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Cooperativa Nuovi Angeli Azzurri: aggiornamenti sul processo

AGGIORNAMENTO (25/08/2021)
La Guardia di Finanza di Bologna ha eseguito, su disposizione del GIP Domenico Truppa, un decreto di sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca obbligatoria, fino alla somma complessiva di 650.000 euro, di beni mobili e immobili nella titolarità della sig. ra Fraiese.

Ci sono novità sulla vicenda delle cooperative di assistenza (tra cui Nuovi Angeli e Nuovi Angeli Azzurri) che lo scorso anno erano state sequestrate e la titolare indagata per sfruttamento di manodopera e truffa.

Qualche giorno fa è iniziata l’udienza preliminare del procedimento nei confronti della titolare, sig.ra Fraiese e degli altri imputati, per lo sfruttamento delle badanti e per truffa e appropriazione indebita nei confronti dei clienti, i quali avevano pagato senza ricevere alcun servizio.
Per alcuni di questi clienti , nostri associati, abbiamo depositato costituzione di parte civile nei confronti dell’imputata.
L’udienza preliminare non è conclusa ed è stata rinviata al 21/10/2021.


Quindi, sia ulteriori clienti che avessero subito truffa o appropriazione indebita, sia altri lavoratori sfruttati, sono ancora nei termini per costituirsi parte civile.
In particolare i clienti potranno scriverci su info@federconsumatoribologna.it , mentre i lavoratori possono rivolgersi all’ufficio legale della CGIL Bologna.

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Cooperativa Nuovi Angeli: assistenza alle famiglie

È di questi giorni la notizia del sequestro di varie cooperative di assistenza del bolognese, tra cui la “Nuovi Angeli” e Nuovi Angeli Azzurri” amministrate da un’imprenditrice 46enne arrestata dalla Guarda di Finanza per sfruttamento del lavoro.
Secondo quanto riportato dai giornali, il personale, soprattutto badanti, era sottopagato, senza ferie né contributi.

Anche le famiglie degli assistiti sono state danneggiate: si sono rivolti all’Associazione diversi consumatori per richiedere informazioni e tutela, in quanto avrebbero pagato in anticipo alla cooperativa servizi di assistenza poi non erogati e/o erogati solo parzialmente senza successivamente ricevere i rimborsi dovuti.

Le famiglie che ritengono di essere state conivolte loro malgrado nella vicenda e che hanno subito un danno possono rivolgersi ai nostri sportelli chiamandoci al n.051/255810 o scrivendoci su info@federconsumatoribologna.it per avere informazioni sulle iniziative di tutela sia in ambito civile che penale.

Foto: Ansa

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