lettere di conferma della volontà del cliente di aderire a quel contratto introdotte con la delibera153/2012) vengono sostituite dai nuovi obblighi del Codice del consumo, molto articolati e stringenti, a livello di ‘prevenzione’ dei contratti non richiesti, per quel che riguarda le indicazioni da fornire ai consumatori e la verifica del consenso per accertare la volontà di stipulare un nuovo contratto o cambiare fornitore.

Di fatto, per i contratti conclusi fuori dei locali commerciali, il venditore dovrà fornire al consumatore una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su supporto cartaceo o altro mezzo durevole che consenta al consumatore di conservare le informazioni (come ad esempio una mail, un cd); per i contratti a distanza il venditore dovrà dare al cliente la conferma del contratto (su mezzo durevole) prima che la fornitura inizi.
Per i contratti che si devono concludere per telefono, anche l’offerta dovrà essere confermata al consumatore che sarà vincolato solo dopo averla firmata o comunque accettata secondo quanto previsto dal Codice del consumo.
Non vengono invece modificate le procedure di ripristino introdotte nel 2012 dall’Autorità, in quanto queste hanno l’obiettivo di consentire al cliente di tornare al venditore precedente – rispetto a quello apparentemente “non voluto” – attraverso un percorso semplificato, con una finalità di tutela diversa e non sovrapponibile alle previsioni del Codice del consumo (come la tutela giudiziaria o il ricorso all’Antitrust ai quali i consumatori restano comunque liberi di aderire).
L’Autorità ha inoltre avviato un procedimento di consultazione rispetto ad altre novità introdotte dal Codice del consumo che potrebbero avere un’incidenza particolare sul Codice di condotta commerciale. Fra queste, l’indicazione del prezzo di fornitura di elettricità e gas comprensivo delle imposte, diversamente da quanto previsto oggi dal Codice di condotta commerciale, e la definizione degli elementi da inserire nel modulo-tipo per esercitare il diritto di ripensamento, in modo da garantire un’uniformità di utilizzo nel settore energetico.

 

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Incontri con i cittadini sul tema dell'energia

Che cos’è il mercato libero dell’energia? Come posso leggere correttamente la bolletta? Si risparmia davvero con le nuove offerte? Queste e altre domande possono essere poste ai nostri collaboratori Ester Anderlini e Maurizio Gentilini che martedì 17 giugno a partire dalle 15.30 incontreranno i cittadini presso il Centro Rosa Marchi in via Nenni 11 a Bologna e mercoledì 18 giugno dalle ore 15 presso il Centro Villa Torchi in Via Colombarola 46 a Bologna

Gli incontri sono aperti a tutti e ovviamente gratuiti.
Si parlerà di offerte, tariffe, ma anche di risparmio energetico e buone pratiche di consumo dell’energia.

Vi aspettiamo!

Volantino Marchi energia 17-6-14

Volantino Villa Torchi energia 18-6-14

 

 

 

E.A.

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Novità sui contratti telefonici di servizi

È stata approvata all’unanimità dalla Commissione Industria e dalla Commissione Europa del Senato la proposta della senatrice Fissore che modifica la formazione dei contratti tramite telefono. Finora, per la stipula di un contratto di servizi (somministrazione di gas e energia elettrica, pay tv, adsl e telefono ecc) bastava l’assenso verbale del consumatore, il “si” detto al telefono e registato dal venditore.
La proposta approvata prevede invece la forma scritta e quindi la firma del consumatore sul contratto cartaceo.
Non possiamo che accogliere positivamente la novità, che mette fine ad anni di pratiche scorrette e disagi per i consumatori, e ci auguriamo che la legge definitiva veda la luce il prima possibile.

 

E.A.

 

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Contratti porta a porta: cosa fare (e cosa non fare)

Non accenna a calare il numero di persone che si rivolgono ai nostri uffici chiedendoci un consiglio o un aiuto riguardo a contratti stipulati a casa propria. La tecnica di vendita dei contatti porta a porta è molto utilizzata dai soggetti più disparati: dai “classici” venditori di aspirapolveri e prodotti per la casa agli agenti delle società di energia, e mentre le tecniche di persuasione degli agenti sono sempre più raffinate e insistenti,  purtroppo non si può dire altrettanto dell’informazione e della consapevolezza dei consumatori. In questa breve guida spieghiamo (per l’ennesima volta!) cosa fare e cosa non fare in caso di contratti porta a porta.

1) Innanzitutto, non è obbligatorio aprire la porta a chiunque suoni il nostro campanello. Anche a rischio di apparire maleducati, basta semplicemente dire che non si è interessati e chiudere la porta per evitare la maggior parte dei problemi e dei fastidi. Al riguardo, ricordiamo che nessun operatore della propria banca, assicurazione, compagnia del gas o del telefono è autorizzato a riscuotere denaro presso il vostro domicilio; inoltre, per le eventuali modifiche contrattuali si viene generalmente invitati a recarsi presso gli uffici. Se si presenta un incaricato a casa, nel 99.99% dei casi è per stipulare un contratto nuovo, che non è assolutamente obbligatorio.

2) Se l’agente si presenta come incaricato di una certa società  verificare il cartellino identificativo che dovrebbe avere addosso; in caso di dubbi è sempre bene fare prima una telefonata di conferma alla società; se i dubbi persistono non fare entrare nessuno. È successo spesso di truffatori o ladri che si sono spacciati per incaricati della società del gas o della luce per farsi aprire la porta; in caso di persone particolarmente insistenti chiamate i Carabinieri.

3) Se si è ragionavolmente certi che l’agente non è un truffatore ma un vero incaricato commerciale e si decide di sentire cosa ha da proporre, la regola d’oro è  non mostrare alcun documento (carta di identità, codice fiscale, bolletta, vecchio contratto ecc) che contenga i vostri dati personali.

4) Se le proposte dell’agente suonano interessanti, è bene comunque non firmare nulla sul posto. Fatevi lasciare tutti i documenti utili per farvi un’idea più ragionata, sarete sempre in tempo a contattare voi stessi la società e stipulare il contratto in seguito. Pensandoci bene, vi accorgerete che quell’acquisto che sembrava tanto conveniente nelle parole dell’agente forse non fa per voi. Ho davvero bisogno di cambiare gestore dell’energia elettrica? Davvero mi serve quell’asporapolvere ultimo modello che costa quanto uno stipendio? È così conveniente questo rilevatore di fumo a 400 euro o magari si trova di meglio in un negozio? Sono domande che spesso ci facciamo quando è troppo tardi. Potete anche chiedere con calma un parere ad un amico, un parente o una associazione di consumatori. Importante: non firmare nessuna “proposta di contratto”, “foglio visita” o “foglio privacy” se non volete rischiare di ritrovarvi con un vincolo contrattuale.

5) In ogni caso, prima di firmare o di permettere che l’agente raccolga i vostri dati personali, leggete bene tutti i fogli, con attenzione, anche le clausole scritte in piccolo. In caso di dubbi chiedete spiegazioni e se non vi vengono date non firmate. Se, in particolare, vi vengono sottoposti dei documenti in carta intestata di banche o finanziarie, siate scrupolosi nel leggere tutto. Le promesse dette a voce dall’agente non valgono nulla se non sono riportate nero su bianco nel contratto.

6) Ecco, è fatta: avete firmato un contratto e ora che l’agente è uscito vi accorgete che non è poi così conveniente come sembrava. La legge prevede fortunatamente per il consumatore il diritto di recesso dai contratti stipulati fuori dai locali commerciali (a casa, nel posto di lavoro, per strada) o a distanza (internet, telefono, televendita): occorre inviare una raccomandata a/r all’indirizzo indicato nel contratto entro 10 giorni lavorativi dalla data della sottoscrizione. Se insieme al contratto di vendita avete firmato anche un contratto di finanziamento, inviate la raccomandata di recesso anche alla società finanziaria. Se avete già ricevuto merce occorre spedirla indietro a vostre spese. Le somme pagate all’agente per il contratto (sotto forma di anticipi o saldo del prezzo) vi devono essere restituite.

7) in caso di problemi o se desiderate un aiuto per la raccomandata di recesso, contattate l’associazione dei consumatori più vicina. La Federconsumatori Bologna è disponibile al n.051/6087120 o alla sede di Via del Porto, 16.

8) Diffondete questa guida a più persone possibile: vicini, parenti, persone anziane. La prevenzione innanzitutto!

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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L'ENERGIA GIUSTA – Conferenza sul mondo dell'energia elettrica e del gas in Italia.

La discussione sul mondo dell’energia in Italia è focalizzata spesso sui suoi aspetti negativi, come il peso crescente delle bollette di luce e gas sui bilanci familiari o le pratiche commerciali scorrette legate alla vendita di contratti, ma si tratta invece di un argomento complesso e articolato, la cui conoscenza rende il cittadino in grado orientarsi meglio tra le diverse offerte, per poter scegliere più liberamente, risparmiare e consumare meno e in modo più responsabile.

Per questo il giorno GIOVEDI’ 5 DICEMBRE 2013 ALLE ORE 14,30
presso il: CENTRO SOCIALE TIRO A SEGNO, VIA DEL TIRO A SEGNO, 2 IMOLA,

è stato organizzato in maniera congiunta da Adoc (Associazione per la Difesa e l’orientamento dei Consumatori) e Federconsumatori, l’incontro-dibattito sul tema energetico dal titolo “L’energia giusta”.

I relatori Patrizio Barbieri di ADOC e Anna Dal Cero di Federconsumatori parleranno nei loro interventi del mondo dell’energia elettrica e del gas in Italia e tratteranno nello specifico i seguenti argomenti: come orientarsi tra le offerte commerciali, conoscere il mercato dell’energia elettrica e del gas in Italia: dalla liberalizzazione a oggi, conoscere i diritti dei consumatori nel mercato energetico, imparare a leggere le bollette e trovare le anomalie, il bonus sociale: chi può riceverlo e come, efficienza energetica: come risparmiare sprecando meno nelle case.

Al termine dell’esposizione dei relatori seguirà lo spazio dedicato alle domande e al dibattito.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Mercato libero gas e luce: i risultati della 7a indagine nazionale

A 10 anni dalla liberalizzazione in Europa e in Italia per l’energia, il giudizio è fortemente insoddisfacente per i consumatori. Nonostante la presenza di ben 229 venditori domestici di energia elettrica e 312 per il gas, la grande maggioranza dei passaggi dal mercato tutelato a quello libero sono avvenuti tra venditori verticalmente integrati (vale a dire senza effettuare un cambio vero e proprio di società di vendita).

Non solo i livelli di switching sono bassi, ma vi è anche una diffusa passività dei consumatori, che molto spesso non conoscono a fondo le proposte da loro stessi sottoscritte.

Il quadro che ne deriva è desolante, fatto di scarsa concorrenza, proposte poco trasparenti e carente informazione ai cittadini.

Secondo l’indagine dell’Autorità per l’Energia per il periodo relativo al 2011, la maggior parte degli utenti domestici passati dal mercato tutelato a quello libero hanno sottoscritto, per quanto riguarda l’energia elettrica, contratti più onerosi in media del +12,8% rispetto al mercato di maggior tutela; per quanto riguarda il gas tali contratti sono risultati più onerosi mediamente del +4% rispetto al mercato tutelato.

Come avevamo denunciato da tempo, appare evidente come il mercato libero sia poco allettante per gli utenti, che riscontrano ancora enormi difficoltà nel districarsi tra le varie offerte. Eppure, grazie ad un attento confronto, i risparmi, pur contenuti, e gli svantaggi sono possibili, come emerge dai risultati della 7° Indagine a campione nazionale sulle offerte dei venditori di gas ed elettricità nel libero mercato (per uso domestico) a cura del C.R.E.E.F della Federconsumatori Nazionale.

 

GAS

Le tre migliori offerte rilevate nell’indagine permettono un risparmio sulla bolletta annua dal -12% al -9% rispetto al mercato di maggior tutela. L’anno scorso il risparmio oscillava (sempre per le tre migliori offerte) dal -8,2% al -2,5%. Con gli ultimi dati stiamo registrando una inversione di tendenza che auspichiamo si consolidi nel trend e nel tempo a vantaggio dei consumatori.

 

ELETTRICITA’

-Per le offerte indicizzate il risparmio relativo alla miglior offerta per un consumo di 2700 kw/h annui è calato dal 10,70% del 2010, al 5,39% di settembre 2013. (la serie storica dei dati è disponibile nell’indagine in allegato).

-Per le offerte a prezzo bloccato sempre per il consumo di 2700 kw/h annuo il risparmio con la miglior offerta è passato dall’11,38% del 2010, al 10,62% del settembre 2013. Anche le offerte più onerose rispetto al mercato di maggior tutela per il medesimo consumo oscillano dal +11,44% al +5.31% (la serie storica dei dati è disponibile nell’indagine in allegato).

 

In entrambi i casi le offerte più convenienti rimangono quelle sottoscritte online, ancora circoscritte ad appena il 2% delle attivazioni.

“È dunque evidente come il mercato libero dell’energia abbia tradito le aspettative dei cittadini. E’ indispensabile che si apra nel Paese un forte dibattito per la creazione di un mercato “vero” a favore dei consumatori” – dichiara Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori.

Per questo proponiamo alcune profonde modifiche all’insegna di una vera competitività e di una reale trasparenza. In primo luogo è necessario adottare un linguaggio omogeneo tra le diverse aziende, in modo da facilitare la comparazione delle offerte. Inoltre bisogna avviare un’opera di grande informazione per accrescere la consapevolezza degli utenti, mettendo a loro disposizione tutti gli elementi necessari ad effettuare scelte ponderate e consapevoli. In tal senso è indispensabile rendere obbligatorio per le aziende l’inserimento delle proprie offerte nel “Trova offerte” messo a disposizione dall’Autorità per l’Energia. Infine è necessario fornire ai cittadini degli strumenti univoci per quantificare servizi aggiuntivi quali: raccolta punti, rifornimenti di carburante, manutenzione della caldaia, kit per il risparmio energetico, ecc., che possono risultare fuorvianti nella valutazione delle offerte.

Chiediamo inoltre all’AEEG di regolare con maggiore efficienza i diritti dei consumatori, in particolar modo degli utenti che passano dal mercato tutelato a quello libero, che risultano essere i maggiori interessati da disservizi e problemi: basti pensare che sono stati 416.000 i reclami scritti complessivi (energia elettrica e gas) presentati dagli utenti italiani nel 2012, ben il +24% rispetto all’anno precedente.

Il materiale dell’indagine:
7° indagine gas sett13
7° Indagine gas tab sett13
indagine energia ott. 2013
tabella energia sett.2013
tabelle 7° indag, gas sett 13

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Federconsumatori NON effettua visite porta a porta!

A volte ritornano: dopo oltre due anni dalla prima segnalazione, ancora una volta ci viene comunicato che nel territorio provinciale alcuni soggetti stanno visitando i cittadini porta a porta spacciandosi per  incaricati Federconsumatori e proponendo un fantomatico “aggiornamento gratuito delle tariffe dell’elettricità”.

Ancora una volta, siamo costratti a ribadire che nessun incaricato Federconsumatori è o sarà mai autorizzato ad effettuare visite porta a porta per sollecitare la firma di documenti: questi agenti altro non sono che rappresentanti delle società del mercato libero dell’energia, che cercano in tutti i modi di carpire il consenso dei consumatori alla sottoscrizione di contratti.

Siamo di fronte all’ennesimo sotterfugio messo in atto per indurre i consumatori a passare al mercato libero dell’energia elettrica e del gas: dopo la falsificazione di firme, le vessazioni telefoniche, le menzogne, le omissioni e le mezze verità, ci chiediamo cosa stia ancora aspettando l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas per intervenire con decisione e ripulire il mercato di questi soggetti.

Da parte nostra, chiediamo a chiunque abbia ricevuto la visita di un sedicente “incaricato Federconsumatori” di non firmare nulla, non mostrare alcuna bolletta e nel caso chiamare i Carabinieri. Vi preghiamo anche di avvisarci il prima possibile, indicandoci se possibile il nome o il marchio della vera società che questi truffatori rappresentano, affinché possiamo procedere con tutte le denuncie del caso.

Infine, ricordiamo che per tutti i contratti sottoscritti fuori dai locali commerciali è prevista per legge la facoltà di recedere entro 10 giorni lavorativi con raccomandata a/r.

I nostri uffici sono a disposizione per assistenza e chiarimenti.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Tornano le bollette nelle zone terremotate: le agevolazioni e le rate

A seguito delle numerose richieste e della serie di assemblee che abbiamo tenuto sul territorio, pubblichiamo un riepilogo sulle agevolazioni che spettano agli abitanti delle zone colpite dal terremoto del maggio 2012, e su come si comporteranno alcune delle principali aziende.

Le agevolazioni: per il periodo  20 maggio 2012 – 19 maggio 2014, sia per il gas che per l’energia elettrica è prevista una riduzione del 50% dei corrispettivi per l’utilizzo della rete (nel periodo 20/5/2012 – 19/5/2013) e del 40% degli oneri generali (nel periodo dal 20/5/2013 al 19/5/2014). Sono quindi scontati i servizi di rete, non i servizi di vendita e le imposte. Come questo si traduce in termini di sconto complessivo sul totale non è facilmente determinabile, perché dipende dal consumo; in linea di massima, possiamo dire che  le bollette di gas ed energia elettrica avranno uno sconto del loro ammontare complessivo compreso tra il 9 e il 15%.
Per l’acqua, è invece previsto uno sconto del 50% di tutte le voci della bolletta.
Le agevolazioni saranno calcolate AUTOMATICAMENTE (non serve fare richiesta) e sono OBBLIGATORIE  per tutti i gestori .
Inoltre, saranno gratuite le operazioni di nuove attivazioni, volture o subentri per le utenze domestiche richieste dai clienti la cui abitazione è inagibile, nonché le operazioni di disattivazione e successiva riattivazione utenze domestiche per immobili dichiarati inagibili.
I gestori che nel periodo di sospensione della fatturazione non hanno emesso fattura (ad es. le società del gruppo Enel) emetteranno la bolletta cumulativa già calcolata con le agevolazioni. Invece, i gestori che hanno comunque emesso fattura ma hanno sospeso solo i pagamenti dovranno emettere un conguaglio che restituisca le somme oggetto di agevolazione.
Chi si è spostato in altra abitazione a seguito di inagibilità della casa ha diritto alle agevolazioni, facendo richiesta.

Le rateizzazioni: L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha stabilito che gli addebiti di gas ed energia elettrica accumulati nel periodo di sospensione devono essere rateizzati senza interessi in 24 rate mensili. Per l’acqua, la rateazione è in 12 rate mensili, sempre senza interessi. Non potranno essere rateizzati importi inferiori a 100 euro per il servizio gas e a 50 euro per il servizio elettrico.

Sulla rateazione, le prassi dei vari gestori sono diverse:
– Enel Servizio Elettrico emetterà una unica bolletta per tutto il periodo di sospensione,già calcolata con le agevolazioni, che conterrà anche il bollettino di pagamento per pagare in un’unica soluzione. Chi volesse usufruire delle rate, che sono automatiche, non dovrà fare nulla: entro pochi giorni arriveranno i bolletini di pagamento delle varie rate.
– Enel Energia emetterà un’unica bolletta per il periodo di sospensione, già calcolata con le agevolazioni, con allegati i bollettini di pagamento delle rate. Chi volesse pagare in un’unica soluzione può farlo chiamando il servizio clienti Enel Energia.
– Hera non ha sospeso l’emissione delle bollette, ma soltanto il pagamento. Per questo motivo, i clienti Hera riceveranno entro il 31 luglio una bolletta di storno che rimborsa le agevolazioni. Chi non avesse pagato nel frattempo  le bollette  avrà la bolletta gas e/o luce rateizzata automaticamente in 24 rate (12 per la bolletta acqua) per i primi  sei mesi dal sisma: fino al novembre 2012. Nel periodo successivo (da novembre 2012 a maggio 2013) Hera, interpretando alla lettera la delibera AEEG, non concederà 24 o 12 rate ma, su richiesta valuterà una rateazione con numero di rate inferiore.
Chi volesse pagare in unica soluzione dovrà richiederlo al Servizio Clienti.

La Federconsumatori Bologna è a disposizione per i cittadini che avessero dubbi i domande sull’applicazione delle agevolazioni e per chi necessiti di assistenza.
Nelle zone del sisma siamo presenti in diversi comuni: San Giovanni in Persiceto, Galliera, Crevalcore, San Giorgio di Piano, Funo di Argelato, San Pietro in Casale; sono comunque a disposizione anche gli altri sportelli dell’Associazione.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Agevolazioni per i Comuni terremotati, i chiarimenti dell'AEEG sulle bollette

L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha diramato una nota esplicativa con la quale chiarisce le modalità di applicazione della Delibera 6/2013.

Di seguito il comunicato apparso sul sito internet dell’AEEG:

Con la delibera 6/2013/R/com di gennaio l’Autorità per l’energia, dopo aver già sospeso nel 2012 per sei mesi i termini di pagamento delle bollette di energia elettrica e gas, dando attuazione al decreto legge n. 74/12, ha stabilito che le popolazioni colpite dal sisma del 20 maggio 2012 e successivi hanno diritto a rateizzazioni automatiche senza interessi, per un periodo minimo di due anni (un anno per il servizio idrico), da applicarsi sia alle forniture in servizio di tutela sia sul libero mercato, all’azzeramento dei costi per eventuali nuove connessioni, subentri o volture richieste da soggetti la cui abitazione è inagibile e alla riduzione del 50% delle tariffe di rete e degli oneri generali in bolletta.

In seguito sono pervenute all’Autorità alcune richieste di chiarimenti/modifica da parte degli operatori che hanno reso necessario la predisposizione di una delibera di integrazione delle modalità applicative (delibera 105/2013/R/com).
Di seguito le principali integrazioni/modifiche previste:

Identificazione dei soggetti beneficiari delle agevolazioni

La delibera 6/2013/R/com non fornisce un elenco dei comuni oggetto delle agevolazioni previste dalla medesima delibera, ma effettua un rinvio alla normativa primaria che, essendosi stratificata nel tempo, risulta di non univoca interpretazione. Conseguentemente l’Autorità ha ritenuto opportuno precisare che tra i soggetti beneficiari delle agevolazioni sono incluse le utenze di energia elettrica, gas naturale e del servizio idrico, nonché di utenze gas direttamente allacciate alla rete di trasporto:

– situate nei comuni elencati nell’allegato 1 del decreto ministeriale 1 giugno 2012 ( ivi inclusi i comuni di Mantova, Ferrara e Motteggiana, che sono stati aggiunti all’elenco di cui sopra dal decreto legge n. 174/12);
– nella titolarità di soggetti con immobili dichiarati inagibili siti nelle città di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, anche per punti di fornitura diversi da quelli del medesimo immobile inagibile;
– nella titolarità di soggetti con immobili dichiarati inagibili siti nei comuni di Castel d’Ario, Commessaggio, Dosolo, Pomponesco, Viadana, Adria, Bergantino, Castelnovo Bariano, Fiesso Umbertiano, Casalmaggiore, Casteldidone, Corte dè Frati, Piadena, San Daniele Po, Robecco d’Oglio e Argenta, anche per punti di fornitura diversi da quelli del medesimo immobile inagibile.

Agevolazioni per il settore elettrico, gas e idrico

– Agevolazioni per il servizio di connessione per gli utenti domestici
La delibera 6/2013/R/com prevede agevolazioni per il servizio di connessione/attivazione della fornitura per gli utenti domestici che sono stati costretti a spostarsi in un altro immobile a seguito dell’inagibilità dell’immobile originario. La delibera prevede pertanto l’introduzione di agevolazioni per la disattivazione e successiva riattivazione di punti di fornitura domestici in immobili inagibili.

– Chiarimento in merito alle procedure semplificate di attivazione delle forniture gas
La delibera 6/2013/R/com prevede che la fornitura di gas naturale è attivata mediante le procedure semplificate, che non comportano il pagamento dei corrispettivi.
Poiché è stata segnalata l’incertezza circa la possibilità, per il cliente finale, di optare liberamente tra la procedura ordinaria (delibera 40/04) di accertamento documentale e la procedura semplificata, si precisa la possibilità di optare per la procedura ordinaria, fermo restando, in questo caso, il pagamento del relativo corrispettivo.

Conguagli e rateizzazioni

Facendo seguito alle segnalazioni pervenute degli operatori di difficoltà operative in merito a conguagli e rateizzazioni, la delibera 105/2013/R/com prevede che:

– l’impresa distributrice provveda, a mezzo di comunicazione diversa dai documenti di fatturazione, a dare evidenza all’esercente la vendita dell’avvenuta applicazione delle agevolazioni;
– il periodo di rateizzazione, qualora la rateizzazione non risulti ancora avviata alla data della presente delibera, decorra dalla data di ricevimento, da parte del cliente/utente finale, della relativa comunicazione dell’esercente la vendita;
– l’esercente la vendita adempia gli obblighi di comunicazione, verso i clienti/utenti finali precedentemente serviti, a mezzo comunicazioni diverse dalle fatture;
– il cliente/utente finale non possa più richiedere all’esercente la vendita o al gestore del servizio idrico un piano di rateizzazione su un periodo inferiore ai 24 (energia elettrica e gas)/12 (servizio idrico) mesi previsti, pur rimanendo ferma la facoltà per l’esercente di predisporre volontariamente,  piani di rateizzazione anche di durata inferiore;
– sia posticipato al 31 luglio 2013 il termine entro il quale l’esercente la vendita o il gestore del servizio idrico che ha abbiano sospeso la fatturazione provvede all’emissione di un’unica fattura, confermando comunque che tale fattura, relativa agli importi non fatturati, tenga conto delle agevolazioni previste e che il piano di rateizzazione prescritto sia contestuale e decorra dalla data di emissione della suddetta fattura;
– l’esercente la vendita o il gestore del servizio idrico che, per il periodo successivo al 20 maggio 2012, non abbiano sospeso la fatturazione, provveda, entro il 31 luglio 2013, all’emissione di un’unica fattura di conguaglio degli importi già fatturati che tenga conto delle agevolazioni previste e riveda contestualmente gli importi già oggetto di rateizzazione al netto delle rate già eventualmente corrisposte dal cliente/utente finale o provveda comunque all’accredito attraverso modalità alternative.


 

 

 

E.A.
Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Gas e luce: nuove disposizioni per i casi di morosità

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il gas ha emanato un provvedimento, che entrerà pienamente in vigore tra due mesi, con la quale si fissano modalità e  tempi più certi e trasparenti per la gestione delle bollette non pagate di luce e gas, in particolare nei casi in cui il gestore voglia interrompere la fornitura per morosità. Questo il testo del comunicato stampa dell’AEEG:

In arrivo nuove regole per garantire ai consumatori tempi certi e una tempestiva informazione in  caso di bollette non pagate alla scadenza. Con la delibera 67/2013/R/com,  l’Autorità per l’energia ha infatti introdotto alcune garanzie innovative nella procedura dicostituzione in mora e per l’eventuale successiva richiesta di sospensione della fornitura da parte dei venditori al dettaglio di energia elettrica e gas.
L’obiettivo  è di evitare la sospensione della fornitura per morosità, senza che il cliente abbia ricevuto la comunicazione in tempo utile per effettuare il pagamento. 
In particolare, l’Autorità ha stabilito tempistiche certe, documentate e congrue sia per il termine ultimo di pagamento dopo la costituzione in mora, sia per la successiva richiesta di sospensione della fornitura in caso prolungato inadempimento del cliente finale. 

Un’altra novità di rilievo è che prima di richiedere la sospensione della fornitura per morosità, nei casi di  conguagli o di importi anomali, il venditore dovrà rispondere ai reclami scritti dei clienti.
In caso di mancato rispetto di queste nuove regole sono previsti indennizzi automatici in bolletta favore del cliente finale: il venditore è tenuto a corrispondere al consumatore 30 euro nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora a mezzo raccomandata; 20 euro nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità e il venditore, pur avendo inviato la raccomandata, non abbia rispettato le tempistiche previste dalla regolazione. In tutti questi casi, comunque, al consumatore non può essere richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo relativo alla sospensione o riattivazione della fornitura.

Il provvedimento nel dettaglio

Il provvedimento dell’Autorità, introdotto dopo una specifica consultazione con le parti interessate, stabilisce che in caso di bollette non pagate,  il venditore non potrà  procedere alla richiesta di sospensione della fornitura senza prima aver inviato al cliente finale, perraccomandata, una comunicazione di messa in mora con l’evidenza della data precisa del giorno d’emissione della comunicazione di costituzione in mora. Tale comunicazione, nel caso in cui il venditore non sia in grado di documentare la data di effettivo invio dellaraccomandata, dovrà essere consegnata al vettore postale entro e non oltre 3 giorni lavorativi dall’emissione; inoltre, dovrà essere garantito, dall’emissione, un tempo minimo di 20 giorni solari per il pagamento da parte del cliente finale. 

La comunicazione della costituzione in mora deve indicare con chiarezza il termine ultimo di pagamento e il termine, decorso il quale il venditore potrà richiedere all’impresa di distribuzione di sospendere la fornitura nel caso in cui il pagamento non venisse effettuato. Quest’ultimo termine non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi a decorre dall’ultimo giorno utile per il pagamento indicato nella comunicazione di costituzione in mora (vale a dire decorrente dalla scadenza di 20 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione stessa).  Nel caso in cui il venditore prenda a riferimento la data di effettivo invio della raccomandata contenente la costituzione in mora, il termine minimo di pagamento è, invece, pari a 15 giorni solari dall’invio decorrenti dalla spedizione della raccomandata. 

Il provvedimento (delibera 67/2013/R/com) è pubblicato sul sito www.autorita.energia.it: entrerà in vigore decorsi due mesi, al fine di tener conto delle tempistiche di adeguamento dei sistemi informativi dei venditori per la gestione delle comunicazioni e l’aggiornamento dei testi contrattuali. 

 

 

 

E.A.

 

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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