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INPS: possibile delegare l’identità digitale nei rapporti con l’Istituto

Il Decreto Legge “Semplificazioni” (d.l. 31 maggio 2021, n. 77), che ha interessato il dibattito pubblico principalmente per le misure relative all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed alla realizzazione di grandi opere, includeva alcune disposizioni dedicate al superamento del divario digitale. Il decreto, infatti, all’articolo 38, ha introdotto nel Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD, d.lgs. 82/2005) il Sistema di Gestione delle Deleghe (SGD), per permettere a chi ha difficoltà nell’utilizzo degli strumenti informatici di delegare ad altro soggetto titolare di SPID l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Il Sistema, come gli altri progetti inclusi nel PNRR, è progressivamente concretizzato investendo le risorse che l’Unione europea ha reso disponibili a seguito dell’approvazione definitiva del Piano stesso.

Nei rapporti con l’Istituto Nazione di Previdenza Sociale (INPS), è già possibile delegare la propria identità digitale. La nuova funzionalità della delega dell’identità digitale è stata introdotta dalla circolare INPS 12 agosto 2021, n. 127: i cittadini impossibilitati ad utilizzare in autonomia i servizi online INPS possono delegare una persona di fiducia all’esercizio dei propri diritti nei confronti dell’Istituto, mentre i tutori, i curatori, gli amministratori di sostegno e chi eserciti la potestà genitoriale possono esercitare i diritti dei rispettivi soggetti rappresentati e dei minori.

La delega registrata online è immediatamente attiva ed ha una durata minima di 30 giorni. Per la durata di 30 giorni non può essere revocata online, ma solo recandosi ad uno sportello INPS. Si prevede un numero massimo di tre deleghe in capo allo stesso delegato, ad eccezione di chi sia tutore, curatore o amministratore di sostegno.

Se dal mese di agosto 2021 la richiesta può essere effettuata direttamente dal delegante presso una qualsiasi sede territoriale dell’INPS – esibendo il modulo di richiesta di registrazione delega dell’identità digitale e la copia del documento di riconoscimento del delegante -, dal 1 ottobre da poco trascorso è possibile registrare o revocare direttamente online la delega a una persona di fiducia accedendo all’area riservata MyINPS, sezione “Deleghe identità digitali” (messaggio INPS 1 ottobre 2021, n. 3305).

Attenzione, tuttavia, alle modalità di accesso all’area riservata MyINPS. Come per gli altri servizi online offerti da INPS, dal 1 ottobre 2021 non è più possibile accedere con le precedenti credenziali (nome utente e PIN), ma è necessario utilizzare uno tra i seguenti sistemi di autenticazione: Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID); Carta d’Identità Elettronica (CIE); Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Dal 1° ottobre 2021 l’INPS rilascia il PIN come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto solo a cittadini residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano.

La sede Federconsumatori Bologna, in via Gramsci 3, è un punto registrazione e identificazione SPID, ovvero uno degli uffici presso cui prendere appuntamento per avviare o completare la procedura di registrazione, con il documento d’identità inserito nella richiesta e la Tessera Sanitaria. Per maggiori informazioni e prenotazioni, chiamare il numero 051/255810 oppure scrivere una email a info@federconsumatoribologna.it.

Foto di TheDigitalWay da Pixabay

Realizzato con fondi Ministero Sviluppo Economico. Riparto 2020.

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Le istruzioni per chiedere il bonus donne incinte

E’ operativo il bonus c.d.   mamma domani previsto nella legge di bilancio 2017, un sostegno economico pari a 800 euro da richiedere nel caso di gravidanza o adozione di un minore. L’INPS ha infatti stabilito tramite la circolare 39/2017 le istituzioni per rendere operativo il bonus.  Il premio non concorre alla formazione del reddito della futura madre, la quale, può richiederlo, dal settimo mese di gravidanza o all’atto di adozione.

chi può accedere? tutte le donne incinte o le donne madri con:

  •  residenza in italia;
  •  cittadinanza italiana o comunitaria;
  •  cittadinanza non comunitaria in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria ovvero del permesso di soggiorno Ue di lungo periodo o della carta di soggiorno per familiari di cittadini Ue.

Quando si ottiene?

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983.
  •  affidamento preadottivo nazionale o internazionale.

Come presentare domanda? la madre deve essere iscritta all’ INPS:

  • il premio deve essere richiesto dalla futura madre dopo il settimo mese di gravidanza con certificato sanitario di un medico specialista. Nel caso sia presentata in seguito al parto, fa fede l’autocertificazione della madre.
  • Per i premi inerenti l’adozione o l’affidamento la domanda dovrà allegare il provvedimento giudiziario definitivo o, dovrà indicare gli elementi per consentire all’ente di reperirlo.
  • Per le cittadine non comunitarie infine, la domanda dovrà allegare il documento di soggiorno o indicare la reperibilità di esso da parte dell’ente.

Istruzioni per la presentazione delle domande telematica:

Le domande andranno presentate per via telematica all’ INPS. Quanto alle istruzioni procedurali per le modalità di presentazione delle richieste e alle indicazioni contabili per i pagamenti, entrambe saranno fornite, precisa l’ente, con successivo messaggio, “nei tempi più rapidi possibili – e divulgate – nel modo più ampio, anche attraverso il proprio sito internet”.

Ecco la circolare dell‘INPS

per ulteriori informazioni ecco un articolo sul bonus.

 

 

E.A.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

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Parte il bonus bebè

Il bonus bebè per i nuovi nati e adottati a partire dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 è stato confermato. Finalmente il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto attuativo. Possono presentare domanda bonus bebè all’Inps le mamme che partoriranno uno più bimbi dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 o che adotteranno un bimbo in questo arco di tempo. Il pagamento del bonus, sarà mantenuto tale finché rimarranno invariati i requisiti di accesso al beneficio fiscale, e comunque non oltre il terzo anno del bambino. Il bonus vale 80 euro al mese. Possono fare domanda i nuclei familiari con un Isee non superiore a 25 mila euro. L’assegno raddoppia a 160 euro al mese per le famiglie con Isee non superiore a 7.000 euro. Ad avere accesso al bonus potrebbero essere 330 mila bambini su un totale di 500 mila che in media nascono in Italia ogni anno. Bisognerà presentare il modulo all’Inps direttamente in via telematica oppure recandosi presso Caf e Patronati, intermediari abilitati che provvederanno a compilare il modello di domanda e trasmetterlo online all’Istituto. La domanda va presentata dopo la nascita del bambino, poiché il pagamento mensile decorre dal mese di nascita o di entrata del figlio adottivo in famiglia. Una volta presentata la domanda bonus bebè all’INPS, l’Istituto provvede a verificare il possesso dei requisiti della neo mamma ed erogare le somme spettanti.

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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