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Coronavirus: Italo NTV continua a negare i rimborsi.

Federconsumatori pronta ad avviare ogni iniziativa utile a tutelare i diritti dei passeggeri.

Non bastano la paura, i disagi e le difficoltà causate dalla diffusione del coronavirus nel nostro Paese: a complicare la vita dei cittadini contribuiscono anche gli atteggiamenti vessatori e scorretti di alcune compagnie di trasporto, che si ostinano a negare i rimborsi per chi, evidentemente, rispettando le disposizioni del Governo, è impossibilitato a viaggiare.

Prima su tutte nel portare avanti condotte di questo tipo è Italo NTV, che non solo nega i rimborsi, ma non mette a disposizione dei cittadini riferimenti e contatti accessibili, fatto salvo un indirizzo pec e un numero verde a pagamento.

La compagnia spesso non risponde agli utenti e nega ogni confronto con le Associazioni dei Consumatori che, da tempo, tentano di promuovere canali semplificati per la risoluzione delle controversie con l’azienda.

Troviamo questa condotta inaccettabile da ogni punto di vista, a maggior ragione in un momento così delicato e difficile per i cittadini e per l’intero Paese.

Mentre altre aziende stanno disponendo rimborsi e voucher, Italo NTV non sente ragioni e sta violando i diritti dei passeggeri in aperto contrasto con le leggi vigenti.

Come Federconsumatori ci stiamo battendo affinché non solo questa, ma tutte le aziende di trasporto che ancora non lo avessero fatto, dispongano i dovuti rimborsi, anche sotto forma di voucher, ai cittadini, nonché il rimborso o il prolungamento della validità degli abbonamenti effettuati e non fruiti nel periodo di lockdown.

Non ci fermeremo qui, i nostri legali stanno studiando le forme più opportune di intervento per far valere i diritti negati dei passeggeri: le aziende non troveranno nella situazione di emergenza un alibi per cancellare con un colpo di spugna le tutele previste a favore dei cittadini

Invitiamo tutti i cittadini coinvolti da questi veri e propri abusi a contattarci per attivare le richieste di rimborso.

info@federconsumatoribologna.it – 051/255810

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Trasporto ferroviario: l'Autorità potrà multare le aziende inadempienti

A distanza di quattro anni dall’entrata in vigore, anche l’Italia si adegua alle norme europee sul trasporto ferroviario, contenute nel regolamento CE n.1371/2007: dal prossimo 21 maggio entrerà in vigore l’atteso provvedimento (D.lgs. 70/14) che attribuisce alla nuova Autorità di regolazione dei trasporti il potere di vigilanza sull’applicazione delle norme UE e fissa apposite sanzioni per chi trasgredisce agli obblighi previsti.
Un lungo ritardo, rimarcato più volte da Federconsumatori nelle sedi istituzionali, che è costato caro alla credibilità dell’Italia, deferita alla Corte di giustizia UE. Un’infrazione aggravata dalla circostanza che, a differenza di altri paesi dell’Unione, l’Italia non ha chiesto deroghe all’attuazione del regolamento.

Nei prossimi due mesi l’Autorità emanerà disposizioni di dettaglio per inoltrare i reclami con procedure semplificate e online, cosi come dovrà stabilire i dettagli delle sanzioni i cui importi sono già determinati nel decreto attuativo. Già oggi è possibile riassumere gli aspetti più importanti che saranno regolati dall’Autorità dei trasporti:

• accoglimento delle istanze dei viaggiatori che non ricevono riscontro entro 30 giorni ad un reclamo presentato alle imprese ferroviarie

• per ritardo in partenza o durante il viaggio: l’impresa ferroviaria è tenuta a informare al più presto i passeggeri sui ritardi e la soppressione di treni

• le imprese ferroviarie devono informare adeguatamente i passeggeri sulle modalità d’indennizzo

• le imprese di trasporto, i gestori delle stazioni e i tour operator sono tenuti a informare i passeggeri in merito ai loro diritti e ai loro obblighi

• per ritardo superiore a un’ora, si può richiedere il parziale rimborso del biglietto. Il risarcimento vale anche in caso di coincidenze perse e soppressioni

• qualora non sia disponibile nella stazione di partenza o nelle vicinanze alcun rivenditore, i biglietti si potranno acquistare a bordo del treno senza alcun sovrapprezzo

• sarà ora possibile trasportare la bicicletta sul treno purché sia maneggevole e “non pregiudichi il servizio ferroviario e il materiale rotabile lo consenta”

• nessuna discriminazione per garantire il trasporto di disabili e persone a mobilità ridotta.

Federconsumatori auspica che i provvedimenti attuativi che l’Autorità adotterà nei prossimi giorni siano chiari ed univoci. I consumatori devono vedere riconosciuta la certezza dei loro diritti riguardo alle modalità di reclamo e rimborsi per ritardi e soppressioni. Non sarebbe la prima volta che norme poco chiare o contraddittorie finiscano per andare a vantaggio delle imprese ferroviarie.
Un obiettivo che Federconsumatori intende perseguire seguendo con attenzione la fase attuativa, in particolare sui prossimi atti che dovranno adottare l’Autorità dei trasporti e il Ministero delle Infrastrutture. Tale fase attuativa deve essere preceduta, come richiediamo da tempo, da un necessario confronto con le associazioni dei consumatori.

Dal sito Federconsumatori Emilia-Romagna

 

 

E.A.

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